Web Clip è una delle piccole funzionalità integrate nel browser Safari 3 e 4 per Mac OS X di cui molti non riescono a fare a meno. Semplice ma al contempo essenziale, Web Clip permette di creare widgets contenenti porzioni di pagine web da visualizzare nella Dashboard del proprio Mac. Basterà, infatti, aprire la pagina internet interessata e, facendo click sull’apposito pulsante nella barra degli strumenti di Safari (quello con su disegnate delle forbici e un rettangolo tratteggiato),

quasi tutta la pagina subirà (in maniera molto scenografica) una riduzione di luminosità, mentre ad essere illuminata resterà una area rettangolare le cui dimensioni si potranno regolare a proprio piacimento.

Una volta deciso quale porzione della pagina web sarà interessante monitorare, è sufficiente cliccare sul bottone Aggiungi e Safari creerà un widget nella Dashboard di Mac OS X, che mostrerà i dati di nostro interesse.
Come funziona Web Clip
Ora questo accade in condizioni normali. Quello che non tutti sanno, però, è che, contrariamente a quello che si potrebbe immaginare, ogni Web Clip che si creerà da Safari, viene gestito da un singolo widget sviluppato dalla Apple e che si chiama, ovviamente, “Clip web.wdgt” (presente nella cartella /Library/Widgets/).
Inizialmente credevo che Safari avesse il compito di creare un singolo widget “ad hoc” per ogni web clip creato, ma, in realtà, almeno dalle prove da me effettuate, non è accaduto così. Il risultato è stato che, se si elimina, più o meno accidentalmente, il file “Clip web.wdgt”, oltre a rimuovere tutti i web clip creati, sarà anche impossibile crearne di nuovi da Safari!
Ed è quello che è successo a me, quando, dopo aver creato un Web Clip, questo, per un manovra sbagliata col mouse, si era andato a nascondere nella parte alta della dashboard, tanto che non riuscivo neanche più a visionarlo e a rimuoverlo. Allora, per risolvere il problema, ho rimosso il file “Clip web.wdgt” e, se anche sembrava avessi risolto il problema, in realtà ne avevo creato uno più grande (ma me ne accorsi solo dopo qualche mese): cliccando sul pulsante per creare la Web Clip, era ancora possibile selezionare l’area di interesse della pagina web aperta, ma quando si cliccava sul pulsante “Aggiungi”, nella Dashboard non veniva creato alcun nuovo widget!
La soluzione
L’unica soluzione è quella di ripristinare il widget eliminato, che di default è installato su Mac OS X Leopard, ma che non è possibile trovare da nessun’altra parte sul web, neanche sul sito del supporto della Apple. Per evitare di reinstallare tutto (ipotesi assurda) o di dover scartabellare tutte le cartelle del DVD di installazione di Leopard alla ricerca del file (non ho potuto verificare se le reinstallazione del browser ripristini anche il widget incriminato), ho copiato il file “Clip web.wdgt” da un altro Mac che avevo a disposizione e tutto si è risolto nel migliore dei modi!
Quindi ho deciso, per evitarvi affannose ricerche sul web (non tutti hanno due Mac a casa o amici con a Mac a disposizione), di mettervi a disposizione per il download il file “Clip web.wdgt” che ho copiato dal mio sistema, in modo da permettervi il ripristino delle funzionalità di Web Clip.
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Download Clip Web.wdgt per Mac OS X Leopard |
| Size: 601.4 KB |

Così mi sono messo alla ricerca di una alternativa più veloce dei normali clienti per Mac OS X che si trovavano in giro e mi sono imbattutto, in una soluzione quantomeno inaspettata. Infatti, forse non tutti sanno che su Mac OS X 10.5 Leopard è presente una soluzione integrata alla condivisione schermo con VNC sia come client che come server e questa è risultata essere la migliore in assoluto.





Pensavo di aver
In Mac OS X, come qualsiasi sistema BSD, ci sono tre
Lo ZFS (Zettabyte File System) è il più moderno file system esistente e il più ricco di funzionalità innovative, anche se per contro, forse perché troppo rivoluzionario, è quello meno compatibile tra tutti. Infatti, concentrandoci solo sul mondo Mac (dato che per Windows ancora non è previsto alcuno sviluppo futuro), un disco formattato ZFS non verrà riconosciuto dal computer che non avrà almeno installato Mac OS 10.5 Leopard: quest’ultimo, però, riesce, almeno per ora, solamente a leggere il contenuto del disco ma non è ancora possibile scrivervi sopra (in pratica come avviene, nativamente, con i filesystem NTFS su Mac o, più semplicemente, per i CD-ROM di qualsiasi sistema operativo). In effetti mesi fa si supponeva che con Leopard vi fosse stato il supporto completo con ZFS ma, purtroppo Apple sta ancora sviluppando la funzionalità di scrittura sui dischi ZFS e ha promesso che in un aggiornamento successivo di Mac OS X 10.5 verrà aggiunta.
Se qualche mese fa scrissi che, a volte, poteva essere utile
La mia domanda quindi è: perchè appesantire il proprio agile sistema Mac se, anche senza Norton, si possono dormire sonni tranquilli sia dal punto di vista della stabilità del sistema operativo che dal punto di vista della sicurezza? Ma, soprattutto, per qualche motivo bisognerebbe installare un antivirus su un Mac?
Qualcuno asserisce che, se Apple aumenterà considerevolmente la sua quota di mercato o comunque diventerà più popolare, i pirati informatici potrebbero incrementare i loro sforzi per creare applicazioni malicius in grado di mettere in crisi la sicurezza del Mac OS X.

La soluzione è dove meno ce la aspetteremmo: in un widget da installare nella nostra Dashboard! Si chiama
Se Mac OS X 10.5 Leopard velocizza le macchine su cui viene installato rispetto a quando avevano installato Tiger, la stessa cosa
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