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Dal 2004 il blog di Antonio Troise

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gen 5 2009

HP Photosmart C4580 All-in-One: stampa ed esegue scansioni su rete WiFi ad un prezzo contenuto

Posted by Antonio Troise
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Ultimamente casa mia si sta popolando, come in una sorta di selezione naturale tecnologica, di dispositivi senza fili. L’ultimo mio acquisto, che consiglio a tutti coloro che, come me, hanno problemi di spazio, è una stampante multifunzione HP Photosmart C4580 All-in-One – WiFi. Infatti, fino ad ora, usavo una vecchia stampante a colori HP PSC 1300 Series, ottima per quello che deve fare, ma siccome non ho molto spazio da lasciare a questo tipo di oggetti ingombranti, l’avevo relegata in una posizione poco accessibile della stanza, ovviamente lontana dal mio iMac e da qualsiasi portatile. Ho provato, quindi, a metterla in rete con l’eccellente Base AirPort Express con AirTunes, ma i driver HP per la stampa (aggiornati anche all’ultima release compatibile con Leopard) funzionavano solo se la stampante era collegata via USB al mio Mac, mentre quando la collegavo via Wi-Fi, non la riconosceva. Ho provato, quindi ad installare gli ottimi driver OpenPrinting, e, se ora via wireless, la stampante veniva riconosciuta, le stampe a colori non venivano mai bene quanto una stampa via USB (quando venivano usati i driver HP). Inoltre, con AirTunes, non era possibile, forse giustamente, effettuare le scansioni via wireless, relegando, quindi, la base Airport ad un semplice riproduttore di musica senza fili della mia libreria iTunes. Probabilmente, questi problemi, erano dovuti al fatto che la mia stampante aveva qualche anno di età, e forse certe tecnologie, probabilmente di proposito in modo da favorire l’acquisto di nuovi prodotti, non le erano congeniali.

HP Photosmart C4580 All-in-One – WiFi

A questo punto la scelta di una stampante con wireless nativo era quasi obbligatoria, e, per essere sicuro che funzionasse con il mio iMac e Macbook Pro, mi sono rivolto all’Apple Store di Roma Est per andare a chiedere ulteriori dettagli sulla stampante HP Photosmart C4580 All-in-One – WiFi. Su internet avevo trovato alcune informazioni (oltre che una demo video), ma se tutti asserivano che era possibile stampare documenti e foto tramite rete wireless, nessuno parlava della scansione di documenti via wireless. Il dubbio era che consentisse la scansione solo tramite porta USB, connessione comunque presente e necessaria per la prima configurazione della rete wifi. Così mi sono rivolto ad uno dei dipendenti dell’Apple Store che, oltre ad essere, come sempre gentile e disponibile, non ha saputo, purtroppo, darmi una informazione corretta. Infatti, secondo lui, nessuna stampante Wi-Fi, anche quelle di fascia alta, permetteva la scansione di documenti e foto via wireless. In realtà, io nutrivo qualche dubbio su quella affermazione ma, non avendo trovato nulla sul web, ho iniziato a credere che avesse ragione. Così, sfruttando anche il fatto che, entro 15 giorni, è possibile riportare un prodotto all’Apple Store se non soddisfa i propri requisiti (e il rimborso avviene in contanti o con un buono, a seconda delle proprie esigenze), ho comprato comunque la stampante (al costo, che non si discostava molto da altri modelli USB, di 119€).

HP Photosmart C4580 Wireless

Arrivato a casa, ho iniziato la fase di di installazione della periferica e, se si toglie il fatto che per installare 340 MB di applicativi ci mette una decina di minuti, la configurazione della rete Wireless e di settaggio della periferica, è molto veloce. Insomma, nel giro di un quarto d’ora avevo la mia bella stampante funzionante sulla rete Wi-Fi. E il bello è che, oltre a permettere la stampa di documenti e foto su rete senza fili, permetteva anche il funzionamento dello scanner! Una vera comodità. Ora da qualsiasi parte voglio acquisire un documento o stampare una fotografia, non ho bisogno di alcun collegamento fisico!

