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	<title>Levysoft &#187; Web TV</title>
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		<title>Sviluppo di Applicazioni per iOS: videocorso della Università di Pisa disponibile gratuitamente su iTunesU</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 15:06:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel periodo dall’8 Marzo al 19 Aprile 2011, al Dipartimento di Informatica dell&#8217;Università di Pisa, in collaborazione con Apple Italia e Data Port, si è tenuto un corso di “Sviluppo di Applicazioni per iOS” (tutti i Martedì,Giovedì e Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 18.00), rivolto principalmente a tutti gli studenti di informatica ed ingegneria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo dall’8 Marzo al 19 Aprile 2011, al <a href="http://www.unipi.it/studenti/news/archivio/febbraio/app.htm_cvt.htm">Dipartimento di Informatica</a> dell&#8217;Università di Pisa, in collaborazione con Apple Italia e Data Port, si è tenuto un corso di “<strong><a href="http://iu.di.unipi.it/iApp/">Sviluppo di Applicazioni per iOS</a></strong>” (tutti i Martedì,Giovedì e Venerdì dalle ore 16.00 alle ore 18.00), rivolto principalmente a tutti gli studenti di informatica ed ingegneria informatica. La notizia è che, da qualche giorno, <a href="http://itunes.apple.com/itunes-u/corso-ios/id434824250">tutto il </a>corso è <strong>disponibile anche nella sezione iTunesU</strong>, della stessa Università di Pisa. Potete scaricare, ovviamente <strong>gratuitamente</strong>, tutto il materiale (<strong>Audio, Video HD, Video SD e PDF</strong>) da questo <a href="http://itunes.apple.com/itunes-u/corso-ios/id434824250">link</a>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2098_corso_ios_itunesu.jpg' alt='Corso iOS su iTunesU' /></div>
<p>Il corso tratta gli aspetti metodologici e gli strumenti per lo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili iOS (iPhone, iPad, iPod Touch), incluse le <strong>nuove modalità di interazione basate su tecnologie multi-touch</strong>. In particolare:</p>
<ul>
<li><strong>progettazione object-oriented</strong> secondo il paradigma model-view-controller (MVC);</li>
<li>il linguaggio <strong>Objective-C</strong>;</li>
<li>gli strumenti di sviluppo per iOS su Mac OS X (<strong>iOS SDK</strong>);</li>
<li><strong>persistenza dei dati, gestione dei sensori, geo-localizzazione, servizi di networking</strong>;</li>
<li>presentazione di <strong>buone pratiche di programmazione</strong>.</li>
</ul>
<p>Questa <strong>è la prima volta che un corso di programmazione iOS è disponibile in Italiano e reso accessibile a tutti gratuitamente</strong>. Se, quindi, avete intenzione di approfondire la la programmazione per dispositivi iPhone/iPad, allora non potete lasciarvi sfuggire questa opportunità.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2098&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2098" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>Wordpress 2.9: supporto allo standard oEmbed</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 15:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho upgradato il mio sito alla nuova versione 2.9 di Wordpress con la oramai classica operazione indolore di aggiornamento automatico (una vera manna dal cielo). Tra le novità rilevanti, troviamo la possibilità di aggiornare 10 plugin in un solo passaggio (invece di dover fare vari clic per ognuno di essi), un utile e veloce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho upgradato il mio sito alla nuova <strong>versione 2.9 di Wordpress</strong> con la oramai classica operazione indolore di aggiornamento automatico (una vera manna dal cielo). Tra le <a href="http://www.wordpress-it.it/2009/12/22/wordpress-2-9-in-italiano-carmen/">novità</a> rilevanti, troviamo la possibilità di <strong>aggiornare 10 plugin in un solo passaggio</strong> (invece di dover fare vari clic per ognuno di essi), un utile e veloce <strong>editor di immagini incorporato</strong> che permette di ritagliare, modificare, ruotare invertire e scalare le proprie immagini e la funzionalità di <strong>mettere in un ”cestino” i propri post cancellati</strong> (in modo da poterli recuperare in un secondo momento), eliminando anche i fastidiosi messaggi di conferma che apparivano ad ogni cancellazione.</p>
<p>Infine, cosa molto utile, è stata <strong>aggiunta la funzione di inclusione automatica dei video, semplicemente incollando la URL del video</strong> su una sola riga e magicamente questa verrà trasformata nel corretto codice di embed. I siti supportati sono: <strong>YouTube, Daily Motion, Blip.tv, Flickr, Hulu, Viddler, Qik, Revision3, Scribd, Google Video, Photobucket, PollDaddy e WordPress.tv</strong>.<br />
Per chi non lo sapesse, questa funzionalità è nota col nome di <a href="http://oembed.com/"><strong>oEmbed</strong></a>, il <strong>formato aperto di incorporamento automatico dei video</strong>. <a href="http://www.google.com/support/youtube/bin/answer.py?hl=it&#038;answer=164669">Infatti</a>, in genere è necessario copiare il codice per l&#8217;incorporamento di un video di YouTube dal video stesso e incollarlo nel proprio sito web/blog. Se il sito web supporta <a href="http://www.oembed.com/">oEmbed</a>, però, è possibile incollare l&#8217;URL del video anziché l&#8217;intero codice per l&#8217;incorporamento. Il video verrà comunque visualizzato come incorporato nella pagina.<br />
Quindi, se prima occorreva scrivere il seguente codice per visualizzare un video sul proprio sito:</p>
<p><code>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HEheh1BH34Q"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/watch?v=HEheh1BH34Q" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; 
</code></p>
<p>ora, con oEmbed è possibile semplicemente incollare l&#8217;URL del video nel proprio blog:</p>
<p><code>
http://www.youtube.com/watch?v=HEheh1BH34Q
</code></p>
<p>Come vedete, <strong>oltre a risparmiare codice html, ne risente positivamente la pulizia del codice</strong>.</p>
<p>Per testare questa nuova funzionalità offerta da Wordpress 2.9, <a href="http://noneun.tumblr.com/post/295052275">eccovi</a> un video<strong> affascinante che ci fa capire quanto siamo piccoli nell&#8217;universo</strong> (da mettere i brividi):</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/HEheh1BH34Q&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/HEheh1BH34Q&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2073&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2073" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>YouTube Mobile Application: è uscito il client ufficiale per Symbian S60 e Windows Mobile! Ecco la guida passo passo su come installarlo su uno smartphone con Windows Mobile 6</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/27/youtube-mobile-application-e-uscito-il-client-ufficiale-per-symbian-s60-e-windows-mobile-ecco-la-guida-passo-passo-su-come-installarlo-su-uno-smartphone-con-windows-mobile-6/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/27/youtube-mobile-application-e-uscito-il-client-ufficiale-per-symbian-s60-e-windows-mobile-ecco-la-guida-passo-passo-su-come-installarlo-su-uno-smartphone-con-windows-mobile-6/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 15:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente Youtube ha rilasciato gratuitamente un client per Windows Mobile 6.x e Symbian S60 3rd Edition (qui la lista dei dispositivi Nokia supportati) per permettere di accedere a YouTube da quasi tutti i palmari e smartphone in commercio. Se fino a poco tempo fa era possibile farlo nativamente solo da un iPhone/iPod Touch o da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente Youtube ha <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=tWasC8HWSnI">rilasciato gratuitamente</a> un client per <strong>Windows Mobile 6.x e Symbian S60 3rd Edition (<a href="http://help.youtube.com/support/youtube/bin/answer.py?answer=142850&#038;topic=20992">qui</a> la lista dei dispositivi Nokia supportati)</strong> per permettere di <strong>accedere a <a href="http://www.youtube.it">YouTube</a> da quasi tutti i palmari e smartphone</strong> in commercio. Se fino a poco tempo fa era possibile farlo nativamente solo da un <em>iPhone/iPod Touch</em> o da un <em>HTC Touch Diamond</em> (tanto che su <a href="http://www.windowsmobileitaly.com/forum.xda-developers.com">xda-developers</a> erano riusciti ad estrarre dalla ROM HTC l&#8217;applicazione per metterla a disposizione, più o meno legalmente, su tutti i dispositivi con Windows Mobile) o attraverso <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/18/come-visualizzare-i-video-divx-e-i-filmati-di-youtube-sui-dispositivi-con-windows-mobile/">qualche piccolo tip</a>, ora la nuova versione 2.0.2 dell&#8217;applicativo ufficiale <strong>YouTube Mobile Application</strong> amplierà lo spettro di clienti <strong>rendendo fruibile il portale di video praticamente a quasi tutti i dispositivi mobili avanzati esistenti in commercio</strong> (con pieno supporto agli schermi ad alta risoluzione VGA e simili), offrendo una <strong>migliore qualità video, velocizzando lo streaming</strong> grazie alla <strong>ottimizzazione per le reti mobili Wi-Fi o 3G</strong>, rendendo di fatto meno complicato vedere i video di YouTube sul proprio telefonino.</p>
<p>Già qualche mese fa, YouTube aveva <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=sDFlZe7FwJI">comunicato</a> di aver reso disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://m.youtube.com/">m.youtube.com/</a> il supporto ad <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/09/la-rivoluzione-di-adobe-flash-lite-3-per-vedere-i-video-di-youtube-sui-cellulari-peccato-che-non-e-possibile-scaricarlo-ma-sara-in-bundle-con-la-rom-del-dispositivo/">Adobe Flash Lite 3</a> (supportato, al momento, solo dai cellulari più recenti), ma <strong>l&#8217;apertura del portale a due delle principali piattaforme mobili sul mercato, è un evento rivoluzionario sul fronte accessibilità e ci ricorda quanto Google abbia la volontà di offrire la migliore esperienza di fruizione di YouTube su qualsiasi dispositivo, computer, televisore o telefono cellulare</strong>. In quest&#8217;ottica rientra anche <a href="http://www.youtube.com/tv/"><strong>YouTube TV</strong></a>, il servizio che permette di <strong>visualizzare i video e gestire i comandi direttamente dal telecomando della nostra console WII o Playstation 3</strong>, simulabile dal proprio browser Safari (abilitando il menu <strong>Sviluppo -> User Agent -> Altro&#8230;</strong>) o Firefox (installando il plugin <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/59"><strong>User Agent Switcher</strong></a>) impostando uno dei due seguenti User Agent:</p>
<blockquote><p>Mozilla/5.0 (PLAYSTATION 3; 2.00)<br />
oppure<br />
Opera/9.23 (Nintendo Wii; U; ; 1038-58; Wii Internet Channel/1.0; en)
</p></blockquote>
<p>Tornando a <strong>YouTube Mobile Application</strong>, c&#8217;è però da dire che, purtroppo l&#8217;applicazione <strong>non è per ora disponibile per l&#8217;Italia ma soltanto per Australia, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti</strong>; è comunque possibile scaricarla ugualmente collegandosi dal browser del proprio device mobile all&#8217;indirizzo <a href="http://m.youtube.com/">http://m.youtube.com</a> e <strong>cambiando la propria lingua predefinita in Inglese, in attesa di un rilascio in lingua italiana</strong>.</p>
<div align="center">
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o0ljWtG1xOM&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o0ljWtG1xOM&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
</div>
<p></p>
<h5>Come installare YouTube Mobile Application su Windows Mobile</h5>
<p>Aprire dal browser del proprio smartphone la pagina: <a href="http://m.youtube.com/">http://m.youtube.com</a></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_01.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 01' /></div>
<p>Verrà mostrata la <strong>versione di Youtube ottimizzata per i dispositivi mobili</strong>. Sotto al campo di ricerca troverete un link da cliccare: &#8220;<strong>Guarda Youtube sul tuo cellulare</strong>&#8220;:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_02.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 2' /></div>
<p>Almeno finché non verrà rilasciato da Google una versione per l&#8217;Italia, al momento, dopo aver cliccato sul link sopra indicato verrà <strong>mostrata questa pagina che  ci avverte che non è disponibile la versione per il nostro dispositivo</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_03.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 3' /></div>
<p>In realtà questa <strong>schermata potrebbe trarre in inganno chiunque perché non si dice che non è disponibile una versione per la lingua italiana</strong> dell&#8217;applicativo (e ovviamente anche il conseguente supporto alla localizzazione italiana di YouTube.it) ma <strong>sembra quasi che la versione del nostro sistema operativo non sia supportata</strong>. Sarà, invece, sufficiente cliccare sul link in basso: &#8220;<strong>Cambia lingua</strong>&#8221; per accedere alla seguente schermata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_04.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 4' /></div>
<p>dove basterà <strong>cliccare sul link &#8220;English&#8221;</strong> per essere rediretti verso la seguente pagina per il download automatico dell&#8217;applicativo.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_05.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 5' /></div>
<p>Dopo qualche secondo di attesa si aprirà a popup un messaggio che vi <strong>chiederà conferma del download in corso</strong>. </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_06.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 6' /></div>
<p>Cliccando sul tasto &#8220;<strong>Salva con nome&#8230;</strong>&#8221; potrete decidere dove salvare il file (che altro non è che un <strong>file .CAB installabile su tutti i terminali con Windows Mobile</strong>)</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_07.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 7' /></div>
<p>Essendo un file .CAB <strong>si aprirà automaticamente la schermata di istallazione dell&#8217;applicativo</strong> (altrimenti basterà posizionarsi sulla cartella in cui si è salvata l&#8217;installazione dell&#8217;applicativo e fare doppio click sul file .cab) che chiederà dove installarlo (sul <em>Dispositivo</em> o sulla <em>Scheda di Memoria</em>): a voi la scelta in base alle vostre esigenze e allo spazio libero a disposizione sulla periferica.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_08.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 8' /></div>
<p>Dopo che ha effettuato la copia dei file nella directory di destinazione desiderata, <strong>l&#8217;installazione sarà portata a termine in pochi secondi</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_09.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 9' /></div>
<p>Ora sarà sufficiente <strong>andare nella cartella Programmi del proprio dispositivo mobile</strong>, dove troverete l&#8217;icona dell&#8217;applicazione appena installata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_10.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 10' /></div>
<p>Quando si lancerà per la prima volta l&#8217;applicazione YouTube Mobile Application verrà chiesto di selezionare la propria regione di appartenenza: <strong>selezionate <em>United Kingdom</em> o <em>United States</em></strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_11.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 11' /></div>
<p>e vi verranno <strong>mostrati, in inglese, i termini e le condizioni da accettare prima di poter proseguire</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_12.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 12' /></div>
