Ultimamente casa mia si sta popolando, come in una sorta di selezione naturale tecnologica, di dispositivi senza fili. L’ultimo mio acquisto, che consiglio a tutti coloro che, come me, hanno problemi di spazio, è una stampante multifunzione HP Photosmart C4580 All-in-One – WiFi. Infatti, fino ad ora, usavo una vecchia stampante a colori HP PSC 1300 Series, ottima per quello che deve fare, ma siccome non ho molto spazio da lasciare a questo tipo di oggetti ingombranti, l’avevo relegata in una posizione poco accessibile della stanza, ovviamente lontana dal mio iMac e da qualsiasi portatile. Ho provato, quindi, a metterla in rete con l’eccellente Base AirPort Express con AirTunes, ma i driver HP per la stampa (aggiornati anche all’ultima release compatibile con Leopard) funzionavano solo se la stampante era collegata via USB al mio Mac, mentre quando la collegavo via Wi-Fi, non la riconosceva. Ho provato, quindi ad installare gli ottimi driver OpenPrinting, e, se ora via wireless, la stampante veniva riconosciuta, le stampe a colori non venivano mai bene quanto una stampa via USB (quando venivano usati i driver HP). Inoltre, con AirTunes, non era possibile, forse giustamente, effettuare le scansioni via wireless, relegando, quindi, la base Airport ad un semplice riproduttore di musica senza fili della mia libreria iTunes. Probabilmente, questi problemi, erano dovuti al fatto che la mia stampante aveva qualche anno di età, e forse certe tecnologie, probabilmente di proposito in modo da favorire l’acquisto di nuovi prodotti, non le erano congeniali.
HP Photosmart C4580 All-in-One – WiFi
A questo punto la scelta di una stampante con wireless nativo era quasi obbligatoria, e, per essere sicuro che funzionasse con il mio iMac e Macbook Pro, mi sono rivolto all’Apple Store di Roma Est per andare a chiedere ulteriori dettagli sulla stampante HP Photosmart C4580 All-in-One – WiFi. Su internet avevo trovato alcune informazioni (oltre che una demo video), ma se tutti asserivano che era possibile stampare documenti e foto tramite rete wireless, nessuno parlava della scansione di documenti via wireless. Il dubbio era che consentisse la scansione solo tramite porta USB, connessione comunque presente e necessaria per la prima configurazione della rete wifi. Così mi sono rivolto ad uno dei dipendenti dell’Apple Store che, oltre ad essere, come sempre gentile e disponibile, non ha saputo, purtroppo, darmi una informazione corretta. Infatti, secondo lui, nessuna stampante Wi-Fi, anche quelle di fascia alta, permetteva la scansione di documenti e foto via wireless. In realtà, io nutrivo qualche dubbio su quella affermazione ma, non avendo trovato nulla sul web, ho iniziato a credere che avesse ragione. Così, sfruttando anche il fatto che, entro 15 giorni, è possibile riportare un prodotto all’Apple Store se non soddisfa i propri requisiti (e il rimborso avviene in contanti o con un buono, a seconda delle proprie esigenze), ho comprato comunque la stampante (al costo, che non si discostava molto da altri modelli USB, di 119€).

Arrivato a casa, ho iniziato la fase di di installazione della periferica e, se si toglie il fatto che per installare 340 MB di applicativi ci mette una decina di minuti, la configurazione della rete Wireless e di settaggio della periferica, è molto veloce. Insomma, nel giro di un quarto d’ora avevo la mia bella stampante funzionante sulla rete Wi-Fi. E il bello è che, oltre a permettere la stampa di documenti e foto su rete senza fili, permetteva anche il funzionamento dello scanner! Una vera comodità. Ora da qualsiasi parte voglio acquisire un documento o stampare una fotografia, non ho bisogno di alcun collegamento fisico!
Poi, se ci mettete che sul mio iPod Touch ho installato HP Photo iPrint, una applicazione gratuita dell’HP che permette di stampare le foto contenute sull’iPhone/iPod Touch direttamente con la propria stampante di rete collegata alla propria LAN wireless, capirete bene che la stampa, a casa mia, ora è divenuta una cosa davvero semplice e immediata.
