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	<title>Levysoft &#187; iPod</title>
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		<title>Come rimuovere un Profilo di Fornitura (Ad Hoc Provisioning Profile) da iPhone e iTunes su Mac OS X e Windows</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2010/06/23/come-rimuovere-un-profilo-di-fornitura-ad-hoc-provisioning-profile-da-iphone-e-itunes-su-mac-os-x-e-windows/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 09:20:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se avete mai avuto modo di partecipare a qualche beta privata di applicazioni per iPhone, sicuramente vi sarete chiesti, al termine della fase di beta testing, come rimuovere dal vostro iPhone il relativo Profilo di Fornitura ( Ad Hoc Provisioning Profile). Questa, almeno, è stata la domanda che mi sono posto io. Infatti, anche dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se avete mai avuto modo di partecipare a qualche <strong>beta privata</strong> di <strong>applicazioni per iPhone</strong>, sicuramente vi sarete chiesti, al termine della fase di beta testing, <strong>come rimuovere</strong> dal vostro iPhone il relativo <strong>Profilo di Fornitura</strong> ( <strong>Ad Hoc Provisioning Profile</strong>). Questa, almeno, è stata la domanda che mi sono posto io. Infatti, anche dopo aver fatto il ripristino del mio iPhone per installare il nuovissimo iOS 4, ho scoperto con grande meraviglia che il Profilo era ancora presente. In effetti, <strong>questo viene installato su iTunes e ad ogni sincronizzazione con il dispositivo Apple, viene sempre automaticamente installato</strong>. Ma la cosa particolare è che <strong>non è possibile verificare su iTunes la sua presenza e, eventualmente, cancellarlo</strong>.</p>
<h5>Installazione del Profilo di Fornitura</h5>
<p>Ma andiamo per gradi e cerchiamo di capire <strong>come si diventa tester di una applicazione per iPhone</strong>, prima ancora che questa passi per App Store. Il primo passo è quello di <strong>trovare l&#8217;identificatore unico (UDID) degli iPhone e iPod touch che verranno usati durante il test</strong>.</p>
<p>Per <strong>trovare l&#8217;UDID</strong> di un iPhone o iPod touch:</p>
<ol>
<li>
 Collegare il proprio iPhone o iPod touch al proprio computer (Mac o PC).
</li>
<li>
Aprire iTunes.
</li>
<li>
Nella lista di sorgenti alla sinistra della finestra di iTunes, sotto <strong>Dispositivi</strong>, selezionare col mouse la riga corrispondente al proprio dispositivo.
</li>
<li>
Nella scheda Riepìlogo, <strong>fare clic col mouse sull&#8217;etichetta in grassetto  &#8220;Numero di serie&#8221;</strong> (posto a sinistra del numero di serie). Questo mostrerà, ora, l&#8217;identificatore del dispositivo (che è del tipo: 65def49c088b6bf9b9c2462945df74fs67g54124)
</li>
<li>
Per copiare l&#8217;identificatore negli appunti, scegli dal menu di iTunes <strong>Composizione > Copia</strong> (su Mac) o <strong>Modifica > Copia</strong> (su Windows).
</li>
</ol>
<p>La <strong>registrazione come tester avviene sempre manualmente</strong> e per farlo, di solito, si deve mandare una e-mail al programmatore con gli UDID con i quali si vuol essere registrati. <a href="http://blog.redfin.com/devblog/2009/09/installing_beta_builds_on_iphone.html">Infatti</a>, ogni app dovrà essere compilata dall&#8217;SDK con il relativo file .mobileprovision che è generato a partire dal UDID (Universal Device Identifier). <strong>In  pratica per ogni betatester, dovrà essere generato una app specifica per il suo dispositivo</strong>.</p>
<p>Per ogni applicazione da provare, quindi, <strong>il programmatore dovrà fornire due elementi</strong>:</p>
<ol>
<li>Un <strong>profilo di fornitura</strong>, che consente al dispositivo di eseguire applicazioni. Questo file ha estensione <strong>.mobileprovision</strong>.
</li>
<li>L&#8217;applicazione vera e propria in un <strong>file .ipa</strong> che sarà funzionante solo per il dispositivo che avrà un certo UDID con cui è stata compilata.
</li>
</ol>
<p>Infine, <strong>per installare un&#8217;applicazione, occorre trascina entrambi gli elementi nella libreria iTunes</strong>. <strong> e a questo l&#8217;app comparirà nella sezione Applicazioni della propia libreria iTunes</strong>. A questo punto è possibile <strong>sincronizzare l&#8217;iPhone per trasferire l&#8217;applicazione e il file .mobileprovision su di esso</strong>.</p>
<p>Per controllare che la loro installazione sia avvenuta correttamente, è sufficiente andare, dopo la sincronizzazione, sulle <strong>Impostazioni dell&#8217;iPhone</strong>, e selezionare la voce del menu &#8220;<strong>Generale</strong>&#8221;</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2082_provisioning_profile_2.jpg' alt='Profilo di Fornitura - Ad Hoc Provisioning Profile' /></div>
<p> e <strong>Profili</strong> (questa voce del menu è assente se non è stato installato alcun Profilo di Fornitura)</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2082_provisioning_profile_3.jpg' alt='Profilo di Fornitura - Ad Hoc Provisioning Profile' /></div>
<p>e troveremo una schermata simile:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2082_provisioning_profile_4.jpg' alt='Profilo di Fornitura - Ad Hoc Provisioning Profile' /></div>
<h5>Rimuovere il Profilo di Fornitura</h5>
<p>Come avete visto il file .<strong>mobileprovision è stato installato su iTunes ed è da qui che dovremo eliminarlo</strong>! Per <strong>rimuovere il Profilo di Fornitura</strong> (<strong>Ad Hoc Provisioning Profiles</strong>), <a href="http://discussions.apple.com/thread.jspa?messageID=8315382">occorre</a>:</p>
<ol>
<li>Rimuovere il profilo dal proprio iPhone (<strong>Impostazioni > Generale > Profili</strong>; selezionare il Profilo da cancellare e Rimuoverlo).
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2082_provisioning_profile_5.jpg' alt='Profilo di Fornitura - Ad Hoc Provisioning Profile' /></div>
</li>
<li>Nella home directory dell&#8217;utente di sistema del proprio Mac (<strong>~/Library/MobileDevice/</strong>) troverete la directory: &#8220;<strong>Provisioning Profiles</strong>&#8221; che contiene il file .mobileprovision. Sarà quindi sufficiente cancellare (o spostare) il contenuto della directory.
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2082_provisioning_profile_1.jpg' alt='Profilo di Fornitura - Ad Hoc Provisioning Profile' /></div>
</li>
<li>Quindi <strong>sincronizzate l&#8217;iPhone con iTunes e potrete constatare che il Profilo di Fornitura non verrà più ripristinato</strong>.
</li>
</ol>
<p>Questa procedura vale per i sistemi Mac OS X, ma per i sistemi Windows è analoga e a <a href="http://confluence.gordonturner.ca/display/NOTES/iPhone+provisioning+notes">cambiare</a> è solamente la directory in cui risiede il file .mobileprovision. In particolare (sostituire &#8220;username&#8221; con il proprio nome utente in uso nel sistema):</p>
<p><strong>Mac OS X</strong><br />
<code>/Users/username/Library/MobileDevice</code></p>
<p><strong>Windows XP</strong><br />
<code>C:/Documents and Settings/username/Application Data/Apple Computer/MobileDevice/</code></p>
<p><strong>Windows Vista</strong><br />
<code>C:/Users/username/AppData/Roaming/Apple Computer/MobileDevice/</code>
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		</item>
		<item>
		<title>Get Lyrical: scaricare automaticamente i testi delle canzoni della vostra libreria iTunes su Mac OS X</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa estate, uno dei migliori widget per la Dashboard di Mac OS X, Harmonic 2.3, per la ricerca e il salvataggio automatico dei testi delle canzoni che di volta in volta si ascoltava su iTunes, aveva smesso di funzionare perché il servizio su cui si appoggiava, LyricWiki, un efficiente archivio collaborativo di tipo wiki dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa estate, uno dei migliori widget per la Dashboard di Mac OS X, <strong>Harmonic 2.3</strong>, per la ricerca e il salvataggio automatico dei testi delle canzoni che di volta in volta si ascoltava su iTunes, <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2009/08/04/lyricwiki-si-piega-alle-major-delle-case-discografiche-e-disattiva-le-api-per-scaricare-in-automatico-i-testi-delle-canzoni/">aveva smesso di funzionare</a> perché il servizio su cui si appoggiava, <a href="http://lyrics.wikia.com/Main_Page"><strong>LyricWiki</strong></a>, un <strong>efficiente archivio collaborativo di tipo wiki dei testi delle canzoni</strong>, non metteva più a disposizione le API per la ricerca delle lyrics <a href="http://groups.google.com/group/lyricwiki-api/browse_thread/thread/733ccd919d654040">in quanto</a> non era stato più possibile rinnovare gli accordi di licenza con i più grandi editori dell’industria musicale. Insomma un&#8217;altra vittima della continua guerra delle major discografiche.</p>
<p>Purtroppo il mancato funzionamento di Harmonic, rendeva di fatto inutile la <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/05/02/come-trovare-in-automatico-le-lyrics-di-tutte-le-canzoni-presenti-nella-vostra-libreria-itunes-e-sincronizzarle-col-vostro-ipod/">procedura</a> che avevo scritto qualche tempo fa, su come <strong>automatizzare il processo di ricerca di tutti i testi delle canzoni della nostra libreria iTunes</strong>, sfruttando l&#8217;azione combinata del widget <a href="http://mindquirk.com/apps/harmonic/">Harmonic</a> e dell&#8217;applescript per iTunes, <a href="http://dougscripts.com/itunes/scripts/scripts02.php?page=1#needledrop">Needle Drop</a>.</p>
<h5>Get Lyrical</h5>
<p>Nonostante il progetto di <strong>Harmonic</strong>, per cercare di farlo riprendere vita, sia stato <strong>recentemente reso Open Source</strong> e <a href="http://github.com/supapuerco/harmonic">ospitato su GitHub</a>, purtroppo, al momento in cui scrivo, ancora non risulta funzionante. E&#8217; per questo che mi sono messo alla ricerca di una valida alternativa e sono approdato su un ottimo software per Mac OS X: <a href="http://shullian.com/get_lyrical.php"><strong>Get Lyrical</strong></a>. Giunto recentemente alla <strong>versione 3.4 con la localizzazione in italiano</strong>, è una <strong>applicazione gratuita per Leopard e Snow Leopard</strong> de La Shullian Productions che, come Harmonic, permette di aggiungere i testi alle canzoni della vostra libreria iTunes (e salvandoli nel relativo tag dei vostri file mp3) prendendoli sempre dal sito <a href="http://lyrics.wikia.com/Main_Page">LyricWiki</a>, ma senza sfruttare le API bensì, semplicemente, con uno scraping dei dati dal sito (almeno è quello che presumo io dato che le API sono stati disabilitate).</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2066_getlyrical.jpg' alt='Get Lyrical' /></div>
<p>Sicuramente <strong>Get Lyrical è una soluzione migliore di quella Harmonic + Needle Drop</strong>, in quanto è un semplice applicativo che si occupa tutto lui di scansionare i file. Infatti, è <strong>possibile scaricare i testi facendo riferimento ad una selezione di canzoni fatta su iTunes (quindi se volete far partire la scansione su tutti i brani della vostra libreria, non dovete far altro che selezionarli tutti) oppure semplicemente al brano corrente</strong>, mentre se si attiva la modalità &#8220;<strong>Active Tagging</strong>&#8221; il programma <strong>rimane sempre attivo per scaricare automaticamente tutti i testi delle canzoni in riproduzione su iTunes</strong>. Se poi, non è stato possibile scaricare i testi di alcune canzoni, premendo il pulsante <strong>Show Untagged</strong> vi verrà mostrata una <strong>playlist su iTunes che raccoglierà tutti i brani senza lyrics</strong> i cui testi potranno essere <strong>ricercati manualmente su Google</strong> (una funzione che forse mi manca di Harmonic, è un tasto per aprire direttamente il browser con la la chiave di ricerca impostata già su Google)</p>
<p>Ovviamente <strong>tutti i testi scaricati  saranno visualizzati, dopo la sincronizzazione dei brani, anche sul nostro iPhone/iPod Touch</strong>.</p>
<p>Come accade per tutti i programmi di ricerca testi, Get Lyrical, <strong>lavora bene solo se i tag dei file mp3 relativi al titolo della canzone e all’autore sono corretti e completi</strong>. Dalle prove da me effettuate, un buon 90% dei brani veniva riconosciuto, un po&#8217; come su Harmonic (ed era logico dato che la fonte dei dati è la stessa), ma <strong>ha dalla sua una semplicità, un eleganza e una interfaccia minimale senza eguali che lo rendono di diritto uno dei programmi migliori</strong>, per il mondo Mac, nella ricerca automatica delle lyrics importate su iTunes.