<p>Infine, vi verrà mostrata una ultima schermata di avviso che vi avvertirà che <strong>se non accediamo con connessione wireless, dal momento che lo streaming consuma un gran quantità di dati, prima di usarlo è necessario avere un abbonamento flat per il proprio terminale mobile</strong>, altrimenti si rischia di spendere molte decine di euro per visionare qualche minuto di filmato.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_13.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 13' /></div>
<p>Finalmente ora potrete accedere alla schermata principale dell&#8217;applicativo YouTube Mobile Application dove <strong>potrete trovare un campo per ricercare i video</strong>, con lo <strong>storico delle parole chiave</strong> già immesse, oppure potrete selezionare <strong>i contenuti più visti</strong>, quelli che hanno ricevuto maggior gradimento e gli ultimi caricati.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_14.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 14' /></div>
<p>Simpatica la <strong>visualizzazione a scorrimento laterale delle anteprime dei video ricercati</strong> (a mo&#8217; di CoverFlow semplificato). Una volta scelto il video, si accede alla pagina che lo descrive brevemente</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_15.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 15' /></div>
<p>e dal quale è possibile <strong>lanciare la visualizzazione, che va automaticamente a schermo intero e in modalità landscape, con prevenzione dello spegnimento del dispositivo durante il playback</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_16.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 16' /></div>
<p>Come potete notare il <strong>player mostra la barra di scorrimento del video, permette la visione a pieno schermo con un doppio click ed assomiglia molto a quello che si visualizza dal browser del proprio pc</strong>.</p>
<h5>Suggerimenti per migliorare l&#8217;applicazione</h5>
<p>Al momento, le uniche <strong>pecche di YouTube Mobile Application sono</strong>, oltre al <strong>mancato supporto ufficiale per l&#8217;italiano</strong> (che ci costringe, per eseguire l’installazione sui nostri device, di accontentarsi della versione inglese del programma e di non poter accedere alla versione localizzata di Youtube.it), anche la <strong>mancanza della possibilità di loggarsi con il proprio account</strong> in modo da accedere ai servizi più avanzati del noto portale, e <strong>l&#8217;impossibilità di accedere ai Canali di Youtube</strong>. Si sente anche molto la <strong>mancanza di un link per scaricare i video in modo da poterli guardarli offline</strong> (<a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/18/come-visualizzare-i-video-divx-e-i-filmati-di-youtube-sui-dispositivi-con-windows-mobile/">qui</a> trovate un modo alternativo per farlo con il sito <a href="http://www.mobytube.net/"><strong>MobyTube</strong></a>) e <strong>l&#8217;impossibilità di visualizzare i suggerimenti ai video simili</strong>.<br />
Google, comunque, <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=tWasC8HWSnI">ha garantito</a> che <strong>saranno a breve disponibili diversi aggiornamenti dell&#8217;applicativo, che saranno notificati automaticamente dal programma</strong>.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2021&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2021" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>Dopo la rimozione della clausola di segretezza sull&#8217;SDK iPhone in arrivo libri, video tutorial e corsi online. Il successo dell&#8217;App Store e elenco dei siti per imparare a programmare l&#8217;iPhone</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Fino a qualche tempo, per rispettare i vincoli di segretezza dell’SDK dell&#8217;iPhone, era impossibile pubblicare tutorial o libri su come programmare su questo dispositivo, tanto che l’editore The Pragmatic Programmers fu costretto cancellare la pubblicazione di un libro sulla programmazione su iPhone.
Dovete sapere, però, che questo genere di vincolo è cosa molto comune e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphone_sdk.jpg' alt='iPhone SDK' /> Fino a qualche tempo, per rispettare i <strong>vincoli di segretezza dell’SDK dell&#8217;iPhone</strong>, era <strong>impossibile pubblicare tutorial o libri su come programmare su questo dispositivo</strong>, tanto che l’editore <em>The Pragmatic Programmers</em> fu costretto cancellare la pubblicazione di un libro sulla programmazione su iPhone.<br />
Dovete sapere, però, che questo genere di vincolo è cosa molto comune e diffuso nel settore informatico, ma, di solito, subito dopo il rilascio del prodotto, tale vincolo viene rimosso proprio per permettere la naturale diffusione di conoscenza del prodotto. Il perdurare di questo vincolo di segretezza, quindi, ha prodotto, su siti come <a href="http://www.amazon.com">Amazon</a>, una <strong>quantità notevole di libri relativi alla programmazione su iPhone in pre-ordine</strong>.</p>
<h5>Censura e clausole di segretezza</h5>
<p>Oltre a questo problema si aggiunse anche la forte <strong>censura di Apple per applicazioni che non superavano il test di validazione o replicavano</strong> (creando confusione tra gli utenti) <strong>le funzioni native dell&#8217;iPhone</strong>: sono stati casi eclatanti applicativi come <em>NetShare</em> (che permetteva il tethering, ovvero l’uso di iPhone come modem per collegarsi in rete con il pc), <em>Podcaster</em> (per la gestione e il download dei podcast direttamente dal proprio iPhone) e <em>MailWrangler</em> (una utility che fa il login automatico sulla webmail di Google). Se siete interessati, <a href="http://boredzo.org/killed-iphone-apps/">qui</a> trovate la <strong>lista aggiornata di tutte le applicazioni eliminate dall’AppStore</strong> per volontà della Apple e senza far sapere nulla agli sviluppatori.</p>
<p>Il fondo Apple lo toccò quando, a seguito delle lamentele di tutti i programmatori a cui erano stati rifiutati gli applicativi (su cui avevano lavorato anche per mesi), <strong>Apple ebbe l&#8217;ardire di ricordare ai programmatori che anche le lettere di rifiuto di Apple ricadevano sotto il “non disclosure agreement”, e quindi non potevano in nessun caso essere pubblicate</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphone.jpg' alt='iPhone SDK' /></div>
<h5>App Store: l&#8217;Eldorado degli sviluppatori e di Apple</h5>
<p>E&#8217; anche vero, però, che il <strong>nuovo modello di vendita delle applicazioni nell’App Store</strong>, sembrava quasi essere la <strong>nuova Eldorado degli sviluppatori di tutto il mondo</strong>: a fronte di una <strong>visibilità mondiale di iTunes e di una banda illimitata per la gestione del download</strong> degli applicativi e dei relativi update, il <strong>programmatore poteva guadagnare il 70% del costo dell&#8217;applicazione</strong>, e ciò si tramutò, per molti, in guadagni stratosferici: da 2.000$ al giorno per la sviluppatrice di 2 Across (un gioco di cruciverba), a  250.000$ in 60 giorni a fronte di un costo per copia di 2,39 €, per un gioco a incastri come Trism.</p>
<p>Così, <strong>da quando Apple inaugurò l’App Store su iTunes Store, sono stati scaricati oltre 60 milioni di programmi</strong> per il cellulare, <strong>vendendo applicazioni per un milione di dollari al giorno solo grazie a App Store</strong>. Considerando che Cupertino ha una percentuale pari al 30% sulle somme ricavate dalle vendite delle applicazioni, mentre il 70% resta ai rispettivi sviluppatori, potete capire come sia facile considerare l&#8217;App Store una Eldorado per i programmatori!</p>
<p>Tutto ciò, abbinato al successo planetario degli iPhone 3G e all&#8217;incremento continuo delle vendite dei Mac, <strong><a href="http://www.apple-blog.info/il-valore-di-mercato-di-apple-ha-superato-quello-di-google/">portò</a> il valore di mercato di Apple al 3° posto</strong> (AAPL $157,012,662,240), superando quello di Google che cadeva al 4° posto (GOOG $156,392,862,560). E pensare che il CEO di DELL, durante la crisi di Apple degli anni ‘90, suggerì di liquidare la società e dare i soldi agli azionisti.</p>
<h5>La rimozione della clausola NDA</h5>
<p>Sarà stato l&#8217;enorme successo delle vendite su AppStore o, semplicemente, le troppe critiche provenienti da programmatori e giornalisti, che finalmente, la strategia della Apple iniziò a cambiare rotta, tanto che la società <strong>decise di rimuovere le clausole di segretezza NDA (non disclosure agreement) dal contratto di sviluppo dell’iPhone</strong>. Tramite un <a href="http://developer.apple.com/iphone/program/">annuncio ufficiale</a> nella sezione dedicata agli sviluppatori, l’azienda rende noto che veniva rilasciato un nuovo contratto privo delle clausole NDA per tutte le applicazioni già rilasciate. Nella nota, <strong>Apple si è giustificò</strong> dichiarando di aver imposto così <strong>stringenti vincoli al fine di proteggere</strong>, unitamente ai brevetti, <strong>le innovazioni dell’azienda</strong>, riconoscendo nelle <strong>NDA una seria minaccia per gli sviluppatori</strong>.</p>
<h5>I libri per programmare con l&#8217;iPhone</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphonedev_book.jpg' alt='iPhone Developer’s Cookbook, The: Building Applications with the iPhone SDK' /> Da questo punto in poi, la strada è stata tutta in discesa per gli sviluppatori poiché, <em>finalmente, è stato possibile pubblicare libri e condividere informazioni sulle tecnologie di iPhone al fine di agevolare la condivisione delle conoscenze</em> sulla programmazione di questo dispositivo mobile. In breve tempo sono <strong>iniziati ad apparire i primi libri</strong> sullo sviluppo di applicazioni per iPhone e iPod Touch. Tra questi, quelli probabilmente più attesi, sono stati, entrambi in lingua inglese, “<strong>iPhone SDK Development</strong>”, realizzato da The Pragmatic Programmers (acquistabile <a href="http://www.pragprog.com/titles/amiphd/iphone-sdk-development">qui</a> in formato elettronico o cartaceo) e  “<strong>iPhone Developer’s Cookbook, The: Building Applications with the iPhone SDK</strong>”, di Erica Sadun, (acquistabile <a href="http://www.informit.com/store/product.aspx?isbn=0321553519">qui</a> sia in formato elettronico che cartaceo).<br />
Un altro libro interessante è anche: <a href="http://www.apress.com/book/view/1430216263">Beginning iPhone Development: Exploring the iPhone SDK</a>, con tanto di <a href="http://www.apress.com/book/downloadfile/4185">codice sorgente degli esempi</a> da scaricare e un <a href="http://www.apress.com/book/downloadfile/4160">capitolo</a> da leggere.</p>
<p>Quindi, l&#8217;editore The Pragmatic Programmers, pubblicò anche un interessante <strong>video introduttivo gratuito, della durata di 22 minuti</strong>, liberamente scaricabile <a href="http://pragprog.com/screencasts/v-bdiphone/writing-your-first-iphone-application">qui</a>, sulla programmazione con l&#8217;iPhone e mettendo a pagamento i successivi video più specifici.</p>
<h5>Apple&#8217;s iPhone Tech Talk World Tour</h5>
<p>Infine, il 9 Ottobre 2008, Apple lanciò in grande stile l&#8217;<a href="http://developer.apple.com/events/iphone/techtalks/"><strong>Apple&#8217;s iPhone Tech Talk World Tour</strong></a>, una sorta di <strong>seminario speciale made in Cupertino</strong> che avrà una tappa nelle 24 città più importanti del mondo (tra cui, il 19 Novembre anche Roma per l&#8217;Italia), con lo scopo di <strong>fornire le basi per quanto riguarda la programmazione con XCode e quindi su come creare Applicazioni per iPhone</strong>. Come si legge dalle note, sembra che i corsi siano rivolti non soltanto ai veterani, ma anche ai novizi ed ai professionisti dell’IT. La <strong>partecipazione è gratuita, ma il numero di posti è limitato</strong> (io mi sono iscritto nella speranza che mi accettino), ed è dedicata <strong>soltanto alle persone che hanno un account da developer sul sito Apple</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphone_techtalk.jpg' alt='Apple's iPhone Tech Talk World Tour' /></div>
<h5>Siti che pubblicando tutorial per programmare con iPhone</h5>
<p>Se <strong>desiderate imparare a programmare l&#8217;iPhone</strong>, magari per andare preparati al seminario Apple di Roma o semplicemente per guadagnare qualcosina dalla vendita dei vostri applicativi, vi <a href="http://www.oneapple.it/14/10/2008/tutorial-per-lsdk-delliphone/">consiglio</a>, oltre che a scaricare l&#8217;<a href="http://developer.apple.com/iphone/program/">SDK</a>, anche un paio di siti interessanti. Il primo è di <a href="http://www.appsamuck.com/"><strong>Apps Amuck</strong></a> che ha lanciato un’iniziativa unica: <strong>per 31 giorni pubblicherà un tutorial giornaliero (comprensivo anche di esempio pratico funzionante) in cui illustrerà un progetto per piattaforma iPhone e iPod Touch</strong>. Ognuno dei mini progetti illustra una diversa funzione presente nell’SDK, mostrando anche tecnologie che normalmente non vengono trattate dai libri.<br />
Il secondo sito che voglio suggerirvi è, invece, la <strong>migliore proposta italiana per sviluppare con l&#8217;SDK dell&#8217;iPhone</strong>: <a href="http://www.iphoneandgo.it/"><strong>iPhone and Go</strong></a> (prima <a href="http://iphoneandgo.wordpress.com/">residente</a> su piattaforma Wordpress), <strong>un blog che, giorno dopo giorno, vi insegna a programmare per questa affascinante piattaforma Touch</strong>.</p>
<p>Altri riferimenti utili per <strong>programmare con XCode</strong> sono, senza dubbio, <a href="http://www.xcodeitalia.com/portale/"><strong>XCode Italia</strong></a>, la <strong>comunità italiana per gli sviluppatori di XCode</strong> (e quindi, non solo per iPhone, ma per tutto l&#8217;ambiente di programmazione di Mac OS X).</p>
<p>Per finire, se amate gli <strong>screencast</strong>, allora vi suggerisco <a href="http://www.iphonedevcentral.org/home.php"><strong>iPhone Development Central Website</strong></a>, un sito che, <strong>tramite utili video tutorial in inglese</strong> (divisi per tra fasi di apprendimento: <a href="http://www.iphonedevcentral.org/viewtutorials.php?page=Tutorials&#038;cmd=ViewAll&#038;number=1">Beginner</a>, <a href="http://www.iphonedevcentral.org/viewtutorials.php?page=Tutorials&#038;cmd=ViewAll&#038;number=2">Intermediate</a> e <a href="http://www.iphonedevcentral.org/viewtutorials.php?page=Tutorials&#038;cmd=ViewAll&#038;number=3">Advanced</a>), <strong>vi spiega come programmare con l&#8217;iPhone SDK</strong>.</p>
<p><strong>UPDATE:</strong> L’Università di Stanford ha iniziato, pochi mesi fa, un <strong>corso relativo allo sviluppo delle applicazioni su iPhone</strong>, chiamato “<a href="http://www.stanford.edu/class/cs193p/cgi-bin/index.php"><strong>iPhone Application Programming</strong></a>”. Da ieri sono disponibili i <strong>PDF di questo corso</strong>; vi <a href="http://www.iphoneandgo.it/2008/11/02/lezioni-di-iphone-development-grazie-ai-nuovi-corsi-di-stanford-university-on-line-dalla-california/">elenco</a> qui le lezioni da scaricare divise per argomentazioni:</p>
<p><strong>Slide :</strong><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/01-Introduction.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">01-Introduction.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/02-ObjectiveC.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">02-ObjectiveC.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/03-CustomClasses.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">03-CustomClasses.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/04-ModelViewController.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">04-ModelViewController.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/05-ViewsAnimation.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">05-ViewsAnimation.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/06-MoreViewsAndAutorelease.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">06-MoreViewsAndAutorelease.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/07-ViewControllers.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">07-ViewControllers.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/08-NavigationTabBarControllers.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">08-NavigationTabBarControllers.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/09-TableViews.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">09-TableViews.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/10-Data.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">10-Data.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/11-Performance.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">11-Performance.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/12-TextInputPresentModal.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">12-TextInputPresentModal.pdf</a></p>