Poi, se ci mettete che sul mio iPod Touch ho installato HP Photo iPrint, una applicazione gratuita dell’HP che permette di stampare le foto contenute sull’iPhone/iPod Touch direttamente con la propria stampante di rete collegata alla propria LAN wireless, capirete bene che la stampa, a casa mia, ora è divenuta una cosa davvero semplice e immediata.

Considerazioni su come migliorare l’Apple Store

Una considerazione sull’Apple Store di Roma Est: il negozio è bello, tutti sono disponibili e gentili. Ma credo che manchi la presenza di un super esperto, di un guru che sappia dare risposte ai quesiti di gente che, come me, va oltre le specifiche stampate sulla scatola. Se non fosse stato per il mio spirito un po’ geek da sperimentatore (certo che il fatto che potevo riportare la stampante entro 15gg mi ha aiutato molto nella scelta), ma tanti altri, dopo le informazioni sbagliate che mi erano state date, potevano andarsene senza effettuare qualcun acquisto, specie se cercavano una soluzione All-In-One senza fili. Ora, io capisco che sapere tutto è impossibile, ma ho notato come quando si va un po’ oltre, pochissimi dell’Apple Store reggono il passo (anche sono comunque più preparati di tanti altri). Ne ho incontrati solo un paio, all’inaugurazione, che erano esperti… ma il bello era che non erano italiani! Certo, direte voi, c’è il Genius Bar che poteva fare al caso mio (ma non credo siano molto più esperti di tanti altri), ma quando mi rivolgo ad un commesso, mi piacerebbe vedere l’onestà intellettuale di dire “non saprei, aspetti che chiedo a qualcuno”. La fiducia un negozio deve guadagnarsela!
Comunque, devo dire che, in generale, mi sono sempre trovato bene all’Apple Store e quest’ultima esperienza mi fa solo capire che, quando si fa un acquisito, è sempre bene ragionare con la propria testa oltre che a documentarsi prima sul prodotto!

Tag:airport, Apple, apple-store, hp, stampanti, wi-fi, wireless
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nov 20 2008

Sono stato all’Apple’s iPhone Tech Talk World Tour di Roma… ma non posso parlarne

Posted by Antonio Troise
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Ero già pronto per scrivere una dettagliata recensione, complessivamente positiva, dell’Apple’s iPhone Tech Talk World Tour, che si è tenuto ieri a Roma presso l’università La Sapienza, comprensiva di foto e impressioni personali, ma purtroppo, sebbene la società ha recentemente deciso di rimuovere le clausole di segretezza NDA (non disclosure agreement) dal contratto di sviluppo dell’iPhone, all’inizio della presentazione si è ricordato che vigeva il divieto assoluto di divulgare informazioni e foto su blog, flickr o altri social network su tutto quanto sarebbe stato detto durante la giornata.

Per cui, nella speranza che il divieto non prevedesse anche di non dire che il Tech Talk di Roma contenesse informazioni da non divulgare, vi lascio con un mistero che, come ricorda anche Andrea, non mi sarà possibile svelare (anche se forse chi è stato all’inaugurazione dell’Apple Store di Roma saprà risolvere): cosa contiene questa scatola bianca?

Scatola bianca

Unico rammarico è che non ho avuto tempo ne modo, di riuscire ad incontrare quanti conosco virtualmente grazie a questo blog e che hanno partecipato all’evento. Sarà per un’altra volta.

UPDATE: Qui, qui, qui e qui trovate anche le foto dell’evento e … del contenuto della misteriosa scatola :)

Tag:Apple, apple-store, iPhone
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gen 31 2008

Il Reality Distortion Field di Steve Jobs e il We’ll be back soon Effect degli Apple Store: analisi psicologica del ribaltamento del senso comune e delle strategie del marketing dell’attesa

Posted by Antonio Troise
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Quando si ha a che fare con personaggi famosi inevitabilmente si autoinnescano delle leggende metropolitane che possono durare anche decenni. E’ il caso, per esempio, di Steve Jobs, CEO della Apple, che sembra generare il famoso “Reality Distortion Field” (RDF) intorno a sé.
Sarà perché ammaliati dai suoi “One more thing…” nei Keynote (ribattezzati Stevenote, tanto influenti da avere una sua sezione anche in Wikipedia), sta di fatto che da tempo si dice che Steve Jobs sia in grado di applicare su chi lo ascolta un RDF (che si può paragonare alla stregua del carisma e del fascino) ovvero quella capacità iperbolica di fare marketing intelligente in grado di convincere praticamente chiunque di qualsiasi cosa.