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		</item>
		<item>
		<title>LyricWiki si piega alle Major delle case discografiche e disattiva le API per scaricare in automatico i testi delle canzoni</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/08/04/lyricwiki-si-piega-alle-major-delle-case-discografiche-e-disattiva-le-api-per-scaricare-in-automatico-i-testi-delle-canzoni/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 12:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa scrissi un articolo su come automatizzare il processo di download dei testi delle canzoni presenti nella propria libreria iTunes sfruttando il widget per Dashboard Harmonic 2.3 e uno applescript per iTunes, Needle Drop, in grado di riprodurre una canzone per qualche secondo, in modo da dare il tempo al widget di trovare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/05/02/come-trovare-in-automatico-le-lyrics-di-tutte-le-canzoni-presenti-nella-vostra-libreria-itunes-e-sincronizzarle-col-vostro-ipod/">scrissi un articolo</a> su come <strong>automatizzare il processo di download dei testi delle canzoni presenti nella propria libreria iTunes</strong> sfruttando il widget per <a href="http://mindquirk.com/apps/harmonic/"><strong>Dashboard Harmonic 2.3</strong></a> e uno applescript per iTunes, <a href="http://dougscripts.com/itunes/scripts/scripts02.php?page=1#needledrop"><strong>Needle Drop</strong></a>, in grado di riprodurre una canzone per qualche secondo, in modo da dare il tempo al widget di trovare la lyrics, e quindi passare al brano successivo, tutto in maniera automatica. Addirittura, lasciando sempre il widget attivo, <strong>ogniqualvolta veniva inserita una nuova canzone nella propria libreria iTunes, in pochi secondi veniva compilato tag Lyrics con il testo della canzone</strong>, il tutto grazie alle <strong>API del servizio gratuito messo a disposizione da <a href="http://lyricwiki.org/">LyricWiki</a></strong>, un <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2006/08/06/lyricwikiorg/">efficiente</a> <strong>archivio collaborativo wiki dei testi delle canzoni</strong> di tutto il mondo. Questo fino a l&#8217;altro ieri. Da ieri, invece, ecco cosa viene visualizzato all&#8217;interno del widget:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2056_lyrics_harmonic.jpg' alt='Lyrics Harmonic' /></div>
<p>e, analogamente, viene salvato lo stesso messaggio nei tag dell&#8217;mp3 (cosa abbastanza sgradita se non me ne fossi accorto subito) su iTunes:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2056_lyrics_itunes.jpg' alt='Lyrics iTunes' /></div>
<p>La stessa cosa accade per tutti quegli applicativi (come <a href="http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=307648.0">anche Amarok</a> per Linux) che scaricavano in automatico il testo delle canzoni sfruttando le fin troppo comode API dell&#8217;efficiente <a href="http://lyricwiki.org/">LyricWiki</a> (mentre <strong>è ancora possibile inserire e ricercare i testi direttamente dal sito</strong>).</p>
<p>Ecco il testo completo:</p>
<blockquote><p>
Unfortunately, due to licensing restrictions from some of the major music publishers we can no longer return lyrics through the LyricWiki API (where this application gets some or all of its lyrics).</p>
<p>The lyrics for this song can be found at the following URL:</p>
<p>http://lyricwiki.org/</p>
<p>(Please note: this is not the fault of the developer who created this application, but is a restriction imposed by the music publishers themselves.)
</p></blockquote>
<p>Anche il sito dell&#8217;autore del widget Harmonic segnala il <strong>problema, al momento senza soluzione</strong>, con un post dal titolo inequivocabile: <a href="http://mindquirk.com/2009/08/03/harmonic-is-dead/"><strong>Harmonic is Dead</strong></a>. Infatti, sul Gruppo di supporto agli sviluppatori, il <a href="http://groups.google.com/group/lyricwiki-api/browse_thread/thread/733ccd919d654040"><strong>LyricWiki API Developers</strong></a>, il 3 Agosto è comparso un messaggio che avvertiva <strong>non era più possibile rinnovare gli accordi di licenza con i più grandi editori dell&#8217;industria musicale</strong>:</p>
<blockquote><p>
[...]<br />
Unfortunately, licensing agreements with the biggest publishers in the music industry require us to no longer offer the ability for programmatic access to LyricWiki&#8217;s collection of lyrics.</p>
<p>We tried to arrange some way to let API Developers license through us, but this was not possible. </p>
<p>While this is not something we are happy about, it is a necessity in order to finally secure licensing for LyricWiki from the major publishers which will allow the project to survive indefinitely.<br />
[...]
</p></blockquote>
<p>A questo punto, consiglio, di <strong>disattivare dalla Dashboard il widget Harmonic</strong>, in modo da <strong>non ritrovarsi su tutti i nuovi brani inseriti nella libreria iTunes questo fastidioso messaggio di warning nel tag delle Lyrics</strong>, almeno finché non verrà trovato un altro servizio di testi online abbastanza affidabile come LyricWiki e  che <strong>abbia il coraggio di sfidare le Major delle case discografiche mettendo a disposizione le API per gli sviluppatori</strong>.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2056&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2056" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<item>
		<title>Come configurare un account di posta elettronica Hotmail, Tin.it e Virgilio.it sul proprio iPhone/iPod Touch</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/12/come-configurare-un-account-di-posta-elettronica-hotmail-tinit-e-virgilioit-sul-proprio-iphoneipod-touch/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 15:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A differenza di un account Gmail, la configurazione di un account di posta elettronica Hotmail, Tin.it e Virgilio.it sul proprio iPhone o iPod Touch, necessita di alcune spiegazioni. In particolare, per quanto riguarda Hotmail c&#8217;è da dire che fino a qualche tempo fa non era possibile accedere alla casella di posta elettronica dal proprio terminale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A differenza di un account Gmail, <strong>la configurazione di un account di posta elettronica Hotmail, Tin.it e Virgilio.it sul proprio iPhone o iPod Touch, necessita di alcune spiegazioni</strong>. In particolare, per quanto riguarda Hotmail c&#8217;è da dire che fino a qualche tempo fa <strong>non era possibile accedere alla casella di posta elettronica dal proprio terminale mobile Apple</strong> (ma neanche da qualunque client di posta elettronica, senza dover usare applicazioni di terze parti come <a href="http://www.freepops.org/it/">FreePOPs</a> per Windows o <a href="http://macupdate.com/info.php/id/10842/httpmail-plugin">httpmail-plugin</a> per Mac OS X) <strong>perché non era mai stati messi a disposizione, per gli utenti non Premium</strong> (e quindi che non pagavano un abbonamento anuale), <strong>i server POP3 e SMTP</strong> da cui scaricare i messaggi di posta. Ma oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata ed è sufficiente configurare un account POP con i parametri forniti da Microsoft.<br />
Per quanto riguarda, invece, <strong>Tin.it e Virgilio.it, la configurazione è come quella standard</strong> di un qualsiasi client di posta elettronica, solamente che, <strong>durante il controllo dei dati, ci si imbatte in un errore di mancata connessione SSL</strong>, che in taluni casi può <strong>può ripetersi per 3-4 volte prima di passare ad una connessione senza SSL</strong> e validare la configurazione, <strong>ingannando così l&#8217;utente che, già al secondo tentativo può rinunciare alla configurazione dell&#8217;account</strong>.</p>
<p>Come potrete constatare in seguito, qualsiasi configurazione di un account di posta elettronica sul vostro iPhone/iPod Touch <strong>setta automaticamente di default la possibilità di non rimuovere i messaggi dal server</strong>; questa cosa <strong>risulta utile se si è soliti scaricare la posta da proprio PC e si usa il terminale mobile solamente per consultare velocemente le caselle postali</strong>, senza incorrere nel rischio (se non si è soliti sincronizzare anche i messaggi di posta elettronica tramite iTunes) di perdersi alcuni messaggi dal proprio PC perché scaricati solo sull&#8217;iPhone/iPod Touch.</p>
<h5>Configurare un account di posta elettronica Hotmail su iPhone</h5>
<p><strong>Per configurare un account di posta elettronica Hotmail sul proprio iPhone</strong> dovete seguire la seguente procedura.</p>
<p>Andare dalla Home, su &#8220;<strong>Impostazioni</strong>&#8221; -> &#8220;<strong>Email, contatti, calendari</strong>&#8221; e premere su &#8220;<strong>Aggiungi account&#8230;</strong>&#8221; e arriverete alla seguente schermata di configurazione dell’account di tipo IMAP o POP:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_hotmail_1.jpg' alt='Configurare Hotmail su iPhone' /></div>
<p>Premere sulla voce &#8220;<strong>Altro</strong>&#8221; ed inserire i dati del proprio account come <strong>Nome</strong>(il nome dell’utente così come si vuole che compaia nell’intestazione delle e-mail inviate), <strong>indirizzo email</strong> (del tipo <em>hotmail.com, hotmail.it, live.com</em>), <strong>Password</strong> e <strong>Descrizione</strong> (la modifica di tale campo è opzionale; tale valore sarà poi utilizzato nella lista degli account sul cellulare per individuare l’account)::</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_hotmail_2.jpg' alt='Configurare Hotmail su iPhone' /></div>
<p>Premere sul tasto Salva in alto a destra. Dopo una breve fase di ricerca delle informazioni dell’account, occorre aggiungere le informazioni dell’account. Scegliere prima di tutto se si tratta di account IMAP o POP. Nel caso di account Hotmail selezionare la voce POP poiché questo genere di casella postale supporta solo POP3.</p>
<p>Inserire i dati nella sezione Server di posta in arrivo (<strong>POP3</strong>) secondo quanto segue:</p>
<ul>
<li><strong>Nome Host</strong>: pop3.live.com</li>
<li><strong>Nome Utente</strong>: indirizzo email completo (nome@hotmail.com)</li>
<li><strong>Password</strong>: la password dell’account email (non è necessario inserire nuovamente la password poiché viene mantenuta la password inserita precedentemente)</li>
</ul>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_hotmail_3.jpg' alt='Configurare Hotmail su iPhone' /></div>
<p>Quindi inserire i dati nella sezione Server di posta in uscita (<strong>SMTP</strong>) secondo quanto segue:</p>
<ul>
<li><strong>Nome Host</strong>: smtp.live.com</li>
<li><strong>Nome Utente</strong>: indirizzo email completo (nome@hotmail.com)</li>
<li><strong>Password</strong>: la password dell’account email (non è necessario inserire nuovamente la password poiché viene mantenuta la password inserita precedentemente)</li>
</ul>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_hotmail_4.jpg' alt='Configurare Hotmail su iPhone' /></div>
<p>In particolare occorre prestare particolare attenzione sulle <strong>impostazioni della posta in entrata</strong> (la voce &#8220;<strong>SMTP</strong>&#8220;), in cui occorre <strong>abilitare l&#8217;opzione &#8220;Usa SSL&#8221; e impostare la porta server a &#8220;995&#8243;</strong>:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_hotmail_5.jpg' alt='Configurare Hotmail su iPhone' /></div>
<h5>Configurare un account di posta elettronica Tin.it o Virgilio.it su iPhone</h5>
<p>Per configurare un account di posta elettronica Tin.it o Virgilio.it sul proprio iPhone, mi sono basato sulle guide in PDF che è possibile scaricare dal sito della TIM. In particolare:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.tim.it/showfile/70414.pdf">iPhone 3G &#8211; Configurazione manuale dell’account di posta Tin.it</a></li>
<li><a href="http://www.tim.it/showfile/70415.pdf">iPhone 3G &#8211; Configurazione manuale dell’account di posta Virgilio</a></li>
</ul>
<p>In questa sede vorrei solo spiegare la configurazione per un account TIN visto che quella per Virgilio è analoga. In particolare sul vostro iPhone/iPod Touch dovete seguire la seguente procedura.</p>
<p>Andare dalla Home, su &#8220;<strong>Impostazioni</strong>&#8221; -> &#8220;<strong>Email, contatti, calendari</strong>&#8221; e premere su &#8220;<strong>Aggiungi account&#8230;</strong>&#8221; e arriverete alla seguente schermata di configurazione dell’account di tipo IMAP o POP:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_tin_1.jpg' alt='Configurare Tin.it su iPhone' /></div>
<p>Premere sulla voce &#8220;<strong>Altro</strong>&#8221; ed inserire i dati del proprio account come <strong>Nome</strong> (il nome dell’utente così come si vuole che compaia nell’intestazione delle e-mail inviate), <strong>indirizzo email</strong> (ad esempio mario.rossi@tin.it), <strong>Password</strong> e <strong>Descrizione</strong> (ad esempio Tin.it; la modifica di tale campo è opzionale; tale valore sarà poi utilizzato nella lista degli account sul cellulare per individuare l’account):</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_tin_4.jpg' alt='Configurare Tin.it su iPhone' /></div>
<p>Premere sul tasto <strong>Salva</strong> in alto a destra. Dopo una breve fase di ricerca delle informazioni dell’account, <strong>occorre aggiungere le informazioni dell’account</strong>. Scegliere prima di tutto se si tratta di account IMAP o POP. Nel caso di account Tin.it selezionare la voce POP poiché l’account Tin.it supporta solo POP3. </p>
<p>Inserire i dati nella sezione Server di posta in arrivo (<strong>POP3</strong>) secondo quanto segue:</p>
<ul>
<li><strong>Nome Host</strong>: box.tin.it</li>
<li><strong>Nome Utente</strong>: indirizzo email completo (nome@tin.it)</li>
<li><strong>Password</strong>: la password dell’account email (non è necessario inserire nuovamente la password poiché viene mantenuta la password inserita precedentemente)</li>
</ul>
<p>Quindi inserire i dati nella sezione Server di posta in uscita (<strong>SMTP</strong>) secondo quanto segue:</p>
<ul>
<li><strong>Nome Host</strong>: mail.tin.it</li>
<li><strong>Nome Utente</strong>: Inserire OPZIONALMENTE il nome utente dell’account Tin.it</li>
<li><strong>Password</strong>: Inserire OPZIONALMENTE la password (non è necessario inserire nuovamente la password poiché viene mantenuta la password inserita precedentemente)</li>
</ul>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_tin_2.jpg' alt='Configurare Tin.it su iPhone' /></div>
<p>Premere sul tasto <strong>Salva</strong> in alto a destra.</p>
<p>Il cellulare si collega per verificare che le informazioni dell’account appena inserite sono corrette, connettendosi al server Tin.it indicato. Dopo qualche secondo, il Wizard di configurazione mostra il seguente messaggio:</p>
<p><strong>“Impossibile connettersi utilizzando SSL. Vuoi provare a configurare l’account senza SSL?”</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_tin_3.jpg' alt='Configurare Tin.it su iPhone' /></div>
<p>Selezionare la voce <strong>Sì</strong>. </p>
<p>Il cellulare continua a verificare le informazioni dell’account, utilizzando una connessione senza SSL. <strong>Se dovesse comparire il messaggio di errore, dovete continuare a rispondere Sì per continuare ad utilizzare una connessione senza SSL</strong>. Personalmente ho dovuto ripetere questa operazione 3-4 volte prima che mi accettasse la configurazione.</p>
<p>Se i dati inseriti sono corretti e la verifica va a buon fine, si accede alla posta in Entrata dell’account Tin.it e, nella schermata del menù &#8220;E-mail, contatti, calendario&#8221;, compare la voce Tin.it (o il nome della Descrizione scelta) alla fine della lista degli Account configurati.</p>