<p><strong>Compiti :</strong><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment1B.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment1B.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment1A.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment1A.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment2A.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment2A.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment2B.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment2B.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment2B-Walkthrough.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment2B-Walkthrough.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment3.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment3.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/AssignmentPresence1.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">AssignmentPresence1.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Presence2Files.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Presence2Files.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/AssignmentPresence2.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">AssignmentPresence2.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Presence3Files.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Presence3Files.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/AssignmentPresence3.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">AssignmentPresence3.pdf</a></p>
<p><strong>Progetti d&#8217;esempio</strong><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/ViewsExample.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">ViewsExample.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/08-MyTabBar.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">08-MyTabBar.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/09-MyTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">09-MyTableView.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/09-Scroll.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">09-Scroll.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/10-MySQLiteTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">10-MySQLiteTableView.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/10-MyFlickrTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">10-MyFlickrTableView.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/11-LetsMakeAThread.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">11-LetsMakeAThread.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/11-ThreadedFlickrTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">11-ThreadedFlickrTableView.zip</a></p>
<p>Potete trovare i <strong>nuovi aggiornamenti e seguire le lezioni</strong> al seguente <a href="http://www.stanford.edu/class/cs193p/cgi-bin/index.php" title="standford iphone" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.stanford.edu');">link.</a></p>
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		<title>Le Olimpiadi di Adobe Flash Vs Microsoft Silverlight. Tutti i siti per vedere le Olimpiadi divisi per tecnologia compreso il nuovo portale Eurovisionsports.tv per vedere 12 canali in streaming col veloce Flash</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/14/le-olimpiadi-di-adobe-flash-vs-microsoft-silverlight-tutti-i-siti-per-vedere-le-olimpiadi-divisi-per-tecnologia-compreso-il-nuovo-portale-eurovisionsportstv-per-vedere-12-canali-in-streaming-col-vel/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 08:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quest&#8217;anno credo passerà alla storia per aver dato ai navigatori di tutto il mondo la possibilità di assistere gratuitamente e in diretta alle Olimpiadi. Ma credo passerà alla storia anche come la prima battaglia tra due piattaforme tecnologiche: SilverLight della Microsoft (insieme a fratello maggiore Windows Media Video), scelta dai broadcaster Nbc e Rai Sport, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno credo passerà alla storia per aver <strong>dato ai navigatori di tutto il mondo la possibilità di assistere gratuitamente e in diretta alle Olimpiadi</strong>. Ma credo passerà alla storia anche come <strong>la prima battaglia tra due piattaforme tecnologiche</strong>: <a href="http://silverlight.net/"><strong>SilverLight</strong></a> della Microsoft (insieme a fratello maggiore Windows Media Video), scelta dai broadcaster <a href="http://www.nbcolympics.com/">Nbc</a> e <a href="http://www.pechino2008.rai.it/">Rai Sport</a>, e <a href="http://www.adobe.com/it/products/flash/"><strong>Adobe Flash</strong></a> utilizzata da <a href="http://youtube.com/beijing2008">Youtube</a>, di <a href="http://www.yalp.alice.it/video/sport/live/olimpiadi2008/index.html?clkc=clkc_yalp_home_hp__tv_1_lanciocanale">Yalp di Alice Telecom Italia</a> e dal nuovo servizio di streaming video che ho scoperto fa poco: <a href="http://www.eurovisionsports.tv/olympics/">Eurovisionsports</a>.</p>
<h5>Adobe Flash Vs Microsoft Silverlight</h5>
<p>Se, infatti, <strong>la piattaforma messa a disposizione da Microsoft, consente di raggiungere una buona qualità video solo in presenza di connessioni a banda larga</strong>, quella <a href="http://www.adobe.com/it/products/flash/"><strong>Flash della Adobe</strong></a>, invece, <strong>si rivela molto efficace, con ottime immagini video, anche in presenza di una connessione internet lenta</strong>. Ma se il servizio <a href="http://youtube.com/beijing2008">offerto da Youtube</a>, probabilmente a causa delle numerose dispute legali, si è rivelato, parziale, non in diretta e <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/05/youtube-trasmettera-le-olimpiadi-ai-77-paesi-che-non-hanno-acquistato-i-diritti-televisivi-come-vedere-i-giochi-olimpici-sul-portale-rai-sul-iphone-e-su-windows-vista/">circoscritto solo a determinate aree del mondo</a> che non hanno comprato i diritti delle Olimpiadi, e quello di <a href="http://www.yalp.alice.it/video/sport/live/olimpiadi2008/index.html?clkc=clkc_yalp_home_hp__tv_1_lanciocanale">Yalp</a> di Alice Telecom Italia, offre solo un numero ristretto di eventi, il portale di <a href="http://www.eurovisionsports.tv/olympics/"><strong>Eurovisionsports.tv</strong></a></p>
<h5>Eurovisionsports.tv</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1899_eurovisionsports.JPG' alt='Eurovisionsports' /> <a href="http://www.eurovisionsports.tv/olympics/"><strong>Eurovisionsports.tv</strong></a> si è rivelato davvero eccezionale: <strong>12 canali live, senza commentatori in italiano</strong>, ovviamente, e molto spesso anche senza commenti internazionali (insomma <em>sembra di essere davvero Pechino a seguire le Olimpiadi</em>), che <strong>grazie alla tecnologia Flash è molto più veloce di tanti altri servizi</strong> che spesso vengo subissati da richieste di connessioni tanto da farli collassare.<br />
<strong>Le trasmissioni si vedono benissimo, peccato che non si possano mettere a tutto schermo</strong>. Peccato, inoltre, che <strong>dei 12 canali non mostri mai un anteprima di quello che sta trasmettendo</strong> (come invece accade per il portale di Rai Sport che è in grado di visualizzare anteprime live dei suoi 6 canali), costringendo l&#8217;utente, quindi, a cliccare su tutti i canali prima di trovare quello che si vuole guardare.<br />
C&#8217;è una <a href="http://html.ebu.ch.edgesuite.net/olympics/epg/index.html">comoda guida EPG</a> che, in base all&#8217;evento, ci dice in quale Channel andare a guardare, ma risulta un po&#8217; complicato e poco intuitivo andarsi a scorrere tutti gli eventi, anche perché <strong>tutti gli orari di inizio trasmissione sono indicati in GMT</strong>: essendo noi, con l&#8217;ora legale, <strong>GMT+2, agli orari indicati dovremmo aggiungere 2 ore!</strong></p>
<p>Una cosa particolare del servizio è che, come scritto, dopo 20 minuti lo streaming si interromperà automaticamente e, dopodicché, occorrerà ripremere Play. <strong>Purtroppo sembra che funzioni solo con Internet Explorer</strong> e con Macromedia Flash 7.0.25.</p>
<h5>Tutti i siti dove vedere le Olimpiadi in streaming</h5>
<p>Ricapitolando, quindi, <strong>ecco dove vedere le Olimpiadi in streaming su internet</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.nbcolympics.com/">NBC Olympics on the Go</a></li>
<li><a href="http://www.yalp.alice.it/video/sport/live/olimpiadi2008/index.html?clkc=clkc_yalp_home_hp__tv_1_lanciocanale">Yalp di Alice Telecom Italia</a></li>
<li><a href="http://www.eurovisionsports.tv/olympics/">Eurovisionsports</a></li>
<li><a href="http://www.pechino2008.rai.it/">Rai Sport</a> (scarica la <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/13/come-vedere-in-diretta-le-olimpiadi-di-pechino-2008-in-streaming-con-vlc-su-windows-linux-e-mac-os-x-grazie-alla-playlist-degli-8-canali-rai-che-potete-scaricare/">playlist per vedere in streaming i canali Rai</a> con VLC o Windows Media Player)</li>
</ul>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1899&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1899" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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			<wfw:commentRss>http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/14/le-olimpiadi-di-adobe-flash-vs-microsoft-silverlight-tutti-i-siti-per-vedere-le-olimpiadi-divisi-per-tecnologia-compreso-il-nuovo-portale-eurovisionsportstv-per-vedere-12-canali-in-streaming-col-vel/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>Come vedere in diretta le Olimpiadi di Pechino 2008 in streaming con VLC su Windows, Linux e Mac OS X grazie alla Playlist degli 8 canali Rai che potete scaricare</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/13/come-vedere-in-diretta-le-olimpiadi-di-pechino-2008-in-streaming-con-vlc-su-windows-linux-e-mac-os-x-grazie-alla-playlist-degli-8-canali-rai-che-potete-scaricare/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 08:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per vedere le Olimpiadi di Pechino 2008 esistono numerosi servizi online che danno questa opportunità del tutto gratuitamente: da NBC Olympics on the Go al canale di Yalp dedicato alle Olimpiadi 2008, fino al più completo di tutti, il multicanale internet di Pechino 2008 della Rai, dove è possibile seguire, con 6 flussi video, tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per vedere le <strong>Olimpiadi di Pechino 2008</strong> esistono <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/05/youtube-trasmettera-le-olimpiadi-ai-77-paesi-che-non-hanno-acquistato-i-diritti-televisivi-come-vedere-i-giochi-olimpici-sul-portale-rai-sul-iphone-e-su-windows-vista/"><strong>numerosi servizi online</strong></a> che danno questa opportunità del tutto gratuitamente: da <a href="http://www.nbcolympics.com/">NBC Olympics on the Go</a> al canale di <a href="http://www.yalp.alice.it/video/sport/live/olimpiadi2008/index.html?clkc=clkc_yalp_home_hp__tv_1_lanciocanale">Yalp dedicato alle Olimpiadi 2008</a>, fino al più completo di tutti, il multicanale internet di <a href="http://www.pechino2008.rai.it/">Pechino 2008 della Rai</a>, dove è possibile seguire, con 6 flussi video, tutte le gare della rete olimpica Rai2 e anche quelle in onda su RaiSport Più.</p>
<h5>Soluzione universale per vedere le Olimpiadi su Windows, Linux e Mac OS X</h5>
<p>Il problema è che <strong>tutte queste soluzioni non sono spesso alla portata di tutti ma solo per chi usa un PC con Windows</strong> (dato che tutti questi flussi video <strong>funzionano solo con Windows Media Player o con <a href="http://silverlight.net/">SilverLight</a></strong>) o per chi ha un Mac con installato il plugin per WMV <a href="http://www.flip4mac.com/">Flip4Mac</a>. Ma non tutti sanno che <strong>esiste una soluzione universale per garantire la visione delle Olimpiadi su qualsiasi piattaforma, che sia Windows, Linux o Mac OS X</strong>. Il trucco è stato quello di <strong>estrapolare gli stessi flussi streaming del canale <a href="http://www.pechino2008.rai.it/">Pechino 2008 della Rai</a></strong> e vederli direttamente sul proprio player video, <strong>senza essere costretti a caricare il sito web della Rai per visualizzare i video dal proprio browser</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1894_olimpiadi_streaming_vlc_1.jpg' alt='Olimpiadi in Streaming con VLC' /></div>
<p>In particolare per avere una <strong>soluzione multipiattaforma</strong>, oltre che per avere un player multimediale in grado di visualizzare nativamente (senza la necessità di codec aggiuntivi) filmati wmv in streaming, la scelta è ricaduta, spontaneamente, sull&#8217;adozione di <a href="http://www.videolan.org/vlc/"><strong>VLC</strong></a>, un player gratuito disponibile per <a href="http://www.videolan.org/vlc/download-windows.html">Windows</a>, <a href="http://www.videolan.org/vlc/">Linux</a> e <a href="http://www.videolan.org/vlc/download-macosx.html">Mac OS X</a>.</p>
<p>Una volta installato VLC sul proprio sistema basterà aprirlo e dal menu <strong>File > Apri Rete&#8230;</strong> inserire una delle seguenti <strong>URL per seguire le olimpiadi in streaming</strong>:</p>
<blockquote><p>
mms://212.162.68.201/olimpiadi1<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi2<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi3<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi4<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi5<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi6<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi7 (Rai2)<br />
mms://212.162.68.201/olimpiadi8 (RaiSport Più)
</p></blockquote>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1894_olimpiadi_streaming_vlc_2.jpg' alt='Olimpiadi in Streaming con VLC 2' /></div>
<p>In particolare gli ultimi due permettono di vedere <strong>Rai2</strong> e <strong>RaiSport Più</strong> dove è possibile <strong>vedere praticamente tutti gli eventi più importanti e decisivi delle Olimpiadi</strong>.</p>
<p>Se avete <strong>problemi di lentezza o squadrettamento delle immagini, allora potete usare uno dei seguenti indirizzi IP alternativi</strong> disponibili da sostituire con quelli elencati sopra:</p>
<blockquote><p>
212.162.68.13<br />
212.162.68.42<br />
212.162.68.102<br />
212.162.68.162<br />
212.162.68.163<br />
212.162.68.203<br />
212.162.68.213<br />
212.162.68.231<br />
212.162.68.242
</p></blockquote>
<p>Per i più pigri ho creato una <strong>playlist M3U con tutti gli 8 canali in streaming della Rai</strong>: sarà sufficiente scaricarla e aprirla con il vostro VLC (ma funziona bene anche con Windows Media Player di Windows).</p>
<p><strong>Scarica</strong> <a href="http://www.levysoft.it/?dl=Olimpiadi_Streaming_Rai.m3u">Playlist Olimpiadi Streaming Rai</a>.</p>
<p>Da quello che ho potuto appurare sul mio sistema Mac OS X, sembra che, se si vede il flusso video in streaming direttamente dal proprio player multimediale come VLC, vi sia un <strong>ritardo di poco più di 5 secondi rispetto a quello che si può vedere sul sito web della Rai</strong>. </p>
<p>Ora che sapete come guardare le Olimpiadi non vi resta che andare a consultare il <a href="http://www.pechino2008.coni.it/index.php?id=235&#038;no_cache=1"><strong>Calendario Ufficiale delle Olimpiadi</strong></a> e decidere quali eventi sono da non perdere.