One more thing...

Questa capacità, quindi, gli permetterebbe di plasmare e distorcere la realtà in modo da risultare vincente e convincente. Anche se questo termine è stato coniato alla Apple da Bud Tribble (prendendo spunto da un termine di Star Trek) nel lontano 1981 per descrivere il carisma peculiare di Steve Jobs, oggi il Reality Distortion Field indica, più in generale, l’abilità persuasiva dei managers, le cui conclusioni diventano commissioni appassionate per possibili progetti insani, senza considerare la praticità delle loro implementazioni o le forze competitive del mercato.

Il Reality Distortion Field di Steve Jobs
Lo strano mondo degli Apple Store e il We’ll be back soon Effect

Alla stessa stregua forse si può considerare l’Apple Appeal che questa azienda riesce ad ingenerare nei sui Apple Addicted. Certamente, oltre all’RDF di Steve Jobs, molto tecniche sono da considerarsi puro frutto delle più alte strategie di marketing (in molti hanno tentato di carpire i segreti per fare una presentazione in stile Steve Jobs) che con pochi semplici passaggi, riesce sempre a far parlare di sé anche da coloro che non si sono mai avvicinati a questo mondo. Ne è un esempio lampante lo strano mondo degli Apple Store e il suo “We’ll be back soon” effect.

We

Avete mai visto uno store online come Amazon, Dell, Hp etc, andare offline per una o due ore solo perché veniva aggiornato un prodotto o introdotto uno nuovo (come il recente Ipod Nano Rosa)?
Eppure Apple, adottando una politica controcorrente che va contro il principio del “sempre online” tipico dell’e-commerce, si comporta proprio così, mostrando il famoso post-it “We’ll back soon” e le bandierine dei vari Apple store con i numeri telefonici. Per cui, contrariamente alla maggior parte dei siti internet, un Apple Store chiuso per un’ora, non è una notizia negativa ma esattamente l’opposto, un evento che molti fan stavano aspettando!
E’ per questo che mi piace parlare di un vero e proprio ribaltamento del senso comune e delle strategie del marketing!

Quindi, prendendo spunto dalla maestria del co-fondatore della Apple, sembra che la chiusura dello Store aiuterebbe Apple a costruire e mantenere alta l’attesa e l’eccitazione verso nuovi prodotti, visto che da li a poco, la blogosfera e l’internet intera, inizierà il classico “tam-tam” mediatico alla ricerca di nuove informazioni e le scommesse su cosa Apple presenterà si susseguiranno ininterrotte.

In quest’ottica si innesca anche il filone dei rumors: nessun altro prodotto tecnologico è così immerso nei rumors quotidiani che, inevitabilmente, riescono a prevedere molte delle cose che affermano.

L’RDF arriva fino all’acquirente

Questo stare sempre attenti alle ultime novità di casa Apple, crea un effetto tipico di chi compra o deve comprare un prodotto della mela: se qualcuno deve andare a comprare un PC Sony Vaio o un PC HP, è molto meno attento ai dettagli del prodotto e non sta mai a verificare che quello sia veramente l’ultimissimo modello appena uscito. L’importante che abbia le specifiche richieste e un prezzo ragionevole.

Per l’acquirente Apple, invece, non è così e, forse perché succube della psicologia degli Apple Store, tende sempre a verificare che quello che sta per comprare sia l’ultimo modello e che, nella fattispecie, tende a controllare, per quanto possibile, che non possa uscire niente altro di nuovo da lì a 3 mesi, almeno. Addirittura, se il modello è vecchio di “ben” 3-4 mesi, allora si tende ad aspettare il successivo restyling o speed bump!
Non si spiega altrimenti il proliferare di siti come MacRumors Buyer’s Guide o il famoso Mactactic – Know when to buy your mac che, attraverso semplici e pure previsioni statistiche, cercano di carpire le date di quando dovranno uscire i nuovi prodotti Apple.