<p>Nel caso in cui, durante la verifica delle informazioni dell’account da parte del Wizard di configurazione, ci fossero <strong>problemi di connettività con il server Mail</strong> (apparirà un messaggio di segnalazione di impossibilità di connessione con il server), <strong>oppure scegliete Annulla alla richiesta di configurazione dell’account senza SSL</strong> descritta sopra, allora, dovete <strong>premere il tasto</strong> Salva in alto a destra per salvare la configurazione ed uscire dal Wizard di configurazione per <strong>procedere con la seguente procedura manuale</strong>: </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2003_iphone_tin_5.jpg' alt='Configurare Tin.it su iPhone' /></div>
<ol>
<li>Andare nel <strong>Menu Impostazioni > E-mail, contatti, calendario</strong> e selezionare Tin.it (o il nome della Descrizione scelta) nella lista degli account sotto la sezione <strong>Account</strong>.</li>
<li>Selezionare <strong>Avanzate</strong>. </li>
<li>Nella sezione <strong>Impostazioni posta in entrata</strong> del menu <strong>Avanzate</strong> controllare le seguenti impostazioni:<br />
<strong>Usa SSL</strong>: La voce deve essere disabilitata facendo comparire il valore <strong>O</strong>.<br />
<strong>Porta server</strong>: Assicurarsi che il valore sia <strong>110</strong>.</li>
<li>Selezionare Tin.it (o il nome della Descrizione scelta) in alto a sinistra per tornare nel menu precedente.</li>
<li>Nel menu Tin.it (o il nome della Descrizione scelta) selezionare <strong>SMTP</strong> presente sotto la sezione <strong>Server posta in uscita</strong></li>
<li>Nel menu <strong>SMTP</strong> selezionare mail.tin.it presente sotto la sezione <strong>Server principale</strong></li>
<li>Nella sezione <strong>Server posta in entrata</strong> del menu mail.tin.it controllare le seguenti impostazioni:<br />
<strong>Usa SSL</strong>: La voce deve essere disabilitata facendo comparire il valore O.<br />
<strong>Porta server</strong>: Assicurarsi che il valore sia <strong>25</strong>.</li>
</ol>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=2003&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_2003" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/12/come-configurare-un-account-di-posta-elettronica-hotmail-tinit-e-virgilioit-sul-proprio-iphoneipod-touch/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>39</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando le auto della Skyhook hanno girato l&#8217;Italia per memorizzare i MAC Address dei nostri Access Point per il loro sistema di localizzazione basato sul Wi-Fi presente anche sugli iPhone e iPod Touch. E la privacy?</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/01/29/quando-le-auto-della-skyhook-hanno-girato-litalia-per-memorizzare-i-mac-address-dei-nostri-access-point-per-il-loro-sistema-di-localizzazione-basato-sul-wi-fi-presente-anche-sugli-iphone-e-ipod-touc/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2009/01/29/quando-le-auto-della-skyhook-hanno-girato-litalia-per-memorizzare-i-mac-address-dei-nostri-access-point-per-il-loro-sistema-di-localizzazione-basato-sul-wi-fi-presente-anche-sugli-iphone-e-ipod-touc/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2009 21:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idea Lab]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iPod]]></category>
		<category><![CDATA[access point]]></category>
		<category><![CDATA[database]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[ipod-touch]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[wi-fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/?p=1997</guid>
		<description><![CDATA[Ultimamente mi sono accorto come, nonostante il mio iPod Touch, non abbia una antenna GPS integrata, quando uso l&#8217;applicazione Mappe nella mia abitazione con un accesso Wi-Fi attivo, questa riesca comunque ad ottenere, con una precisione davvero certosina la mia posizione geografica. Incuriosito, ho fatto qualche ricerca e guardate cosa ho scoperto.
Come funziona la tecnologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente mi sono accorto come, nonostante il mio <strong>iPod Touch, non abbia una antenna GPS integrata</strong>, quando uso l&#8217;applicazione Mappe nella mia abitazione con un accesso Wi-Fi attivo, questa riesca comunque ad ottenere, con una precisione davvero certosina la mia <a href="http://support.apple.com/kb/HT1975?viewlocale=it_IT">posizione geografica</a>. Incuriosito, ho fatto qualche ricerca e <strong>guardate cosa ho scoperto</strong>.</p>
<h5>Come funziona la tecnologia Skyhook e i suoi vantaggi rispetto al GPS</h5>
<p>Forse non tutti sanno che con il <strong>firmware 2.x per iPhone e iPod Touch</strong>, è stata aggiunta, tra gli altri software, anche una nuova applicazione per <strong>l&#8217;individuazione della nostra posizione e senza fare uso di GPS</strong>, ma solo della rete Wi-Fi.<br />
Per fornire questo servizio, la <strong>Apple ha stretto un accordo con <a href="http://www.skyhookwireless.com/">Skyhook Wireless</a></strong>, una società fondata nel 2003, che ha sviluppato una tecnologia proprietaria con lo scopo di sfruttare la crescita esplosiva dei dispositivi Wi-Fi e dei servizi basati sulla localizzazione.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1997_skyhook_1.jpg' alt='Skyhook e l\&#39;iPhone' /></div>
<p>Il principio è <a href="http://www.macitynet.it/macity/aA30816/gancio_cielo_per_ipod_iphone_ecco_come_apple_localizza_nostra_posizione.shtml">semplice</a>: dato che <strong>il GPS basato sulla rete di satelliti geostazionari non funziona quando ci troviamo in interni</strong> (in un appartamento) o in esterni con una scarsa visibilità del cielo tale da rendere difficile &#8220;agganciare&#8221; i satelliti (come nelle strade di città circondate da alti palazzi o nelle gallerie), e che la<strong> triangolazione tramite le stazioni radio dei cellulari</strong> richiede un po&#8217; di tempo e <strong>non è comunque molto precisa</strong> (anche se funziona meglio nelle aree urbane, dove l&#8217;elevato numero di antenne installate rende più preciso il calcolo della posizione, lo scarto in metri tra la posizione calcolata e quella reale aumenta in campagna e nelle zone rurali dove il numero delle antenne è inferiore), la Skyhook Wireless ha pensato bene di <strong>creare un enorme database di 23 milioni di punti di accesso</strong> (<strong>il sistema WPS</strong> dalle iniziali di <strong>Wi-Fi Positioning System</strong>) concentrati <strong>nelle maggiori città USA</strong>. Una operazione immane che ha richiesto oltre 5 anni di lavoro ma che alla fine ha dato i suoi frutti. <strong>Percorrendo in macchina ogni singola via pubblica</strong>, un sistema progettato e costruito ad hoc (in piccolo è possibile replicarlo con applicativi come <a href="http://www.aspecto-software.com/rw/applications/wififofum/index.html">WiFiFoFum</a> per Windows Mobile) <strong>cattura ogni secondo il segnale emesso dai router che l&#8217;auto incontra sul suo cammino, memorizzandone il codice identificativo e la potenza del segnale</strong> in quella data posizione. In <a href="http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&#038;idItem=39712">particolare</a>, la localizzazione avviene mediante la <strong>scansione degli Access Point Wi-Fi (AP) presenti nell’area, ottenendone il MAC Address</strong>; mediante l’impiego di particolari algoritmi ed il confronto con il database degli AP esistenti, si determina la posizione relativa rispetto a tutti gli AP e di conseguenza la posizione assoluta. In questo modo, i <strong>sistemi di posizionamento WPS sviluppati da Skyhook Wireless</strong>, si sono dimostrati validi per <strong>determinare l’ubicazione geografica con approssimazioni di circa 20-30 metri!</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1997_skyhook_confronto.jpg' alt='Skyhook Confronto con GPS e Celle della Rete Mobile' /></div>
<p>Il vantaggio del sistema della Skyhook è che per effettuare la localizzazione <strong>il dispositivo mobile non necessita di hardware o antenne aggiuntive</strong>: il sistema ideato da Skyhook <strong>è solo software e per funzionare necessita della sola tecnologia Wi-Fi</strong>, ormai di serie su un numero sempre crescente di dispositivi, iPhone e iPod touch compresi. Quindi, quando apriamo Maps in una delle aree coperte dal servizio, Skyhook <strong>rileva i punti di accesso wireless presenti nella zona che vengono confrontati con il database più aggiornato disponibile per quella zona</strong>, una informazione fornita dai server Skyhook. Il calcolo della posizione e l&#8217;applicazione degli algoritmi proprietari determina la posizione del dispositivo e quindi quella del proprietario con una precisione sorprendente. In ambito urbano, sia outdoor che indoor, questa soluzione si è dimostrata vincente, soprattutto se si pensa all’enorme distribuzione degli AP presenti nelle grandi città USA.</p>
<h5>Il sistema Skyhook funziona anche in Italia</h5>
<p>Questa la teoria del funzionamento della tecnologia Skyhook. Il fatto strano è che quando è uscita la notizia dell&#8217;accordo tra questa società ed Apple, <strong>si sapeva che il sistema funzionava solo in America</strong>, perché fino ad allora erano state mappate solo le grandi città statunitensi. Ma in Italia non ci sperava nessuno, o almeno io non credevo che il sistema avesse mai funzionato. Infatti, ogni qualvolta un applicativo del mio iPod Touch mi chiedeva la posizione geografica, rifiutavo sempre di dargli l&#8217;autorizzazione. E&#8217; stato solo usando l&#8217;applicazione <em>Sky Way 24</em> (che rileva il traffico intorno alla tua posizione attuale) e in seguito con Maps, che mi sono accorto che <strong>aveva individuato perfettamente la mia posizione geografica</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1997_iphone_skyhook_locate.jpg' alt='iPhone Locate' /></div>
<p>Così incuriosito, ho fatto qualche ricerca su Google e, inaspettatamente ho trovato un <a href="http://www.google.com/search?client=safari&#038;rls=it-it&#038;q=skyhook+in+italia&#038;ie=UTF-8&#038;oe=UTF-8">annuncio</a> su Vivastreet di Alice della stessa SkyHook (<a href="http://209.85.129.132/search?q=cache:ODAXQNUWZ_QJ:offerte-lavoro.vivastreet.alice.it/offerte-lavoro%2Bmessina/skyhook-wireless-cerca-piloti-nella-tua-citta---urgente-/8769623+skyhook+in+italia&#038;hl=it&#038;ct=clnk&#038;cd=3&#038;client=safari">qui</a> la trovate nella cache di Google perché l&#8217;annuncio è stato ritirato), risalente al 05 Agosto 2008 per la città di Messina e che annuncia:</p>
<blockquote><p>
<strong>Skyhook Wireless cerca piloti nella tua città &#8211; URGENTE!</strong></p>
<p>Skyhookwireless è la compagnia leader nel settore della tecnologia Wi-Fi sostenuta da investitori importanti e che recentemente ha stipulato partnership con Apple per garantire i punti di accesso wi-fi con locazione per gli iPhone.</p>
<p>Stiamo aggiungendo piloti in molte aree Europee, Italia inclusa.<br />
Il ruolo consiste nel raccogliere segnali wireless durante la guida delle strade nella tua città .<br />
Noi provvediamo a fornire tutto il materiale necessario, mappe dettagliate e uno staff amichevole e disponibile che ti aiuterà a completare il lavoro.</p>
<p>Siamo flessibili su quando guidi sia in termini di ore che di giorni, non ci sono limiti a quante ore puoi guidare ma quello che richiediamo è un minimo di 35 ore a settimana per garantire un progresso costante.</p>
<p>Non devi fare soste, ma solo guidare rispettando i limiti di velocità, al resto penserà il dispositivo. Ai migliori piloti verrnno assegnate delle nuove aree costantemente.</p>
<p>Stiamo reclutando una ampia quantità di piloti percui non esitare a richiedere il posto o anche a raccomandare persone che ritieni possano essere in grado di completare il lavoro.</p>
<p>I piloti devono avere i seguenti requisiti:<br />
*Una macchina assicurata<br />
*Una patente di guida valida in Italia<br />
*Accesso ad un punto Wi-Fi (Wireless) per inviare i dati registrati<br />
*Buona conoscenza delle aree limitrofe<br />
*Conoscenza base della lingua Inglese<br />
*Conoscenza base informatica</p>
<p>Paga<br />
Skyhook pagherà 11€ netti per ogni ora di lavoro nella area asegnata</p>
<p>Application<br />
Perfavore completa questa sezione sul nostro sito cliccando questo link:</p>
<p><a href="http://driver.skyhookwireless.com/dms/form.php">http://driver.skyhookwireless.com/dms/form.php</a></p>
<p>Assicurati di selezionare la corretta città e nazione e verrai contattato al più presto con delle informazioni dettagliate su questa affascinante posizione.</p>
<p>Cordiali Saluti e in bocca al lupo!<br />
Skyhookwireless Personnel Team
</p></blockquote>
<p>Ecco, quindi, spiegato il mistero. Proprio come è avvenuto con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Google_Street_View">Google Street View</a>, sembrerebbe, quindi, che <strong>una macchina abbia girato nelle principali città italiane e abbia geolocalizzato tutti i segnali Wi-Fi (protetti e non protetti) emessi dai nostri Access Point, registrando la posizione geografica (latitudine e longitudine) e il relativo MAC Address del Router Wireless</strong> (visibile anche nel caso di reti wireless protette in WEP/WPA/WPA2) che, <strong>essendo, per sua natura, univoco farà da riferimento assoluto nel caso di geolocalizzazione</strong>.</p>
<h5>Come inserire il proprio Access Point nel database Skyhook</h5>
<p><strong>Se, però, il vostro router Wi-Fi non è stato ancora mappato</strong>, perché magari la macchina della Skyhook Wireless non è passata nelle vostre vicinanze, o perché recentemente avete cambiato router, o, più semplicemente, perché quando è passato era temporaneamente spento, allora <strong>potete inserirlo voi stessi</strong> attraverso <a href="http://www.skyhookwireless.com/howitworks/submit_ap.php">questo form</a>, dove sarà sufficiente <strong>scrivere la via precisa della vostra abitazione per ricavare le vostre coordinate geografiche che, abbinate al MAC Address del vostro router</strong> (<a href="http://getsatisfaction.com/skyhookwireless/topics/how_do_i_find_the_mac_address_on_my_wireless_access_point">qui</a> spiega come scovarlo con software come <a href="http://netstumbler.com">NetStumbler</a> per Windows o <a href="http://istumbler.net">iStumbler</a> per Mac, ma è sufficiente installare sul vostro iPhone o iPod Touch, l&#8217;applicativo gratuito <em>Wi-Fi Checker</em> che rileverà in pochi secondi il MAC Address del vostro router wireless), <strong>per contribuire alla mappatura della vostra città anche in assenza di GPS</strong>.</p>
<h5>Privacy</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1997_skyhook.jpg' alt='Skyhook' /> Ora, però, sorge spontanea una domanda: siamo sicuri che gli unici dati che vengono memorizzati nei server della Skyhook Wireless, siano le coordinate georgrafiche e il Mac Address del Router? E se venisse salvato anche il <strong>SSID</strong> (<em>service set identifier</em>), ovvero il nome che voi avete dato alla vostra rete Wireless e che viene annunciato continuamente da una rete Wi-Fi per identificarsi ai suoi utenti? Ora, anche se sarebbe da incoscienti, <strong>qualcuno potrebbe mettere il proprio nome e cognome nel proprio SSID</strong> (e conosco chi lo fa). In realtà, credo che anche il solo fatto di sapere che in una tale via vi sono <em>n</em> access point privati accesi e quindi, al limite, <em>n</em> appartamenti abitati, potrebbe costituire un pericolo? Il problema, in definitiva è il seguente: <strong>perché non posso autorizzare la raccolta dei miei dati da parte di Skyhook che, invece, sembra quasi averli catturati, sniffati, alla stregua di un pirata informatico?</strong></p>
<p>Ma ecco cosa <a href="http://wifinetnews.com/archives/007496.html">risponde</a> la Skyhook Wireless:</p>
<blockquote><p>While you can protect your data, you can’t protect your base station’s identity. That’s part of the risk and part of the benefit of using a public band. The BSSID, or unique interface address of the base station, is put out there as public information because it’s part of the protocol: Wi-Fi adapters need BSSIDs to identify base stations uniquely. (Spoofing the BSSID is one of the ways that evil twins and other attacks work by fooling your computer into thinking it’s connecting to a known network.)