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		<title>Youtube trasmetterà le Olimpiadi ai 77 paesi che non hanno acquistato i diritti televisivi. Come vedere i giochi olimpici sul portale Rai, sul iPhone e su Windows Vista</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/05/youtube-trasmettera-le-olimpiadi-ai-77-paesi-che-non-hanno-acquistato-i-diritti-televisivi-come-vedere-i-giochi-olimpici-sul-portale-rai-sul-iphone-e-su-windows-vista/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2008/08/05/youtube-trasmettera-le-olimpiadi-ai-77-paesi-che-non-hanno-acquistato-i-diritti-televisivi-come-vedere-i-giochi-olimpici-sul-portale-rai-sul-iphone-e-su-windows-vista/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 08:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Se in Italia e in molti altri paesi europei e del Nord America, le Olimpiadi verranno trasmesse regolarmente sulle televisioni nazionali dai grandi network locali che hanno acquistato i diritti televisivi, nel resto del mondo, e in particolare in 77 Paesi tra i quali l&#8217;India, la Corea del Sud e la Nigeria, il servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1844_beijing2008.gif' alt='Olimpiadi Beijing 2008' /> Se in Italia e in molti altri paesi europei e del Nord America, le Olimpiadi verranno trasmesse regolarmente sulle televisioni nazionali dai grandi network locali che hanno acquistato i diritti televisivi, nel resto del mondo, e in particolare in<strong> 77 Paesi tra i quali l&#8217;India, la Corea del Sud e la Nigeria, il servizio verrà, per la prima volta, offerto da Youtube</strong>, ovviamente <strong>solo su piattaforma PC anziché televisiva</strong>.</p>
<p>Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Sport/2008/olimpiadi-pechino/news/olimpiadi-online-youtube.shtml?uuid=ec154bc4-62b6-11dd-916c-1c07a4f40d75&#038;DocRulesView=Libero">quindi</a>, la famosa manifestazione <strong>avrà un proprio canale televisivo per il quale produrre e gestire i propri contenuti</strong>. E tutto grazie a Youtube, che, a partire <strong>dal 6 Agosto 2008</strong> (i Giochi iniziano l&#8217;8 Agosto ma dal 6 saranno trasmesse le anteprime legate al grande evento sportivo del 2008) e<strong> per tutti i 17 gironi dei Giochi Olimpici, trasmetterà video servizi con durata massiama di 10 minuti, per un totale di 3 ore al giorno al massimo</strong>, preparati dallo stesso Comitato Olimpico Internazionale (che useranno i video della Rete Olympic Broadcasting Services) all&#8217;indirizzo <a href="http://youtube.com/beijing2008">youtube.com/beijing2008</a>.</p>
<p>Ma la particolarità è che, a poter approfittare di questo evento, <strong>saranno solo i Paesi in cui nessuna televisione ha acquistato i diritti delle Olimpiadi</strong>, proprio per non andare contro ai grandi network televisivi che hanno comprato l&#8217;esclusiva della diretta. Il tutto sarà garantito da un <strong>sofisticato sistema di filtraggio messo in atto da Google che analizzerà l&#8217;area di provenienza degli utenti per bloccare tutti quelli che provengono dall&#8217;Europa e dal Nord America</strong>. Infine, per evitare di cadere nelle già numerose cause legali per violazioni di copyright sugli spezzoni televisivi presenti su Youtube, i suoi tecnici dovranno rimuovere tutti i video delle Olimpiadi catturati dalla televisione e diffuse senza autorizzazione.</p>
<p>Il <strong>numero degli spettatori di YouTube</strong>, però, a <a href="http://sport.alice.it/notizie/sport/2008/08_agosto/04/olimpiadi_i_giochi_si_seguiranno_online_su_youtube_in_77_paesi,15651393.html">detta </a>di molti, potrebbe tuttavia essere <strong>relativamente ridotto, ovvero attorno ai 200 milioni di persone</strong>, visto che la maggior parte dei <strong>77 Paesi raggiunti dal servizio ha un&#8217;estensione territoriale piuttosto limitata</strong>. <strong>La Cina, inoltre, paese ospitante delle Olimpiadi, non permetterà ai propri abitanti di utilizzare il contenuto di YouTube</strong>: i suoi 180 milioni di utenti video Internet si rivolgeranno a un&#8217;altra fonte online, ovvero CCTV.com, la divisione Internet della China Central Television.</p>
<p>Insomma, se da un lato il fatto che Youtube possa a trasmettere, nei paesi che non possano permetterselo, il più grande evento mondiale del tutto gratuitamente, è una grande opportunità oltre che un segno dei tempi che cambiano, visto che ora <strong>per la prima volta  la copertura dei Giochi sarà globale e completa sul fronte online</strong>. Il fatto, però, che in Italia il canale beijing2008 di Youtube non potrà essere visto, è un po&#8217; un peccato anche perchè, <strong>se stavate pensate che con qualche proxy si poteva risolvere la situazione, dovete sapere che la maggior parte è situata in America che, tra gli altri, è proprio uno degli stati a cui è preclusa la visione del canale</strong>. Bisognerà quindi andare a puntare qualche proxy orientale facente parte della lista dei 77 candidati.</p>
<p>In realtà, però, vi sono altri modi per vedere le Olimpiadi 2008.</p>
<h5>Vedere le Olimpiadi su Windows Vista</h5>
<p>Si chiama <a href="http://www.nbcolympics.com/"><strong>NBC Olympics on the Go</strong></a> il servizio che <a href="http://www.webmasterpoint.org/news/olimpiadi-2008-in-cina-da-vedere-su-internet-gratis-in-streaming-video-scaricabili-solo-con-windows-vista_p32195.html">dovrebbe</a> partire in contemporanea con le Olimpiadi di Pechino 2008 e che <strong>consentirà proprio la visione su Internet, gratis e in streaming, degli eventi sportivi</strong> che avranno luogo in Cina. Da un’iniziativa congiunta di NBC, Microsoft e del team che gestisce l’organizzazione che permetterà all’utente, grazie alla <strong>tecnologia Silverlight</strong> di Microsoft, di <strong>scegliere il canale in base allo sport ma solo a partire da 12 ore dopo che l’evento abbia avuto luogo</strong>. Inoltre i <strong>video saranno scaricabili, tuttavia solo per la durata dei giochi</strong>.</p>
<p>La nota dolente è che <strong>i video saranno visibili solo sui sistemi operativi Windows Vista Ultimate e Home Premium</strong>. L’intenzione di Microsoft appare sin troppo evidente: <strong>premiare chi è passato a Vista</strong>, peraltro solo a quelle due versioni, e <strong>spingere chi ancora usa XP ad aggiornare</strong> il proprio sistema all’ultimo OS di casa Redmond. A ciò si aggiunge anche il tentativo di <strong>invogliare al download di Silverlight, rivale storico di Flash</strong>.</p>
<h5>Vedere le Olimpiadi online con la Rai</h5>
<p>La Rai ha comprato i diritti delle Olimpiadi 2008 e, fortunatamente, le metterò a <strong>disposizione su tutte le piattaforme: terrestre, digitale, satellite, internet e, inoltre, sulla telefonia mobile! </strong>La principale novità Rai per Pechino è <strong>l&#8217;Olimpiade non stop sul web</strong> con un&#8217;offerta senza precedenti: sullo speciale sito <a href="http://www.pechino2008.rai.it"><strong>Pechino2008.rai.it</strong></a>, realizzato da RaiSport in collaborazione con RaiNet, sarà possibile <strong>seguire tutte le gare della rete olimpica Rai2</strong> e anche quelle in onda su RaiSport Più. Inoltre, in esclusiva per il web rai, <strong>saranno online 6 flussi video con audio e grafica internazionale che permetteranno di vivere 24 ore su 24 gli eventi olimpici</strong>, con dirette in streaming trasmesse dai singoli campi gara. Nel menu è possibile trovare anche i video degli highlights e clip on demand. Infine, si potranno trovare anche nomi, numeri, statistiche e video clip d&#8217;<strong>archivio delle edizioni precedenti</strong>.</p>
<h5>Vedere le Olimpiadi sull&#8217;iPhone</h5>
<p>In teoria, Rainet, la società che gestisce il portale Rai.it, aveva anche avuto l&#8217;idea di <strong>rendere disponibile la visione delle Olimpiadi, anche su iPhone, tramite l&#8217;installazione di un applicativo a parte</strong>. L&#8217;annuncio dell&#8217;operazione doveva arrivare per fine Luglio, ma <strong>ancora non è stato confermato nulla</strong>. Quel che è certo è che dopo i Giochi Olimpici, il <strong>sistema verrà applicato anche a Rainews 24 e Televideo Rai</strong>.</p>
<p><strong>UPDATE:</strong> E&#8217; possibile vedere le Olimpiadi in <a href="http://www.yalp.alice.it/video/sport/live/olimpiadi2008/aa/diretta.html">diretta</a> anche sul sito <a href="http://www.yalp.alice.it/">Yalp</a> di Alice Telecom Italia che ha predisposto un <a href="http://www.yalp.alice.it/video/sport/live/olimpiadi2008/index.html?clkc=clkc_yalp_home_hp__tv_1_lanciocanale">canale dedicato alle Olimpiadi 2008</a>.
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		<title>Arriva Rai4: una televisione che prende spunto dal web</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jun 2008 09:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 14 Luglio 2008 sul digitale terrestre arriva un nuovo canale, Rai4, indirizzato esclusivamente ad un target tra i 15 e i 35 anni con una programmazione giovanile e con qualche idea presa direttamente dal web.
