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	<title>Levysoft &#187; Software</title>
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	<description>Rev0lut1on 2.0 of my mind engine</description>
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		<title>Codemotion: l&#8217;evento gratuito aperto a tutti i linguaggi e tecnologie</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2011/02/16/codemotion-levento-gratuito-aperto-a-tutti-i-linguaggi-e-tecnologie/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 10:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[programmazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 Marzo 2011 a Roma, presso il Dipartimento di Informatica e Automazione dell&#8217;Università Roma Tre, si terrà il Codemotion, un evento gratuito aperto a tutti i programmatori, una vera e propria maratona tecnica che prevede più di 65 interventi distribuiti in 7 sessioni parallele.  I talk non pretendono di insegnare, ma di rendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>5 Marzo 2011 a Roma</strong>, presso il Dipartimento di Informatica e Automazione dell&#8217;Università Roma Tre, si terrà il <a href="http://www.codemotion.it/"><strong>Codemotion</strong></a>, un <strong>evento gratuito aperto a tutti i programmatori</strong>, una vera e propria maratona tecnica che prevede più di <strong>65 interventi distribuiti in 7 sessioni parallele</strong>.  <strong>I talk non pretendono di insegnare, ma di rendere più facile il successivo processo di imparare</strong>, regalando ai partecipanti, ad ogni intervento, nuove emozioni <strong>con lo scopo di stimolare la comunità a creare software migliori</strong>.</p>
<p>Il <strong>Codemotion è l’evoluzione del Javaday Roma</strong>, che da questa edizione 2011 si apre saggiamente a tutti i linguaggi e tecnologie, spaziando da <em>Html5, Twitter, Database No-Sql, sviluppo di videogiochi, creazione di applicazioni mobile, comparazione e nuovi linguaggi</em>. Si parlerà anche di <em>Android, Sistemi Operativi, architetture</em>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2096_codemotion.jpg' alt='Codemotion' /></div>
<p>Il programma del Codemotion è stato realizzato con una <strong>Call For Paper pubblica</strong> e <a href="http://www.codemotion.it/programma-talks">qui</a> trovate il <strong>poderoso programma</strong>: talmente sono tanti gli argomenti, che ho fatto davvero molta fatica a trovare un tracklist ideale degli eventi da seguire senza rischiare di perdere nulla di interessante.</p>
<p>Ci vediamo al Codemotion!</p>
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		<title>Come disinstallare GoogleSoftwareUpdateAgent installato silenziosamente dal nuovo Google Chrome per Mac OS X</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/12/10/come-disinstallare-googlesoftwareupdateagent-installato-silenziosamente-dal-nuovo-google-chrome-per-mac-os-x/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 22:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Come per ogni prodotto Google per Mac OS X, da Picasa a Google Earth, anche l&#8217;attesissimo Google Chrome per la piattaforma della mela morsicata, installa silenziosamente il GoogleSoftwareUpdateAgent (prontamente segnalato dall&#8217;ottimo firewall LittleSnitch) nella cartella Library della propria Home Directory.
Francamente avere qualcosa che gira in background nel mio sistema (anche se magari si attiva solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come per ogni prodotto Google per Mac OS X, da <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2009/01/07/come-disinstallare-il-nuovo-picasa-3-per-mac-os-x/">Picasa</a> a Google Earth, anche l&#8217;attesissimo <a href="http://www.google.com/chrome/?hl=it">Google Chrome</a> per la piattaforma della mela morsicata, <strong>installa silenziosamente</strong> il <strong><strong>GoogleSoftwareUpdateAgent</strong></strong> (prontamente segnalato dall&#8217;ottimo firewall <a href="http://www.obdev.at/products/littlesnitch/index.html">LittleSnitch</a>) nella <strong>cartella Library della propria Home Directory</strong>.</p>
<p>Francamente avere qualcosa che gira in background nel mio sistema (anche se magari si attiva solo all&#8217;avvio della macchina)  che non reputo essenziale (<strong>la presenza di nuovi aggiornamenti di Chrome si può benissimo verificare dal browser stesso</strong>, mentre <strong>GoogleSoftwareUpdateAgent si occupa più che altro degli aggiornamenti di componenti e plugin come Google Gears</strong>) e, perdippiù,  che è stato <strong>installato senza alcun avviso</strong> (probabilmente è stato lo stesso browser ad installarlo poiché l&#8217;installazione di Chrome è avvenuto col classico drag &#038; drop della app nella cartella Applicazioni), è una cosa che non mi piace avere. </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2070_googlesoftwareupdateagent.jpg' alt='GoogleSoftwareUpdateAgent' /></div>
<p>Se anche voi siete della mia stessa idea, allora dovete sapere che <strong>per disinstallare GoogleSoftwareUpdateAgent</strong> <a href="http://fabforce.eu/z/blog/?postid=75">basterà</a> <strong>lanciare questo comando dal Terminale</strong>:</p>
<textarea name="code" class="javascript:nogutter" cols="60" rows="10">
~/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate/GoogleSoftwareUpdate.bundle/Contents/Resources/GoogleSoftwareUpdateAgent.app/Contents/Resources/install.py --uninstall
</textarea>
<p>che altro non farà che <strong>cancellare il file risorsa GoogleSoftwareUpdate.bundle</strong> dalla directory ~/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate/.</p>
<p>Infatti, questa è la situazione prima:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2070_googlesoftwareupdateagent_1.jpg' alt='GoogleSoftwareUpdateAgent - 1' /></div>
<p>e questa dopo aver lanciato il comando da Terminale:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2070_googlesoftwareupdateagent_2.jpg' alt='GoogleSoftwareUpdateAgent - 2' /></div>
<p>Questo per Google Chrome: pare però che<strong> altri applicativi Google installino i propri componenti sotto la root invece che nella home directory dell&#8217;utente</strong>. In questo caso, sarà sufficiente lanciare il seguente comando con i privilegi da amministratore:</p>
<textarea name="code" class="javascript:nogutter" cols="60" rows="10">
sudo /Library/Google/GoogleSoftwareUpdate/GoogleSoftwareUpdate.bundle/Contents/Resources/GoogleSoftwareUpdateAgent.app/Contents/Resources/install.py --uninstall
</textarea>
<p>Ma <strong>il problema non è ancora risolto</strong>, in quanto <strong>Google Chrome reinstalla l&#8217;update engine ad ogni avvio dell&#8217;applicativo e la prossima volta che avvierete il vostro Mac</strong> (attenzione: dalle mie prove pare che GoogleSoftwareUpdateAgent parte solo una volta al giorno al primo riavvio di sistema) <strong>verrà ricreato il file risorsa GoogleSoftwareUpdate.bundle</strong>!<br />
Quindi, se volete prevenire altri &#8220;incidenti&#8221; di questo tipo, dovremo seguire questa altra semplice <a href="http://blog.raamdev.com/2008/12/19/howto-remove-google-software-update-on-mac-os-x">procedura</a> per non far ricreare più GoogleSoftwareUpdate engine.<br />
In pratica, occorre cancellare la directory ~/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate/ e al posto suo <strong>creare un file</strong> (in unix un file e una directory sono la stessa cosa) con lo stesso nome (GoogleSoftwareUpdate)</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2070_googlesoftwareupdateagent_3.jpg' alt='GoogleSoftwareUpdateAgent - 3' /></div>
<p>e dargli i <strong>diritti di root</strong>, </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2070_googlesoftwareupdateagent_4.jpg' alt='GoogleSoftwareUpdateAgent - 4' /></div>
<p>in modo che <strong>la prossima volta che si riapre Google Chrome</strong> (ma anche Google Earth), questi saranno impossibilitati nel ricreare la cartella.</p>
<p>Ecco i comandi da <strong>lanciare sempre nel Terminale, nel caso di engine installato nella home directory dell&#8217;utente</strong> (se fosse presente anche nea root basterà semplicemente avere cura di modificare il percorso dei file):</p>
<textarea name="code" class="javascript:nogutter" cols="60" rows="10">
touch ~/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate
sudo chown root ~/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate
sudo chmod 644 ~/Library/Google/GoogleSoftwareUpdate
</textarea>
<p>Ora potete finalmente godervi il vostro nuovo browser sul vostro Mac!
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		<item>
		<title>Get Lyrical: scaricare automaticamente i testi delle canzoni della vostra libreria iTunes su Mac OS X</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/11/20/get-lyrical-scaricare-automaticamente-i-testi-delle-canzoni-della-vostra-libreria-itunes-su-mac-os-x/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa estate, uno dei migliori widget per la Dashboard di Mac OS X, Harmonic 2.3, per la ricerca e il salvataggio automatico dei testi delle canzoni che di volta in volta si ascoltava su iTunes, aveva smesso di funzionare perché il servizio su cui si appoggiava, LyricWiki, un efficiente archivio collaborativo di tipo wiki dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa estate, uno dei migliori widget per la Dashboard di Mac OS X, <strong>Harmonic 2.3</strong>, per la ricerca e il salvataggio automatico dei testi delle canzoni che di volta in volta si ascoltava su iTunes, <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2009/08/04/lyricwiki-si-piega-alle-major-delle-case-discografiche-e-disattiva-le-api-per-scaricare-in-automatico-i-testi-delle-canzoni/">aveva smesso di funzionare</a> perché il servizio su cui si appoggiava, <a href="http://lyrics.wikia.com/Main_Page"><strong>LyricWiki</strong></a>, un <strong>efficiente archivio collaborativo di tipo wiki dei testi delle canzoni</strong>, non metteva più a disposizione le API per la ricerca delle lyrics <a href="http://groups.google.com/group/lyricwiki-api/browse_thread/thread/733ccd919d654040">in quanto</a> non era stato più possibile rinnovare gli accordi di licenza con i più grandi editori dell’industria musicale. Insomma un&#8217;altra vittima della continua guerra delle major discografiche.</p>
<p>Purtroppo il mancato funzionamento di Harmonic, rendeva di fatto inutile la <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/05/02/come-trovare-in-automatico-le-lyrics-di-tutte-le-canzoni-presenti-nella-vostra-libreria-itunes-e-sincronizzarle-col-vostro-ipod/">procedura</a> che avevo scritto qualche tempo fa, su come <strong>automatizzare il processo di ricerca di tutti i testi delle canzoni della nostra libreria iTunes</strong>, sfruttando l&#8217;azione combinata del widget <a href="http://mindquirk.com/apps/harmonic/">Harmonic</a> e dell&#8217;applescript per iTunes, <a href="http://dougscripts.com/itunes/scripts/scripts02.php?page=1#needledrop">Needle Drop</a>.</p>
<h5>Get Lyrical</h5>
<p>Nonostante il progetto di <strong>Harmonic</strong>, per cercare di farlo riprendere vita, sia stato <strong>recentemente reso Open Source</strong> e <a href="http://github.com/supapuerco/harmonic">ospitato su GitHub</a>, purtroppo, al momento in cui scrivo, ancora non risulta funzionante. E&#8217; per questo che mi sono messo alla ricerca di una valida alternativa e sono approdato su un ottimo software per Mac OS X: <a href="http://shullian.com/get_lyrical.php"><strong>Get Lyrical</strong></a>. Giunto recentemente alla <strong>versione 3.4 con la localizzazione in italiano</strong>, è una <strong>applicazione gratuita per Leopard e Snow Leopard</strong> de La Shullian Productions che, come Harmonic, permette di aggiungere i testi alle canzoni della vostra libreria iTunes (e salvandoli nel relativo tag dei vostri file mp3) prendendoli sempre dal sito <a href="http://lyrics.wikia.com/Main_Page">LyricWiki</a>, ma senza sfruttare le API bensì, semplicemente, con uno scraping dei dati dal sito (almeno è quello che presumo io dato che le API sono stati disabilitate).</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2066_getlyrical.jpg' alt='Get Lyrical' /></div>
<p>Sicuramente <strong>Get Lyrical è una soluzione migliore di quella Harmonic + Needle Drop</strong>, in quanto è un semplice applicativo che si occupa tutto lui di scansionare i file. Infatti, è <strong>possibile scaricare i testi facendo riferimento ad una selezione di canzoni fatta su iTunes (quindi se volete far partire la scansione su tutti i brani della vostra libreria, non dovete far altro che selezionarli tutti) oppure semplicemente al brano corrente</strong>, mentre se si attiva la modalità &#8220;<strong>Active Tagging</strong>&#8221; il programma <strong>rimane sempre attivo per scaricare automaticamente tutti i testi delle canzoni in riproduzione su iTunes</strong>. Se poi, non è stato possibile scaricare i testi di alcune canzoni, premendo il pulsante <strong>Show Untagged</strong> vi verrà mostrata una <strong>playlist su iTunes che raccoglierà tutti i brani senza lyrics</strong> i cui testi potranno essere <strong>ricercati manualmente su Google</strong> (una funzione che forse mi manca di Harmonic, è un tasto per aprire direttamente il browser con la la chiave di ricerca impostata già su Google)</p>