Rumors

Quest’ultimo è un comportamento tipico che ho ritrovato in molte persone e, lo devo ammettere, anche in me quando ho deciso di acquistare il Macbook Pro: forse, il fenomeno si può spiegare perché, dato che i prodotti della mela hanno un prezzo un po’ più alto dei prodotti consumer che siamo abituati ad acquistare, tendiamo a non vedere spesi tanti soldini su un prodotto che parte già vecchio… E’ anche vero, però, che i portatili Apple si svalutano molto meno velocemente di un equivalente portatile HP, Acer, Sony, etc… probabilmente perché anche sui prodotti Apple aleggia il famoso Reality Distortion Field di Steve Jobs!

Tag:Apple, apple-store, keynote, steve-jobs
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lug 24 2007

Apre un nuovo Apple Shop a Roma presso il più grande punto vendita Media World d’Italia

Posted by Antonio Troise
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Mediaworld Domani 25 Luglio 2007 alle ore 14:30 aprirà a Roma il più grande punto vendita Media World, presso il centro commerciale più grande d’Italia di Porta di Roma in Via delle Vigne Nuove (Bufalotta), che ospiterà tra l’altro il nuovo Apple Shop (il secondo dopo quello aperto da Mondadori Multicenter a Milano).
Il nuovo Media World, disposto su due piani, disporrà di uno spazio superiore a 6.000 metri quadrati e tra le novità sarà allestita un’area per la car navigation con quattro spazi tematici dedicati all’auto, alla nautica, al trekking e al running. Ci sarà anche spazio per offrire ai propri clienti alcuni aspetti innovativi, come l’integrazione dei vari sistemi, come ad esempio la nuova sala Wi-Fi, che rappresenta la compenetrazione tra IT, comunicazione ed entertainment. Sistemi audio-video vengono integrati in un network e dialogano con computer e device portatili in modalità wireless. La forma ottagonale della sala, nuova nel suo genere, pone il cliente al centro dell’esperienza audio video, esalta l’acustica e permette un’immersione completa nelle sensazioni generate dalla tecnologia. La sala ospita device per l’Alta Definizione, compresi TV full HD, riproduttori Blu Ray e HD DVD, decoder per il digitale terrestre e satellite in HD e nuovi prodotti che incorporano la tecnologia Bluetooth o wi-fi.

Apple Shop Il nuovo Apple Shop presente in Media World è il secondo in Italia (dopo quel aperto a Milano al Mondadori Multicenter) ma è anche il primo caso di “shop in shop” in un punto vendita Media World; a breve, però, pare, che il numero dei punti vendita con un “angolo Apple” potrebbe moltiplicarsi, lasciando intendere che si tratti di una vera e propria strategia commerciale destinata ad estendersi.

L’Apple Shop offrirà agli attuali e nuovi utenti Mac l’opportunità di provare i Mac presso il punto vendita Media World, con la possibilità di comprendere le potenzialità creative del Mac anche grazie al supporto di esperti sempre a disposizione dei clienti per mostrare l’intera gamma dei computer desktop e portatili Apple, inclusi i MacBook, MacBook Pro e iMac, oltre ai software e agli accessori compatibili con i Mac, offrendo così un’esperienza di shopping di livello superiore.

“I Mac godono oggi di una popolarità mai vista in passato e siamo molto lieti di poter offrire ai nostri clienti un’esperienza shopping di livello superiore presso il nostro Apple Shop di Media World Porta di Roma,” ha affermato Pierluigi Bernasconi, CEO di MEDIAMARKET. “I clienti saranno in grado di assistere a varie dimostrazioni di prodotto, che si tengono quotidianamente, atte a dimostrare la varietà di progetti possibili con un computer Mac”.