Che sia un caso che il giorno di nascita di questa nuova televisione sia proprio l&#8217;anniversario della presa della Bastiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <strong>14 Luglio 2008 sul digitale terrestre</strong> arriva un nuovo canale, <strong>Rai4</strong>, indirizzato esclusivamente ad un <strong>target tra i 15 e i 35 anni</strong> con una programmazione giovanile e con qualche idea presa direttamente dal web.<br />
Che sia un caso che il giorno di nascita di questa nuova televisione sia proprio <em>l&#8217;anniversario della presa della Bastiglia e con essa della Rivoluzione Francese</em> o una cosa voluta, sta di fatto che a sentire i dirigenti Rai4 (ancora non si sa se sarà questo il suo nome definitivo) dovrebbe essere la <strong>nuova realtà televisiva che prende spunto a pieni mani dalla realtà di internet</strong>, dei blog e del web 2.0, della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contenuto_generato_dagli_utenti">User-Generated Content</a>, di Youtube e di Myspace.</p>
<p>Quindi, <strong>oltre ad una programmazione classica</strong>, fatta di serie cult americane, cartoni animati, programmi musicali e di film (tipo la programmazione di Italia1, che prosegue idealmente il target di RaiGulp, che ha una fascia prescolare sino ai teenager di 14 anni), <strong>Rai4 dovrebbe andare anche un po&#8217; oltre, sperimentando un terreno nuovo e diverso da quello delle televisioni generaliste</strong>. Forse prendendo spunto dal canale di Telecom Italia, <a href="http://it.qoob.tv/"><strong>QOOB</strong></a>, l&#8217;obiettivo principale di Rai4 è quello di <strong>trasformare gli spettatori in autori, capaci di interagire e contribuire a creare quello che va in onda</strong>. Un pubblico che sceglie e che abbia gli strumenti per farlo, <strong>intervenendo su ciò che va o non va in onda, proponendo il proprio materiale</strong>. Un po&#8217; come avviene nelle serie americane in cui i forum, i blog e le petizioni online, riescono ad esercitare una pressione tale da modificare certi sviluppi narrativi, anticipare o posticipare la fine di alcuni personaggi, o addirittura far ricominciare una serie che era stata terminata precocemente (come nel caso di Jericho). </p>
<p>E se non doveste bastarvi, sappiate che a <strong>Gennaio 2009, è prevista la nascita di Rai5</strong>, anche se ora non si conoscono bene tutti i dettagli.</p>
<p>Come avete intuito, <strong>Rai4 vuole essere costruita con gli stessi elementi di collaborazione proprio del web</strong>, speriamo solo che, come solitamente è accaduto in passato, <strong>la televisione non cannibalizzi le idee genuine</strong>, prima facendole proprio, quindi espandendole all&#8217;ennesima potenza (sfruttando la potenza delle trasmissioni broadcast via etere) per poi sviscerarle della loro anima vitale.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1815&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1815" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<item>
		<title>Il collasso di Internet nel 2011: assisteremo alla fine di internet o ad una semplice congestione delle trasmissioni dati?</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/03/20/il-collasso-di-internet-nel-2011-assisteremo-alla-fine-di-internet-o-ad-una-semplice-congestione-delle-trasmissioni-dati/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 13:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[ Questa volta è stata Cisco Systems, il leader mondiale nelle soluzioni e tecnologie di rete, a sbilanciarsi e a dare l&#8217;allarme sul New York Times: secondo alcune recenti ricerche, nei prossimi anni, la quantità di dati scambiati su internet crescerà ad un ritmo annuo che andrà tra il 50% ed il 100% a causa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1769_traffico_internet.jpg' alt='Traffico Internet' /> Questa volta è stata <a href="http://www.cisco.com/web/IT/index.html">Cisco Systems</a>, il leader mondiale nelle soluzioni e tecnologie di rete, a sbilanciarsi e a <strong>dare l&#8217;allarme</strong> sul New York Times: <strong>secondo alcune recenti ricerche, nei prossimi anni, la quantità di dati scambiati su internet crescerà ad un ritmo annuo che andrà tra il 50% ed il 100%</strong> a causa, soprattutto, di applicazioni pesanti come <strong>video e giochi multiplayer</strong>.<br />
Ciò significa che la massiccia quantità di banda che richiedono potrebbe portare alla <strong>saturazione del sistema Internet</strong>, almeno per come lo conosciamo oggi, <strong>entro l&#8217;anno 2011</strong>. Proprio per far fronte a questa evenienza, tra un mese a Boston si terrà una conferenza il cui titolo riassume perfettamente tali preoccupazioni: &#8220;<em>E&#8217; la fine di Internet?</em>&#8220;.</p>
<h5>I numeri</h5>
<p>Ma a fronte di quali dati è possibile fare queste affermazioni? Purtroppo i numeri sono impressionanti e da capogiro poiché la quantità di dati a cui si fa riferimento è difficile da immaginare.</p>
<ol>
<li>Pensate che nel solo 2007, il <strong>traffico del solo sito Youtube è stato equivalente all&#8217;intero traffico di Internet generato nell&#8217;anno 2000</strong>!</li>
<li>Ad <a href="http://www.webmasterpoint.org/speciale/2007ott09-dati-traffico-internet-web-tv.asp">oggi</a> ogni mese su internet transitano 8 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Exabyte">Exabyte</a> di dati (per farsi un’idea, <em>un Exabyte corrisponde ai dati contenuti da 250 milioni di DVD</em>), che nel 2011 diventeranno 28!</li>
<li>Il traffico internet è cresciuto al punto che <strong>il volume di dati trasmessi e ricevuti “online” da 20 case americane nel 2010 sarà equivalente all’intero traffico internet che transitava sulla Rete nel 1994</strong>. Il motivo è presto spiegato: pensate che il traffico generato sulla rete per scaricare <strong>un film di due ore è paragonabile al volume di dati generato da 40.000 e-mail</strong>.</li>
<li>A causa dell&#8217;ampia disponibilità di collegamenti a larga banda, la diffusione crescente dei contenuti video (di bassa qualità con Youtube e di alta qualità con i servizi IPTV) è, infatti, il principale fattore che trainerà l’esplosione del traffico internet mondiale e che, in particolare, <strong>porterà nel 2008 al sorpasso fra casa e azienda: nel 2008 infatti il traffico generato dalle utenze residenziali sarà maggiore di quello generato dalle utenze business</strong>, e crescerà complessivamente del 58% entro il 2011</li>
<li>E l’avanzata non si ferma: secondo le ultime ricerche Cisco, infatti, il traffico internet globale raddoppierà ancora ogni due anni da qui al 2011.</li>
<li>Inoltre <strong>dal 2000 al 2007 gli utenti internet sono cresciuti del 265%</strong>, mentre si è stimato che la richiesta di accesso ad internet da parte degli utenti alla banda larga potrebbe superare l&#8217;offerta di accesso già nel 2011.<br />
Infine, secondo alcune proiezioni meno pessimistiche e apocalittiche, infine, d&#8217;ora in poi gli utenti aumenteranno del 50% all&#8217;anno; secondo altre stime, invece, gli utenti cresceranno del 100% all&#8217;anno.</li>
</ol>
<h5>Collasso o Congestione di Internet?</h5>
<p>Ovviamente, come tiene a precisare Cisco, <strong>la differenza tra una crescita del 50% e una del 100% potrebbe significare anche la differenza tra un sistema che tiene e uno che cede</strong>. Il motivo è presto detto: attualmente, infatti, la capacità di Internet cresce ad un ritmo di circa il 50% annuo, pertanto non si sa bene cosa potrebbe succedere se vi fosse un aumento esponenziale della richiesta di banda: il rischio è che si potrebbe assistere <strong>ad un vero collasso di Internet</strong>. Fortuna è che neanche i più pessimisti credono a questa eventualità apocalittica propendendo verso ad una più sicura <strong>congestione della Rete</strong>, ovvero ad un <strong>notevole rallentamento delle trasmissione dati</strong>, il che renderebbe inutilizzabili molte applicazioni web, tra cui, una fra tutte, lo stesso Youtube.</p>
<p>Molti sono dell&#8217;opinione che l&#8217;aumento del traffico sulla Rete, se preso in tempo, potrebbe costituire più che una catastrofe inevitabile, una sfida alla quale occorre far fronte. In effetti, <strong>fra 3 anni, le tecnologie per gestire il traffico su Internet saranno migliorate rispetto ad oggi e i computer per elaborarli saranno sempre più veloci</strong>. Insomma la crescita del volume di traffico annuale è sicuramente alta ma, probabilmente, in linea con i progressi che la tecnologia ci offre in questo campo, si può affermare con una certa sicurezza, che <strong>la rete Internet non “crollerà” sotto il peso del crescente volume di dati</strong>, anche a fronte delle innovazioni più lontane nel tempo.
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		<title>Il Marketing Multichannel: come coinvolgere gli spettatori dalla Tv al Web</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 11:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il marketing multichannel (pubblicità su più media) è un fenomeno consolidato da anni negli Stati Uniti ma negli ultimi mesi sta prendendo piede anche in Europa ed in particolare nel nostro Paese, dove le filiali europee stanno prendendo spunto dall&#8217;esperienza oltreoceano della casa madre. Ma cosa è il marketing multichannel? Avete presente gli ultimi spot [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>marketing multichannel</strong> (pubblicità su più media) è un fenomeno consolidato da anni negli Stati Uniti ma negli ultimi mesi sta prendendo piede anche in Europa ed in particolare nel nostro Paese, dove le filiali europee stanno prendendo spunto dall&#8217;esperienza oltreoceano della casa madre. Ma cosa è il marketing multichannel? Avete presente gli ultimi spot televisivi della Coca-Cola, di Intimissimi o della Beck&#8217;s? Ebbene, se vi ricordate, queste campagne pubblicitarie sono molto particolari poiché, <strong>al termine del filmato, invitano lo spettatore a proseguire l&#8217;esperienza sul web</strong>.</p>
<h5>Il caso Coca Cola</h5>
<p><a href="http://www.coca-cola.it">Coca Cola</a>, recentemente, ha mandato in onda, su tutti i network televisivi, <strong>Happyness Factory</strong>, un breve trailer di animazione 3D che rimanda alla visione, in <a href="http://www.coca-cola.it/happiness_factory/index.html">versione completa</a> e ovviamente gratuita, di un cortometraggio animato sul sito aziendale, disponibile in nei <strong>formati hd, ipod, mobile e psp</strong>. Qui sotto trovate il video dello spot televisivo del microfilm:</p>
<div align="center">
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A_n11UvrT9c"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/A_n11UvrT9c" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>
</div>
<p>Lo spot, oltre che in televisione, è stato anche proiettato al cinema, sponsorizzato sui giornali e, <a href="http://ncm.netsons.org/?p=5">addirittura</a>, e <strong>diffuso anche su Second Life</strong>. La versione digitale di Avril Lavigne è stata protagonista della premier del film e gli utenti hanno potuto così assistere con lei alla prima di Happyness Factory. Esiste anche una <a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=55929"><strong>pagina di Mymovies</strong></a>, con tanto di template dedicato, sul microfilm in questione. Il cortometraggio è recensito come qualsiasi altro film in uscita al cinema.</p>
<h5>Il caso Intimissimi</h5>
<p>Analogamente si è comportata <a href="http://www.intimissimi.it">Intimissimi</a> che, rivolgendosi alle giovani, ha lanciato uno <strong>spot trailer</strong> con protagonista Monica Bellucci, sia in televisione che al cinema e che rimanda alla <a href="http://www.intimissimi.it/hearttango/english/index.html">visione integrale</a> del cortometraggio &#8220;<strong>Heart tango</strong>&#8221; di quattro minuti su Internet. Qui sotto potete vedere il video dello spot:</p>
<div align="center">
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/U6j6uOyvBp0&#038;rel=0"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/U6j6uOyvBp0&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>
</div>
<h5>Il Caso Beck&#8217;s</h5>
<p>La Beck’s, <a href="http://www.advertiser.it/NEWS/2007/settembre/Il_video_vincitore_del_Becks_Prize_on_air_su_All_Music_.aspx">invece</a>, <strong>ha reso più partecipi gli spettatori</strong> e ha voluto <strong>sfruttare il fenomeno della user generated content</strong> propria della blogosfera e, più in generale, del Web 2.0 di Youtube e simili, <strong>permettendo a chiunque di esprimere la propria creatività</strong>. In pratica ha invitato i giovani ad inventare e a girare il finale dello spot “Aereo” della Beck’s, visibile in TV e sul sito Becks.com.<br />
<strong>Lo spot, infatti, termina con una &#8220;finale aperto&#8221;</strong> che vede il protagonista alle prese con una difficile scelta: aprire la porta argento (del lusso) e concedersi un viaggio extra comfort o aprire la porta rossa (della passione) e provare a conquistare una splendida donna? Il vincitore, rispettando pienamente tutti i parametri previsti di originalità, sintesi e caratteristiche tecniche, aveva scelto di aprire la porta Lusso, realizzando un video 100% home-made, dal titolo “Insieme in prima classe”. Il finale è stato, ovviamente, visibile in coda allo spot Beck’s.</p>
<h5>Cosa è il Marketing Multichannel?</h5>
<p>Dopo questi esempi è forse divenuto chiaro che lo scopo di questo nuovo genere di marketing è molteplice: se inizialmente si può pensare che è altro non è che un modo per far visitare un sito web che altrimenti rimarrebbe sconosciuto e inesplorato (con la visione dei filmati, i <strong>contatti decuplicano</strong> in poco tempo e il <strong>tempo di permanenza e navigazione sul sito si aumenta</strong> notevolmente e, di conseguenza, anche sul catalogo prodotti), in realtà, alla base di questa <strong>nuova concezione di pubblicità</strong>, detta in gergo <strong>campagna web-driven</strong>, ovvero che accompagnano lo spettatore della piattaforma televisiva verso quella online, vi è anche una <strong>nuova concezione di pubblicità integrata tv-web</strong>. Infatti, <strong>indirizzando il pubblico verso uno spazio web che fornisce l&#8217;opportunità di informare in maniera più completa il consumatore</strong>, in realtà è anche un modo per <strong>conoscere meglio i gusti e le caratteristiche del consumatore</strong>, per capire il proprio interlocutore e profilarlo e schedarlo di conseguenza.</p>