<p>Ovviamente <strong>tutti i testi scaricati  saranno visualizzati, dopo la sincronizzazione dei brani, anche sul nostro iPhone/iPod Touch</strong>.</p>
<p>Come accade per tutti i programmi di ricerca testi, Get Lyrical, <strong>lavora bene solo se i tag dei file mp3 relativi al titolo della canzone e all’autore sono corretti e completi</strong>. Dalle prove da me effettuate, un buon 90% dei brani veniva riconosciuto, un po&#8217; come su Harmonic (ed era logico dato che la fonte dei dati è la stessa), ma <strong>ha dalla sua una semplicità, un eleganza e una interfaccia minimale senza eguali che lo rendono di diritto uno dei programmi migliori</strong>, per il mondo Mac, nella ricerca automatica delle lyrics importate su iTunes.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2066&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2066" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>TeamViewer: alternativa a VNC per remotizzare il PC di casa dal lavoro senza nessuna configurazione e superando anche i firewall più potenti</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/11/04/teamviewer-alternativa-a-vnc-per-remotizzare-il-pc-di-casa-dal-lavoro-senza-nessuna-configurazione-e-superando-anche-i-firewall-piu-potenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 12:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sinora, per controllare e amministrare il proprio computer a distanza, accedendo ai vari servizi disponibili su di esso, ho sempre puntato a servizi come VNC (con le sue varianti RealVNC, UltraVNC, TightVNC), il software di controllo remoto per eccellenza, o in caso di presenza di Windows XP Pro, al più performante (almeno nelle intranet) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinora, per <strong>controllare e amministrare il proprio computer a distanza</strong>, accedendo ai vari servizi disponibili su di esso, ho sempre <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/10/06/tips-mac-vnc-client-e-server-integrati-in-mac-os-x-leopard-e-mocha-vnc-per-iphoneipod-touch/">puntato</a> a servizi come <strong>VNC</strong> (con le sue varianti <a href="http://www.realvnc.com/">RealVNC</a>, <a href="http://www.uvnc.com/">UltraVNC</a>, <a href="http://www.tightvnc.com/">TightVNC</a>), il software di controllo remoto per eccellenza, o in caso di presenza di Windows XP Pro, al più performante (almeno nelle intranet) e reattivo <strong>protocollo RDP</strong>, con il suo <a href="http://www.microsoft.com/italy/products/mac/products/remote-desktop/default.mspx"><strong>Remote Desktop Connection</strong></a> di Microsoft. Se però questo genere di soluzione risulta essere ottimale nelle LAN (casalinghe o aziendali che siano) <strong>i primi problemi si pongono quando si vuole remotizzare una macchina da una postazione che non risiede nella stessa rete</strong>. Il caso più tipico è quello di voler <strong>remotizzare dalla propria postazione lavorativa il proprio PC di casa</strong>, magari anche solo per leggere la posta o per recuperare quella relazione importante che ci si è dimenticati di portarsi al lavoro.</p>
<h5>Lo svantaggio di passare tra i router</h5>
<p>Infatti, tutte queste tecniche hanno un grosso <strong>svantaggio</strong>: necessitano la <strong>configurazione di un router che deve essere istruito per instradare il traffico verso la macchina da controllare</strong>. Se questo risulta essere uno svantaggio per i neofiti delle rete (con qualche guida su internet è comunque facile superare il problema), risulta un problema insormontabile se si dispone anche di un router con un firmware vecchio o buggato (o semplicemente bloccato come molti di quelli che fornisce Alice ADSL) che non permettono il NAT delle porte (tipicamente il port forwarding di 5800 e 5900). Per finire, dato che solitamente al PC viene assegnato un indirizzo IP pubblico dinamico, occorrerà usare servizi come quelli offerti da <a href="http://www.no-ip.com">No-Ip</a> (o lo storico <a href="http://www.dyndns.com/">DynDNS</a>) in modo da avere <strong>associato ad un dominio di terzo livello come xxx.no-ip.com il vostro ip dinamico</strong>, con lo scopo di avere uno pesudo &#8220;ip&#8221; statico a cui far puntare il nostro client VNC. Insomma, ricapitolando, occorre almeno installare due software (<em>VNC per la remotizzazione</em> e <em>No-IpDUC per risolvere un indirizzo ip dinamico con un dominio di terzo livello</em>) e quindi configurare correttamente le porte sul router/firewall.</p>
<p>Se non avessi avuto problemi con il mio router sicuramente avrei adottato la <strong>soluzione VNC/NO-IP</strong> ma dopo vari giorni di prove avevo finalmente capito che esisteva un particolare bug nel firmware del mio router (e mai patchato) che mi impediva di procedere con questa tecnica, laboriosa ma al contempo consolidata.</p>
<h5>EchoVNC</h5>
<p>In realtà, <strong>esistono anche altri sistemi in grado di saltare il filtro di qualsiasi router o firewall</strong>.  Uno tra questi è il <strong>progetto opensource EchoVNC</strong> (basato sulle DLL opensource <strong>echoWare</strong>) in grado di <strong>garantire l&#8217;uso del software di controllo remoto VNC anche tra macchine protette da un firewall</strong>. In pratica, grazie ad EchoVNC è possibile raggiungere a distanza un pc anche attraverso internet <strong>senza dover configurare il reindirizzamento di porte sul router o di creare eccezioni sul firewall</strong>. Ma da quanto ho potuto <a href="http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1805912.html">leggere</a>, <strong>per usare EchoVNC è necessario disporre di un &#8220;echoserver&#8221; che funge da nodo per le connessioni tra viewer e server</strong>. L&#8217;echoserver altro non è che un programmino di pochi kb che si mette in ascolto su una porta (occorre però fare in modo che sia raggiungibile dall&#8217;esterno e quindi aprire le corrispondenti porte sul router/firewall). Ma il vantaggio è che <strong>è possibile installarlo dove si vuole: sul pc che si usi per connettersi al server, sul server stesso che deve essere raggiunto oppure su un terzo pc</strong>.</p>
<p>Se è vero questa soluzione è definita <strong>Firewall Friendly</strong>, poiché anche se necessita comunque di una configurazione sul Router/Firewall (l&#8217;unica cosa che deve essere vista da internet è l&#8217;echoserver), questa, però, può essere fatta su qualsiasi macchina che è collegata ad una rete su cui si ha il controllo, <strong>nel mio caso questa soluzione era inadeguata in quanto ho il router bloccato e la rete aziendale da cui solitamente accedo ha delle policy molto restrittive</strong>. Inoltre, <strong>mentre il server ed il viewer sono free </strong>(licenza GPL) <strong>l&#8217;echoserver è soggetto a limitazioni (10 minuti per connessione) </strong>se non si fa la registrazione (50$ per avere utilizzo illimitato ed a vita in ambiente non commerciale). Inoltre, uno svantaggio da non sottovalutare è che <strong>la soluzione con EchoVNC risulta essere piuttosto lenta poiché di fatto le connessioni viaggiano alla velocità di upload dove si è installato l&#8217;echoserver</strong> (e di solito <strong>in ambito home, l&#8217;upload è sempre carente</strong>).</p>
<h5>TeamViewer</h5>
<p>Fortunatamente, ho scoperto che esiste anche una <strong>alternativa semplice e veloce al classico VNC e all&#8217;evoluto EchoVNC</strong>: si chiama <a href="http://www.teamviewer.com/it/index.aspx"><strong>TeamViewer</strong></a> e sono rimasto davvero <strong>sbalordito dalla sua facilità di utilizzo e dalle sue prestazioni</strong>. In realtà Teamviewer è analogo a EchoVNC (poiché di fatto ne ricalca l&#8217;architettura di base) ma ha dalla sua una <strong>semplicità disarmante</strong> (riesce a <strong>collegarsi anche a computer che si trovano dietro i firewall più potenti</strong>) e il fatto di essere <strong>completamente gratuito per gli usi non commerciali</strong>. Il produttore dichiara che il programma <strong>utilizza un algoritmo di protezione a 256 bit per lo scambio dei dati</strong>, il che rende le connessioni piuttosto sicure. Per finire Teamviewer è <strong>disponibile sia per la piattaforma Windows che per quella Mac OS X</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2065_teamviewer_startscreen.jpg' alt='TeamViewer Start Screen' /></div>
<p>Il programma server è <strong>molto leggero e gira tranquillamente su pc datati o sottodimensionati</strong> (come può essere un computer della <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/17/asus-eee-box-b202-e-nato-il-rivale-low-cost-del-mac-mini-piccolo-come-un-libro-silenzioso-ma-non-supporta-i-filmati-hd-e-non-ha-drive-ottico/">serie Asus EeeBox</a>) e <strong>funziona anche senza usare un account con privilegi di Amministratore</strong>. La versione Free <a href="http://www.teamviewer.com/it/licensing/index.aspx">permette</a> di gestire una sessione alla volta (più che sufficienti per i miei scopi) e visualizza un popup ad ogni collegamento che vi avverte che state usando una versione non per usi commerciali (niente di fastidioso).</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2065_teamviewer_popup.jpg' alt='TeamViewer Popup' /></div>
<p>In ogni caso, <strong>tutte le versioni TeamViewer consentono il trasferimento completo dei dati</strong>, vale a dire intere cartelle e strutture di directory (sembra che per aumentare la velocità, tutti i file vengano automaticamente compressi prima della trasmissione). </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2065_teamviewer_filetransfer.gif' alt='TeamViewer File Transfer' /></div>
<p>Infine, <strong>richiede una larghezza di banda di appena 8 KB/s nella Qualità Standard</strong> di visualizzazione del desktop remoto!</p>
<p>La prima volta che si lancia TeamViewer, <strong>verrà generato un identificativo numerico (ID) di 9 cifre</strong> (univoco per macchina e che resterà sempre lo stesso) <strong>e una password che cambia ogni volta che si riavvia il programma</strong> da comunicare alla persona che deve prendere il controllo remoto. Ho letto che il fatto che la password cambi ad ogni avvio, ha un po&#8217; spiazzato molti utilizzatori perché, sebbene si possa <strong>settare il programma in modo che parta ad ogni avvio di Windows</strong>, se il codice di accesso cambia ogni volta è necessario che qualcuno stia li a leggere la nuova password per permettere l&#8217;accesso da remoto. In realtà, <strong>è sufficiente che si entri nelle preferenze del programma ed è possibile impostare una password statica anziché dinamica</strong>, ed il gioco è fatto!</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2065_teamviewer_opzioni.jpg' alt='TeamViewer Opzioni Password' /></div>
<p>Infine, cosa non da poco (alcune versioni di VNC infatti non lo gestiscono) <strong>prevede la funzione di copia e incolla tra il server e client</strong>.</p>
<p>L&#8217;unico dubbio che inizialmente mi sono posto era se fosse <strong>sicuro passare per un server di terze parti privato: ma se è vero che il programma utilizza un algoritmo di protezione a 256 bit</strong> per lo scambio dei dati, allora <strong>non ci dovrebbero essere problemi per la propria privacy</strong>. Invece, l&#8217;indubbio vantaggio di usare un server proprietario è che, <strong>a differenza della architettura offerta da EchoVNC, qui abbiamo un server centrale (che ovviamente non è un semplice PC) che non costituisce alcun collo di bottiglia per l&#8217;upload dal server</strong>, il che rende la trasmissione dati (che già dispone di una banda molto bassa) molto veloce.</p>
<p>Se vi state chiedendo come mai TeamViewer non necessità di alcuna configurazione sul router/firewall la <a href="http://support.teamviewer.com/index.php?_m=knowledgebase&#038;_a=viewarticle&#038;kbarticleid=10">risposta</a> è semplice: <strong>il servizio si poggia sulla porta 80 per comunicare i dati e visto che questa è la porta di default per il protocollo HTTP, viene sempre lasciata aperta</strong> su tutti i router/firewall!</p>
<p>Se volete approfondire l&#8217;argomento dovete comunque sapere che <strong>TeamViewer non è l&#8217;unico programma per la condivisione desktop con queste caratteristiche</strong>: tra tutti posso citare i vari <a href="https://secure.logmein.com/IT/home.aspx">LogMeIn</a>, <a href="http://www.crossloop.com/">CrossLoop</a> e <a href="http://www.mikogo.com/en/">Mikogo</a>. Ognuno ha i suoi vantaggi e svantaggi (<a href="http://www.posarelli.net/networking/assistenza-remota-logmein-e-teamviewer">qui</a> e <a href="http://www.online-tech-tips.com/free-software-downloads/free-remote-pc-access-and-remote-control-software/it/">qui</a> potete avere qualche raffronto), ma <strong>quel che è certo è che TeamViewer è veramente facile da configurare e funziona egregiamente nell&#8217;architettura di rete che ho a disposizione</strong>.
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		</item>
		<item>
		<title>Convertire da riga di comando in Mac OS X un file icona .ICNS in un file di immagine PNG</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/11/02/convertire-da-riga-di-comando-in-mac-os-x-un-file-icona-icns-in-un-file-di-immagine-png/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 10:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte capita di usare dei programmi di grafica particolari (spesso su piattaforma Mac OS X) che usano, per il salvataggio, un solo formato di output: l&#8217;ICNS.