L’annuncio dell’Apple Shop è stata data sul sito di Mediaworld e sembra essere il frutto di un’alleanza internazionale visto che il primo Apple Shop in Europa ha aperto ad Amburgo presso un Saturn, che, come Mediaworld, è uno dei marchi controllati da Mediamarket.

La strategia del “negozio nel negozio”, prima che in Italia e dopo che in Germania è già stata attivata in Inghilterra, Belgio, Olanda e Francia. Nel paese transalpino è attivo, presso Paris Digitale, un punto vendita di Fnac, il più grande degli Apple Shop d’Europa.

In tutto gli Apple Shop sono 12 in Europa; cinque in Germania (Amburgo, Francoforte, Wiesbaden, Colonia e Berlino), due in Francia (Parigi e Lille), tre in Gran Bretagna, uno in Olanda (Amsterdam) e uno in Belgio (Buxelles). A questi si aggiungono, per ora, due Italiani, uno a Milano e uno a Roma.

Tag:Apple, apple-shop, apple-store, centro-commerciale, mac, mediaworld
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apr 1 2007

Apple Appeal: racconto della mia visita al primo Apple Store d’Italia. Un negozio proiettato avanti anni luce

Posted by Antonio Troise
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Apple Store - Logo Mela Ieri sono stato all’inaugurazione dell’Apple Store di Roma-Est e devo dire che è stata un’esperienza davvero unica. Devo dire che quando venerdì sera ho visto in anteprima le immagini dello Store ero rimasto un po’ deluso perché sembrava piccolo, forse quasi grande quanto un comune Apple Center (che già avevo avuto modo di visitare tempo addietro): mi aspettavo qualcosa di enorme! Ma come poi, avrete modo di leggere, i miei timori sono stati del tutto fugati.

La giornata è iniziata molto presto: l’apertura era prevista per le 9.00 e Davide ed io siamo giunti lì per le 8.50. La zona non è ancora ben servita dai mezzi pubblici e, purtroppo, molte strade sono in ancora costruzione. Dalla stazione Tiburtina si arriva agevolmente alla Stazione di Lunghezza della FM2 (stazione che purtroppo è un cantiere a cielo aperto… con i sottopassaggi allagati…), da qui si può prendere l’autobus 314 che porta a 300-400 metri dal Centro Commerciale Roma-Est, altrimenti a piedi sono quasi 800 metri.
Durante il tragitto casualmente ci siamo imbattuti in un reporter di melablog.it, the_dandy: è stato curioso venire a sapere di essere entrambi blogger ma ancora di più ci ha stupito sapere che conoscevamo reciprocamente i blog che gestivamo!
Apple Store - Gente L’Apple Store si trova al secondo piano del Centro Commerciale e, ovviamente, lì la fila che ci attendeva era di molto superiore a quella di tutti gli altri ingressi del Centro. Devo dire, però, che all’apertura la gente si è comportata civilmente… cosa che purtroppo non è avvenuta davanti all’ingresso del Apple Store: mentre la gente correva per accaparrarsi i primi posti e la musica degli U2 si faceva sempre più forte, all’improvviso vidi un nugolo di persone accalcarsi presso l’ingresso, respinti solo da tre robusti “gorilla” che reggevano, stretti nelle braccia, centinaia di persone. Inutile, devo dire, la presenza delle corsie salva fila! Il fatto curioso è che molti addetti alla sicurezza erano stranieri (forse in Italia non ne abbiamo di così grossi…).

Apple Store - MagliettaDopo aver fatto 3-4 minuti di fila, stretto come una sardina e incuriosito dal fragore che rimbombava nel negozio, finalmente riesco a superare le barriere… ed ecco che, appena entrato, davanti a me tutti i ragazzi dello Store applaudivano i nuovi arrivati, che venivano fatti entrare a scaglioni per evitare la ressa dell’ultima maglietta. La sensazione che mi ha dato, ovviamente studiata, è stata quella di enfatizzare l’importanza del cliente: ero tra i primi mille e in quanto tale avevo diritto alla maglietta ricordo nera con il logo della casa di Cupertino!