</p></blockquote>
<p>Il problema, quindi, è che il vostro MAC Address viene trasmesso continuamente sulle reti WiFi, anche se protetto con la crittografia sicura di WEP/WPA. Ma se noi <a href="http://askbobrankin.com/hide_your_ssid.html">nascondiamo</a> il nostro SSID, <strong>disabilitando o nascondendo il broadcast del segnale di SSID beacon</strong>, ecco che ci saremmo <strong>protetti da una scansione non autorizzata della nostra rete Wi-Fi</strong>, almeno da parte dei <em>casual users</em>. La soluzione perfetta, in realtà, sarebbe:</p>
<blockquote><p>
If you don’t like it, you can turn down the signal strength in your router, paint your home’s interior with <a href="http://news.yahoo.com/s/cmp/20070317/tc_cmp/198001494">signal-blocking paint</a>, or switch from Wi-Fi to powerline and Ethernet.
</p></blockquote>
<h5>Come rimuovere il proprio Access Point dal database Skyhook</h5>
<p>Credo che, un po&#8217; a tutti faccia una certa <strong>impressione</strong>, sapere che ogni giorno per le vie della nostra città circolano automobili che scattano foto panoramiche a 360° ed effettuano una <strong>scansione degli Access Point Wi-Fi da geolocalizzare, per porre il tutto in enormi database pubblicamente consultabili</strong>. Certo, i vantaggi sono innegabili, ma secondo me, per risolvere i problemi di privacy più o meno legittimi, ma anche solo per una questione di trasparenza dei dati, credo che <strong>la Skyhook dovrebbe mettere a disposizione</strong>, oltre che un form per <a href="http://skyhookwireless.com/howitworks/submit_ap.php">inserire nuovi AP</a>, <strong>anche una pagina per la rimozione del proprio AP dal database</strong> (che <a href="http://getsatisfaction.com/skyhookwireless/topics/update_and_or_remove_access_point_from_database">attualmente</a> non esiste).</p>
<p>Per cui, <strong>l&#8217;unica alternativa possibile, al momento, considerando che gli aggiornamenti della posizione degli access point non avviene con molta frequenza</strong>, una volta accertato che il proprio AP è stato mappato, <strong>sarebbe quello di cambiare il proprio router wireless con un altro nuovo e non ancora geolocalizzato</strong> (credo che, forse, sia possibile cambiare il MAC Address o perlomeno uffuscarlo, ma non sono esperto in questo campo).</p>
<p><strong>In America, il problema della Privacy per una catalogazione massiva di tutti gli Access Point del paese è stato posto più volte</strong> e se ne parla <a href="http://blogs.computerworld.com/node/5221">qui</a>, <a href="http://wifinetnews.com/archives/007496.html">qui</a> e <a href="http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/03/20/1932253">qui</a>. Ma <strong>in Italia nessuno ne ha mai parlato seriamente</strong>, se non ribattendo la semplice notizia dell&#8217;accordo fatto con Apple. Forse <strong>è il caso di approfondire un po&#8217; il discorso</strong> anche perché <strong>la legislazione italiana/europea è diversa da quella statunitense</strong>.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1997&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1997" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.levysoft.it/archivio/2009/01/29/quando-le-auto-della-skyhook-hanno-girato-litalia-per-memorizzare-i-mac-address-dei-nostri-access-point-per-il-loro-sistema-di-localizzazione-basato-sul-wi-fi-presente-anche-sugli-iphone-e-ipod-touc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>HP Photosmart C4580 All-in-One: stampa ed esegue scansioni su rete WiFi ad un prezzo contenuto</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/01/05/hp-photosmart-c4580-all-in-one-stampa-ed-esegue-scansioni-su-rete-wifi-ad-un-prezzo-contenuto/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 12:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente casa mia si sta popolando, come in una sorta di selezione naturale tecnologica, di dispositivi senza fili. L&#8217;ultimo mio acquisto, che consiglio a tutti coloro che, come me, hanno problemi di spazio, è una stampante multifunzione HP Photosmart C4580 All-in-One &#8211; WiFi. Infatti, fino ad ora, usavo una vecchia stampante a colori HP PSC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente casa mia si sta popolando, come in una sorta di selezione naturale tecnologica, di <strong>dispositivi senza fili</strong>. L&#8217;ultimo mio acquisto, che consiglio a tutti coloro che, come me, hanno problemi di spazio, è una stampante multifunzione <a href="http://store.apple.com/it/product/TS420ZM/A?fnode=MTY1NDA1MQ&#038;mco=MjI2MjQ3Nw"><strong>HP Photosmart C4580 All-in-One &#8211; WiFi</strong></a>. Infatti, fino ad ora, usavo una vecchia stampante a colori <em>HP PSC 1300 Series</em>, ottima per quello che deve fare, ma siccome <strong>non ho molto spazio</strong> da lasciare a questo tipo di oggetti ingombranti, l&#8217;avevo relegata in una posizione poco accessibile della stanza, ovviamente <strong>lontana dal mio iMac e da qualsiasi portatile</strong>. Ho provato, quindi, a metterla in rete con l&#8217;eccellente <a href="http://store.apple.com/it/product/MB321Z/A?fnode=MTY1NDA0Mg&#038;mco=MjIzMjQ1OA"><strong>Base AirPort Express con AirTunes</strong></a>, ma i driver HP per la stampa (aggiornati anche all&#8217;<a href="http://h10025.www1.hp.com/ewfrf/wc/softwareDownloadIndex?softwareitem=mp-58618-1&#038;lc=en&#038;dlc=en&#038;cc=us&#038;lang=en&#038;os=219&#038;product=306895">ultima release compatibile con Leopard</a>) <strong>funzionavano solo se la stampante era collegata via USB al mio Mac</strong>, mentre quando la collegavo via Wi-Fi, non la riconosceva. Ho provato, quindi ad <a href="http://discussions.apple.com/thread.jspa?threadID=1419428&#038;tstart=165">installare</a> gli ottimi driver <a href="http://www.linuxfoundation.org/en/OpenPrinting/MacOSX/hpijs"><strong>OpenPrinting</strong></a>, e, se ora via wireless, la stampante veniva riconosciuta, <strong>le stampe a colori non venivano mai bene quanto una stampa via USB</strong> (quando venivano usati i driver HP). Inoltre, <strong>con AirTunes, non era possibile, forse giustamente, effettuare le scansioni via wireless</strong>, relegando, quindi, la base Airport ad un semplice riproduttore di musica senza fili della mia libreria iTunes. Probabilmente, questi problemi, erano dovuti al fatto che <strong>la mia stampante aveva qualche anno di età, e forse certe tecnologie, probabilmente di proposito in modo da favorire l&#8217;acquisto di nuovi prodotti, non le erano congeniali</strong>.</p>
<h5>HP Photosmart C4580 All-in-One &#8211; WiFi</h5>
<p>A questo punto <strong>la scelta di una stampante con wireless nativo era quasi obbligatoria</strong>, e, per essere sicuro che funzionasse con il mio iMac e Macbook Pro, <strong>mi sono rivolto all&#8217;Apple Store di Roma Est</strong> per andare a chiedere ulteriori dettagli sulla stampante <strong>HP Photosmart C4580 All-in-One &#8211; WiFi</strong>. Su internet avevo <a href="http://h10010.www1.hp.com/wwpc/it/it/ho/WF06b/18972-18972-238444-410635-410635-3575173-3577783.html">trovato</a> alcune informazioni (oltre che una demo video), ma se <strong>tutti asserivano che era possibile stampare documenti e foto tramite rete wireless, nessuno parlava della scansione di documenti via wireless</strong>. Il dubbio era che consentisse la scansione solo tramite porta USB, connessione comunque presente e necessaria per la prima configurazione della rete wifi. Così mi sono <strong>rivolto ad uno dei dipendenti dell&#8217;Apple Store</strong> che, oltre ad essere, come sempre gentile e disponibile, <strong>non ha saputo, purtroppo, darmi una informazione corretta</strong>. Infatti, <strong>secondo lui, nessuna stampante Wi-Fi, anche quelle di fascia alta, permetteva la scansione di documenti e foto via wireless</strong>. In realtà, io nutrivo qualche dubbio su quella affermazione ma, non avendo trovato nulla sul web, ho iniziato a credere che avesse ragione. Così, sfruttando anche il fatto che, <strong>entro 15 giorni, è possibile riportare un prodotto all&#8217;Apple Store se non soddisfa i propri requisiti</strong> (e il rimborso avviene in contanti o con un buono, a seconda delle proprie esigenze), <strong>ho comprato comunque la stampante</strong> (al costo, che non si discostava molto da altri modelli USB, di <strong>119€</strong>).</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1979_hp_c4580.jpg' alt='HP Photosmart C4580 Wireless' /></div>
<p>Arrivato a casa, ho iniziato la fase di di installazione della periferica e, se si toglie il fatto che per installare 340 MB di applicativi ci mette una decina di minuti, la configurazione della rete Wireless e di settaggio della periferica, è molto veloce. Insomma, nel giro di un quarto d&#8217;ora avevo la mia bella stampante funzionante sulla rete Wi-Fi. E il bello è che, <strong>oltre a permettere la stampa di documenti e foto su rete senza fili, permetteva anche il funzionamento dello scanner! Una vera comodità</strong>. Ora da qualsiasi parte voglio acquisire un documento o stampare una fotografia, <strong>non ho bisogno di alcun collegamento fisico</strong>!</p>
<p>Poi, se ci mettete che sul mio iPod Touch ho installato <a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewArtist?id=299531650"><strong>HP Photo iPrint</strong></a>, una <strong>applicazione gratuita dell&#8217;HP che permette di stampare le foto contenute sull&#8217;iPhone/iPod Touch</strong> direttamente con la propria stampante di rete collegata alla propria LAN wireless, capirete bene che <strong>la stampa, a casa mia, ora è divenuta una cosa davvero semplice e immediata</strong>.</p>
<h5>Considerazioni su come migliorare l&#8217;Apple Store</h5>
<p>Una conside<strong>razione sull&#8217;Apple Store di Roma Est</strong>: il negozio è bello, tutti sono disponibili e gentili. Ma <strong>credo che manchi la presenza di un super esperto, di un guru che sappia dare risposte ai quesiti di gente che, come me, va oltre le specifiche stampate sulla scatola</strong>. Se non fosse stato per il <strong>mio spirito un po&#8217; geek da sperimentatore</strong> (certo che il fatto che potevo riportare la stampante entro 15gg mi ha aiutato molto nella scelta), ma <strong>tanti altri, dopo le informazioni sbagliate che mi erano state date, potevano andarsene senza effettuare  qualcun acquisto</strong>, specie se cercavano una soluzione All-In-One senza fili. Ora, io capisco che sapere tutto è impossibile, ma <strong>ho notato come quando si va un po&#8217; oltre, pochissimi dell&#8217;Apple Store reggono il passo</strong> (anche sono comunque più preparati di tanti altri). Ne ho incontrati <strong>solo un paio, all&#8217;inaugurazione, che erano esperti&#8230; ma il bello era che non erano italiani!</strong> Certo, direte voi, c&#8217;è il Genius Bar che poteva fare al caso mio (ma non credo siano molto più esperti di tanti altri), ma quando mi rivolgo ad un commesso, mi piacerebbe vedere l&#8217;onestà intellettuale di dire &#8220;non saprei, aspetti che chiedo a qualcuno&#8221;. La fiducia un negozio deve guadagnarsela!<br />
Comunque, devo dire che, in generale, mi sono sempre trovato bene all&#8217;Apple Store e <strong>quest&#8217;ultima esperienza mi fa solo capire che, quando si fa un acquisito, è sempre bene ragionare con la propria testa oltre che a documentarsi prima sul prodotto</strong>!