Per chi non lo sapesse, il formato Apple Icon Image (ICNS) è il formato standard per le icone utilizzato esclusivamente per Mac OS X e sviluppato dalla Apple stessa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte capita di usare dei programmi di grafica particolari (spesso su piattaforma Mac OS X) che usano, per il salvataggio, un solo formato di output: <strong>l&#8217;ICNS</strong>.<br />
Per chi non lo sapesse, il formato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Icns"><strong>Apple Icon Image</strong></a> (ICNS) è il formato standard per le icone <strong>utilizzato esclusivamente per Mac OS X e sviluppato dalla Apple stessa</strong>. Questo formato supporta icone di varie dimensioni: <strong>16×16, 32×32, 48×48, 128×128, 256×256 e 512×512 pixels</strong>, oltre che il <strong>canale alfa per la trasparenza</strong> e la <strong>sovrapposizione di più&#8217; immagini</strong> (per ottenere, per esempio, l&#8217;effetto di una cartella aperta e chiusa). Il formato ICNS, in realtà, e&#8217; semplicemente <strong>composto da un massimo di 5 immagini tiff sovrapposte</strong>: spesso sono solo di grandezze diverse altre volte, invece, sono immagini diverse a seconda dello stato che l&#8217;icona deve assumere in relazione al programma che la gestisce.</p>
<p>A differenza del formato ICNS, invece, i <strong>file icona .ICO del sistema operativo Windows sono delle piccole immagini raster</strong> che, nella loro accezione originale, <strong>supportano la trasparenza  e la Multi-risoluzione</strong> 16&#215;16 pixel, 32&#215;32 pixel, 64&#215;64 pixel <strong>fino ad arrivare, solo con Windows Vista, a 256×256 pixel in PNG compresso</strong>.</p>
<p>Come avete potuto intuire, sarà quindi <strong>molto facile imbattersi in grafici professionisti e in programma di grafica che, prediligono il formato ICNS</strong> poiché, è estremamente più potente e flessibile rispetto al classico formato .ICO di Windows (oltre al fatto, forse ovvio, che molti software di grafica sono nati e vivono tuttora nel mondo Mac, la piattaforma migliore, a detta di molti, per sviluppare grafica). Non a caso, infatti, molti dei più importanti siti di grafica professionale usano quasi esclusivamente questo formato.</p>
<p>Ma <strong>le icone .ICNS si possono trovare anche all&#8217;interno dei programmi per Mac OS X</strong>, che altro non sono che <strong>directory con estensioni .app</strong>. Per esempio, se vogliamo visualizzare il file ICNS del calendario di Mac OS X (iCal), basterà aprire il contenuto del pacchetto (tasto destro sull&#8217;applicazione interessata e selezionare dal menu a comparsa &#8220;<em>Mostra contenuto pacchetto</em>&#8220;) e navigare nella cartella <em>Contents/Resources</em> e qui troverete, tra gli altri file, anche una file icona .icns (<em>iCal/Contents/Resources/App-empty.icns</em>) che altro non è che l&#8217;icona visualizzata nel Finder dall&#8217;applicazione stessa.</p>
<p>Se si <strong>apre con Anteprima questo file icona è possibile apprezzare come sia composto da più immagini tiff</strong> (per la precisione 5) di dimensioni diverse. Ecco un esempio per il file icona della applicazione iCal:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2057_ical_icns.jpg' alt='iCal ICNS' /></div>
<p><br/></p>
<h5>Convertire una icona ICNS in PNG da riga di comando</h5>
<p>A volte, però, si potrebbe avere la necessità di dover <strong>convertire il formato ICNS in un più classico formato PNG</strong>, magari se si vuole riutilizzare l&#8217;immagine dell&#8217;icona su un sito web. Oltre a tool online come <a href="http://iconverticons.com/"><strong>iConvert</strong></a> o ad applicativi per Mac OS X come il blasonato <a href="http://www.img2icnsapp.com/"><strong>Img2icns</strong></a>, non tutti sanno che <strong>lo stesso sistema operativo Mac OS X ha un tool da riga di comando che deriva dal BSD</strong>, <a href="http://developer.apple.com/documentation/Darwin/Reference/ManPages/man1/sips.1.html"><strong>sips</strong></a> (<em>scriptable image processing system</em>), che <a href="http://slaptijack.com/graphics-design/converting-mac-os-x-icon-files-to-png/">permette</a> di eseguire questa operazione in completa autonomia, senza dover installare software di terze parti. In realtà <strong>sips è usato correntemente nella suite degli &#8220;Image Events&#8221; di AppleScript</strong>, tanto da poter lancare gli stessi comandi da interfaccia grafica, ma è indubbio che è veramente comodo e veloce avere sempre a disposizione da riga di comando questo programma.</p>
<p>Basterà, quindi, aprire il <strong>Terminale</strong> e digitare la seguente riga:</p>
<p><code>
sips -s format png fileicon.icns --out fileicon.png
</code></p>
<p>e in pochi istanti il file icns verrà convertito, con le stesse dimensioni in pixel, nel formato PNG. Ma le funzionalità di questo programma sono molte: basterà aggiungere l&#8217;opzione <strong>&#8220;&#8211;rotate 90</strong>&#8221; (-rotate degreesCW) per ruotare di 90 gradi l&#8217;immagine PNG corrispondente, mentre aggiungendo &#8220;<strong>-flip horizontal|vertical</strong>&#8221; si potrà a tutti gli effetti rovesciare, ribaltare l&#8217;immagine. Quindi si potrà anche, con l&#8217;opzione &#8220;<strong>&#8211;cropToHeightWidth pixelsH pixelsW</strong>&#8221; eseguire il crop, ovvero il ritaglio della immagine, e quindi con &#8220;<strong>&#8211;resampleHeightWidth pixelsH pixelsW</strong>&#8221; la si potrà ridimensione. Tutto con una sola riga di comando, come nella vecchia ma mai tramontata potente <strong>filosofia unix</strong>.</p>
<h5>Come creare un file ICNS</h5>
<p>Una volta estratta l&#8217;icona ICNS in un formato grafico comune come il PNG potete elaborare l&#8217;immagine e usarla su un sito web oppure potreste voler ricreare di nuovo una nuova icona ICNS per una qualsiasi vostra applicazione. Per farlo potete usare un tool messo a disposizione <strong>gratuitamente da Apple nella suite dell&#8217;SDK per i Developer</strong> (presente in ogni DVD di installazione del sistema operativo o direttamente <a href="http://www.apple.com/downloads/macosx/development_tools/iphonesdk.html">scaricabile anche dal sito Apple</a>): <strong>Icon Composer.app</strong> (<em>/Developer/Applications/Utilities/Icon Composer.app</em>). Il programma è veramente semplice ed intuitivo perché vi mostrerà 5 aree diverse ognuna per ciascuna risoluzione consentita dove potete fare un semplice drag e drop dell&#8217;immagine desiderata da associare.<br />
Vi lascio ad un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Et-mGfStv8A">video</a> esemplificativo per la spiegazione passo passo:</p>
<div align="center">
<object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Et-mGfStv8A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Et-mGfStv8A&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>K-Meleon: la versione Lite di Firefox per Windows adatta per tutti i PC lenti</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/09/25/k-meleon-la-versione-lite-di-firefox-per-windows-adatta-per-tutti-i-pc-lenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<description><![CDATA[ In questi giorni sono costretto ad usare, al posto del mio Macbook Pro (in assistenza per un problema alla scheda video nVidia, fortunatamente riconosciuto da Apple anche se non in garanzia) un vecchio PC con sopra installato Windows XP SP3: un Pentium 4 da 1,6GHz con 256 MB di memoria.
Dopo il primo traumatico impatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p2062_slow_pc.gif' alt='Slow PC' /> In questi giorni sono costretto ad usare, al posto del mio Macbook Pro (in assistenza per un problema alla scheda video nVidia, fortunatamente riconosciuto da Apple anche se non in garanzia) un <strong>vecchio PC</strong> con sopra installato Windows XP SP3: un <strong>Pentium 4 da 1,6GHz con 256 MB di memoria</strong>.<br />
Dopo il primo traumatico impatto iniziale, non tanto per la presenza di Windows XP, quanto per il fatto che il <strong>pc era notevolmente lento</strong> e ogni paio di ore ero costretto a restartarlo (finestre congelate per decine di minuti se aprivo due e o tre applicazioni diverse&#8230; il famoso multitasking sapete&#8230;), mi sono rimboccato le maniche e ho cercato di <strong>alleggerire l&#8217;utilizzo di memoria di alcuni programmi che usavo abitualmente</strong> (la soluzione ottimale forse sarebbe stato <em>installare una distribuzione Linux o il più leggero Windows 2000</em>, ma non volevo perderci troppo tempo). Tra questi, ovviamente, al primo posto vi era il browser. Escludendo a priori <strong>Explorer 8</strong> (veramente troppo lento a caricarsi su un pc sottodimensionato come il mio, senza considerare le varie problematiche che lo affliggono da sempre), ho provato ad installare varie browser alternativi. Ho, ovviamente, iniziato dal beniamino della rete <strong>Firefox</strong> ma, <strong>anche senza installare alcuna estensione, non reggeva la presenza di poche tab aperte</strong>. Allora ho provato le performance di <strong>Chrome di Google</strong> sul mio pc datato e, sebbene tutti ne elogino la <strong>indubbia velocità di rendering delle pagine web</strong>, anche questo, quando si aprivano 2-3 tab, <strong>inizia a rallentare esponenzialmente tanta da freezarsi per diversi minuti</strong> (<em>ovviamente queste considerazioni sulla performance sono valutate sul mio vecchio pc e non sono da intendersi in senso assoluto</em>). Ammetto di non aver provato ad installare Opera ma le ultilme versioni non mi avevano mai convinto in termini di performance.</p>
<h5>Cross-platform vs Native</h5>
<p>Quindi, ben sapendo che <a href="http://reviews.cnet.co.uk/natelanxon/0,139102300,49291726,00.htm#full">molti utenti</a>, lamentavano problemi di pesantezza in memoria di Firefox, ho <a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;source=hp&#038;q=firefox+lite&#038;btnG=Cerca+con+Google&#038;meta=&#038;aq=f&#038;oq=">cercato</a> la presenza di un fantomatico progetto di &#8220;<strong>Firefox lite</strong>&#8221; da far <strong>girare su vecchi PC</strong>, una sorta di <strong>versione &#8220;barebone&#8221; di Firefox</strong> che faccia a meno di tutto ciò che lo può rendere lento. Ed è così che sono giunto a <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/">K-Meleon</a>.</p>
<p>Infatti, a giudizio di molti, <strong>Firefox è lento</strong> (anche se nella <em>versione 3.x le cose sono nettamente migliorate</em> ma non così sensibilmente da poter girare senza problemi su pc datati come il mio) <strong>perchè è un progetto multipiattaforma</strong>. Se si vuole creare la propria versione di &#8216;Firefox lite&#8217; è quindi necessario <strong>abbandonare il &#8216;cross-platform&#8217;, per abbracciare il &#8216;native&#8217;</strong>. E&#8217; a questo punto che le alternative si moltiplicano ed è possibile facilmente <strong>eleggere le 3 migliori alternative per le principali piattaforme</strong>: <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/"><strong>K-Meleon</strong></a> per Windows (Native Win32), <a href="http://caminobrowser.org/"><strong>Camino</strong></a> per Mac OS X (Native Cocoa) e <a href="http://projects.gnome.org/epiphany/"><strong>Epiphany</strong></a> per Gnome (Native GTK+).</p>
<h5>K-Meleon: il Firefox Lite per Windows</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p2062_kmeleon_logo.gif' alt='K-Meleon' /> <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/"><strong>K-Meleon</strong></a>, giunto alla versione 1.5.3, è un <strong>browser molto leggero distribuito gratuitamente</strong> (sotto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License">licenza GPL</a>) e basato sullo stesso <strong>motore di rendering di Mozilla</strong>, <strong>Gecko 1.8.1.21</strong> (e quindi <strong>completamente compatibile con i più diffusi standard di Internet</strong>).</p>
<p>Dato che al posto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XML_User_Interface_Language"><strong>XUL</strong></a> (il linguaggio per le interfacce su cui si base Mozilla Firefox) <strong>viene utilizzata l&#8217;interfaccia nativa di Windows</strong>, questo gli permette di avere una <strong>migliore integrazione con l&#8217;aspetto grafico di Windows e un più veloce avvio del browser rispetto ai vari software con interfaccia XUL</strong>, e lo rende, per forza di cose, <strong>una applicazione in grado di girare solo sulle piattaforme Microsoft Windows a 32 bit</strong>. Ma questo, se da un lato è uno svantaggio per la diffusione del browser su diversi sistemi operativi, è anche un indubbio vantaggio a favore della sua velocità di esecuzione e di gestione della memoria.</p>
<h5>Impressioni su K-Meleon</h5>
<p>Se durante l&#8217;uso di <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/">K-Meleon</a> mi sono accorto che <strong>ancora non può vantare la facilità d&#8217;uso, la pulizia dell&#8217;interfaccia e la maturità di Firefox</strong>, sono rimasto <strong>meravigliato dalla sua velocità su pc datati anche quando venivano aperte una decina di tab</strong>.<br />