Una volta dentro noto subito l’arredo minimalista ed essenziale del negozio, costruito con soli tre materiali: vetro, acciaio e legno. E’ evidente che lì, l’attenzione dei clienti deve essere focalizzata sulla tecnologia, piuttosto che sull’arredamento! Intanto, nel caos della gente che fotografava (presumo ci fossero molti fotografi di giornali stranieri)… faceva riprese… e correva da un tavolo all’altro dei 370 metri quadri del negozio … mentre io vengo preso da un momento di sconforto: “e adesso? Io non sono un Mac User… ma ho intenzione di comprarmi un gioiellino di Cupertino.” Ero quindi lì per farmi un’idea di cosa offrisse. Vedere centinaia ci persone che avevano già le idee chiare mi ha un po’ spiazzato ma poi mi sono subito ripreso: il sito della Apple e le testimonianze dei miei amici sono state sicuramente molto esaurienti ma vedere e provare dal vivo quella tecnologia è stata tutta un’altra cosa.

Ed è appunto quest’ultimo concetto che intendo sottolineare e che rende l’Apple Store un negozio unico in Italia, un negozio già proiettato in avanti anni luce: ogni cosa presente nell’Apple Store si può provare e toccare con mano, dal MacBook al MacBook Pro, dal MacMini all’iMac, dall’AppleTv al Mac Pro (con schermi da 32 pollici). Ma non c’erano solo computer: si potevano testare anche gli iPod, gli iPod shuffle e gli iPod Nano. Per non parlare, poi, degli AirPort Base Station e di tutti gli accessori disponibili! Da quanto mi posso ricordare ho contato 30 iPod (tra video e normali) e 50 computer Apple, senza parlare di uno spazio dedicato ai bambini (con 4 iMac) e della presenza di una connessione wireless liberamente utilizzabile, cosa che ha permesso a molti, dotati del proprio portatile, come appunto the_dandy, di navigare su internet e magari spedire qualche foto in anteprima. Insomma nonostante ci fossero moltissime persone, l’accesso alle postazioni era facilmente fruibile e si trovava facilmente un computer libero.

Apple Store - Mac Mini Personalmente ho migrato da una postazione all’altra alla ricerca della migliore configurazione possibile, comparando applicativi, velocità e prestazioni. Come dicevo, su ogni postazione era possibile provare tutte le potenzialità dei prodotti, senza alcuna fretta e senza l’occhio vigile del commesso: se poi si aveva qualche dubbio era possibile fermare uno dei ragazzi dello Store (detti Mac Specialist) che, con molta gentilezza, avrebbe risposto a tutte le vostre domande. Lo dico, non per fare pubblicità, ma perché verso la fine abbiamo fermato uno di loro per circa mezz’ora chiedendogli consigli hardware e software, su come si poteva configurare una cosa piuttosto che un’altra.

Una curiosità: mentre usavamo la funzionalità di Bluetooth per inviare sui nostri cellulari alcune foto scattate con la camera integrata di un iMac ci siamo accorti che ben 42 cellulari avevano attivo il Bluetooth nel solo Apple Store!

In definitiva sono rimasto sbalordito da questa “nuova visione di negozio” perché subito dopo il nostro giro all’Apple Store, siamo andato al megastore della tecnologia Saturn e, vendendo degli iMac in esposizione mi sono subito fiondato a provarli (oramai ci avevo preso gusto…) ma purtroppo una schermata di richiesta password ha fermato le mie intenzioni! Da Saturn Tutti i computer Apple (ma anche i PC Windows) erano bloccati in maniera da non permettere a nessuno di provarli, se non sotto la stretta supervisione di un commesso. Se poi per un PC è quasi inutile la prova sul campo (data la scarna dotazione di software in dotazione) non è lo stesso per i MAC che sono talmente ricchi di applicativi geniali che, la sola loro visione libera, farebbe incrementare le vendite in un baleno (ho avuto modo di visionare anche Office 2004 per MAC e devo dire che è un passo avanti rispetto a tutti i precedenti pacchetti di Word + Excel + Powerpoint di Microsoft, avvicinandosi un po’ a quello che adesso è Office 2007).