<p>Nelle strategie del marketing, quindi, non basta più coinvolgere lo spettatore nella comunicazione commerciale, ma ora si è interessati a creare un <strong>feedback con l&#8217;utente</strong>, stabilendo una <strong>interazione che rende molto più labile il confine tra pubblicità e ricerca di mercato</strong>.</p>
<h5>Gli albori del Marketing Multichannel</h5>
<p>In realtà, <a href="http://www.publinter.com/glossario.htm">però</a>, <strong>da sempre il marketing utilizza una pluralità di mezzi per veicolare le comunicazioni pubblicitarie</strong>: dai depliant, alle brochure, agli spazi sui periodici, fino alla radio e la televisione. Ma allora se il marketing è sempre stato, <strong>per sua natura multichannel</strong> , perché, dunque, scomodare un concetto dato per scontato da qualsiasi marketer?<br />
Il motivo è presto spiegato: <strong>è solo grazie ad Internet che è oggi possibile rendere le esperienze di comunicazione omogenee</strong>, in grado cioè di dare al cliente quelle sensazioni e quelle esperienze che in passato i diversi mezzi (stampa, televisione, ecc) potevano dare solo separatamente. Ne è un esempio lampante il <strong>marketing della Kinder</strong>, che ebbe l’idea di far <strong>trovare la sorpresa dell’ovetto sia in termini fisici, sia su Internet</strong>, dove usando un piccolo codice trovato col giocattolo si può <a href="http://www.magic-kinder.com/">accedere ad un video-game a sorpresa</a>.</p>
<h5>Il declino dei media tradizionali</h5>
<p>Molto probabilmente, però, il marketing multichannel è la diretta conseguenza della <strong>perdita di efficacia del canale televisivo</strong> che risulta sempre più inadeguato, tanto che le più grandi aziende stanno perdendo fiducia nell&#8217;influenza degli spot tv. Ecco, quindi, spiegato il perché di questa rinascita sul web: il marketing sta cambiando adeguandosi ai rapidi mutamenti della società e se, fino a poco tempo fa, il web, era patria di un marketing non convenzionale (come i <strong>viral marketing dei video diffusi sulla piattaforma Youtube</strong>) ora lo è anche di quello più convenzionale.<br />
Ad avallare questa teoria vi è l&#8217;<a href="http://www.informaticafriuli.com/marketing/cose-il-maketing-multicanale-o-multichannel-marketing-20080212.html">indagine Upa</a> che ci conferma che <strong>gli investimenti pubblicitari online sono cresciuti nel 2007 del 35%</strong> mentre i mezzi di comunicazione tradizionali si trovano in una fase di stagnazione.</p>
<h5>Il marketing fatto a misura dei più giovani</h5>
<p>Ovviamente non bisogna scordarsi che <strong>il web, proprio per la sua natura selettiva, può parlare solo ad una piccola parte del proprio pubblico</strong> che deve essere perfettamente <strong>a suo agio nella rete</strong> ma che deve essere anche in grado di <strong>utilizzare di frequente canali tradizionali anche solo per acquisire informazioni</strong>: è questo l&#8217;identikit dei giovani di oggi! Ed ecco quindi che <strong>l&#8217;esigenza di approdare anche sul web è sentita molto da aziende che hanno un target di riferimento giovanile</strong> in grado di <strong>rispondere celermente agli stimoli</strong> e che non si pone in maniera passiva davanti al mezzo televisivo. In effetti, sono proprio<strong> i giovani il target di riferimento del marketing multichannel</strong> poiché hanno una capacità di interazione molto più grande e sono in grado di stabilire un dialogo biunivoco (e non più one way).</p>
<h5>Spot multichannel ma anche virale</h5>
<p>Quindi, casi come Happyness Factory della Coca Cola, sono classici esempi di come uno spot, che punta su più giovani, riesca ad <strong>essere multichannel e, al contempo, anche virale</strong>, poiché è in grado di dar <strong>vita ad un naturale passaparola</strong> (tipico anche della blogosfera) da parte di chi ha apprezzato il cortometraggio.<br />
In effetti, a ben pensarci, il fatto che i <strong>blog possano parlare di questo spot</strong>, o per elogiarne la realizzazione tecnica o, semplicemente, per descrivere semplicemente un nuovo fenomeno di marketing, credo che <strong>rientri sempre negli obiettivi della campagna pubblicitaria</strong>!
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		<title>Finale alternativo di Io sono Leggenda: come il Web è in grado di influenzare il cinema cambiando le regole classiche del marketing</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 08:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se fino a qualche anno fa, per vedere un finale alternativo di un film, era necessario aspettare qualche anno o, in qualche caso, almeno l&#8217;uscita in DVD, ora grazie alla velocità del web è stato necessario aspettare solo qualche mese dall&#8217;uscita del film nelle sale.
Ricordate Blade Runner, il capolavoro di Ridley Scott? Ebbene per avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se fino a qualche anno fa, per vedere un <strong>finale alternativo di un film, era necessario aspettare qualche anno</strong> o, in qualche caso, almeno l&#8217;uscita in DVD, ora grazie alla velocità del web è stato necessario aspettare solo qualche mese dall&#8217;uscita del film nelle sale.<br />
Ricordate <strong>Blade Runner</strong>, il capolavoro di Ridley Scott? Ebbene <strong>per avere il Director’s Cut con il famoso monologo finale</strong> che, aggiunto alla voce narrante di tutto il film, stravolgeva l’idea del regista (e cioè che anche il cacciatore di replicanti Deckard è a sua volta un replicante), <strong>ci sono voluti ben 10 anni</strong>!</p>
<p>Questa volta, però, la Rete ha accelerato i tempi visto che, per il blockbuster &#8220;<strong>Io sono leggenda</strong>&#8220;, da <a href="http://www.corriere.it/cinema/08_marzo_08/io_sono_leggenda_alternativo_599650b4-ed3a-11dc-bb50-0003ba99c667.shtml">qualche giorno</a> è stato pubblicato il finale originale girato dal regista Francis Lawrence, alimentando le discussioni dei fan, perché è stato sostituito (forse per volere dei produttori) da uno più spettacolare, ma forse più banale.</p>
<p>Nel finale alternativo di &#8220;<strong>Io sono leggenda</strong>&#8221; (che probabilmente potrà essere ammirato nel Dvd di imminente uscita negli Usa e in Italia), <strong>viene recuperato</strong>, almeno parzialmente, <strong>lo spirito originale del romanzo</strong> di Richard Matheson da cui è tratto il film. Se non avete visto i film o letto il libro, forse è meglio che non continuate a leggere, per tutti gli altri, basta ricordare che nel finale classico <strong>il punto di vista del lettore/spettatore viene ribaltato negli ultimi minuti</strong> quando si capisce chiaramente che è lo scienziato Robert Neville il diverso, l’estraneo, l’essere a suo modo leggendario. <strong>Nel finale alternativo</strong> (che non vi svelerò ma vi consiglio di guardare) invece <strong>l&#8217;argomento viene maggiormente approfondito</strong>, e il finale è anche qui un vero classico per il cinema degli eroi che si sacrificano (un po&#8217; alla Armageddon), tanto da <strong>scatenare i fan che avrebbero preferito vedere al cinema la sequenza scartata</strong> e ora celebrata sul web.</p>
<div align="center"><object width="420" height="339"><param name="movie" value="http://dailymotion.alice.it/swf/x4m3c3" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><embed src="http://dailymotion.alice.it/swf/x4m3c3" type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="339" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"></embed></object><br /><b><a href="http://dailymotion.alice.it/swf/x4m3c3">I am Leged Alternate Ending</a></b><br /><i>by <a href="http://www.dailymotion.com/fantascius">fantascius</a></i></div>
<p><strong>UPDATE:</strong> <a href="http://www.trailersland.com/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=404&#038;Itemid=71">Qui</a> è possibile guardare il video di 7 minuti del finale alternativo sottotitolato in italiano.</p>
<p>Che dire, <strong>finalmente il cinema sta apprezzando le doti di Internet</strong>: è bastato pubblicare il video del finale alternativo per scatenare un passaparola (in inglese <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/07/16/il-passaparola-dei-blog-con-il-wom-e-il-web-marketing-evoluzione-dalla-fase-dellascolto-del-cliente-a-quella-del-suo-coinvolgimento/">WOM</a>,  &#8220;<strong>word of mouth</strong>) che sicuramente gli avrà portato non poca pubblicità; insomma finalmente qualcuno ha avuto <strong>l&#8217;ardire di ribaltare i canoni di marketing che dettano legge sul mercato dei DVD</strong>: è noto, infatti, che <strong>normalmente un film con finale alternativo viene venduto ad un prezzo superiore</strong> (a causa degli eccezionali extra) oppure <strong>ne viene creata una versione speciale a parte chiamata appunto Director’s Cut</strong>. I casi di Director’s Cut sono tanti, dal Signore degli Anelli, un must del genere (che, di contro, ha aumentato notevolmente il tempo di visione del film) al più leggero King Arthur (che offriva esclusivamente delle scene più cruente durante i combattimenti).</p>
<p>Il fatto è che <strong>non a tutti piacciono i Director’s Cut</strong> ed è <strong>bello sapere che è possibile visionarli</strong>, del tutto legalmente si intende, ancora prima dell&#8217;uscita del DVD. Certo, molti produttori sicuramente avranno paura di adottare questa tecnica: <strong>se non possono vendere l&#8217;esclusiva del Director’s Cut originale, le vendite dei DVD si potranno abbassare</strong>? Io mi auspico di no, anche se <strong>il vero avversario dei film DVD è la pirateria e non la pubblicazione di finali alternativi sul web</strong>. </p>
<h5>Un nuovo concetto di fare cinema con il web: Heroes Origins e AfterWorld</h5>
<p>Credo, infatti, che <strong>il business del cinema, grazie all&#8217;era del web 2.0, sta evolvendo verso il cliente, coinvolgendolo maggiormente, rendendolo parte attiva del processo di produzione</strong>. Interessante, a tal proposito, lo spin-off &#8220;<strong>Heroes: Origins</strong>&#8220;: una nuova serie di <strong>6 episodi autoconclusivi su nuovi Eroi</strong> (e che spiegheranno molte cose lasciate in sospeso nella prima stagione) dove <strong>i fan potranno votare (anche sul web) i loro preferiti, che compariranno nella serie principale</strong>. Peccato che lo sciopero degli sceneggiatori ha annullato, almeno temporaneamente, il progetto, ma l&#8217;idea era davvero buona.</p>
<p>Una altra serie che deve molto al web è <strong>AfterWorld</strong>: <a href="http://antoniogenna.wordpress.com/2008/03/03/tv-sat-afterworld-su-axn/">composta</a> da 130 episodi di circa 3 minuti l’uno, <strong>la serie ha debuttato negli Stati Uniti su YouTube</strong> e sul sito web Bud.tv nel febbraio 2007, per essere poi “rilanciata” su MySpace e sul canale cavo Sci-Fi Channel dall’agosto dello scorso anno. La serie combina un’ambientazione futuristica modellata un po’ sul cinema western, ed è <strong>realizzata in animazione “2,5-D”</strong>, tecnica utilizzata abitualmente per i videogame che dà effetti visivi a metà tra il 2-D ed il 3-D. Su Youtube, potete vedere il primio episodio: <a href="http://it.youtube.com/watch?v=zy9v7etZG74">The Big Day</a>.</p>
<p>Insomma, <strong>il Web è cambiato</strong> e con sè sta portando dietro molte cose che ci circondano e <strong>il cinema è solo una delle ultime che sta imparando a saper sfruttare questo nuovo media</strong>.</p>
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		<title>Omaggio a Marco Paolini su Rai Web: 5 video di narrazione televisiva</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 12:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Video]]></category>
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		<category><![CDATA[marco paolini]]></category>
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		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio suggerirvi la visione di alcuni interessanti video su Rai.tv dedicati a Marco Paolini, attore teatrale, autore e regista, riproponendo sul web 5 racconti brevi andati in onda nel 2003/2004 durante la trasmissione Report. Il video portale della Rai li ha messi online ieri 5 Marzo 2008, in occasione del compleanno di Marco Paolini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio suggerirvi la visione di alcuni interessanti video su <a href="http://www.rai.tv">Rai.tv</a> dedicati a Marco Paolini, attore teatrale, autore e regista, riproponendo sul web <a href="http://www.rai.tv/mpprogramma/0,,RaiTre-Report%5E7%5E90536,00.html">5 racconti brevi</a> andati in onda nel 2003/2004 durante la trasmissione <a href="http://www.report.rai.it">Report</a>. Il video portale della Rai li ha messi online ieri 5 Marzo 2008, in occasione del compleanno di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Paolini">Marco Paolini</a>, riproponendo i monologhi del suo famoso repertorio che appartiene al cosiddetto <strong>teatro civile</strong>: &#8220;<a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^7^63388,00.html">U.238</a>&#8220;, &#8220;<a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^7^63386,00.html">Trecentossesanta lire</a>&#8220;, &#8220;<a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^7^63389,00.html">Binario illegale</a>&#8220;, &#8220;<a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^7^63387,00.html">Bhopal</a>&#8220;, &#8220;<a href="http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report^7^63390,00.html">Cipolle e libertà</a>&#8220;.</p>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1759_paolini.jpg' alt='Marco Paolini' /> Si passa, così, dal viaggio autobiografico nell&#8217;Italia conosciuta stazione dopo stazione, attraverso i ricordi di un bambino cresciuto sui treni, fino ad arrivare alle tristi vicende dell&#8217;uranio impoverito in relazione alle missioni militari in Kosovo e Bosnia.</p>
<p>Inutile dire che questi <strong>originali esperimenti di narrazione televisiva</strong> (di circa 35 minuti ciascuno) sono davvero coinvolgenti e la quasi totalità del merito va alla maestria di Marco Paolini. <strong>Unica grande protagonista è la voce dell&#8217;attore che coinvolge gli spettatori </strong>in una storia animata da una <strong>intensa interpretazione </strong>e una convincente visione del mondo.</p>
<p>Infatti, il teatro che Marco Paolini ci propone, sulla scia della lezione del Mistero Buffo di Dario Fo, si fonda quasi esclusivamente sul <strong>racconto di un performer che, senza trucco, costumi o scenografia, assume la funzione di narratore</strong>, con la propria identità non sostituita, cioè <strong>senza interpretare un personaggio</strong>.