Infatti, se a prima <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/K-Meleon">vista</a> si può rimanere spiazzati dal fatto che tutti i menu e i pulsanti della toolbar possono essere completamente personalizzati solo attraverso dei file di configurazione (cosa che comunque è utile per creare dei template per diversi ambienti di lavoro) visto che non esiste una interfaccia grafica per la loro personalizzazione (occorre modificare dei file di configurazione per spostare i pulsanti, anche se le barre possono essere semplicemente trascinate), il <strong>browser implementa inoltre tutte le funzionalità che ci si può aspettare da un browser moderno</strong>: <strong>blocco dei pop-up</strong>, temi e skin (non usando XUL non è possibile usare gli stessi temi di Firefox), <strong>navigazione a schede</strong>, <strong>salvataggio delle sessioni</strong>, opzioni per la <strong>privacy</strong>, mouse gestures, personalizzazione dei motori di ricerca e supporto dei <strong>proxy</strong> (quindi è perfetto anche in rete aziendali).</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, i <strong>plugin per Java, Flash, QuickTime e Adobe Reader</strong>, K-Meleon, è in grado di <strong>utilizzare, se già installato, quelli di Firefox</strong>.</p>
<p>Nonostante, però, l&#8217;interfaccia sia integralmente localizzabile<strong>, non esiste ancora una versione in italiano</strong>.</p>
<p>Se poi <a href="http://punto-informatico.it/1999449/PI/News/k-meleon-11-sfida-firefox-windows.aspx">volete</a> <strong>aumentare ulteriormente la già rapida velocità di apertura del browser</strong> <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/">K-Meleon</a>, allora potete usare un&#8217;altra sua funzionalità peculiare, il <strong>Loader</strong>, un programma che <strong>si posiziona nella system tray di Windows e carica in memoria, ad ogni avvio del sistema, una porzione del browser</strong>: in tal modo i <strong>tempi di esecuzione del software vengono fortemente ridotti</strong>.</p>
<p>In definitiva sono rimasto <strong>piacevolmente meravigliato da questo piccolo ma potente browser</strong> che non conoscevo, poiché non mi ero mai imbattuto nell&#8217;uso di pc così vecchi, e ho così prontamente <strong>eletto il kamaleonte come browser predefinito del mio sistema!</strong>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2062&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2062" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>LyricWiki si piega alle Major delle case discografiche e disattiva le API per scaricare in automatico i testi delle canzoni</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 12:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa scrissi un articolo su come automatizzare il processo di download dei testi delle canzoni presenti nella propria libreria iTunes sfruttando il widget per Dashboard Harmonic 2.3 e uno applescript per iTunes, Needle Drop, in grado di riprodurre una canzone per qualche secondo, in modo da dare il tempo al widget di trovare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/05/02/come-trovare-in-automatico-le-lyrics-di-tutte-le-canzoni-presenti-nella-vostra-libreria-itunes-e-sincronizzarle-col-vostro-ipod/">scrissi un articolo</a> su come <strong>automatizzare il processo di download dei testi delle canzoni presenti nella propria libreria iTunes</strong> sfruttando il widget per <a href="http://mindquirk.com/apps/harmonic/"><strong>Dashboard Harmonic 2.3</strong></a> e uno applescript per iTunes, <a href="http://dougscripts.com/itunes/scripts/scripts02.php?page=1#needledrop"><strong>Needle Drop</strong></a>, in grado di riprodurre una canzone per qualche secondo, in modo da dare il tempo al widget di trovare la lyrics, e quindi passare al brano successivo, tutto in maniera automatica. Addirittura, lasciando sempre il widget attivo, <strong>ogniqualvolta veniva inserita una nuova canzone nella propria libreria iTunes, in pochi secondi veniva compilato tag Lyrics con il testo della canzone</strong>, il tutto grazie alle <strong>API del servizio gratuito messo a disposizione da <a href="http://lyricwiki.org/">LyricWiki</a></strong>, un <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2006/08/06/lyricwikiorg/">efficiente</a> <strong>archivio collaborativo wiki dei testi delle canzoni</strong> di tutto il mondo. Questo fino a l&#8217;altro ieri. Da ieri, invece, ecco cosa viene visualizzato all&#8217;interno del widget:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2056_lyrics_harmonic.jpg' alt='Lyrics Harmonic' /></div>
<p>e, analogamente, viene salvato lo stesso messaggio nei tag dell&#8217;mp3 (cosa abbastanza sgradita se non me ne fossi accorto subito) su iTunes:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2056_lyrics_itunes.jpg' alt='Lyrics iTunes' /></div>
<p>La stessa cosa accade per tutti quegli applicativi (come <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=307648.0">anche Amarok</a> per Linux) che scaricavano in automatico il testo delle canzoni sfruttando le fin troppo comode API dell&#8217;efficiente <a href="http://lyricwiki.org/">LyricWiki</a> (mentre <strong>è ancora possibile inserire e ricercare i testi direttamente dal sito</strong>).</p>
<p>Ecco il testo completo:</p>
<blockquote><p>
Unfortunately, due to licensing restrictions from some of the major music publishers we can no longer return lyrics through the LyricWiki API (where this application gets some or all of its lyrics).</p>
<p>The lyrics for this song can be found at the following URL:</p>
<p>http://lyricwiki.org/</p>
<p>(Please note: this is not the fault of the developer who created this application, but is a restriction imposed by the music publishers themselves.)
</p></blockquote>
<p>Anche il sito dell&#8217;autore del widget Harmonic segnala il <strong>problema, al momento senza soluzione</strong>, con un post dal titolo inequivocabile: <a href="http://mindquirk.com/2009/08/03/harmonic-is-dead/"><strong>Harmonic is Dead</strong></a>. Infatti, sul Gruppo di supporto agli sviluppatori, il <a href="http://groups.google.com/group/lyricwiki-api/browse_thread/thread/733ccd919d654040"><strong>LyricWiki API Developers</strong></a>, il 3 Agosto è comparso un messaggio che avvertiva <strong>non era più possibile rinnovare gli accordi di licenza con i più grandi editori dell&#8217;industria musicale</strong>:</p>
<blockquote><p>
[...]<br />
Unfortunately, licensing agreements with the biggest publishers in the music industry require us to no longer offer the ability for programmatic access to LyricWiki&#8217;s collection of lyrics.</p>
<p>We tried to arrange some way to let API Developers license through us, but this was not possible. </p>
<p>While this is not something we are happy about, it is a necessity in order to finally secure licensing for LyricWiki from the major publishers which will allow the project to survive indefinitely.<br />
[...]
</p></blockquote>
<p>A questo punto, consiglio, di <strong>disattivare dalla Dashboard il widget Harmonic</strong>, in modo da <strong>non ritrovarsi su tutti i nuovi brani inseriti nella libreria iTunes questo fastidioso messaggio di warning nel tag delle Lyrics</strong>, almeno finché non verrà trovato un altro servizio di testi online abbastanza affidabile come LyricWiki e  che <strong>abbia il coraggio di sfidare le Major delle case discografiche mettendo a disposizione le API per gli sviluppatori</strong>.
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		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come creare facilmente flowchart in ASCII</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[ascii]]></category>
		<category><![CDATA[flowchart]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai trovare <strong>documentazione scritta in puro ASCII</strong> non è più così facile come qualche anno fa, soppiantata da pagine html e file pdf, anche se comunque questo metodo rimane molto in voga in svariati settori per la sua immediatezza, semplicità e per il fatto di potersi svincolare da qualsiasi formato proprietario tanto da poter essere riprodotto con un qualsiasi semplice editor di testo. Analogamente è anche <strong>più difficile trovare chi si diletta ad inserire nei file txt</strong> (magari a corredo di un programma unix), <strong>diagrammi a blocchi, per puro scopo di documentazione</strong>.<br />
Bisogna comunque ammettere che qualche atavica traccia ancora resiste al progresso nella sua <strong>forma più famosa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ASCII_art">ASCII Art</a></strong>, ovvero quelle <strong>immagini prodotte componendo insieme i caratteri ASCII</strong>. Nate con il semplice scopo di <strong>sopperire alle scarse possibilità grafiche delle prime generazioni di stampanti</strong>, ricorrendo all&#8217;uso di caratteri alfabetici al posto dei segni grafici, sono divenute molto in voga nelle <strong>BBS testuali intorno agli anni Novanta</strong>, fino a quando la diffusione di Internet e del World Wide Web (che supportava nativamente la grafica) non ha soppiantato questo principale mezzo di comunicazione fra appassionati di computer.</p>
<p>Se escludiamo <strong>esperimenti più arditi dell&#8217;ASCII Art atti a riprodurre veri e propri filmati</strong>, grazie al driver video per Linux <a href="http://aa-project.sourceforge.net/aalib/"><strong>AAlib</strong></a> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AAlib">ASCII art library</a>) in grado di convertire automaticamente immagini e video in ASCII art, oggigiorno è possibile ancora <strong>trovare l&#8217;ASCII Art, oltre che nel sempre eterno Televideo, anche all&#8217;interno del codice sorgente di alcuni programmi per computer</strong>, per rappresentare dei logo di prodotti o società, o per includere diagrammi di controllo di flusso a scopo di documentazione e, per esteso, qualsiasi mappa concettuale. </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2054_flowchart_ascii.jpg' alt='Flow Chart Ascii' /></div>
<p>Quindi, anche se raro, è possibile che <strong>qualche programmatore abbia bisogno di mostrare un flow chart su un terminale ascii linux, poiché magari lavora su un server senza interfaccia grafica</strong>. E&#8217; indubbio che il vantaggio di questo metodo di scrittura è quello di <strong>poter essere creata con un semplice editor di testo, dal vi o eMacs fino al Notepad di WIndows</strong>, ma <strong>mettersi a creare manualmente tutta una serie di blocchetti ASCII, spostandoli con gli spazi ognivolta si vuole inserire un nuovo blocco, in modo da allinearli tra di loro, è un lavoro certosino che non invidio a nessuno</strong> (e ho visto anche qualcuno che, con molta pazienza, si dilettava in questa amena attività).<br />
Se siete tra quei pochi che hanno bisogno di svolgere questo genere di lavoro, allora vi consiglio un interessante <strong>modulo per Perl</strong> (un linguaggio di programmazione presente in tutte le distribuzioni linux): <a href="http://search.cpan.org/dist/Graph-Easy/"><strong>Graph::Easy</strong></a>. Similmente a <a href="http://www.graphviz.org/">GraphViz</a> è in grado di <strong>creare, attraverso una semplice sintassi, flowchart, grafici e schemi a blocchi</strong>; dalla sua però, ha l&#8217;indubbio vantaggio di effettuare, per tutti gli amanti di Emacs, anche il <strong>rendering di strutture grafiche più o meno complesse in formato Ascii</strong>, <strong>con tanto di blocchi, nodi e freccette</strong>.<br />
I formati supportati sono: <em>HTML, ASCII art, Unicode boxart, SVG e graphviz png</em>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2054_flowchart_graphviz.jpg' alt='Flow Chart Graph Viz' /></div>
<p><a href="http://bloodgate.com/perl/graph/">Qui</a> potete trovare la pagina di supporto al progetto, con tanto di <a href="http://bloodgate.com/perl/graph/manual/">manuale introduttivo</a> e di <a href="http://bloodgate.com/graph-demo"><strong>demo</strong></a>. Ed è proprio quest&#8217;ultimo link che vi consiglio di appuntarvi, poiché vi <strong>consentirà di sfruttare tutta la potenza del modulo Graph::Easy dovunque siate e senza installare alcunché sulla vostra macchina Unix</strong>.<br />
Vi basterà imparare la <strong>semplice ed intuitiva sintassi per realizzare i vostri complessi schemi a blocchi</strong> e che si semplicherà ulteriormente se dovete creare solo flowchart in ASCII perché, evidentemente, potrete fare a meno di tutta la sezione dei colori dei blocchi e della formattazione del testo.</p>
<p>Per esempio se nella pagina della <a href="http://bloodgate.com/graph-demo">demo di Graph::Easy</a> scrivete il seguente codice:</p>
<p><code>
[ Bonn ] --&gt; [ Berlin ] { shape: circle; }
  ..&gt; [ Ulm ] { shape: circle; }
[ Berlin ] == train ==&gt; [ Koblenz ] { shape: rounded; }
 = &gt; [ Bautzen ] { border: solid dotted; }
</code></p>
<p>darà come risultato questo grafico ASCII:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2054_flowchart_ascii2.jpg' alt='Flow Chart Ascii' /></div>
<p><strong>UPDATE:</strong> Un <a href="http://www.maestroalberto.it/2009/10/29/asciipaint-disegnare-in-ascii-online/">altro</a> interessante servizio online gratuito che potrebbe essere usato per disegnare flowchart in ASCII è <a href="http://www.asciipaint.com/">ASCIIPaint</a>: &#8220;<em>Si sceglie un carattere e lo si disegna a mano libera nel foglio bianco, oppure inserendo frecce, linee e forme geometriche. C’è perfino il classico secchiello per il riempimento e i tool per cancellare tutto o tornare indietro di un’azione</em>&#8220;.