Apple Store - iPod Ed è questa forse la chiave di volta: la Apple ha creato una catena di negozi che non ha paura di mostrare le potenzialità dei propri computer e non ha paura dei propri clienti che non sono di certo visti come famelici divoratori di hardware! Purtroppo Saturn, come tanti altri negozi in tutta Italia, ha seguito la moda tradizionalista e secondo me ha perso un’occasione. Quando ho chiesto ad uno dei ragazzi della Apple se tutta quella gente che toccava i computer, creava loro dei problemi, lui mi ha serenamente detto che ogni mattina riavviavano i PC e ad ogni riavvio veniva ricaricata l’immagine disco originale! Insomma un metodo semplice ma efficace!

Dopo la differenza di approccio al cliente dei negozi Apple Store – Saturn, ho potuto comparare anche quella tra Tiger e Vista. Finalmente, infatti, sono riuscito a trovare un PC con Windows Vista aperto, senza password, (forse per una banale dimenticanza). Purtroppo, il mio problema, era che avevo passato le ultime due ore e mezza a lustrarmi gli occhi all’Apple Store (dico la verità, ho provato così tanti applicativi, molti anche professionali, che penso non ci sarei mai riuscito da solo) per cui dopo solo 5 minuti di utilizzo e verifica di tutte le nuove potenzialità grafiche e non di Vista, ho provato un non so che di déjà vu. E’ stato tutto come vedere solo una copia abbellita di Windows XP, con una bella sidebar e taskbar con anteprime (cose, però, già presenti da anni per XP come programmi a parte), un effetto WOW (Alt+TAB), e una grafica rinnovata dall’uso di icone più appariscenti. Il resto era il classico XP, con i classici problemi. Ho usato la funzionalità di Trova ma anche qui, nonostante avesse la ricerca Live, non trovava tutti i risultati sperati, costringendomi ad andare a settare dei parametri aggiuntivi nel menu Avanzate (Spotlight di Tiger, invece, mi ha stupito, oltre che per la velocità, anche per la sua perfetta indicizzazione dell’hard disk Journaled ). Inoltre con un solo Gigabyte di Ram, Vista rallentava vistosamente all’apertura di soli 2-3 programmi, mentre con un semplice iMac Dual Core e con la stessa quantità di memoria, sono riuscito ad aprire 10-12 programmi tra quelli presenti nel barra delle applicazioni (alcuni anche piuttosto pesanti) senza riscontrare rallentamenti troppo evidenti.

Sono rimasto estasiato vedere che Tiger ha le stesse basi Unix/Linux che tanto conosco bene: ha il suo bel terminale, che si apre nella home dell’utente (tipo /user/antonio), esiste la mia amata ksh, una versione per Unix della bash linux, il controverso vi (su linux si chiama vim), ed è possibile installarci sopra il porting di Gnome ma anche tante applicazioni Linux. Insomma credo, e non me ne vogliano gli amanti di Linux, che il Mac racchiude in sé la potenza di Linux con una grafica spettacolare. Certo, non è OpenSource e forse solo adesso con Ubuntu e i vari Beryl e Compiz, si riescono ad ottenere risultati analoghi.
Ma penso che sia questa particolare fusione ad avermi convinto, sempre più, a passare ad un Mac!