Considerazioni su come migliorare l’Apple Store
Una considerazione sull’Apple Store di Roma Est: il negozio è bello, tutti sono disponibili e gentili. Ma credo che manchi la presenza di un super esperto, di un guru che sappia dare risposte ai quesiti di gente che, come me, va oltre le specifiche stampate sulla scatola. Se non fosse stato per il mio spirito un po’ geek da sperimentatore (certo che il fatto che potevo riportare la stampante entro 15gg mi ha aiutato molto nella scelta), ma tanti altri, dopo le informazioni sbagliate che mi erano state date, potevano andarsene senza effettuare qualcun acquisto, specie se cercavano una soluzione All-In-One senza fili. Ora, io capisco che sapere tutto è impossibile, ma ho notato come quando si va un po’ oltre, pochissimi dell’Apple Store reggono il passo (anche sono comunque più preparati di tanti altri). Ne ho incontrati solo un paio, all’inaugurazione, che erano esperti… ma il bello era che non erano italiani! Certo, direte voi, c’è il Genius Bar che poteva fare al caso mio (ma non credo siano molto più esperti di tanti altri), ma quando mi rivolgo ad un commesso, mi piacerebbe vedere l’onestà intellettuale di dire “non saprei, aspetti che chiedo a qualcuno”. La fiducia un negozio deve guadagnarsela!
Comunque, devo dire che, in generale, mi sono sempre trovato bene all’Apple Store e quest’ultima esperienza mi fa solo capire che, quando si fa un acquisito, è sempre bene ragionare con la propria testa oltre che a documentarsi prima sul prodotto!





Domani 25 Luglio 2007 alle ore 14:30 aprirà a Roma il più grande punto vendita Media World, presso il centro commerciale più grande d’Italia di Porta di Roma in Via delle Vigne Nuove (Bufalotta), che ospiterà tra l’altro il nuovo Apple Shop (il secondo dopo quello aperto da Mondadori Multicenter a Milano).
Il nuovo Apple Shop presente in Media World è il secondo in Italia (dopo quel aperto a Milano al Mondadori Multicenter) ma è anche il primo caso di “shop in shop” in un punto vendita Media World; a breve, però, pare, che il numero dei punti vendita con un “angolo Apple” potrebbe moltiplicarsi, lasciando intendere che si tratti di una vera e propria strategia commerciale destinata ad estendersi.
Ieri sono stato all’inaugurazione dell’
L’Apple Store si trova al secondo piano del Centro Commerciale e, ovviamente, lì la fila che ci attendeva era di molto superiore a quella di tutti gli altri ingressi del Centro. Devo dire, però, che all’apertura la gente si è comportata civilmente… cosa che purtroppo non è avvenuta davanti all’ingresso del Apple Store: mentre la gente correva per accaparrarsi i primi posti e la musica degli U2 si faceva sempre più forte, all’improvviso vidi un nugolo di persone accalcarsi presso l’ingresso, respinti solo da tre robusti “gorilla” che reggevano, stretti nelle braccia, centinaia di persone. Inutile, devo dire, la presenza delle corsie salva fila! Il fatto curioso è che molti addetti alla sicurezza erano stranieri (forse in Italia non ne abbiamo di così grossi…).
Dopo aver fatto 3-4 minuti di fila, stretto come una sardina e incuriosito dal fragore che rimbombava nel negozio, finalmente riesco a superare le barriere… ed ecco che, appena entrato, davanti a me tutti i ragazzi dello Store applaudivano i nuovi arrivati, che venivano fatti entrare a scaglioni per evitare la ressa dell’ultima maglietta. La sensazione che mi ha dato, ovviamente studiata, è stata quella di enfatizzare l’importanza del cliente: ero tra i primi mille e in quanto tale avevo diritto alla maglietta ricordo nera con il logo della casa di Cupertino!
Personalmente ho migrato da una postazione all’altra alla ricerca della migliore configurazione possibile, comparando applicativi, velocità e prestazioni. Come dicevo, su ogni postazione era possibile provare tutte le potenzialità dei prodotti, senza alcuna fretta e senza l’occhio vigile del commesso: se poi si aveva qualche dubbio era possibile fermare uno dei ragazzi dello Store (detti Mac Specialist) che, con molta gentilezza, avrebbe risposto a tutte le vostre domande. Lo dico, non per fare pubblicità, ma perché verso la fine abbiamo fermato uno di loro per circa mezz’ora chiedendogli consigli hardware e software, su come si poteva configurare una cosa piuttosto che un’altra.
Ed è questa forse la chiave di volta: la Apple ha creato una catena di negozi che non ha paura di mostrare le potenzialità dei propri computer e non ha paura dei propri clienti che non sono di certo visti come famelici divoratori di hardware! Purtroppo Saturn, come tanti altri negozi in tutta Italia, ha seguito la moda tradizionalista e secondo me ha perso un’occasione. Quando ho chiesto ad uno dei ragazzi della Apple se tutta quella gente che toccava i computer, creava loro dei problemi, lui mi ha serenamente detto che ogni mattina riavviavano i PC e ad ogni riavvio veniva ricaricata l’immagine disco originale! Insomma un metodo semplice ma efficace!
Sono, infine, rimasto affascinato dal concetto di Diffusione della Cultura che si respirava nell’aria, tipica di una community. A partire dal lungo tavolo in legno presente in fondo all’Apple Store: il
A
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