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		</item>
		<item>
		<title>Come velocizzare Safari su Mac OS X cancellando il file plist delle preferenze di Safari</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/05/11/come-velocizzare-safari-su-mac-os-x-cancellando-il-file-plist-delle-preferenze-di-safari/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 10:13:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idea Lab]]></category>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>
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		<description><![CDATA[Da diverse settimane stavo constatando un progressivo rallentamento del browser di casa Apple, Safari 3.2.1, tanto che spesso, esasperato, mi vedevo costretto ad usare l&#8217;ottimo e snello OmniWeb, da poco rilasciato gratuitamente (Firefox, per quanto lo reputo il miglior browser in assoluto, non lo uso molto spesso in quanto l&#8217;ho ben infarcito di estensioni developer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da diverse settimane stavo constatando un <strong>progressivo rallentamento del browser di casa Apple, Safari 3.2.1</strong>, tanto che spesso, esasperato, mi vedevo costretto ad usare l&#8217;ottimo e snello <a href="http://www.omnigroup.com/applications/omniweb/">OmniWeb</a>, da poco rilasciato gratuitamente (<a href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/">Firefox</a>, per quanto lo reputo il miglior browser in assoluto, non lo uso molto spesso in quanto l&#8217;ho ben infarcito di estensioni developer molto utili nello sviluppo web).<br />
Per mancanza di tempo non ho mai approfondito il problema anche se devo dire mi risultava alquanto misterioso. Qualche giorno fa, <a href="http://www.macosxhints.com/article.php?story=20050720113322218">dopo</a> aver <a href="http://forums.macosxhints.com/archive/index.php/t-39502.html">speso</a> 5 minuti alla ricerca di soluzioni, sono finalmente venuto a capo del problema. Siccome <strong>ognuno di voi potrebbe avere un problema diverso vi elenco le operazioni da fare in questi casi</strong> e poi vi dirò quale è stata quella risolutiva nel mio caso specifico (che potrebbe comunque essere un caso singolare).</p>
<ol>
<li><strong>Pulire Cache, Cookies e il contenuto dei campi Autofill</strong>: più semplicemente menu &#8220;<em>Safari -> Reinizializza Safari</em>&#8220;</li>
<li><strong>Disabilitare l&#8217;auto-filling dei forms</strong> (&#8220;<em>Safari -> Preferenze</em>&#8220;, selezionare il tab &#8220;<em>Riempimento automatico</em>&#8221; e disabilitare la voce &#8220;<em>Nome utente e password</em>&#8220;)</li>
<li><strong>Rimuovere tutti i plugin di terze parti per Safari</strong>: a seconda del tipo di plugin installato potrebbe esserci una disinstallazione automatica o una rimozione manuale. Nel mio caso avevo installato <a href="http://www.cooliris.com">Cooliris</a>, <a href="http://www.inquisitorx.com/">Inquisitor</a>, <a href="http://www.yazsoft.com/sd/index.html">Speed Download</a> e <a href="http://agilewebsolutions.com/products/1Password">1Password</a>. Di questi ho ritenuto essenziale solo 1Password, mentre tutti gli altri (in particolare Speed Download poiché per molti, nei vari forum che ho girato, era la causa dei rallentamenti del browser) li ho prontamente rimossi (Cooliris l&#8217;ho comunque installato su Firefox, tanto per appesantirlo un altro po&#8217;).<br />
Se non avete idea di quale plugin avete potete dare una occhiata sotto le cartelle <em><strong>/Library/Internet Plug-Ins</strong></em>  (qui trovate anche altri plugin di sistema più importanti come Flash Player, Flip4Mac, Java, Quicktime che consiglio di non rimuovere mai) e <em><strong>~/Library/Internet Plug-Ins</strong></em> (dove è possibile trovare i plugin di terze parti come Cooliris e Inquisitor).<br />
Una volta trovati i relativi file, è possibile <strong>spostarli nel cestino</strong> (talvolta è necessario impostare prima la password di amministrazione)
</li>
<li>Chiudere il browser Safari e <strong>rimuovere il file dove sono contenute le proprietà dell’applicazione Safari</strong>:<br />
&#8220;<strong><em>~/Library/Preferences/com.apple.Safari.plist</em></strong>&#8221;<br />
e anche, se volete, &#8220;<em>com.apple.Safari.RSS.plist</em>&#8220;</li>
</ol>
<p>Nel mio caso, ho eseguito, nell&#8217;ordine, tutti i passi dall&#8217;1 al 4 (e per ognuno ho testato la velocità di esecuzione e di risposta del browser) ma <strong>l&#8217;unica soluzione definitiva è stata per me rimuovere il file .plist di Safari</strong> che, quando è stato ricreato alla prima apertura del browser, <strong>è passato da 24 KB</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2030_safari_plist_1.jpg' alt='Safari Plist' /></div>
<p><strong>a 4 KB</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2030_safari_plist_2.jpg' alt='Safari Plist' /></div>
<p><strong>Da quel momento in poi Safari, al suo avvio, ha ripreso a caricarsi velocemente e l&#8217;apertura di più tab avveniva in maniera fluida e senza alcun freeze di applicativo</strong>. Forse questo file era <strong>rimasto sporco da qualche installazione precedente</strong>, magari anche degli stessi plugin che avevo precedentemente rimosso ma che avevano comunque lasciato sporco il file delle preferenze e lo rallentavano, oppure di qualche plugin che avevo rimosso da tempo (come <a href="http://www.macupdate.com/info.php/id/24293">SafariTabs</a> per il ripristino all&#8217;apertura del browser delle schede aperte nella sessione precedente) e che magari, siccome nel plist veniva richiamato, produceva un rallentamento perchè il relativo plugin non veniva trovato.</p>
<p>Dovete però considerare che <strong>rimuovere il file .plist di Safari, comporta un riazzeramento di tutte le personalizzazioni che avevate apportato nelle <em>Preferenze</em> del vostro browser</strong> (ancor più profondamente che non quando avete provato a fare &#8220;Reinizializza Safari&#8221;). In particolare vi verrà <strong>riassegnata la Pagina Iniziale da cui far partire Safari</strong> a &#8220;<em>http://livepage.apple.com/</em>&#8220;; oppure, nel caso l&#8217;aveste abilitata, <strong>potreste perdere la visualizzazione della Barra di Stato presente in basso</strong> (per riattivarla basta selezionare la voce relativa dal menu Vista). Inoltre, cosa di non poca importanza, l&#8217;opzione delle Preferenze<strong> &#8220;<em>Apri link da altre applicazioni</em>&#8221; verrà impostata sulla voce di default &#8220;in una nuova finestra&#8221; anziché in quella più comoda &#8220;in un nuovo pannello nella finestra&#8221;</strong>.<br />
Infine, per chi lo avesse abilitato, viene <strong>inibita anche la possibilità di usare il Web Inspector di Safari</strong>, una ricca serie di <strong>strumenti dedicati agli sviluppatori</strong>, che andrà quindi riabilitato. Per visualizzare il relativo menu nella Barra dei menu occorre <strong>attivare l&#8217;apposita opzione, in basso, nel pannello Avanzate delle Preferenze</strong>.</p>
<p>Quel che è certo è che ora <strong>ho imparato a lasciare Safari senza plugin</strong>: per questo esiste Firefox che svolge già egregiamente i suoi compiti con le sue migliaia di estensioni.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2030&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2030" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Inserire la propria ToDo list direttamente sul Desktop del vostro Mac con QuickSilver e GeekTool</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/04/27/inserire-la-propria-todo-list-direttamente-sul-desktop-del-vostro-mac-con-quicksilver-e-geektool/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Devo dire che, per le mie attività quotidiane, uso molto spesso le ToDo list, sia sul mio Mac che sul mio iPod Touch, perché mi aiutano ad organizzarle meglio. Il problema è che, soprattutto quando vado di fretta, ho la tendenza a spargere il Desktop del mio Mac di tanti file txt il cui nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo dire che, per le mie attività quotidiane, uso molto spesso le <strong>ToDo list</strong>, sia sul mio Mac che sul mio iPod Touch, perché mi aiutano ad <strong>organizzarle</strong> meglio. Il problema è che, soprattutto quando vado di fretta, ho la tendenza a spargere il Desktop del mio Mac di tanti file txt il cui nome è una sintesi di una attività che devo svolgere e che ritengo importante ricordare ogniqualvolta accedo al mio portatile. Ammetto che questa è una cattiva abitudine che mi porto dietro dall&#8217;uso decennale di Windows: <strong>riempire il desktop di icone e di appunti</strong>! Fortuna che, da quando ho un Macbook Pro, riesco ad organizzarmi molto meglio e <strong>il mio desktop è quasi sempre vuoto di icone (lasciando finalmente spazio al wallpaper di turno)</strong> se non fosse per questi appunti in formato txt (<a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/01/14/tips-mac-creare-un-nuovo-documento-di-testo-dal-menu-contestuale-del-finder-con-automator-nufile-o-document-palette/">qui</a> trovate la guida per creare un nuovo documento di testo dal menu contestuale del Finder).</p>
<p>E&#8217; per questo che mi è venuto in <a href="http://mactuner.blogspot.com/2006/11/to-do-list-solution-using-quicksilver.html">mente</a> di usare <a href="http://projects.tynsoe.org/en/geektool/">GeekTool</a> e <a href="http://blacktree.com/?quicksilver">QuickSilver</a> per <strong>visualizzare la lista delle attività da fare direttamente sullo sfondo della scrivania</strong>: se proprio ci devono essere i mie appunti <strong>almeno che non diano fastidio con antiestetiche icone</strong> (ovviamente se avete problemi di privacy questa soluzione  non fa per voi, poiché, potenzialmente, lascerebbe i vostri appunti visibili alla prima persona che vi passa dietro).</p>
<h5>Gli strumenti necessari</h5>
<p><a href="http://projects.tynsoe.org/en/geektool/">GeekTool</a> e <a href="http://blacktree.com/?quicksilver">QuickSilver</a> sono quel genere di <strong>strumenti di cui ogni buon utente Mac non potrebbe fare a meno</strong>: se il primo (che altro non è che un PrefPane, ovvero un <strong>modulo delle Preferenze di Sistema</strong>) permette di <strong>visualizzare sul desktop informazioni testuali o immagini in costante aggiornamento</strong> (<em>sul mio Mac faccio mostrare una lista dei processi attivi, l&#8217;uptime di sistema, l&#8217;ip address pubblico e un tail -f del file System.log</em>), il secondo applicativo rende disponibili, con un semplice combinazione di tasti (CTRL + SPACE), tutti i vostri programmi e file digitando solamente le iniziali (capirete che una volta presa la mano vi velocizzerà notevolmente il lavoro invece che andare a cercare tra i menu l&#8217;applicazione o file che desiderate aprire). Il bello di <strong>QuickSilver (un po&#8217; come Firefox)</strong> è che è possibile <strong>installare plugin aggiuntivi che aumentano le sue potenzialità e compatibilità con altri programmi</strong> (anche se, almeno a prima vista, la documentazione dei plugin non è descritta in modo del tutto immediato per un entry-level user).</p>
<h5>Passi preliminari</h5>
<p>La mia <strong>ToDo List sarà semplicemente costituita da un solo file ascii e null&#8217;altro</strong>. Il motivo è presto spiegato: oltre ad essere il <strong>formato più semplice da gestire</strong>, è <strong>supportato sia da GeekTool</strong> (che lo visualizzerà sul Desktop nella posizione da noi scelta) <strong>sia da QuickSilver</strong> (attraverso l&#8217;installazione di un plugin potremo editarlo o fare l&#8217;append al file di testo).<br />
Il primo passo, quindi, se non lo si è già fatto, è installare GeekTool e QuickSilver. Quindi, dovrete <strong>creare un file di testo nella vostra area Documenti</strong> (o in qualsiasi altro percorso) dal nome: <strong>ToDo.txt</strong>. Se volete potete anche iniziare a popolarlo con qualche item, ma, <strong>se lavorate con TextEdit, fate attenzione che non sia RTF (il formato di default) ma ASCII</strong>, selezionando dal menu &#8220;<em>Formato</em>&#8221; la voce &#8220;<em>Converti in formato Solo testo</em>&#8220;.</p>
<h5>Configurazione di GeekTool</h5>
<p>Se andate nelle Preferenze di Sistema troverete, in basso, l&#8217;icona di GeekTool. Cliccandovi sopra, aprirete il pannello di controllo di GeekTool da cui potrete <strong>creare una nuova entry</strong> (&#8220;<em>New Entry</em>&#8220;) e <em>associarla ad un azione di tipo &#8220;File&#8221; </em>(anziché di tipo Shell o Picture) che ha lo scopo di <strong>visualizzare il contenuto di qualsiasi file di testo</strong> (<strong>aggiornandolo in tempo reale</strong> nel caso venisse modificato).<br />
Quindi <strong>selezionate il vostro file ToDo.txt e, infine, impostate come deve essere visualizzato</strong>: colore, tipo e dimensione del font da usare (<strong>scegliete il colore in base al tipo di sfondo che usate nella vostra Scrivania</strong>, chiaro se il desktop è scuro e viceversa), colore di sfondo (di default è trasparente e secondo me è la soluzione migliore perché si integra meglio e sembra quasi che le scritte facciano parte dello sfondo stesso) ed eventuale cornice (&#8220;Frame&#8221;) da usare.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2034_todo_1.jpg' alt='ToDo.txt' /></div>
<p>Nel mio esempio <strong>ho usato una cornice di tipo &#8220;Bezeled&#8221; per far risaltare meglio il file ToDo.txt dalle altre visualizzazioni</strong>,</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2023_todo_3.jpg' alt='ToDo.txt' /></div>
<p>ma <strong>potreste anche impostarla a &#8220;None&#8221; per avere un maggiore effetto di integrazione con lo sfondo</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2023_todo_4.jpg' alt='ToDo.txt' /></div>
<p>Infine, con la Entry selezionata <strong>potete posizionare a vostro piacimento dove visualizzare il contenuto del file</strong> (scegliete un posto libero sul desktop in modo da non creare confusione durante la lettura) spostando direttamente col mouse il frame relativo. </p>
<p>Terminata questa fase di configurazione preliminare potete uscire chiudendo direttamente la finestra delle Preferenze di Sistema. </p>
<h5>Configurazione di QuickSilver</h5>
<p>Ora potete passare ad impostare la configurazione QuickSilver. <strong>Di default questo applicativo è in grado solo di aprire o salvare un file txt</strong>. Per fargli eseguire operazioni di append occorre <strong>installare il plugin &#8220;<em>Text Manipulation Actions</em>&#8220;</strong>. Basta caricare l&#8217;interfaccia principale con CTRL + SPACE e dalla freccia in alto a destra <strong>cliccare dal menu la voce &#8220;Plug-Ins&#8221;</strong>. Dalla finestra che vi si aprirà <strong>fate il check sul plugin &#8220;Text Manipulation Actions&#8221; e questo verrà automaticamente scaricato e installato</strong>. Da questo momento in poi, tra le vostre opzioni, avrete anche la possibilità di fare l&#8217;append ad un file di testo.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2034_todo_2.jpg' alt='ToDo.txt' /></div>
<h5>Passiamo ai comandi</h5>
<p>Ora quando dovrete inserire un nuovo appunto basterà seguire la seguente procedura:</p>
<ul>
<li><strong>Premere CTRL + SPACE</strong> per invocare QuickSilver.</li>
<li><strong>Premere  &#8220;.&#8221; per entrare nella modalità testo.</strong>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2023_todo_step_1.jpg' alt='ToDo.txt - Step 1' /></div>
</li>
<li>Dopo aver digitato il proprio item da aggiungere alla propria lista, <strong>premere il tasto TAB ed iniziare a scrivere la frase &#8220;<em>Append To&#8230;</em>&#8221; </strong>(vedrete che dopo le prime volte basterà scrivere solo la prima lettera per far comparire a menu la voce interessata).