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		<title>VLC Remote: spiegazione della configurazione avanzata per trasformare il vostro iPhone/iPod Touch in un telecomando wi-fi per controllare da remoto il lettore multimediale VLC</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 23:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho installato sul mio iPod Touch, VLC Remote, una interessante applicazione distribuita sull&#8217;App Store Apple che permette di controllare da remoto il media player Open Source VLC utilizzando la rete WiFi di casa. Gli scopi sono molteplici, come poter usare il vostro pc come uno stereo per tutta la casa e selezionare direttamente dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho installato sul mio iPod Touch, <a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=299344206&#038;mt=8"><strong>VLC Remote</strong></a>, una interessante applicazione distribuita sull&#8217;App Store Apple che permette di <strong>controllare da remoto</strong> il media player Open Source <a href="http://www.videolan.org/vlc/">VLC</a> utilizzando la <strong>rete WiFi</strong> di casa. Gli scopi sono molteplici, come poter usare il vostro pc come uno stereo per tutta la casa e selezionare direttamente dal vostro iPhone i brani musicali senza sedervi al PC (per questa caratteristica è necessaria, però, la <a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=297244048&#038;mt=8">versione a pagamento</a> da 0,79 Euro), oppure potete <strong>stare comodamente seduti sul vostro divano a guardare il vostro film preferito</strong> mentre potete fermare la riproduzione o mandare avanti o indietro il filmato direttamente dal vostro iPhone o iPod Touch senza dovervi per forza alzare. Le funzionalità sono simili, anche se in misura ridotta per certi aspetti, dell&#8217;applicazione per iPhone/iPod Touch <strong>Remote della Apple che si interfaccia, però, solo con iTunes</strong>, ma in questo caso si ha il grande <strong>pregio di avere a disposizione un telecomando che gestisce il miglior player multimediale in circolazione: VLC</strong>!</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1973_vlcremote.jpg' alt='VLC Remote' /></div>
<h5>Configurazione avanzata</h5>
<p>Per fare funzionare l&#8217;applicazione dovrete, però, oltre che disporre di una rete Wi-Fi e avere VLC installato sul vostro PC o Mac, anche avere la cura di impostare certe configurazioni sul vostro lettore multimediale. A chi non piace mettere mano ai file di sistema, è bene sapere che, è <strong>disponibile una piccola <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/VLCSetup.php">applicazione</a>  sul sito dello sviluppatore</strong> (rilasciata sia per <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/Downloads/VCLConfig.msi">PC</a> che per <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/Downloads/VLCSetup.dmg">Mac</a>) <strong>che si occuperà di configurare automaticamente VLC per contro vostro</strong>. In realtà, <strong>questa applicazione si rivelerà molto utile sopratutto per gli utenti Mac, in quanto, ogniqualvolta dovrete aggiornare il vostro VLC all&#8217;ultima release stabile, una parte di questa configurazione, come vedremo, verrà irrimediabilmente persa</strong>, e avere sottomano un applicativo che lo autoriconfigurerà automaticamente, si dimostrerà essere una vera salvezza. Personalmente, io non sono solito lanciare applicativi senza sapere come funzionano e, per fortuna, sul sito del produttore, esiste il <strong>dettaglio delle modifiche da apportare manualmente alla configurazione di VLC</strong>, disponibile per <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/VLCSetup-win-manual.php">Windows</a>, <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/VLCSetup-mac-manual.php">Mac</a> e <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/VLCSetup-linux.php">Linux</a>. <strong>Le procedure per Mac  e Linux sono sostanzialmente le stesse</strong> (non per niente Mac ha un cuore Unix), mentre <strong>a quella per Windows deve essere aggiunto il passo di configurazione del firewall di sistema che deve aprire la porta 8080 per permettere il dialogo tra l&#8217;iPhone e il vostro VLC</strong>.</p>
<p>In questo articolo mi dedicherò solamente a <strong>spiegare, in italiano e con qualche mia personale aggiunta, la configurazione manuale per Mac, in quanto è quella che, in tutta probabilità, potrebbe essere riprodotta più volte se aggiornate spesso il vostro player multimediale</strong> e <strong>non volete affidarvi ad applicazioni di terze parti che mettano le mani sul vostro amato Mac</strong> (se non vi fidate potete benissimo creare voi stessi un file batch o Apple Script, seguendo i passi descritti in seguito).</p>
<h5>1. Abilitare l&#8217;interfaccia HTTP</h5>
<p>Le seguenti operazioni andranno a modificare un settaggio di VLC per abilitare l&#8217;interfaccia HTTP e, pertanto, almeno sui sistemi Mac, <strong>verrà modificato</strong> (da quanto ho appurato dalle mie prove) solo il file <strong>org.videolan.vlc.plist</strong>. Questo significa che <strong>quando installerete una nuova versione di VLC, questa configurazione dovrebbe rimanere impostata</strong>.</p>
<ol>
<li>Aprire le <em>Preferenze di VLC</em> dal menu: <strong>VLC/Preferenze</strong></li>
<li>Dalla finestre delle <em>Preferenze</em> appena aperta, <strong>cliccare su &#8220;All&#8221; in basso a sinistra</strong>. Ciò permetterà di <strong>abilitare la visualizzazione delle impostazioni avanzate di VLC</strong></li>
<li>Dalla lista di voci a sinistra che comparirà, selezionare <strong>Interfaccia/Interfacce principali</strong></li>
<li>Quindi, sulla destra, selezionare, per abilitarla, la voce: &#8220;<strong>Interfaccia di controllo a distanza HTTP</strong>&#8220;</li>
<li>Quindi <strong>cliccare sul tasto &#8220;Registra&#8221; e restartare VLC</strong></li>
</ol>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1973_vlcremote_2.jpg' alt='Preferenze di VLC' /></div>
<h5>2. Assegnare i permessi di accesso a VLC</h5>
<p>In teoria, <strong>la precedente configurazione atta ad abilitare l&#8217;interfaccia HTTP di VLC, dovrebbe essere sufficiente per tutte le vecchie versioni di VLC, ma dalle più recenti, è stato introdotto un controllo sui permessi di accesso</strong>, per non dare a tutti la possibilità di agire sul proprio VLC (pensate se siete in una biblioteca pubblica). E&#8217; comunque possibile appurare questa eventualità perché, dopo avere eseguito il primo passo, <strong>quando aprirete VLC Remote sul vostro iPhone e questa eseguirà una scansione della rete, riuscirà ad individuare il vostro Mac/PC con VLC attivo</strong> (in quanto abbiamo abilitato, nel precedente step, l&#8217;interfaccia HTTP), <strong>ma vedrete la classica icona di VLC con una X rossa che starà ad indicare che non si hanno sufficienti privilegi per gestire da remoto il player multimediale</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1973_vlcremote_3.jpg' alt='VLC Remote' /></div>
<p><strong>Le ultime versioni di VLC, infatti, usano un file .hosts per definire quali dispositivi</strong> (in particolare indirizzi ip che possono identificare dei computer ma anche degli iPhone/iPod Touch) <strong>possono accedere al VLC Remote Player</strong>. Il file <strong>.hosts, però, è presente all&#8217;interno dell file VLC.app</strong> (che altro non è che l&#8217;applicazione vera e propria di VLC per il mondo Mac). E&#8217; per questo che, <strong>ogniqualvolta installeremo una nuova versione aggiornata di VLC, il file .hosts dei permessi verrà sempre sovrascritto con la versione di default dell&#8217;applicativo</strong> (in quanto contenuto nel file VLC.app che viene anch&#8217;esso sostituito). In questo caso, <strong>ricordatevi, dopo un aggiornamento di VLC, di rieseguire la procedura sotto dettagliata</strong>.</p>
<ol>
<li>Aprire il <strong>Terminale</strong></li>
<li>Scrivere nella finestra del Terminale unix, la seguente riga di comando:<br />
<strong>open -e /Applications/VLC.app/Contents/MacOS/share/http/.hosts</strong><br />
<strong>Attenzione al percorso di VLC</strong>: quello descritto sopra è quello di default, ma se avete installato VLC in un subdirectory di Applications, allora <strong>provvedete ad aggiornare il path, altrimenti il file .hosts non verrà trovato</strong>. Per esempio, se avete installato VLC sotto la cartella Video di Applicazioni, allora il comando da lanciare sarà il seguente:<br />
<strong>open -e /Applications/Video/VLC.app/Contents/MacOS/share/http/.hosts</strong></li>
<li>Il file<strong> .hosts, che altro non è che un classico file ascii</strong>, verrà aperto con Text Edit</li>
<li><strong>Di default, nel file .hosts, tutte le classi di indirizzo sono commentate ed è lasciato aperto solo il localhost (127.0.0.1)</strong>, ovvero si può connettere all&#8217;interfaccia HTTP, solo un <strong>applicativo che risiede sullo stesso PC del player multimediale VLC</strong>.<br />
In particolare:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
#
# Access-list for VLC HTTP interface
# $Id$
#

# localhost
::1
127.0.0.1

# link-local addresses
#fe80::/64

# private addresses
#fc00::/7
#fec0::/10
#10.0.0.0/8
#172.16.0.0/12
#192.168.0.0/16
#169.254.0.0/16

# The world (uncommenting these 2 lines is not quite safe)
#::/0
#0.0.0.0/0
</textarea>
<p><strong>Per dare l&#8217;accesso a tutti i dispositivi</strong> (quindi sia PC che iPhone e iPod Touch) <strong>che risiedono nella stessa newtork wi-fi</strong>, sarà sufficiente scommentare tutte le classi di indirizzi IP sotto la voce &#8220;<em>private addresses</em>&#8220;.<br />
In particolare:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
#
# Access-list for VLC HTTP interface
# $Id$
#

# localhost
::1
127.0.0.1

# link-local addresses
#fe80::/64

# private addresses
fc00::/7
fec0::/10
10.0.0.0/8
172.16.0.0/12
192.168.0.0/16
169.254.0.0/16

# The world (uncommenting these 2 lines is not quite safe)
#::/0
#0.0.0.0/0
</textarea>
<p><strong>Se invece, si vuole lasciare completamente aperto</strong> (cosa peraltro che sconsiglio a meno di qualche particolare esigenza) l&#8217;<strong>accesso a VLC da qualsiasi classe di indirizzi IP</strong>, allora si dovranno scommentare le ultime 2 righe, sotto la voce &#8220;<em>The world</em>&#8221; (credo non sia neanche necessario scommentare le righe delle classi di indirizzi della rete locale, in quanto già incluse, ma per sicurezza verranno scommentate comunque).<br />
In particolare:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
#
# Access-list for VLC HTTP interface
# $Id$
#

# localhost
::1
127.0.0.1

# link-local addresses
#fe80::/64

# private addresses
fc00::/7
fec0::/10
10.0.0.0/8
172.16.0.0/12
192.168.0.0/16
169.254.0.0/16

# The world (uncommenting these 2 lines is not quite safe)
::/0
0.0.0.0/0
</textarea>
</li>
<li>Ora non vi resterà altro che <strong>restartare il vostro player VLC e finalmente potrete usare VLC Remote dal vostro iPhone/iPod Touch</strong> poichè avrete i permessi per accedere a VLC, come potrete constatare voi stessi:
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1973_vlcremote_4.jpg' alt='VLC Remote' /></div>
</li>
</ol>
<p>In caso di <strong>problemi</strong>, il sito ufficiale di <a href="http://www.hobbyistsoftware.com/VLCSetup.php">VLC Remote</a>, mette a disposizione degli utenti due pagine: una di <a href="http://wiki.hobbyistsoftware.com/wiki/VLCRemote_troubleshooting"><strong>Basic Troubleshooting</strong></a> e un&#8217;altra di <a href="http://wiki.hobbyistsoftware.com/wiki/Advanced_troubleshooting"><strong>Advanced Troubleshooting</strong></a>, con la <strong>soluzione dei problemi più comuni</strong>.