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		<title>Streamit: la prima tv in streaming ad alta definizione e visibile dal proprio browser a tutto schermo</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 10:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[on demand]]></category>
		<category><![CDATA[streaming]]></category>
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		<description><![CDATA[ Ieri ho scoperto Streamit, un nuovo contenitore televisivo gratuito con qualità HD in totale full screen, che si pone a metà strada tra i due colossi Joost e Babelgum ma con uno stampo del tutto rivoluzionario: a differenza dei precedenti, non ha necessità di client proprietari da installare sul proprio pc, bensì funziona tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1651_streamit.png' alt='Streamit' /> Ieri ho scoperto <a href="http://www.streamit.it/">Streamit</a>, un nuovo contenitore televisivo gratuito con <strong>qualità HD in totale full screen</strong>, che si pone a metà strada tra i due colossi <a href="http://www.joost.com/">Joost</a> e <a href="http://www.babelgum.com/">Babelgum</a> ma con uno stampo del tutto rivoluzionario: a differenza dei precedenti, <strong>non ha necessità di client proprietari da installare sul proprio pc</strong>, bensì funziona tutto attraverso la visualizzazione di <strong>video ad alta qualità (anche a tutto schermo) con il proprio browser grazie alla tecnologia flash</strong> e senza alcun tempo di caricamento: ovviamente l&#8217;unico requisito richiesto è quello di essere dotati di una connessione a banda larga.</p>
<p>La qualità dei filmati in flash è molto elevata (anche se i contenuti ora sono poveri), <strong>non esiste il concetto di buffering e si può immediatamente saltare da un punto all&#8217;altro del filmato senza attendere che venga caricato</strong>. Questi vantaggi sono derivati dall&#8217;adozione della tecnologia di Adobe Macromedia Flash ma, a differenza di siti come <a href="http://www.youtube.com">Youtube</a>, che si basano sul protocollo HTTP, <strong>Streamit si appoggia sul protocollo RMTP che permette di effettuare uno streaming progressivo</strong> in cui il client interroga il server e si fa dare solo la parte di file che serve da visualizzare in quel momento. Inoltre, a differenza di servizi come Joost e Babelgum, <strong>non si basa sul peer to peer</strong> con lo scopo di sfruttare la banda degli utenti che visualizzano un video, poiché quelli di Streamit si sono voluti svincolare da <strong>soluzioni di connessioni asimmetriche che causano condivisioni lente in upload</strong> dei contenuti e che richiedono un maggior numero di utenti collegati nel momento in cui il palinsesto cresce.<br />
Infine, il fatto che la tecnologia portante è Flash, permette una <strong>quasi completa portabilità dei contenuti che potranno essere visualizzati su Wii, PS3, PSP e dispositivi mobili</strong>.</p>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1651_streamit2.png' alt='' /> Dal 2008, infine, sembra che i progetti di <a href="http://www.streamit.it/">Streamit</a> si allargheranno poiché verrà aperta una comunity internazionale dove, in stile Youtube, chiunque<strong> potrà aprire gratuitamente un proprio canale dove caricheranno senza limiti i propri video oppure filmati provenienti da altri canali per costruire un vero e proprio palinsesto quotidiano</strong> con il risultato di sfruttare il potere del passaparola della rete e portare nuovi contatti. Almeno questa è la speranza degli ideatori, corroborata dalla diffusione del video sul web negli ultimi mesi.</p>
<p>Comunque, provando il servizio, si ha la possibilità di <strong>vedere in streaming otto canali in alta definizione a schermo intero</strong>. Attualmente ogni canale ha una programmazione oraria e un palinsesto on demand. La gestione dei diversi canali e funzioni si attiva spostando il cursore nella parte bassa dello schermo. <strong>Con un click si passa da un video all&#8217;altro senza aspettare</strong>. Non c&#8217;è nessun programma da scaricare, nulla da pagare.</p>
<p>L&#8217;unica <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2086896">nota dolente</a>, anche se realtà come Youtube oramai si avvicinano a questa filosofia, è <strong>l&#8217;introduzione di spot pubblicitari prima e dopo il filmato </strong>e, raramente, in mezzo e <strong>i cui proventi, se si superano un certo numero di visitatori al giorno, potranno essere divisi tra il creatore del contenuto e Streamit</strong>.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/10/streamit.shtml?uuid=386d91c0-7898-11dc-a339-00000e25108c&#038;type=Libero">obiettivo</a> di Streamit è quello, a dir poco ambizioso, di arrivare a tutti i 300 milioni di utenti connessi con la banda larga nel mondo. <strong>Il target è prevalentemente quello di chi sta abbandonando, perché sempre più disaffezionato, la televisione generalista per spostarsi sul social networking di internet</strong>.<br />
Il vantaggio rispetto alla tv di casa, fanno notare alla Streamit tv, sta nell’interattività, ma soprattutto rispetto alle altre web tv, nell’alta definizione video, e nella fruizione gratuita ed immediata.</p>
<p>Per adesso Streamit, a scelta tra palinsesto o modalità ondemand, <strong>punta sulle animazioni, i cortometraggi, qualche contenuto sportivo, musica, news e un canale sociale</strong> dedicato al volontariato, con una vocazione quindi decisamente di nicchia e alternativa alla programmazione della tv tradizionale. Il canale <em>Cortoons</em>, per esempio, è dedicato alla produzione internazionale di cortometraggi realizzati con diverse tecniche, dal flash alla plastilina.
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		<title>Come visualizzare i video Divx e i filmati di Youtube sui dispositivi con Windows Mobile</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 07:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pocket PC]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[divx]]></category>
		<category><![CDATA[flv]]></category>
		<category><![CDATA[windows-mobile]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino a poco tempo fa, chiunque aveva la necessità di visualizzare dei filmati compressi col codec Divx su un dispositivo mobile con sopra installato Windows Mobile, non aveva molta scelta. Più di 2 anni fa esistevano solo player video come Betaplayer e PocketMVP (qui la mia recensione) ma adesso questi due lettori non esistono più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino a poco tempo fa, chiunque aveva la necessità di <strong>visualizzare dei filmati compressi col codec Divx su un dispositivo mobile con sopra installato Windows Mobile</strong>, non aveva molta scelta. Più di 2 anni fa esistevano solo player video come Betaplayer e PocketMVP (<a href="http://www.levysoft.it/archivio/2005/03/11/pocketdivxencoder-betaplayer/">qui</a> la mia recensione) ma adesso questi due lettori non esistono più (le loro rispettive homepage sono state chiuse) anche se è possibile trovarli ancora su qualche directory, come <a href="http://www.upyou.it/">UpYou</a> nel caso di <a href="http://www.upyou.it/modules/mydownloads/singlefile.php?cid=12&#038;lid=146">Betaplayer</a> e <a href="http://www.upyou.it/mydownloads+download+20/pocketmvp.html">PocketMVP</a>. Ma siccome sono applicativi risalenti a più di 2-3 anni fa, ho deciso di aggiornare la lista e cercare nuove alternative, con il vantaggio di <strong>trovare player video capaci di leggere praticamente qualsiasi tipo di formato, anche il famoso codec FLV, utilizzato nei video di Youtube</strong>.<br />
<span id="more-1635"></span></p>
<h5>TCPMP: The Core Pocker Media Player &#8211; Il player gratuito che legge anche i video di Youtube</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1635_tcpmp.png' alt='TCPMP' /> <a href="http://picard.exceed.hu/tcpmp/test/">TCPMP</a> è l&#8217;acronimo di <strong>The Core Pocket Media Player</strong>. L&#8217;applicazione sviluppata dal programmatore Picard, gratuita sino al rilascio della versione commerciale <a href="http://www.coreplayer.com/">Core Player</a>, includeva tutti i codec necessari alla riproduzione di svariati formati video e audio. Oggi, rappresenta, comunque, la soluzione quasi completa, nel panorama freeware, per la visione dei più svariati file multimediali sul proprio pocketpc: <strong>AVI, DivX, XviD, WMV, WMA, ACC, 3GP, OGG, OGM, ASX, ASF, MP3, MPEG, MPG FLV (i video di YouTube)</strong> e molti altri. Supporta inoltre lo <strong>streaming in HTTP e MMS</strong>.</p>
<p>Inoltre, <strong>rispetto a Windows Media Player Mobile risulta essere più economico nel consumo della batteria</strong>, con la possibilità di riprodurre i video anche a tutto schermo, gestione di playlist, supporto multilingua, schermo VGA e persino un benchmark interno per misurare le prestazioni grafiche del proprio dispositivo.</p>
<p>Anche se lo sviluppatore ha abbandonato questo progetto, si trovano ancora in giro per la rete i file di installazione dell’ultima versione di TCPMP, esattamente la <a href="http://picard.exceed.hu/tcpmp/test/">0.72</a> per Windows Mobile, Smartphone e PalmOS, con tanto di sorgenti e di alcuni codec del programma che danno il supporto ad alcuni formati audio/video addizionali, come l’AC3, il FLAC e non solo.</p>
<p>A <a href="http://www.onemobile.it/09/10/2007/tcpmp-un-player-audiovideo-completo/">causa</a> dell&#8217;abbandono del progetto, potreste trovare qualche incompatibilità nella riproduzione di filmati WMA e WMV con Windows Mobile 6: per risolvere il problema è, però, sufficiente seguire le istruzioni riportate in <a href="http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=298126">questo thread</a>: si tratta di <a href="http://pdaphonehome.com/forums/attachments/ppc-6800-xv6800/11029d1183787439-tcpmp-coreplayer-orb-wma-wmv-all-play-nice-after-wm5-wmv9-codecs.zip">scaricare 2 DLL</a> e copiarle nella cartella \Windows del palmare. Se invece avete problemi di lentezza nella riproduzione, vi consiglio di seguire le impostazioni presenti <a href="http://www.solopalmari.com/smf/index.php?topic=11290.0">in questo post</a>.</p>
<p>Se queste possono sembra limitazioni, certamente vi sorprenderà sapere che <strong>con TCPMP è possibile visualizzare i filmati di Youtube</strong>, in attesa di <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/09/la-rivoluzione-di-adobe-flash-lite-3-per-vedere-i-video-di-youtube-sui-cellulari-peccato-che-non-e-possibile-scaricarlo-ma-sara-in-bundle-con-la-rom-del-dispositivo/">Adobe Flash Lite 3</a>.<br />
Per farlo è sufficiente scaricare <a href="http://sourceforge.net/projects/tcpmpflvplugin/">TCPMP Plugin for Flash Video</a> e copiare i due file con <strong>estensione .plg </strong>nella cartella del palmare dove TCPMP è installato; quindi vi conviene <strong>associare, dall&#8217;applicativo, l&#8217;estensione dei &#8220;Flash Video&#8221; a TCMP ed eseguire un soft reset del dispositivo </strong>(altrimenti non prenderebbe i nuovi settaggi). Da quel momento in poi TCPMP sarà in grado di visualizzare i filmati con estensione .FLV (formato con cui vengono salvati i video di YouTube e molti altri portali).</p>
<p>Però non è finito qui: <strong>come ottenere da Youtube i filmati .FLV da vedere?</strong> <a href="http://www.onemobile.it/06/06/2007/vedere-i-video-di-youtube-anche-sul-palmare/">Inizialmente</a>, gli stessi autori del software avevano sviluppato YouTubeDownload (che si poteva scaricare nell’archivio assieme ai plugin della <a href="http://www.freewareppc.com/multimedia/tcpmppluginforflashvideo.shtml">versione 0.4</a>), per Windows e Windows Mobile, che permetteva di scaricare un video semplicemente immettendo il suo Video-ID su Youtube.<br />
Dalla versione 0.4.2 del plugin per flv, però, non è più presente ed è disponibile solo il link ad un sito web che <strong>permette di ricercare, dal proprio dispositivo mobile, i video di youtube, google video e metacafe e di scaricarlo con un solo click da Internet Explorer Mobile</strong>: <a href="http://www.mobytube.net/">MobyTube</a>. In realtà vi consiglio di usare la <a href="http://www.mobytube.net/test.aspx">versione beta MobyTube</a> perché, oltre ad avere qualche funzionalità in più e mostrare più risultati nella stessa pagina, <strong>risolve un problema sul content-type video/x-flv </strong>che, almeno dalle prove che ho effettuato io, non permetteva la visualizzazione del flv appena scaricato.</p>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1635_mobytube12.png' alt='' /><br />