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2023_todo_step_2.jpg' alt='ToDo.txt - Step 2' /></div>
</li>
<li><strong>Premere nuovamente il tasto TAB per selezionare il file di testo su cui desidero eseguire l&#8217;operazione di Append</strong>; nel nostro caso <strong>iniziamo a scrivere la parolo &#8220;<em>todo</em>&#8220;</strong> (quicksilver non è key sensitive)
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2023_todo_step_3.jpg' alt='ToDo.txt - Step 3' /></div>
</li>
<li><strong>Premere INVIO e Quicksilver aggiungerà una nuova linea di testo al file ToDo.txt</strong> e, contemporaneamente, <strong>verrà aggiornata anche la visualizzazione sul desktop</strong>.
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2023_todo_step_4.jpg' alt='ToDo.txt - Step 4' /></div>
</li>
</ul>
<h5>Conclusioni</h5>
<p>Vi starete chiedendo perché usare Quicksilver con tutta quella combinazione di tasti invece che fare doppio click sull&#8217;icona del file ed editarlo con Textedit. <strong>Ovviamente questa è solo una possibilità che ha lo scopo finale di pulire completamente il Desktop dalle icone inutili</strong>; nulla vieta comunque di <strong>lasciare il file ToDo.txt sulla vostra Scrivania</strong> e fare da li direttamente doppio click per aprirlo ed editarlo. Ma questa soluzione a molti potrebbe sembrare non opportuna dal momento che il file è già visualizzato direttamente sul Desktop: a che pro lasciare visibile anche l&#8217;icona del file? Inoltre <strong>lasciare un file sul Desktop potrebbe metterlo a rischio di cancellazioni accidentali</strong>, mentre potrebbe essere &#8220;più al sicuro&#8221; in una cartella a cui non accedete molto spesso.<br />
Un&#8217;altra soluzione potrebbe essere quella di <strong>lasciare il file ToDo.txt nella cartella Documenti e aprirlo digitando il nome da SpotLight (Mela + Spazio)</strong>. Ovviamente <strong>verrà sempre aperto il file verrà aperto sempre con TextEdit</strong>.<br />
Il <strong>vantaggio di QuickSilver</strong> è quello di mettervi a disposizione degli <strong>strumenti evoluti e flessibili</strong> che, nel nostro caso, vi permettono con pochi comandi, di <strong>appendere ad un file del nuovo testo senza la necessità di aprirlo</strong>. Anche se potrà sembrare strano, <strong>dopo qualche tentativo, la soluzione con QuickSilver vi si rivelerà molto più veloce di tante altre</strong>.
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		</item>
		<item>
		<title>Portable Ubuntu: come far girare Ubuntu su Windows senza installazioni, partizioni o virtualizzazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 10:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[portableapps]]></category>
		<category><![CDATA[qemu]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente ho provato Portable Ubuntu, un&#8217;alternativa molto più performante e più semplice ad Ulteo Virtual Desktop, recensito su questo sito qualche tempo fa, che consente di far girare su Windows molte delle applicazioni scritte per Linux, utilizzando la tecnologia Cooperative Linux. Lo scopo principale di Portable Ubuntu è quello di far avvicinare a Linux anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente ho provato <a href="http://portableubuntu.sourceforge.net/">Portable Ubuntu</a>, un&#8217;alternativa molto più performante e più semplice ad <a href="http://www.ulteo.com/home/it/virtualdesktop">Ulteo Virtual Desktop</a>, <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/05/23/ulteo-virtual-desktop-usare-i-programmi-linux-sotto-windows-senza-partizioni-o-virtualizzazioni/">recensito</a> su questo sito qualche tempo fa, che consente di far girare su Windows molte delle applicazioni scritte per Linux, utilizzando la tecnologia <a href="http://www.colinux.org/">Cooperative Linux</a>. Lo scopo principale di <strong>Portable Ubuntu</strong> è quello di <strong>far avvicinare a Linux anche gli utenti meno smaliziati che non sopportano una installazione ex novo di Ubuntu</strong>, con tutti i timori, ora meno giustificati di un tempo, di un partizionamento del disco fisso.</p>
<p>Ubuntu, grazie anche alla sua comunity, <strong>si è sempre contraddistinto, rispetto alle altre distribuzioni linux, per la estrema semplicità d&#8217;uso</strong>, sia <strong>durante il processo di installazione molto semplificato</strong> sia per il fatto di <strong>rendere la distribuzione avviabile direttamente da DVD</strong> senza passare per forza per una installazione (con tutti gli svantaggi dal punto di vista delle performance dato che la velocità in lettura di un dvd sono sicuramente inferiori a quelle di un hard disk) proprio per <strong>offrire a chiunque la possibilità di una valutazione del prodotto</strong>.<br />
Ultimamente sono nate anche altre soluzioni, come <a href="http://wubi-installer.org/"><strong>Wubi Installer</strong></a>, uno speciale tipo di installazione per Windows (che si appoggia sempre alla ISO scaricabile da <a href="http://www.ubuntu-it.org/">qui</a>) che <strong>permette di trattare Ubuntu come un normale applicativo che si installa e si disinstalla</strong> (da Aggiungi/Rimuovi Programmi) e penserà tutto lui ad impostare il setup e a creare le partizioni. Oppure, grazie a <a href="http://www.pendrivelinux.com/2007/03/26/portable-qemu-persistent-ubuntu-linux/"><strong>Portable Qemu Persistent Ubuntu</strong></a>, che sfrutta la potenza della coppia di <a href="http://www.nongnu.org/qemu/">Qemu</a> e di un’immagine ISO di Ubuntu (che potete anche personalizzare usando il l&#8217;<a href="http://uck.sourceforge.net/">Ubuntu Customization Kit</a>), si può <strong>eseguire il sistema operativo virtualizzato su una macchina Windows</strong> che resterà intatta: è sufficiente scaricare il file <a href="http://downloads.sourceforge.net/pendrivelinux/qpubuntu.zip">qpubuntu.zip</a> scompattarlo in un device USB e avviare il file batch <em>ubuntu.bat</em> (un altro esempio di uso di QEMU, trattato anche in un mio <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/07/21/damn-small-linux-mini-distribuzione-linux-da-50-mb-avviabile-allinterno-di-windows/">vecchio articolo</a>, è la mini distribuzione <a href="http://www.damnsmalllinux.org/index_it.html"><strong>Damn Small Linux</strong></a>).</p>
<h5>Come far funzionare Portable Ubuntu</h5>
<p><a href="http://portableubuntu.sourceforge.net/">Portable Ubuntu</a> è una applicazione portabile che <strong>non richiede alcuna installazione o virtualizzazione di sistema il che viene indubbiamente in soccorso agli utenti poco esperti</strong>.<br />
La procedura è semplice (su <a href="http://www.howtoforge.com/running-ubuntu-on-windows-xp-with-portable-ubuntu">HowToForge</a> trovate anche una guida inglese passo passo):</p>
<ol>
<li>Scaricate il file <em><a href="http://portableubuntu.demonccc.cloudius.com.ar/download">Portable_Ubuntu.exe</a></em> (che altro non è che un pacchetto autoestraente 7zSFX da 438 MB) e decomprimete l’archivio (che richiede in totale 1,85 GB di spazio libero su disco)</li>
<li>Fate doppio clic sul file <strong>run_portable_ubuntu.bat</strong> che si trova nella cartella appena scompattata</li>
<li>Si aprirà in alto una <strong>piccola barra che metterà a disposizione  una versione di Ubuntu utilizzabile come un qualsiasi programma per Windows</strong>: infatti <strong>tutte le applicazioni linux appariranno come finestre sul desktop di windows</strong> (tanto che nella taskbar troverete i task di ogni applicativo aperto e da li potrete massimizzare, minimizzare o chiudere le finestre) e sarà anche possibile effettuare copia ed incolla fra i due diversi ambienti in entrambe le direzioni.</li>
</ol>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2029_portable_ubuntu_1.jpg' alt='Portable Ubuntu 1' /></div>
<p>Nel caso aveste ancora dubbi, ecco un filmato che vi spiegherà tutte le semplici e poche operazioni da seguire:</p>
<div align="center">
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tNzmNB-P6Qk&#038;color1=0x6699&#038;color2=0x54abd6&#038;hl=es&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tNzmNB-P6Qk&#038;color1=0x6699&#038;color2=0x54abd6&#038;hl=es&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
</div>
<p></p>
<h5>Prime impressioni</h5>
<p>Devo però constatare che, a differenza di quanto venga affermato, <strong>su un sistema di non ultima generazione</strong> (parlo di un PC Pentium IV con appena 512 MB di RAM), <strong>l&#8217;avvio di Portable Ubuntu, richiede poco più di 1 minuto e l&#8217;apertura delle varie applicazioni non risulta molto veloce</strong>. Ma d&#8217;altronde è comprensibile: <strong>se ad occupare la memoria di sistema vi è Windows</strong>, con tutti i suoi memory leaks nativi, <strong>non è possibile beneficiare totalmente della agilità propria di un sistema operativo come Linux</strong>, almeno su sistemi datati.</p>
<p>In ogni caso è indubbiamente comodo avere, sul proprio sistema operativo principale, ahimè Windows, la possibilità di <strong>lanciare ma anche installare alcune potenti applicazioni solo per Linux</strong> (per non parlare del <strong>grande vantaggio di avere la potente shell unix su Windows</strong>)! Addirittura, per come è lo scopo del progetto e come si può intuire dal nome, <strong>se copiate la cartella di Portable Ubuntu su una pennetta USB o su un hard disk esterno USB</strong> (cosa consiglio per avere maggiori performance), <strong>avrete la vostra distribuzione Linux sempre con voi ed eseguibile da qualsiasi PC Windows a cui avrete accesso</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2029_portable_ubuntu_2.jpg' alt='Portable Ubuntu 2' /></div>
<h5>Come funziona</h5>
<p>Se siete curiosi di sapere quale sia il <a href="http://lifehacker.com/5195999/portable-ubuntu-runs-ubuntu-inside-windows">segreto</a> su che si nasconde dietro Portable Ubuntu, dovete sapere che <strong>alla base di questo idea vi è un progetto precedente</strong>: <a href="http://andlinux.org/"><strong>andLinux</strong></a> che, usando sempre Ubuntu, si appoggiava su <strong>XFCE Panel e KDE</strong> (<a href="http://lifehacker.com/358208/seamlessly-run-linux-apps-on-your-windows-desktop">qui</a> la guida step-by-step per l&#8217;installazione). Entrambi i progetti, però, si <a href="http://www.oneopensource.it/07/04/2009/portable-ubuntu-ovvero-come-fa-girare-ubuntu-su-windows/">appoggiano</a> a 3 pacchetti software sapientemente combinati tra loro: </p>
<ul>
<li><a href="http://www.straightrunning.com/XmingNotes/">Xming</a> è una versione dell’X Server per sistemi Windows;</li>
<li><a href="http://www.pulseaudio.org/">Pulse Audio</a> è un Server Audio per sistemi POSIX e Win32 che si “interpone” tra il sistema audio nativo di Windows e quello delle applicazioni;</li>
<li><a href="http://www.colinux.org/">coLinux Kernel</a> è uno dei porting del Kernel Linux per Windows, che permette di far funzionare il kernel di Linux come un vero e proprio processo di Windows. in pratica utilizzando un driver particolare che rende possibile l’esecuzione dell’applicativo coLinux in “modalità Ring 0″ (la modalità privilegiata cui esegue parte del Windows Kernel) si rende funzionante il Kernel Linux all’interno di uno specifico spazio di indirizzamento (quello del processo coLinux). Intercettando gli interrupt hardware, e cooperando con alcune funzionalità del sistema di basso livello di Windows, l’applicativo coLinux rende il Kernel Linux pienamente funzionante. In questo modo il Kernel Linux si avvia ed è in grado di gestire gli esegubili in formato binario elf, ovvero quelli di una tradizionale distribuzione Linux.</li>
</ul>
<p>Se volete approfondire l&#8217;argomento sul sito del progetto <a href="http://portableubuntu.sourceforge.net/index.php?section=documentation"><strong>troverete tutta la documentazione</strong></a> necessaria, come le istruzioni su come ampliare lo spazio di archiviazione, su quale è la <strong>password</strong> (importante per installare applicazioni con synaptic) per l’utente predefinito <strong>pubuntu</strong> (di default è impostata a: <strong>123456</strong>) e su come accedere ai file del vostro disco C: di Windows (sarà sufficiente andare nella cartella <strong>/mnt/C</strong>).