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		<title>Come trasformare il proprio portatile in un Hotspot Wi-Fi per collegare il vostro iPod Touch o iPhone ad internet senza spese</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/11/07/come-trasformare-il-proprio-portatile-in-un-hotspot-wi-fi-per-collegare-il-vostro-ipod-touch-o-iphone-ad-internet-senza-spese/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 13:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei problemi maggiori per chi possiede un iPod Touch (e in parte anche per chi ha un iPhone e non ha un abbonamento Flat per il 3G) è che, in mancanza di una rete Wi-Fi, è impossibile navigare e usare i vari applicativi che hanno bisogno di un accesso diretto alla rete. Inoltre, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei problemi maggiori per chi possiede un <strong>iPod Touch</strong> (e in parte anche per chi ha un iPhone e non ha un abbonamento Flat per il 3G) è che, <strong>in mancanza di una rete Wi-Fi, è impossibile navigare e usare i vari applicativi che hanno bisogno di un accesso diretto alla rete</strong>. Inoltre, a differenza degli smartphone con Windows Mobile (e il suo Active Sync), <strong>anche se si collega il proprio iPod Touch, attraverso il suo cavo USB, al proprio Mac/PC connesso ad internet</strong> (via cavo se, evidentemente non si ha una connessione Wi-Fi) <strong>non è possibile sfruttare la condivisione delle rete</strong> ma si può solamente sincronizzarlo con iTunes. Inoltre, <strong>se non si ha una rete Wi-Fi, è anche impossibile inviare documenti, o foto al proprio iPod Touch/iPhone</strong> (per usarlo come un vero e proprio hard disk esterno) attraverso applicazioni come <strong>AirSharing, Discover o Files Lite</strong>.<br />
In poche parole, <strong>senza Wi-Fi, il proprio iPod Touch risulta un prodotto menomato</strong>.</p>
<h5>Scegliere un laptop hotspot o un router Wi-Fi</h5>
<p>Oggi, quindi, vi voglio spiegare dettagliatamente come <strong>trasformare il proprio Mac o PC in un hotspot Wi-Fi senza dover spendere dei soldi per acquistare un router wireless</strong>. Ovviamente il proprio computer <strong>dovrà avere anche una scheda wireless (integrata o esterna)</strong>: se dovesse mancare, dovete valutare se acquistarne una o, a questo punto, puntare direttamente sull&#8217;acquisto di un router wireless. Considerate, però, che se avete bisogno di di questa funzionalità, per esempio, <strong>solo a casa, allora mi sento di consigliarvi l&#8217;acquisto di un router Wi-Fi</strong>; se, invece, <strong>siete soliti portare con voi sempre il vostro fidato portatile e volete essere certi di poter navigare</strong>, scaricare aggiornamenti e applicativi da iTunes Store, e sfruttare al meglio le decine di applicazioni che avete installato sul vostro iPod Touch, allora <strong>la scelta migliore è quella di leggere questa guida e configurare un vero hotspot in 2 minuti sul vostro portatile</strong>.</p>
<h5>Configurare il proprio Mac come Hotspot Wi-Fi</h5>
<p>Aprire &#8220;<strong>Preferenze di Sistema</strong>&#8221; e cliccare sull&#8217;icona &#8220;<strong>Condivisione</strong>&#8220;.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_1.jpg' alt='Laptop Hotspot 1' /></div>
<p>Si aprirà la seguente schermata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_2.jpg' alt='Laptop Hotspot 2' /></div>
<p>nella lista dei servizi da attivare, in fondo, troverete la voce &#8220;<strong>Condivisione Internet</strong>&#8221; che selezionerete. Quindi alla voce &#8220;<strong>Condividi la tua connessione da</strong>&#8221; selezionate, dal menu a tendina, l&#8217;interfaccia che volete condividere. Nel nostro caso &#8220;<strong>Ethernet</strong>&#8220;.<br />
Infine, alla voce &#8220;<strong>Ai computer che usano</strong>&#8221; selezionate, dalla lista delle porte, la voce &#8220;<strong>Airport</strong>&#8221; (che altro non è che il Wi-Fi):</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_3.jpg' alt='Laptop Hotspot 3' /></div>
<p>Ora non ci resta che <strong>configurare i parametri della connessione Wi-Fi</strong>, in particolare il nome della network (che coincide con il nome dell&#8217;hotspot che il vostro iPod, o qualunque altro dispositivo wireless, vedrà disponibile) e che tipo di cifratura usare.<br />
In particolare, cliccate sul tasto &#8220;<strong>Opzioni Airport&#8230;</strong>&#8221; e, nella finestra che apparirà, inserite il &#8220;<strong>Nome network</strong>&#8221; (nel nostro caso &#8220;<em>zen-wifi</em>&#8221; ma è un esempio, potete scegliere, qualunque altro nome di vostra fantasia), lasciate il &#8220;<strong>Canale</strong>&#8221; in &#8220;<strong>Automatico</strong>&#8221; e abilitare la voce &#8220;<strong>Abilita criptatura (utilizzando WEP)</strong>&#8220;, altrimenti chiunque potrebbe accedere alla vostra rete wireless condivisa. Quindi inserite una password di vostra scelta, facendo attenzione che, per una <strong>chiave WEP a 40 bit, è sufficiente  una password di 5 caratteri</strong>, mentre una <strong>chiave WEP a 128 bit, richiede una password di almeno 13 caratteri</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_4.jpg' alt='Laptop Hotspot 4' /></div>
<p>E&#8217; <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/09/17/craccare-il-wep-in-60-secondi-perche-i-router-wi-fi-usano-ancora-il-wep-nonostante-sia-insicuro-e-consigli-su-come-proteggersi-dal-wardriving-che-non-sempre-puo-essere-considerato-reato/">noto</a> che la <strong>protezione WEP</strong> è da tempo <strong>obsoleta</strong> poichè non offre il massimo della sicurezza sulla cifratura; se, però, <strong>impostate la chiave a 128 bit e la password non è troppo banale</strong> (su <a href="http://www.andrewscompanies.com/tools/wep.asp"><strong>WEP Key Generator</strong></a> potrete trovare un generatore di chiavi WEP a diverse cifrature), allora sicuramente costituirà un <strong>primo ostacolo per i navigatori occasionali</strong> che si dilettano con il <strong>wardriving</strong>.</p>
<p>A questo punto non resta che abilitare la condivisione internet, spuntando la voce &#8220;<strong>Condivisione internet</strong>&#8221; dalla lista dei servizi del pannello delle &#8220;<strong>Condivisioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Dopo aver <strong>confermato l&#8217;attivazione del servizio</strong>:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_5.jpg' alt='Laptop Hotspot 5' /></div>
<p>finalmente <strong>abbiamo attivato il nostro Hotspot Wi-Fi sul nostro Macbook!</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_6.jpg' alt='Laptop Hotspot 6' /></div>
<p>Vi <strong>accorgerete dell&#8217;attivazione di un hostspot sul vostro portatile perchè</strong>, nella barra dei menu in alto, <strong>comparirà la seguente icona</strong>:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1953_laptop_hotspot_7.jpg' alt='Laptop Hotspot 7' /></div>
<p>Ora ovunque siate (ovviamente solo laddove potete accedere ad una collegamento internet via cavo), <strong>potete attivare la vostra personale rete Wi-Fi</strong>, in modo da poter <strong>utilizzare il vostro iPod Touch o iPhone, ma anche il vostro smartphone Symbian o Windows Mobile, senza spendere soldi</strong> con una connessione 2G/3G o con un abbonamento Wi-Fi pubblico.</p>
<h5>Configurare il proprio PC Windows come Hotspot Wi-Fi</h5>
<p><strong>Per Windows il ragionamento è analogo</strong>. Vi invito, però, a vedere un video creato da <strong>CNET TV</strong> dal titolo: &#8220;<a href="http://cnettv.cnet.com/2001-1_53-28619.html"><strong>Make your laptop a hotspot</strong></a>&#8221; in cui verrà spiegato passo passo, <strong>come configurare un hotspot sul proprio portatile con Vista e con Mac OS X</strong>.</p>
<p>Purtroppo la spiegazione illustrata per i Mac, nella seconda parte del video, è solo per Mac OS X Tiger (anche se molto simile a quella per Leopard): è per questo che deciso di spiegarla, altrettanto dettagliatamente, in questo mio articolo.
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.levysoft.it/archivio/2008/11/07/come-trasformare-il-proprio-portatile-in-un-hotspot-wi-fi-per-collegare-il-vostro-ipod-touch-o-iphone-ad-internet-senza-spese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dopo la rimozione della clausola di segretezza sull&#8217;SDK iPhone in arrivo libri, video tutorial e corsi online. Il successo dell&#8217;App Store e elenco dei siti per imparare a programmare l&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/10/15/dopo-la-rimozione-della-clausola-di-segretezza-sullsdk-iphone-in-arrivo-libri-video-tutorial-e-corsi-online-il-successo-dellapp-store-e-elenco-dei-siti-per-imparare-a-programmare-liphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2008 11:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[ Fino a qualche tempo, per rispettare i vincoli di segretezza dell’SDK dell&#8217;iPhone, era impossibile pubblicare tutorial o libri su come programmare su questo dispositivo, tanto che l’editore The Pragmatic Programmers fu costretto cancellare la pubblicazione di un libro sulla programmazione su iPhone.
Dovete sapere, però, che questo genere di vincolo è cosa molto comune e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphone_sdk.jpg' alt='iPhone SDK' /> Fino a qualche tempo, per rispettare i <strong>vincoli di segretezza dell’SDK dell&#8217;iPhone</strong>, era <strong>impossibile pubblicare tutorial o libri su come programmare su questo dispositivo</strong>, tanto che l’editore <em>The Pragmatic Programmers</em> fu costretto cancellare la pubblicazione di un libro sulla programmazione su iPhone.<br />
Dovete sapere, però, che questo genere di vincolo è cosa molto comune e diffuso nel settore informatico, ma, di solito, subito dopo il rilascio del prodotto, tale vincolo viene rimosso proprio per permettere la naturale diffusione di conoscenza del prodotto. Il perdurare di questo vincolo di segretezza, quindi, ha prodotto, su siti come <a href="http://www.amazon.com">Amazon</a>, una <strong>quantità notevole di libri relativi alla programmazione su iPhone in pre-ordine</strong>.</p>
<h5>Censura e clausole di segretezza</h5>
<p>Oltre a questo problema si aggiunse anche la forte <strong>censura di Apple per applicazioni che non superavano il test di validazione o replicavano</strong> (creando confusione tra gli utenti) <strong>le funzioni native dell&#8217;iPhone</strong>: sono stati casi eclatanti applicativi come <em>NetShare</em> (che permetteva il tethering, ovvero l’uso di iPhone come modem per collegarsi in rete con il pc), <em>Podcaster</em> (per la gestione e il download dei podcast direttamente dal proprio iPhone) e <em>MailWrangler</em> (una utility che fa il login automatico sulla webmail di Google). Se siete interessati, <a href="http://boredzo.org/killed-iphone-apps/">qui</a> trovate la <strong>lista aggiornata di tutte le applicazioni eliminate dall’AppStore</strong> per volontà della Apple e senza far sapere nulla agli sviluppatori.</p>
<p>Il fondo Apple lo toccò quando, a seguito delle lamentele di tutti i programmatori a cui erano stati rifiutati gli applicativi (su cui avevano lavorato anche per mesi), <strong>Apple ebbe l&#8217;ardire di ricordare ai programmatori che anche le lettere di rifiuto di Apple ricadevano sotto il “non disclosure agreement”, e quindi non potevano in nessun caso essere pubblicate</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphone.jpg' alt='iPhone SDK' /></div>
<h5>App Store: l&#8217;Eldorado degli sviluppatori e di Apple</h5>
<p>E&#8217; anche vero, però, che il <strong>nuovo modello di vendita delle applicazioni nell’App Store</strong>, sembrava quasi essere la <strong>nuova Eldorado degli sviluppatori di tutto il mondo</strong>: a fronte di una <strong>visibilità mondiale di iTunes e di una banda illimitata per la gestione del download</strong> degli applicativi e dei relativi update, il <strong>programmatore poteva guadagnare il 70% del costo dell&#8217;applicazione</strong>, e ciò si tramutò, per molti, in guadagni stratosferici: da 2.000$ al giorno per la sviluppatrice di 2 Across (un gioco di cruciverba), a  250.000$ in 60 giorni a fronte di un costo per copia di 2,39 €, per un gioco a incastri come Trism.</p>
<p>Così, <strong>da quando Apple inaugurò l’App Store su iTunes Store, sono stati scaricati oltre 60 milioni di programmi</strong> per il cellulare, <strong>vendendo applicazioni per un milione di dollari al giorno solo grazie a App Store</strong>. Considerando che Cupertino ha una percentuale pari al 30% sulle somme ricavate dalle vendite delle applicazioni, mentre il 70% resta ai rispettivi sviluppatori, potete capire come sia facile considerare l&#8217;App Store una Eldorado per i programmatori!</p>
<p>Tutto ciò, abbinato al successo planetario degli iPhone 3G e all&#8217;incremento continuo delle vendite dei Mac, <strong><a href="http://www.apple-blog.info/il-valore-di-mercato-di-apple-ha-superato-quello-di-google/">portò</a> il valore di mercato di Apple al 3° posto</strong> (AAPL $157,012,662,240), superando quello di Google che cadeva al 4° posto (GOOG $156,392,862,560). E pensare che il CEO di DELL, durante la crisi di Apple degli anni ‘90, suggerì di liquidare la società e dare i soldi agli azionisti.</p>
<h5>La rimozione della clausola NDA</h5>
<p>Sarà stato l&#8217;enorme successo delle vendite su AppStore o, semplicemente, le troppe critiche provenienti da programmatori e giornalisti, che finalmente, la strategia della Apple iniziò a cambiare rotta, tanto che la società <strong>decise di rimuovere le clausole di segretezza NDA (non disclosure agreement) dal contratto di sviluppo dell’iPhone</strong>. Tramite un <a href="http://developer.apple.com/iphone/program/">annuncio ufficiale</a> nella sezione dedicata agli sviluppatori, l’azienda rende noto che veniva rilasciato un nuovo contratto privo delle clausole NDA per tutte le applicazioni già rilasciate. Nella nota, <strong>Apple si è giustificò</strong> dichiarando di aver imposto così <strong>stringenti vincoli al fine di proteggere</strong>, unitamente ai brevetti, <strong>le innovazioni dell’azienda</strong>, riconoscendo nelle <strong>NDA una seria minaccia per gli sviluppatori</strong>.</p>