<img src='http://www.levysoft.it/images/p1635_mobytube34.png' alt='' /></p>
<p>Se, invece, volete scaricare i filmati dal vostro PC, potete usare siti web come <a href="http://keepvid.com/">Keepvid</a> o estensioni per Firefox del tipo <a href="https://addons.mozilla.org/firefox/addon/2390">VideoDownloader</a>.</p>
<p>Sicuramente la soluzione proposta non è la più veloce e non permette una visione dei filmati di Youtube online, ma almeno ha il vantaggio di permettere la visualizzazione degli stessi anche offline.</p>
<h5>CorePlayer Mobile 1.1</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1635_core_player.jpg' alt='CorePlayer Mobile' /> Dal progetto del celebre riproduttore multimediale TCPMP nasce la versione commerciale <a href="http://www.coreplayer.com/"><strong>CorePlayer Mobile</strong></a>. La nuova release, compatibile con i sistemi operativi <strong>Windows Mobile per Pocket PC, Windows Mobile per Smartphone e Palm OS</strong>, apporta oltre 750 miglioramenti e correzioni di bug. Tra le nuove funzionalità va citato il <strong>pieno supporto per il recente Windows Mobile 6.0, l&#8217;integrazione con SPB Shell </strong>(è richiesta la versione 1.5 o successiva) ed un plugin per Windows Media Player. <strong>supporto per cuffie stereo Bluetooth A2DP</strong>.</p>
<p><strong>CorePlayer Mobile 1.1</strong> è in grado di <a href="http://coreplayer.com/content/view/28/44/">gestire la maggior parte degli standard multimediali</a> oggi disponibili, tra cui i file audio <em>MP3, MP2, AAC, MKA, WMA, WAV, OGG, Speex, WAVPACK, TTA, FLAC, MPC, AMR, ADPCM, ALaw, MuLaw, Midi</em>, i formati video <em>H.264 (AVC), MKV, MPEG-1, MPEG-4 part 2 (ASP), DivX, XviD, WMV, MJPEG, NRE, MSVIDEO1</em> e i formati contenitori <em>Matroska, AVI, PS, TS, 3GPP, MOV, MPEG-4, OGM, NSV, FLV</em>.</p>
<p>Il programma è in vendita sul sito <a href="http://coreplayer.com/content/view/28/44/">web dell&#8217;autore</a> al costo di <em>venticinque dollari</em>.</p>
<h5>DivX Mobile: il player ufficiale e gratuito del codec DivX</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1635_divx_mobile.jpg' alt='DivX Mobile' /> L&#8217;ultimo player video che vorrei <a href="http://www.pocketpcitalia.com/News/2007/09/DiVX-Mobile--il-player-ufficia/">consigliarvi</a> e dedicato esclusivamente al codec divx, è senza dubbio <a href="http://www.divx.com/mobile/index.php">DivX Mobile</a>. I detentori del celebre marchio DivX hanno infatti rilasciato, dopo la versione per piattaforma Symbian, <strong>la versione mobile del loro celebre player, che include supporto nativo ai codec proprietari</strong>, oltre che a numerosi altri formati basati su <strong>MPG3 e MPG4</strong>. L&#8217;applicazione, disponibile per tutte le recenti versioni del sistema operativo Windows Mobile, <strong>per ottimizzare la riproduzione sui dispositivi taglia automaticamente il numero di fotogrammi superiori ai 30 fps sui tutti i bitrates</strong>. La stessa software-house consiglia una <strong>conversione a 24/30 fps alla risoluzione di 320&#215;240 pixel</strong> (300 kpbs video e 128 kbps audio) per una riproduzione ottimale con dispositivi dotati di processore di almeno 200 MHz.</p>
<p><strong>Purtroppo, DivX Mobile non supporta ancora la riproduzione in streaming</strong>. L&#8217;applicazione, tuttavia, è totalmente <strong>gratuita</strong> ed è possibile <a href="http://mobile.divx.com/divx">scaricarla</a> previa registrazione sul sito.</p>
<h5>Conclusioni</h5>
<p>In definitiva, se siete alla ricerca di un player freeware per visualizzare i file Divx e non avete problemi a risolvere eventuali incompatibilità con le ultime release di Windows Mobile, vi consiglio <a href="http://picard.exceed.hu/tcpmp/test/"><strong>TCPMP</strong></a>, anche perché con <strong>l&#8217;installazione di un semplice plugin, potete godervi anche i filmati di youtube sul vostro palmare/smartphone</strong>.<br />
<a href="http://www.divx.com/mobile/index.php">DivX Mobile</a>, invece, lo consiglio a chi è alla ricerca di un prodotto stabile, aggiornato e gratuito per visualizzare i filmati Divx.<br />
<a href="http://www.coreplayer.com/">CorePlayer Mobile</a>, invece, essendo a pagamento lo lascerei come ultima alternativa.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1635&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1635" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<item>
		<title>La RAI risponde sul mio blog del problema di accessibilità del portale multimediale Rai.tv e conferma che hanno risolto alcuni problemi. La Rai si è accorta del potere mediatico dei blog? Che ne pensate?</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/06/19/la-rai-risponde-sul-mio-blog-del-problema-di-accessibilita-del-portale-multimediale-raitv-e-conferma-che-hanno-risolto-alcuni-problemi-la-rai-si-e-accorta-del-potere-mediatico-dei-blog-che-ne-pensa/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2007/06/19/la-rai-risponde-sul-mio-blog-del-problema-di-accessibilita-del-portale-multimediale-raitv-e-conferma-che-hanno-risolto-alcuni-problemi-la-rai-si-e-accorta-del-potere-mediatico-dei-blog-che-ne-pensa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 07:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web TV]]></category>
		<category><![CDATA[activex]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[rai]]></category>
		<category><![CDATA[rai_tv]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/archivio/2007/06/19/la-rai-risponde-sul-mio-blog-del-problema-di-accessibilita-del-portale-multimediale-raitv-e-conferma-che-hanno-risolto-alcuni-problemi-che-ne-pensate/</guid>
		<description><![CDATA[Non so a quanti blog qualcuno della RAI ha scritto riguardo lo scottante argomento dell&#8217;accessibilità del portale multimediale Rai.tv, ma ieri mattina è capitato a me. E devo dire che sono rimasto colpito dal fatto che si siano dati la briga di rispondere sul mio blog. Il fatto che hanno recepito positivamente le vostre critiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so a <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2007/06/18/wwwraitv-sembra-aver-ascoltato-le-nostre-parole/">quanti</a> blog qualcuno della RAI ha scritto riguardo lo <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/06/11/nasce-il-nuovo-portale-raitv-bello-web-20-ma-accessibile-solo-dal-territorio-italiano-e-con-qualche-problema-durante-linstallazione-del-activex-per-la-visualizzazione-dei-video/">scottante argomento dell&#8217;accessibilità del portale multimediale Rai.tv</a>, ma ieri mattina è <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/06/11/nasce-il-nuovo-portale-raitv-bello-web-20-ma-accessibile-solo-dal-territorio-italiano-e-con-qualche-problema-durante-linstallazione-del-activex-per-la-visualizzazione-dei-video/#comment-121704">capitato a me</a>. E devo dire che sono rimasto colpito dal fatto che si siano dati la briga di rispondere sul mio blog. Il fatto che hanno recepito positivamente le vostre critiche è una cosa che richiede gran coraggio: sarà forse <strong>una delle magie del web 2.0</strong>? Probabilmente, però, quelli della RAI hanno intuito la <strong>potente capacità mediatica che la blogosfera</strong> può avere.</p>
<p>Ovviamente, prima di scrivere questo articolo, <strong>ho controllato che non fosse uno scherzo</strong>, verificando l&#8217;<strong>origine dell&#8217;indirizzo IP</strong>: quello che wordpress ha loggato è <em>212.162.105.65</em>. Dal sito <a href="http://www.ip-adress.com/">IP-address.com</a> è possibile <strong>geolocalizzare un indirizzo IP</strong>. In questo caso, l&#8217;indirizzo IP corrisponde: <a href="http://www.ip-adress.com/details.php?c=VW05dFpRPT06U1ZRPTpTWFJoYkhrPTo6TWpFeUxqRTJNaTR4TURVdU5qVT06U1hSaGJIaz06TkRFdU9UQXdNREF5Ok1USXVORGd6TWpBdzphRzl6ZEMwMk5TNHhNRFV1TVRZeUxqSXhNaTV5WVdrdWFYUT06OlNYUmhiR2xoYmlCUWRXSnNhV01nUW5KdllXUmpZWE4wYVc1bklFTnZiWEJoYm5rZ1VrRkpJRk53UVE9PTo6TURjPTpUR0Y2YVc4PTpSWFZ5YjNCbEwxSnZiV1U9">Italian Public Broadcasting Company RAI SpA</a> e corrisponde ad un server presente alla coordinate LAT 41.900002 e LONG 12.483200, in pratica vicino Piazza Colonna in Roma.<br />
Ecco la risposta:</p>
<blockquote><p>Prendendo spunto dalle segnalazioni e proteste di tutti voi utenti Internet relativamente alla <strong>accessibilità dei contenuti audio/video sul portale Rai.Tv</strong> , comunichiamo che l’ultima versione di prodotto già disponibile on line all’indirizzo <a href="http://www.rai.tv/">www.rai.tv</a>, ha <strong>introdotto alcune variazioni tecniche</strong>:</p>
<ol>
<li><strong>L’uso di ActiveX viene limitato</strong> (tramite riconoscimento di userAgent) alle pagine web presentate agli utenti su piattaforma Windows/Explorer (per i quali non ci risultano problematiche relative alla fruizione)<br />
<strong>In tutti gli altri casi la gestione tramite ActiveX è stata eliminata, consentendo la fruizione dei video attraverso i player WindowsMedia, RealOne e FlashVideo</strong>.<br />
E’ opportuno segnalare che questa gestione comporterà alcune <strong>modeste limitazioni</strong>, e cioè:<br />
- le pagine di fruizione dei video utilizzeranno una <strong>barra dei comandi non omogenea</strong> rispetto ai differenti player<br />
- nelle pagine di fruizione relative ai canali definiti come “WebTv” (Tric&#038;Trac, Zoom, Stracult, ecc.), non viene gestita la riproduzione in sequenza automatica della playlist proposta. Quindi al termine della esecuzione di ogni video, si dovrà selezionare la prossima ‘traccia’ e richiederne il play.</li>
<li>Per ridurre la necessità di upgrade del Flash Player, sono stati <strong>modificati alcuni programmi ActionScript (flash) in modo da avere una compatibilità del codice con versioni di Flash Player a partire dalla 9.0.28</strong> (precedentemente il sistema richiedeva la 9.0.45) .</li>
<li>Rispetto alla disponibilità di contenuti video nei vari formati di codifica, <strong>su Rai.Tv sono attualmente pubblicati contenuti digitalizzati in WindowsMedia o RealOne o FlashVideo</strong>. Si stanno al momento valutando tutte le opzioni tecnologiche per estendere il numero di possibili fruitori.</li>
</ol>
<p>Concludiamo dicendo che <strong>siamo attentissimi alle segnalazioni di tutti gli utenti web,</strong> e che gli interventi descritti rappresentano solo il primo passo di un percorso che vorremmo sempre più condiviso con voi utenti stessi
</p></blockquote>
<p>Che dire, a dispetto delle previsioni, la buona volontà della RAI sembra veritiera e propositiva. Che dite gli diamo fiducia? Voi riscontrate ancora problemi di accesso al portale multimediale <a href="http://www.rai.tv/">RAI.TV</a>?</p>
<p>A conferma delle teoria per la quale <strong>la RAI si è accorta dei blog e del web 2.0</strong>, proprio oggi <a href="http://www.dariosalvelli.com/2007/06/la-rai-si-butta-sul-20-per-ora-solo-on-air-con-versione-beta">sono venuto a sapere</a> di <a href="http://www.radio.rai.it/radio2/versionebeta/">Versione Beta</a>, un nuovo programma radiofonico che ha come target la realizzazione di un magazine di approfondimento sui temi del Web e delle nuove tecnologie, e andrà in onda per tutta l’estate dal Lunedì al Venerdì dalle 21 alle 22 sulle frequenze di Radio Rai 2</p>
<blockquote><p>Un magazine di approfondimento sulle nuove idee e i personaggi emergenti nei sub-universi della tecnologia, del web, della musica indipendente, dei manga e del gaming, dei nuovi media. Tutto quello che ancora non e&#8217; mainstream, ma potrebbe diventarlo presto. Se non domani, forse dopodomani&#8230;</p>
<p>Un progetto online di social networking, con una <a href="http://www.versionebeta.it/">sua interfaccia Web 2.0</a> in cui la community degli ascoltatori suggerisce i temi da affrontare e le sonorità da valorizzare, integrando così il principio del contenuto user-generated e della dialettica interattiva nelle tradizionali dinamiche radiofoniche.</p></blockquote>
<p>La prima puntata in onda stasera parlerà proprio di “2.0″: chissà se lo renderanno disponibile attraverso un podcast.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1142&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1142" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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