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		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>YouTube Mobile Application: è uscito il client ufficiale per Symbian S60 e Windows Mobile! Ecco la guida passo passo su come installarlo su uno smartphone con Windows Mobile 6</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/27/youtube-mobile-application-e-uscito-il-client-ufficiale-per-symbian-s60-e-windows-mobile-ecco-la-guida-passo-passo-su-come-installarlo-su-uno-smartphone-con-windows-mobile-6/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/27/youtube-mobile-application-e-uscito-il-client-ufficiale-per-symbian-s60-e-windows-mobile-ecco-la-guida-passo-passo-su-come-installarlo-su-uno-smartphone-con-windows-mobile-6/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 15:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente Youtube ha rilasciato gratuitamente un client per Windows Mobile 6.x e Symbian S60 3rd Edition (qui la lista dei dispositivi Nokia supportati) per permettere di accedere a YouTube da quasi tutti i palmari e smartphone in commercio. Se fino a poco tempo fa era possibile farlo nativamente solo da un iPhone/iPod Touch o da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente Youtube ha <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=tWasC8HWSnI">rilasciato gratuitamente</a> un client per <strong>Windows Mobile 6.x e Symbian S60 3rd Edition (<a href="http://help.youtube.com/support/youtube/bin/answer.py?answer=142850&#038;topic=20992">qui</a> la lista dei dispositivi Nokia supportati)</strong> per permettere di <strong>accedere a <a href="http://www.youtube.it">YouTube</a> da quasi tutti i palmari e smartphone</strong> in commercio. Se fino a poco tempo fa era possibile farlo nativamente solo da un <em>iPhone/iPod Touch</em> o da un <em>HTC Touch Diamond</em> (tanto che su <a href="http://www.windowsmobileitaly.com/forum.xda-developers.com">xda-developers</a> erano riusciti ad estrarre dalla ROM HTC l&#8217;applicazione per metterla a disposizione, più o meno legalmente, su tutti i dispositivi con Windows Mobile) o attraverso <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/18/come-visualizzare-i-video-divx-e-i-filmati-di-youtube-sui-dispositivi-con-windows-mobile/">qualche piccolo tip</a>, ora la nuova versione 2.0.2 dell&#8217;applicativo ufficiale <strong>YouTube Mobile Application</strong> amplierà lo spettro di clienti <strong>rendendo fruibile il portale di video praticamente a quasi tutti i dispositivi mobili avanzati esistenti in commercio</strong> (con pieno supporto agli schermi ad alta risoluzione VGA e simili), offrendo una <strong>migliore qualità video, velocizzando lo streaming</strong> grazie alla <strong>ottimizzazione per le reti mobili Wi-Fi o 3G</strong>, rendendo di fatto meno complicato vedere i video di YouTube sul proprio telefonino.</p>
<p>Già qualche mese fa, YouTube aveva <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=sDFlZe7FwJI">comunicato</a> di aver reso disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://m.youtube.com/">m.youtube.com/</a> il supporto ad <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/09/la-rivoluzione-di-adobe-flash-lite-3-per-vedere-i-video-di-youtube-sui-cellulari-peccato-che-non-e-possibile-scaricarlo-ma-sara-in-bundle-con-la-rom-del-dispositivo/">Adobe Flash Lite 3</a> (supportato, al momento, solo dai cellulari più recenti), ma <strong>l&#8217;apertura del portale a due delle principali piattaforme mobili sul mercato, è un evento rivoluzionario sul fronte accessibilità e ci ricorda quanto Google abbia la volontà di offrire la migliore esperienza di fruizione di YouTube su qualsiasi dispositivo, computer, televisore o telefono cellulare</strong>. In quest&#8217;ottica rientra anche <a href="http://www.youtube.com/tv/"><strong>YouTube TV</strong></a>, il servizio che permette di <strong>visualizzare i video e gestire i comandi direttamente dal telecomando della nostra console WII o Playstation 3</strong>, simulabile dal proprio browser Safari (abilitando il menu <strong>Sviluppo -> User Agent -> Altro&#8230;</strong>) o Firefox (installando il plugin <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/59"><strong>User Agent Switcher</strong></a>) impostando uno dei due seguenti User Agent:</p>
<blockquote><p>Mozilla/5.0 (PLAYSTATION 3; 2.00)<br />
oppure<br />
Opera/9.23 (Nintendo Wii; U; ; 1038-58; Wii Internet Channel/1.0; en)
</p></blockquote>
<p>Tornando a <strong>YouTube Mobile Application</strong>, c&#8217;è però da dire che, purtroppo l&#8217;applicazione <strong>non è per ora disponibile per l&#8217;Italia ma soltanto per Australia, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti</strong>; è comunque possibile scaricarla ugualmente collegandosi dal browser del proprio device mobile all&#8217;indirizzo <a href="http://m.youtube.com/">http://m.youtube.com</a> e <strong>cambiando la propria lingua predefinita in Inglese, in attesa di un rilascio in lingua italiana</strong>.</p>
<div align="center">
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o0ljWtG1xOM&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o0ljWtG1xOM&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
</div>
<p></p>
<h5>Come installare YouTube Mobile Application su Windows Mobile</h5>
<p>Aprire dal browser del proprio smartphone la pagina: <a href="http://m.youtube.com/">http://m.youtube.com</a></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_01.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 01' /></div>
<p>Verrà mostrata la <strong>versione di Youtube ottimizzata per i dispositivi mobili</strong>. Sotto al campo di ricerca troverete un link da cliccare: &#8220;<strong>Guarda Youtube sul tuo cellulare</strong>&#8220;:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_02.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 2' /></div>
<p>Almeno finché non verrà rilasciato da Google una versione per l&#8217;Italia, al momento, dopo aver cliccato sul link sopra indicato verrà <strong>mostrata questa pagina che  ci avverte che non è disponibile la versione per il nostro dispositivo</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_03.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 3' /></div>
<p>In realtà questa <strong>schermata potrebbe trarre in inganno chiunque perché non si dice che non è disponibile una versione per la lingua italiana</strong> dell&#8217;applicativo (e ovviamente anche il conseguente supporto alla localizzazione italiana di YouTube.it) ma <strong>sembra quasi che la versione del nostro sistema operativo non sia supportata</strong>. Sarà, invece, sufficiente cliccare sul link in basso: &#8220;<strong>Cambia lingua</strong>&#8221; per accedere alla seguente schermata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_04.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 4' /></div>
<p>dove basterà <strong>cliccare sul link &#8220;English&#8221;</strong> per essere rediretti verso la seguente pagina per il download automatico dell&#8217;applicativo.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_05.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 5' /></div>
<p>Dopo qualche secondo di attesa si aprirà a popup un messaggio che vi <strong>chiederà conferma del download in corso</strong>. </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_06.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 6' /></div>
<p>Cliccando sul tasto &#8220;<strong>Salva con nome&#8230;</strong>&#8221; potrete decidere dove salvare il file (che altro non è che un <strong>file .CAB installabile su tutti i terminali con Windows Mobile</strong>)</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_07.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 7' /></div>
<p>Essendo un file .CAB <strong>si aprirà automaticamente la schermata di istallazione dell&#8217;applicativo</strong> (altrimenti basterà posizionarsi sulla cartella in cui si è salvata l&#8217;installazione dell&#8217;applicativo e fare doppio click sul file .cab) che chiederà dove installarlo (sul <em>Dispositivo</em> o sulla <em>Scheda di Memoria</em>): a voi la scelta in base alle vostre esigenze e allo spazio libero a disposizione sulla periferica.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_08.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 8' /></div>
<p>Dopo che ha effettuato la copia dei file nella directory di destinazione desiderata, <strong>l&#8217;installazione sarà portata a termine in pochi secondi</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_09.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 9' /></div>
<p>Ora sarà sufficiente <strong>andare nella cartella Programmi del proprio dispositivo mobile</strong>, dove troverete l&#8217;icona dell&#8217;applicazione appena installata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_10.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 10' /></div>
<p>Quando si lancerà per la prima volta l&#8217;applicazione YouTube Mobile Application verrà chiesto di selezionare la propria regione di appartenenza: <strong>selezionate <em>United Kingdom</em> o <em>United States</em></strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_11.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 11' /></div>
<p>e vi verranno <strong>mostrati, in inglese, i termini e le condizioni da accettare prima di poter proseguire</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_12.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 12' /></div>
<p>Infine, vi verrà mostrata una ultima schermata di avviso che vi avvertirà che <strong>se non accediamo con connessione wireless, dal momento che lo streaming consuma un gran quantità di dati, prima di usarlo è necessario avere un abbonamento flat per il proprio terminale mobile</strong>, altrimenti si rischia di spendere molte decine di euro per visionare qualche minuto di filmato.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_13.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 13' /></div>
<p>Finalmente ora potrete accedere alla schermata principale dell&#8217;applicativo YouTube Mobile Application dove <strong>potrete trovare un campo per ricercare i video</strong>, con lo <strong>storico delle parole chiave</strong> già immesse, oppure potrete selezionare <strong>i contenuti più visti</strong>, quelli che hanno ricevuto maggior gradimento e gli ultimi caricati.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_14.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 14' /></div>
<p>Simpatica la <strong>visualizzazione a scorrimento laterale delle anteprime dei video ricercati</strong> (a mo&#8217; di CoverFlow semplificato). Una volta scelto il video, si accede alla pagina che lo descrive brevemente</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_15.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 15' /></div>
<p>e dal quale è possibile <strong>lanciare la visualizzazione, che va automaticamente a schermo intero e in modalità landscape, con prevenzione dello spegnimento del dispositivo durante il playback</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_16.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 16' /></div>
<p>Come potete notare il <strong>player mostra la barra di scorrimento del video, permette la visione a pieno schermo con un doppio click ed assomiglia molto a quello che si visualizza dal browser del proprio pc</strong>.</p>
<h5>Suggerimenti per migliorare l&#8217;applicazione</h5>
<p>Al momento, le uniche <strong>pecche di YouTube Mobile Application sono</strong>, oltre al <strong>mancato supporto ufficiale per l&#8217;italiano</strong> (che ci costringe, per eseguire l’installazione sui nostri device, di accontentarsi della versione inglese del programma e di non poter accedere alla versione localizzata di Youtube.it), anche la <strong>mancanza della possibilità di loggarsi con il proprio account</strong> in modo da accedere ai servizi più avanzati del noto portale, e <strong>l&#8217;impossibilità di accedere ai Canali di Youtube</strong>. Si sente anche molto la <strong>mancanza di un link per scaricare i video in modo da poterli guardarli offline</strong> (<a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/18/come-visualizzare-i-video-divx-e-i-filmati-di-youtube-sui-dispositivi-con-windows-mobile/">qui</a> trovate un modo alternativo per farlo con il sito <a href="http://www.mobytube.net/"><strong>MobyTube</strong></a>) e <strong>l&#8217;impossibilità di visualizzare i suggerimenti ai video simili</strong>.<br />
Google, comunque, <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=tWasC8HWSnI">ha garantito</a> che <strong>saranno a breve disponibili diversi aggiornamenti dell&#8217;applicativo, che saranno notificati automaticamente dal programma</strong>.