<h5>I libri per programmare con l&#8217;iPhone</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphonedev_book.jpg' alt='iPhone Developer’s Cookbook, The: Building Applications with the iPhone SDK' /> Da questo punto in poi, la strada è stata tutta in discesa per gli sviluppatori poiché, <em>finalmente, è stato possibile pubblicare libri e condividere informazioni sulle tecnologie di iPhone al fine di agevolare la condivisione delle conoscenze</em> sulla programmazione di questo dispositivo mobile. In breve tempo sono <strong>iniziati ad apparire i primi libri</strong> sullo sviluppo di applicazioni per iPhone e iPod Touch. Tra questi, quelli probabilmente più attesi, sono stati, entrambi in lingua inglese, “<strong>iPhone SDK Development</strong>”, realizzato da The Pragmatic Programmers (acquistabile <a href="http://www.pragprog.com/titles/amiphd/iphone-sdk-development">qui</a> in formato elettronico o cartaceo) e  “<strong>iPhone Developer’s Cookbook, The: Building Applications with the iPhone SDK</strong>”, di Erica Sadun, (acquistabile <a href="http://www.informit.com/store/product.aspx?isbn=0321553519">qui</a> sia in formato elettronico che cartaceo).<br />
Un altro libro interessante è anche: <a href="http://www.apress.com/book/view/1430216263">Beginning iPhone Development: Exploring the iPhone SDK</a>, con tanto di <a href="http://www.apress.com/book/downloadfile/4185">codice sorgente degli esempi</a> da scaricare e un <a href="http://www.apress.com/book/downloadfile/4160">capitolo</a> da leggere.</p>
<p>Quindi, l&#8217;editore The Pragmatic Programmers, pubblicò anche un interessante <strong>video introduttivo gratuito, della durata di 22 minuti</strong>, liberamente scaricabile <a href="http://pragprog.com/screencasts/v-bdiphone/writing-your-first-iphone-application">qui</a>, sulla programmazione con l&#8217;iPhone e mettendo a pagamento i successivi video più specifici.</p>
<h5>Apple&#8217;s iPhone Tech Talk World Tour</h5>
<p>Infine, il 9 Ottobre 2008, Apple lanciò in grande stile l&#8217;<a href="http://developer.apple.com/events/iphone/techtalks/"><strong>Apple&#8217;s iPhone Tech Talk World Tour</strong></a>, una sorta di <strong>seminario speciale made in Cupertino</strong> che avrà una tappa nelle 24 città più importanti del mondo (tra cui, il 19 Novembre anche Roma per l&#8217;Italia), con lo scopo di <strong>fornire le basi per quanto riguarda la programmazione con XCode e quindi su come creare Applicazioni per iPhone</strong>. Come si legge dalle note, sembra che i corsi siano rivolti non soltanto ai veterani, ma anche ai novizi ed ai professionisti dell’IT. La <strong>partecipazione è gratuita, ma il numero di posti è limitato</strong> (io mi sono iscritto nella speranza che mi accettino), ed è dedicata <strong>soltanto alle persone che hanno un account da developer sul sito Apple</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1935_iphone_techtalk.jpg' alt='Apple's iPhone Tech Talk World Tour' /></div>
<h5>Siti che pubblicando tutorial per programmare con iPhone</h5>
<p>Se <strong>desiderate imparare a programmare l&#8217;iPhone</strong>, magari per andare preparati al seminario Apple di Roma o semplicemente per guadagnare qualcosina dalla vendita dei vostri applicativi, vi <a href="http://www.oneapple.it/14/10/2008/tutorial-per-lsdk-delliphone/">consiglio</a>, oltre che a scaricare l&#8217;<a href="http://developer.apple.com/iphone/program/">SDK</a>, anche un paio di siti interessanti. Il primo è di <a href="http://www.appsamuck.com/"><strong>Apps Amuck</strong></a> che ha lanciato un’iniziativa unica: <strong>per 31 giorni pubblicherà un tutorial giornaliero (comprensivo anche di esempio pratico funzionante) in cui illustrerà un progetto per piattaforma iPhone e iPod Touch</strong>. Ognuno dei mini progetti illustra una diversa funzione presente nell’SDK, mostrando anche tecnologie che normalmente non vengono trattate dai libri.<br />
Il secondo sito che voglio suggerirvi è, invece, la <strong>migliore proposta italiana per sviluppare con l&#8217;SDK dell&#8217;iPhone</strong>: <a href="http://www.iphoneandgo.it/"><strong>iPhone and Go</strong></a> (prima <a href="http://iphoneandgo.wordpress.com/">residente</a> su piattaforma Wordpress), <strong>un blog che, giorno dopo giorno, vi insegna a programmare per questa affascinante piattaforma Touch</strong>.</p>
<p>Altri riferimenti utili per <strong>programmare con XCode</strong> sono, senza dubbio, <a href="http://www.xcodeitalia.com/portale/"><strong>XCode Italia</strong></a>, la <strong>comunità italiana per gli sviluppatori di XCode</strong> (e quindi, non solo per iPhone, ma per tutto l&#8217;ambiente di programmazione di Mac OS X).</p>
<p>Per finire, se amate gli <strong>screencast</strong>, allora vi suggerisco <a href="http://www.iphonedevcentral.org/home.php"><strong>iPhone Development Central Website</strong></a>, un sito che, <strong>tramite utili video tutorial in inglese</strong> (divisi per tra fasi di apprendimento: <a href="http://www.iphonedevcentral.org/viewtutorials.php?page=Tutorials&#038;cmd=ViewAll&#038;number=1">Beginner</a>, <a href="http://www.iphonedevcentral.org/viewtutorials.php?page=Tutorials&#038;cmd=ViewAll&#038;number=2">Intermediate</a> e <a href="http://www.iphonedevcentral.org/viewtutorials.php?page=Tutorials&#038;cmd=ViewAll&#038;number=3">Advanced</a>), <strong>vi spiega come programmare con l&#8217;iPhone SDK</strong>.</p>
<p><strong>UPDATE:</strong> L’Università di Stanford ha iniziato, pochi mesi fa, un <strong>corso relativo allo sviluppo delle applicazioni su iPhone</strong>, chiamato “<a href="http://www.stanford.edu/class/cs193p/cgi-bin/index.php"><strong>iPhone Application Programming</strong></a>”. Da ieri sono disponibili i <strong>PDF di questo corso</strong>; vi <a href="http://www.iphoneandgo.it/2008/11/02/lezioni-di-iphone-development-grazie-ai-nuovi-corsi-di-stanford-university-on-line-dalla-california/">elenco</a> qui le lezioni da scaricare divise per argomentazioni:</p>
<p><strong>Slide :</strong><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/01-Introduction.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">01-Introduction.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/02-ObjectiveC.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">02-ObjectiveC.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/03-CustomClasses.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">03-CustomClasses.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/04-ModelViewController.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">04-ModelViewController.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/05-ViewsAnimation.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">05-ViewsAnimation.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/06-MoreViewsAndAutorelease.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">06-MoreViewsAndAutorelease.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/07-ViewControllers.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">07-ViewControllers.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/08-NavigationTabBarControllers.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">08-NavigationTabBarControllers.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/09-TableViews.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">09-TableViews.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/10-Data.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">10-Data.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/11-Performance.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">11-Performance.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/12-TextInputPresentModal.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">12-TextInputPresentModal.pdf</a></p>
<p><strong>Compiti :</strong><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment1B.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment1B.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment1A.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment1A.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment2A.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment2A.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment2B.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment2B.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment2B-Walkthrough.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment2B-Walkthrough.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Assignment3.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Assignment3.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/AssignmentPresence1.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">AssignmentPresence1.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Presence2Files.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Presence2Files.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/AssignmentPresence2.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">AssignmentPresence2.pdf</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/Presence3Files.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">Presence3Files.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/AssignmentPresence3.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">AssignmentPresence3.pdf</a></p>
<p><strong>Progetti d&#8217;esempio</strong><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/ViewsExample.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">ViewsExample.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/08-MyTabBar.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">08-MyTabBar.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/09-MyTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">09-MyTableView.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/09-Scroll.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">09-Scroll.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/10-MySQLiteTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">10-MySQLiteTableView.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/10-MyFlickrTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">10-MyFlickrTableView.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/11-LetsMakeAThread.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">11-LetsMakeAThread.zip</a><br />
<a href="http://cs193p.stanford.edu/downloads/11-ThreadedFlickrTableView.zip" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/cs193p.stanford.edu');">11-ThreadedFlickrTableView.zip</a></p>
<p>Potete trovare i <strong>nuovi aggiornamenti e seguire le lezioni</strong> al seguente <a href="http://www.stanford.edu/class/cs193p/cgi-bin/index.php" title="standford iphone" target="_blank" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview ('/outbound/www.stanford.edu');">link.</a></p>
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		<title>Tips Mac: VNC client e server integrati in Mac OS X Leopard e Mocha VNC per iPhone/iPod Touch</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/10/06/tips-mac-vnc-client-e-server-integrati-in-mac-os-x-leopard-e-mocha-vnc-per-iphoneipod-touch/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 14:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho avuto la necessità di raggiungere, con la condivisione schermo, un PC con Windows XP. Essendoci installata, però, la versione Home di XP, non ho potuto usare il protocollo RDP preinstallato solo sulle versioni Professional (nel qual caso avrei usato come client Mac l&#8217;avanzato e veloce Remote Desktop Connection 2.0), e ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho avuto la necessità di raggiungere, con la <strong>condivisione schermo</strong>, un PC con Windows XP. Essendoci installata, però, la versione Home di XP, non ho potuto usare il protocollo RDP preinstallato solo sulle versioni Professional (nel qual caso avrei usato come client Mac l&#8217;avanzato e veloce <a href="http://www.microsoft.com/italy/products/mac/products/remote-desktop/default.mspx"><strong>Remote Desktop Connection 2.0</strong></a>), e ho dovuto, quindi, installare un server VNC dedicato. Tra le varie <a href="http://www.masternewmedia.org/it/2005/04/11/condivisione_desktop_le_migliori_soluzioni.htm">soluzioni</a> open source di condivisione schermo avevo deciso di adottare l&#8217;ottimo server VNC <a href="http://www.tightvnc.com/"><strong>TightVNC</strong></a>, perché è <strong>ottimizzato per connessioni lente</strong>.</p>
<p>Così, nel ricercare un buon <strong>client VNC freeware per Mac OS X</strong>, sono andato a spulciare su varie directory come <a href="http://www.macupdate.com/">MacUpdate</a> e <a href="http://www.versiontracker.com/macosx/">VersionTracker</a>. Tra quelli consigliati ho provato <a href="http://sourceforge.net/projects/cotvnc/"><strong>Chicken of the VNC</strong></a>, a detta di molti uno dei migliori client per il mondo Mac. Ma i risultati non sono stati dei più soddisfacenti: nonostante fossi in un rete lan privata, quindi a velocità teorica minima di almeno 10 MB/s, il <strong>feedback era insoddisfacente e le risposte ai comandi tornavano al client molto lentamente</strong>. Infatti, <strong>sebbene l&#8217;invio fosse rapido ed immediato, sullo schermo condiviso impiegava parecchi secondi a visualizzare il cambiamento</strong>, cosa che rendeva <strong>ingestibile il server Windows</strong>. E&#8217; sufficiente pensare che, se sul client muovevo il mouse da una parte all&#8217;altra dello schermo, sul PC effettivamente vedevo il cursore spostarsi dopo una frazione di secondo, ma sul mio schermo questo ci metteva dai 5 ai 10 secondi, e più tempo restavo connesso al server, più lentamente rispondeva il sistema.<br />
Per risolvere il problema ho provato anche ad <strong>aprire la porta 5900 sul mio firewall</strong> (quella di default per i server VNC) pensando fosse un problema di NAT del mio router ma i risultati non sono migliorati. Il bello è che <strong>se usavo un client VNC per Windows, come quello incluso</strong> in <a href="http://www.tightvnc.com/">TightVNC</a>, tutto <strong>funzionava molto velocemente</strong>. Era evidente, quindi, che esisteva qualche sorta di <strong>incompatibilità software tra il mio client Mac e il server per Windows</strong>.</p>