Apple Store - Genius Bar Sono, infine, rimasto affascinato dal concetto di Diffusione della Cultura che si respirava nell’aria, tipica di una community. A partire dal lungo tavolo in legno presente in fondo all’Apple Store: il Genius Bar, ovvero il luogo dove è possibile andare con il proprio MAC portatile e trovare consigli, assistenza pratica di tipo tecnico e imparare trucchi di ogni tipo. Ovviamente, tutto all’istante e gratuitamente.
Quando ero all’Apple Store, mi hanno anche dato una tesserina (“Incontriamoci“) con la quale è possibile fissare, sempre gratuitamente, un incontro one-to-one con uno dei tecnici per 1 ora per chiedere informazioni su tutto quello che vi interessa del mondo Mac.
Per i più esigenti, è possibile sottoscrivere ProCare, un abbonamento annuale di 99€ (acquistabile online) per avere fino 52 di lezioni (una a settimana), presso sempre l’Apple Store, della durata di 1 ora ciascuna, per conoscere approfonditamente l’utilizzo di tutti i programmi che vi interessano, dall’editing video alla composizione musicale, dalla gestione delle foto alla creazione ottimale di un DVD.
Infine, è possibile seguire una serie ciclica di seminari gratuiti (dal 1 Aprile al 30 Aprile), sempre presso l’Apple Store. Si parlarà di Mac OS X Tiger, iPhoto, iMovie HD, iDVD, GarageBand, iWork, iWeb, iLife, iPod, iTunes, Podcasting.
Se poi non volete spostarvi da casa e l’Apple Store di Roma è troppo lontano per voi, potete sempre seguire questi video corsi universitari del Campus Satellitare del Salento già segnalati qualche giorno fa.

Insomma, un’esperienza davvero unica, sono contento di aver partecipato a questo evento!

N.B. Nel nel account Flickr ho pubblicato le foto dell’inaugurazione. Le foto presenti in questo articolo e su Flickr sono state gentilmente concesse da Davide.

UPDATE: Per completare l’articolo, ecco due video di Davide che spero vi diano una visione d’insieme dell’Apple Store e della folla che c’era durante l’inaugurazione di ieri:

Su Youtube trovate altri video dell’inaugurazione dell’Apple Store di Roma Est.

Tag:Apple, apple-store, mac, roma
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feb 28 2007

31 Marzo 2007: Apre l’Apple Store a Roma

Posted by Antonio Troise
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Ad integrazione del precedente articolo, vi segnalo che ho chiamato il Gruppo PAM (che poi mi ha passato un direttore dei lavori) per chiedere notizie sul nuovo centro commerciale Roma-Est (mi sono dato da fare, eh!) e mi ha confermato che l’apertura del centro è prevista per il 31 Marzo 2007.
Gli ho anche chiesto notizie sulla presenza di un Apple Store e mi ha confermato che la Apple ha aperto un negozio presso il loro centro.
Non resta che aspettare.

Tag:Apple, apple-store, mac
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feb 6 2007

Marzo 2007: A Roma apre il primo Apple Store italiano

Posted by Antonio Troise
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Apple Store A Roma come nel resto d’Italia, esistono diversi rivenditori autorizzati Apple (a Roma vi sono ben 31 Apple Center), ma non esiste ancora un vero e proprio Apple Store.

Ma che cosa è un Apple Store? Non sarà un semplice negozio ma il primo negozio italiano controllato direttamente da Apple Inc. e per darvi una idea, basta dire che l’Apple Store in Inghilterra, è il più grande di tutto il mondo, anche del recente e meraviglioso Apple Store della 5th Avenue; la sua superficie attuale è infatti di 28.000 metri quadri. Qui trovate una bella carrellata di Apple Store nel mondo.
Chissà se oltre oltre a venire venduti computer e altri oggetti della mela è possibile acquistare magliette, penne, block notes e altri gadget relativi ad essa (come accade all’Apple Company Store).
Di solito, all’interno degli Apple Store è possibile trovare tecnici e appassionati in grado di dare assistenza e consigli sui prodotti della mela; inoltre, periodicamente, vengono svolti dei seminari gratuiti.

Tornando a noi, si è solo in attesa che a Roma termini un tratto del Raccordo Anulare (il rallentamento dei lavori di collegamento stradale ha fatto slittare la data dell’evento) dopodiché l’Apple Store di Roma potrà essere inaugurato: la data prevista è quella di Marzo 2007 e sorgerà nel nuovo centro commerciale di Roma-Est (a fianco dell’Apple Store dovrebbe sorgere anche un punto Mondadori Informatica).

Speriamo che sia possibile provare qualche Mac: potrebbe essere la volta buona per acquistarne uno!

[via melablog e melamorsicata]

Tag:Apple, apple-store, mac
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