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		<title>Avidemux: l&#8217;alternativa per Mac OS X e Linux del famoso programma di video editing Virtualdub per Windows</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/25/avidemux-lalternativa-per-mac-os-x-e-linux-del-famoso-programma-di-video-editing-virtualdub-per-windows/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 13:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da quando sono passato a Mac OS X, l&#8217;unica cosa di cui sentivo realmente la mancanza era poter usare un programma per l&#8217;editing video flessibile e veloce come Virtualdub per Windows. A volte mi capita di registrare qualche programma televisivo con Vcast in qualità Divx e poi, dopo averlo scaricato (comoda la funzionalità di feed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando sono passato a Mac OS X, l&#8217;unica cosa di cui sentivo realmente la mancanza era poter usare un <strong>programma per l&#8217;editing video flessibile e veloce come <a href="http://www.virtualdub.org/">Virtualdub</a> per Windows</strong>. A volte mi capita di registrare qualche programma televisivo con <a href="http://vcast.it/faucetpvr/">Vcast</a> in qualità Divx e poi, dopo averlo scaricato (comoda la funzionalità di feed rss messa a disposizione da Vcast per il download automatico con iTunes a mo&#8217; di personal Podcast) sono solito <strong>eliminare la pubblicità dal file video</strong> (o tutto ciò che ritengo inutile o superfluo) in modo da potermi godere la visione senza interruzioni. <strong>Virtualdub ha dalla sua il vantaggio di essere un programma che, con pochissimi passaggi, permette di tagliare parti video</strong> (ma volendo anche può anche unire più filmati in uno solo) <strong>senza effettuare alcuna ricodifica audio/video</strong> (grazie all&#8217;opzione &#8220;<em>Direct Stream Copy</em>&#8220;).</p>
<p>Ebbene, finalmente sono riuscito a trovare un <strong>degno sostituto a Virtualdub</strong>: si chiama <a href="http://fixounet.free.fr/avidemux/"><strong>Avidemux</strong></a> ed è un <strong>programma di video editing open source rilasciato sotto licenza GPL e  multipiattaforma</strong> (funziona, infatti, per <strong>Windows, Mac OS X, BSD e Linux</strong>) che mette a disposizione un tool di editing video leggero, funzionale e veloce. Dalle funzionalità simili a Virtualdub, <strong>per molti aspetti è anche più intuitivo,  più semplice e completo</strong> della sua controparte, mostrando anche una <strong>interfaccia grafica meno spartana</strong> e un po&#8217; più gradevole (grazie alle librerie GTK).</p>
<p>Tra le sue funzionalità, spiccano quelle di <strong>tagliare, unire, modificare, applicare filtri, e convertire in diversi formati, i video caricati</strong>. Nella sezione <a href="http://www.avidemux.org/admWiki/index.php?title=Main_Page"><strong>Wiki Docs</strong></a> del sito di Avidemux trovate tutte le guide (in inglese) per le funzionalità più importanti. Nonostante, apparentemente, leggendo, per esempio, la dettagliata ed esauriente guida del <a href="http://www.avidemux.org/admWiki/index.php?title=Cutting">Cutting Video</a> possa sembrare una operazione lunga, dovete sapere che sono necessari solo pochi passi.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2020_avidemux.jpg' alt='Avidemux' /></div>
<p>E&#8217; sufficiente, infatti, <strong>lasciare impostate su &#8220;Copy&#8221; le opzioni di ricodifica video e audio</strong> (se si imposta un altro formato, come per esempio, MPEG2 o 3GP, i tempi di salvataggio saliranno proporzionalmente alla durata del filmato da ricodificare), <strong>che corrispondono alle opzioni &#8220;Direct Stream Copy&#8221; di VirtualDub</strong> (impostabili dal menu Video e Audio del programma) e, <strong>dopo aver selezionato, con i tasti A e B la porzione di video da tagliare</strong>, andare sul menu <strong>Edit->Delete per rimuovere la selezione</strong> (se invece si clicca sul pulsante &#8220;Salva&#8221;, senza cancellare nulla, si salverà direttamente la parte di video selezionata) e quindi <strong>cliccare sul tasto &#8220;Salva&#8221; per fare, in pochi secondi, una copia del filmato modificato</strong>.
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		<title>SeisMac: come trasformare il vostro portatile Mac in un sismografo low cost e contribuire allo studio dei terremoti in scala locale</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/23/seismac-come-trasformare-il-vostro-portatile-mac-in-un-sismografo-low-cost-e-contribuire-allo-studio-dei-terremoti-in-scala-locale/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 11:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi sono venuto a conoscenza di un nuovo software dalle caratteristiche davvero peculiari per scopi davvero originali. Si chiama SeisMac, ed è una applicazione gratuita solo per Mac OS X che permette di contribuire al rilevamento di terremoti grazie al sensore presente in molti modelli di Mac portatili in commercio dal 2005 in poi, trasformando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi sono venuto a <a href="http://blog.computime.it/2009/03/22/seismac-segnalare-i-terremoti-con-i-mac-portatili/">conoscenza</a> di un nuovo software dalle caratteristiche davvero peculiari per scopi davvero originali. Si chiama <a href="http://www.suitable.com/tools/seismac.html"><strong>SeisMac</strong></a>, ed è una <strong>applicazione gratuita solo per Mac OS X</strong> che permette di <strong>contribuire al rilevamento di terremoti grazie al sensore presente in molti modelli di Mac portatili in commercio dal 2005 in poi</strong>, trasformando di fatto il proprio MacBook o Macbook Pro (ma anche iBook e Powerbook) in un vero e proprio <strong>sismografo low cost</strong>.</p>
<p>Realizzato in collaborazione con l&#8217;Istituto di Ricerca Sismologica <a href="http://www.iris.edu/about/ENO/">IRIS</a>, <a href="http://www.suitable.com/tools/seismac.html">SeisMac 2.0</a> è in grado <strong>mostrare le onde sismiche su tre assi in un grafico in tempo reale</strong>, dopo aver opportunamente tarato i sensori con <a href="http://www.suitable.com/tools/seismacalibrate.html"><strong>SeisMaCalibrate</strong></a>, e di inviare ogni 15 minuti tutti i dati ad un server per la condivisione immediata dei dati raccolti e coordinata da un gruppo dei geofisici della <a href="http://www.usc.edu/">South California University</a>. E&#8217; possibile visionare cosa registrano tutti i portatili della rete direttamente dalla <a href="http://qcn.stanford.edu/qcnalpha/maptrig.php?cx=38&#038;cy=-70&#038;timeint=W">mappa interattiva</a> sul sito del progetto, oppure scaricando e installando <a href="http://qcn.stanford.edu/learning/software.php">QCNLive</a> che permette di avere, con una grafica accattivante, un colpo d&#8217;occhio sulle situazione nel mondo.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2018_qcn_snapshot_world.jpg' alt='QCN World Map' /></div>
<p>Nonostante <strong>apparentemente non avrebbe senso</strong> affidare la credibilità di un movimento naturale ad un solo strumento, come un computer portatile soggetto frequentemente a movimenti accidentali non dovuti ai terremoti, c&#8217;è anche da <a href="http://www.imaccanici.org/article.php?story=SeisMac">considerare</a> che <strong>una scossa naturale si distingue dalle altre per il fatto che è segnalata contemporaneamente da una molteplicità di computer distanti fra loro evitando i falsi allarmi</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2018_seismac2_screen.jpg' alt='SeisMac' /></div>
<h5>Lo scopo di SeisMac</h5>
<p>Resta comunque il fatto che <a href="http://www.suitable.com/tools/seismac.html">SeisMac 2.0</a> (e il progetto relativo) risulta, finora, <strong>l&#8217;unico software che sfrutta i sensori di movimento</strong> (<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sudden_Motion_Sensor">Sudden Motion Sensor</a></em>, il sensore che rileva i movimenti bruschi per distaccare l’hard disk preservandone il contenuto in caso di caduta) <strong>senza fini ludici</strong> (come <a href="http://blog.medallia.com/2006/05/smacbook_pro.html">SmackBook Pro</a>, <a href="http://blog.isnoop.net/2006/05/20/macsaber-turn-your-mac-into-a-jedi-weapon/">MacSaber</a> e <a href="http://www.balooba.se/baloobasoftware/texts/bubblegym.htm">Bubblegym</a>) ma con un fine ben preciso e di valore. <a href="http://www.imaccanici.org/article.php?story=SeisMac">Infatti</a>, i terremoti si manifestano con una variabilità di effetti da un posto all’altro, o addirittura da un edificio all’altro, in funzione, per esempio, delle caratteristiche del suolo e dei criteri costruttivi. Avere dati puntuali aiuta a costruire le cosiddette <strong>mappe macrosismiche</strong> che descrivono in dettaglio gli effetti di un terremoto da zona a zona e che servono, in ultima analisi, <strong>per progettare meglio l’edilizia e l’urbanistica anti sismica</strong>.</p>
<h5>La situazione in Italia</h5>
<p>Non so quanto, però, questa rete di computer possa essere utile, almeno in Italia. Tralasciando il fatto che in una piccola percentuale di casi i dati prelevati possano essere falsati dal fatto che, magari, durante una scossa sismica il computer potrebbe essere spostato dalla sua posizione, alterando i valori registrati, è evidente che <strong>nel nostro paese, la rete di computer sarà molto meno fitta</strong> dato che il numero di Mac presenti sono una piccola percentuale rispetto a quelli sul territorio americano, dove attualmente il progetto, noto come <a href="http://qcn.stanford.edu/"><strong>Quake-Catcher Network</strong></a>, sembra aver preso piede. Non per questo mi sento però di non avallare il progetto che ha tutta la piena approvazione!</p>
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		<title>Tutti i vantaggi del nuovo formato di archiviazione XAR</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/06/tutti-i-vantaggi-del-nuovo-formato-di-archiviazione-xar/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 10:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stavo aggiornando all&#8217;ultima release stabile BetterZip, un&#8217;ottima e completa utility per Mac per la gestione di archivi compressi, quando, tra le note del changelog leggo che è stato introdotto il supporto agli archivi di tipo XAR.
Furthermore, XAR archives (the format of the new Leopard installer packages) are now first-class citizens in BetterZip, i.e., you can [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo aggiornando all&#8217;ultima release stabile <a href="http://www.betterzip.com/">BetterZip</a>, un&#8217;ottima e completa utility per Mac per la gestione di archivi compressi, quando, tra le note del <a href="http://macitbetter.com/version-history">changelog</a> leggo che è stato introdotto il <strong>supporto agli archivi di tipo XAR</strong>.</p>
<blockquote><p>Furthermore, XAR archives (the format of the new Leopard installer packages) are now first-class citizens in BetterZip, i.e., you can open, extract, and create XAR archives.</p></blockquote>
<p>Francamente non ero a conoscenza di questo nuovo formato, anche perché è stato introdotto solo recentemente nel 2006 e <strong>il primo sistema operativo ad adottarlo ufficialmente è stato Mac OS X Leopard per i suoi installer packages</strong>.</p>
<h5>Caratteriche</h5>
<p>L&#8217;acronimo <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XAR_(formato_di_file)">XAR</a></strong> sta per <strong>eXtensible ARchive format</strong>, e altro non è che un formato di file che può contenere altri file (proprio come il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/TAR_(software)">TAR</a>) e sta ad indicare una <strong>tipologia di archiviazione di nuova concezione</strong> che offre <strong>numerosi vantaggi</strong> rispetto agli altri formati come la facile estrazione di dati arbritari, metadata all&#8217;inizio del file ed estensibilità.</p>
<p>Infatti, questo formato ha una particolarità non indifferente: <strong>i file contenuti in un archivio XAR sono compressi singolarmente</strong> e ciò permette un&#8217;<strong>estrazione veloce di file individuali</strong>, non richiedendo, quindi, l&#8217;uso di ulteriore spazio su disco e un utilizzo maggiore della CPU necessario per estrarre l&#8217;intero archivio, come accade, invece, ad esempio con un archivio TAR.</p>
<p>Ecco, quindi, spiegato <strong>perché il formato di archiviazione XAR è stato adottato da Leopard</strong>: per come è stato progettato, <strong>XAR è molto utile per un veloce ripristino di file cancellati o sovrascritti accidentalmente da un archivio di backup</strong>.</p>
<p>Inoltre, cosa non indifferente, vi è anche la possibilità di <strong>usare differenti metodi di compressione per ogni file dell&#8217;archivio</strong>. Per esempio, si potrebbe adottare, per un file di grandi dimensioni, la compressione bzip2, mentre per un piccolo file di testo potrebbe convenire la compressione gzip.</p>
<p>Infine, ogni archivio XAR, è <a href="http://ruethschilling.info/web/openlab/xar--extensible-archive-format">costituito</a> da 3 parti:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2012_xar_data_structure.jpg' alt='Xar Data Structure' /></div>
<ol>
<li><strong>Header binario</strong>: contiene informazioni circa il documento XML, tipo se il file è compresso, qual è il suo hash, quale algoritmo di hash è stato usato, etc.</li>
<li><strong>Documento XML (TOC: Table Of Contents)</strong>: è la parte importante poiché contiene tutte le informazioni sui file contenuti nell&#8217;archivio. L&#8217;uso dell&#8217;XML permette al formato di essere molto estensibile e di poter essere gestito dagli strumenti software già esistenti tramite piccole modifiche degli stessi. </li>
<li><strong>Heap</strong> (il &#8220;<em>mucchio</em>&#8221; in inglese): contiene file compressi singolarmente e altri dati (come attributi, resource forks, etc.) che si susseguono linearmente. L&#8217;offset, la lunghezza e il tipo di compressione usati per immagazzinare il singolo file nell&#8217;heap sono contenuti nell&#8217;header del file XML.</li>
</ol>
<p>Questa <strong>struttura flessibile</strong> permette, come potete intuire, di <strong>gestire informazioni aggiuntive</strong> e arbitrarie dei file contenuti (metadati) come i <strong>tag dei file MP3 o informazioni EXIF in un file JPEG</strong>. Addirittura potrebbe essere possibile <strong>immagazzinare un interprete di script o delle librerie</strong>, direttamente dentro al singolo file dello script.</p>
<p>Come avete visto, le caratteristiche peculiari del formato XAR lo rendono uno <strong>strumento davvero unico</strong>, una piattaforma conveniente su cui costruire strumenti come un formato di packing.</p>
<h5>Altre risorse su internet</h5>
<p>Se siete convinti come me, che, prima o poi, questo formato di archiviazione si diffonderà molto velocemente, <strong>potete approfondire il discorso leggendo l&#8217;articolo di Rob Braun</strong>: <a href="http://code.google.com/p/xar/wiki/whyxar"><strong>Why xar is interesting</strong></a> e <a href="http://code.google.com/p/xar/downloads/list">scaricare i sorgenti dal sito di Google Code</a> che ha dato una casa al <a href="http://code.google.com/p/xar/">progetto XAR</a> che rischiava di perdersi dopo la <a href="http://punto-informatico.it/1590880/PI/News/opendarwin-chiude-battenti.aspx">chiusura</a> di <a href="http://www.opendarwin.org">OpenDarwin.org</a> nel 2007 (è possibile ancora trovare un <a href="http://www.opendarwin.info/">mirror</a> della storica <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Darwin_(operating_system)#OpenDarwin">comunità</a> della piattaforma Darwin) che si è nel frattempo trasformata in <a href="http://www.puredarwin.org/">PureDarwin</a>.
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