<h5>VNC client integrato in Mac OS X</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1928_mac_screensharing_1.jpg' alt='Screen Sharing Mac OS X Leopard' /> Così mi sono messo alla ricerca di una alternativa più veloce dei normali clienti per Mac OS X che si trovavano in giro e mi sono imbattutto, in una soluzione quantomeno inaspettata. Infatti, forse non tutti sanno che su <strong>Mac OS X 10.5 Leopard è presente una soluzione integrata alla condivisione schermo con VNC sia come client che come server e questa è risultata essere la migliore in assoluto</strong>.</p>
<p>Infatti, per quanto riguarda il client, nella nella directory &#8220;<strong>/System/Library/CoreServices</strong>&#8221; (o nella versione italiana &#8220;/Sistema/Libreria/CoreServices/&#8221;) è presente l&#8217;applicazione &#8220;<strong>Screen Sharing.app</strong>&#8221; (o nella versione italiana &#8220;Condivisione Schermo.app&#8221;) che è possibile richiamare direttamente. Oppure è <a href="http://www.macosxhints.com/article.php?story=20071023174751182">possibile</a> lanciare l&#8217;applicazione da &#8220;Connessione al server&#8230;&#8221; del Finder (oppure anche dalla barra degli indirizzi di Safari) scrivendo il seguente indirizzo:</p>
<p><strong>vnc://192.168.0.2</strong></p>
<p>che non farà altro che aprire l&#8217;applicativo di &#8220;Condivisione Schermo&#8221;. Il valore 192.168.0.2 è un ipotetico <strong>indirizzo di classe C di una rete locale</strong> e deve essere sostituito con l&#8217;indirizzo IP del PC su cui è installato il server VNC (analogamente è possibile usare le url <strong>afp://192.168.0.2</strong> per i documenti condivisi col protocollo Apple Filing Protocol, oppure <strong>smb://192.168.0.2</strong> per i documenti condivisi con il protocollo Server Message Block di SAMBA delle condivisioni Windows).</p>
<p>Una volta lanciato l&#8217;applicativo di &#8220;<strong>Condivisione Schermo</strong>&#8220;, verrà dapprima segnalato l&#8217;avviso che la connessione non è criptata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1928_mac_screensharing_2.jpg' alt='Screen Sharing Mac OS X Leopard' /></div>
<p>e dopodiché, se impostata sul server, verrà mostrata una <strong>maschera su cui inserire una password</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1928_mac_screensharing_3.jpg' alt='Screen Sharing Mac OS X Leopard' /></div>
<p>e, quindi, verrà aperta una finestra che mostrerà lo schermo condiviso.</p>
<blockquote><p>
Per i più esigenti <a href="http://www.melablog.it/post/5015/ottenere-di-piu-dallo-screen-sharing-integrato-in-leopard">è possibile</a>  aggiungere alcuni comandi evoluti per aggiungere ulteriori controlli alla vostra schermata di condivisione schermo. In particolare, se avviamo il Terminale e scriviamo:</p>
<p><strong><em>defaults write com.apple.ScreenSharing ShowBonjourBrowser_Debug 1<br />
</em><br />
</strong></p></blockquote>
<p>avviando l’applicazione di Screen Sharing, avremo una nuova finestra, chiamata <strong>Bonjour Browser</strong>, che fornisce <strong>l’elenco di tutti i Mac in rete e permette di selezionare quello con cui avviare la sessione di controllo remoto</strong>.</p>
<p>Se invece scriviamo, sempre sul Terminale:</p>
<blockquote><p><strong><em>defaults write com.apple.ScreenSharing<br />
‘NSToolbar Configuration ControlToolbar’ -dict-add ‘TB Item Identifiers’<br />
‘(Scale,Control,Share,Curtain,Capture,FullScreen,GetClipboard,SendClipboard,Quality)’<br />
</em></strong></p></blockquote>
<p>si avranno alcuni <strong>controlli aggiuntivi</strong>, come la possibilità di passare velocemente dalla semplice osservazione remota al controllo, oppure inibire l’uso del mouse e della tastiera remota, e, infine, <strong>aumentare o ridurre dinamicamente la qualità della visualizzazione nel caso di reti lente o congestionate</strong>.</p>
<p>Devo dire che <strong>questa soluzione integrata in Leopard è nettamente più veloce e reattiva di tutte le soluzioni freeware installate in precedenza, con un tempo di ritardo di soli qualche frazione di secondo</strong>: un tempo più che accettabile!</p>
<p>Se questa applicazione vi risulta utile, è possibile spostarla direttamente nella cartella &#8220;Applicazioni&#8221; oppure fare un drag e drop sul Dock per creare un collegamento diretto.</p>
<h5>VNC server integrato in Mac OS X</h5>
<p>Per abilitare, invece, la condivisione schermo con VNC, senza dover installare prodotti di terzi parti, ma sfruttando invece la soluzione proposta da Apple nel suo sistema operativo Leopard, occorre andare in &#8220;System Preferences&#8221; (&#8220;Preferenze di Sistema&#8221; in italiano) e selezionare l&#8217;icona &#8220;Sharing&#8221; (&#8220;Condivisione&#8221; in italiano )</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1928_mac_screensharing_4.jpg' alt='Screen Sharing Mac OS X Leopard' /></div>
<p> e, quindi, nella sezione &#8220;Service&#8221; (&#8220;Servizio&#8221;) abilitare &#8220;Screen Sharing&#8221; (&#8220;Condivisione Schermo&#8221;)</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1928_mac_screensharing_5.jpg' alt='Screen Sharing Mac OS X Leopard' /></div>
<p>e, se necessario, cliccando sul pulsante &#8220;Computer Settings&#8230;&#8221; (Impostazioni computer&#8230;) è possibile impostare anche la password di VLC:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1928_mac_screensharing_6.jpg' alt='Screen Sharing Mac OS X Leopard' /></div>
<h5>RDP anche su Windows XP Home</h5>
<p>Il <strong>Desktop Remoto di Windows XP Professional</strong> è uno strumento di amministrazione remota che funziona con il <strong>protocollo proprietario Microsoft RDP</strong> (<em>Remote Desktop Protocol</em>) che usa la <strong>porta 3389</strong>. Uno dei <a href="http://www.delymyth.net/node/517"><strong>vantaggi</strong></a> nell&#8217;usare RDP, oltre ad essere <strong>molto veloce anche in presenza di connessioni lente</strong>, è che il <strong>protocollo di comunicazione è crittografato</strong>, (anche se talune versioni di VNC Server prevedono la crittografia) cosa che renderà assai improbabile che qualcuno possa intercettare con uno sniffer di rete la propria password. Tra gli <strong>svantaggi</strong>, quello forse più fastidioso, è che è <strong>previsto un utente attivo per volta</strong>, ovvero non è possibile mantenere la sessione locale attiva mentre c&#8217;e&#8217; un utente connesso via RDP (la console locale rimane bloccata e chiede l&#8217;inserimento della password per lo sblocco). Per questo motivo, probabilmente, VNC risulta superiore.</p>
<p>In ogni caso, <strong>se volete usare il protocollo RDP anche su sistemi con installato Windows XP Home</strong> (che non sono dotati di supporto al Desktop remoto o ai Terminal Services), è necessario <a href="http://www.mydigitallife.info/2008/06/14/install-and-enable-remote-desktop-in-windows-xp-home-edition/it/">bypassare</a> il controllo del sistema operativo il quale permette l&#8217;installazione del Desktop Remoto solo sui sistemi Professional. <a href="http://www.mydigitallife.info/2008/06/14/install-and-enable-remote-desktop-in-windows-xp-home-edition/">Qui</a>, trovate un ottima guida, anche se <strong>credo che, a meno di non avere particolari esigenze, convenga usare un server VNC</strong>.</p>
<h5>VNC per iPhone e iPod Touch</h5>
<p><img src='http://www.mochasoft.dk/vncliteicon.gif' alt='Mocha VNC' /> Un altro modo veloce per <strong>collegarsi ad un server VNC, solo se questo è anche in una rete wi-fi locale</strong>, consiste nell&#8217;usare un <strong>applicativo per iPhone e iPod Touch</strong>: <a href="http://www.mochasoft.dk/iphone_vnc.htm"><strong>Mocha VNC</strong></a>. Tramite questa app, è possibile effettuare delle connessioni remote ai vostri PC Windows o Mac Apple, con la possibilità di usare risoluzioni video fino ad un massimo di 1680×1200, colore a 8-32 bit e protocollo di connessione standard VNC protetto e criptato, il tutto con una <strong>intuitiva interfaccia touch</strong>.</p>
<p>Il software ha due versioni: una lite freeware ed un&#8217;altra full a pagamento (al costo di $5.99), che in più ha il <strong>controllo del click del tasto destro del mouse, una tastiera modificata e migliorata</strong> e la possibilità di <strong>inviare la sequenza Ctrl+Alt+Canc per i sistemi Windows</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.mochasoft.dk/vncscreen1.jpg' alt='Mocha VNC' /></div>
<p>Io l&#8217;ho provato nelle sua versione lite e devo dire che, se si esclude il fatto che, <strong>date le ridotte dimensioni del display che costringe molto spesso a spostare le finestre da una parte all&#8217;altra dello schermo</strong>, è molto intuitivo e comodo, soprattutto per gestire velocemente un server VNC senza la necessità di accendere un pc/mac.
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		</item>
		<item>
		<title>iTunes 8 Modding: personalizzare le immagini dei generi musicali e dove poterle trovare, eliminare il link ad iTunes Store, disabilitare il backup automatico, creare un account iTunes senza carta di credito per usare Genius e altri trucchi per iPhone</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/26/itunes-8-modding-personalizzare-le-immagini-dei-generi-musicali-e-dove-poterle-trovare-eliminare-il-link-ad-itunes-store-disabilitare-il-backup-automatico-creare-un-account-itunes-senza-carta-di-c/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/26/itunes-8-modding-personalizzare-le-immagini-dei-generi-musicali-e-dove-poterle-trovare-eliminare-il-link-ad-itunes-store-disabilitare-il-backup-automatico-creare-un-account-itunes-senza-carta-di-c/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova release di iTunes, la release 8, oltre ad aver introdotto interessanti caratteristiche come il controverso, per questioni di privacy, Genius e i raggruppamenti per genere musicale, ha anche aggiunto alcune limitazioni che prima non erano presenti. Ecco, quindi, tutta una serie di trucchetti per Mac OS X e per Windows XP/Vista per aggirare alcune caratteristiche di iTunes 8 (e farlo funzionare come il vecchio iTunes 7.x) e per personalizzare le immagini dei generi musicali. Non mancheranno, inoltre, alcun tips per iPhone.

Una delle novità più interessanti di iTunes 8 è quello di poter raggruppare i propri album musicali per genere musicale, in modo da visualizzare con una sola immagini tutte le canzoni appartenenti a quel genere. Nonostante, però, le immagini inserite di default su iTunes 8 siano ben fatte (anche se non rappresentano tutti i generi musicali esistenti) spesso nasce, in ognuno di noi, la necessità di poter personalizzare le varie icone. Ecco come fare su Mac OS X.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova release di iTunes, la versione 8, oltre ad aver introdotto interessanti caratteristiche come il controverso, per questioni di privacy, <strong>Genius</strong> e i raggruppamenti per genere musicale, ha anche aggiunto alcune limitazioni che prima non erano presenti. Ecco, quindi, tutta una serie di trucchetti per Mac OS X e per Windows XP/Vista per aggirare alcune caratteristiche di <strong>iTunes 8</strong> (e farlo funzionare come il vecchio iTunes 7.x) e per personalizzare le immagini dei generi musicali. Non mancheranno, inoltre, alcun <strong>tips per iPhone</strong>.</p>
<h5>Personalizzare le immagini dei generi musicali su iTunes 8</h5>
<p>Una delle novità più interessanti di iTunes 8 è quello di poter <strong>raggruppare i propri album musicali per genere musicale</strong>, in modo da <strong>visualizzare con una sola immagini tutte le canzoni appartenenti a quel genere</strong>. Nonostante, però, le immagini inserite di default su iTunes 8 siano ben fatte (anche se non rappresentano tutti i generi musicali esistenti) spesso nasce, in ognuno di noi, la necessità di poter personalizzare le varie icone. <a href="http://www.macosxhints.com/article.php?story=2008091401425620">Ecco</a> come fare su Mac OS X.</p>
<p>Con il vostro editor di immagini preferito realizzate una immagine del genere musicale da voi scelto nel <strong>formato JPG, grande 256&#215;256 pixel e con risoluzione 72ppi</strong>.<br />
In <a href="http://blog.keiransell.com/blog/2008/9/16/custom-itunes-genres.html">particolare</a>:</p>
<blockquote><p>
Movie Genre Artwork: 171 x 256 pixels<br />
Music Genre Artwork: 256 x 256 pixels
</p></blockquote>
<p>Quindi salvatela con un nome tipo <strong>genre-yourgenrename.jpg</strong> (esempio: <em>genre-newwave.jpg</em>) nel percorso &#8220;<em>/Applications/iTunes/Contents/Resources</em>&#8220;.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1924_itunes_resources.jpg' alt='iTunes Resources' /></div>
<p><a href="http://blogs.oreilly.com/digitalmedia/2008/09/custom-genre-artwork-for-itune.html">Infine</a>, per far si che <strong>iTunes riconosca l&#8217;immagine e la associ al genere musicale scelto</strong>, è necessario editare il file <strong>genres.plist</strong> presente nella directory di iTunes 8 Resources (fare &#8220;<em>Show Package Contents</em>&#8221; sull&#8217;icona di iTunes e navigare fino alla cartella &#8220;<em>/Applications/iTunes/Contents/Resources</em>&#8220;) e aggiungere le seguente righe per ogni immagine:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
<dict>
    <key>matchString</key><string>Newwave</string>
    <key>resourceFile</key><string>genre-newwave.jpg</string>
</dict>
</textarea>
<p>Ovviamente, sostituite <em>Newwave</em> e <em>genre-newwave.jpg</em> con i nomi desiderati per classificare i generi musicali.</p>
<p>Ora, quando aprirete iTunes, <strong>andate nella Vista a Griglia e selezionate la vista per Generi e potete finalmente vedere le vostre artwork così come le avete realizzate</strong>.<br />
Ecco un esempio di come da <a href="http://id8tion.com/cmykthoughts/2008/09/10/i-hacked-itunes-genre-images-and-so-can-you/">CMYK Thoughts</a> ha personalizzato le sue categorie:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://id8tion.com/cmykthoughts/wp-content/uploads/2008/09/picture-5.png' alt='iTunes Resources - Example' /></div>
<p>Se non avete molta fantasia, o semplicemente non avete voglia di dover creare una immagine per ogni genere musicale, allora potete prendere spunto da questo <strong>gruppo di Flickr</strong> dove sono stati raggruppati, e disponibili anche per il download, <strong>tutte le immagini professionali usate per i generi di iTunes 8</strong>: <a href="http://www.flickr.com/groups/itunesgenres/pool/"><strong>Flickr: Pool di iTunes Genres</strong></a> e al momento <strong>ospita ben 369 membri con all&#8217;attivo 265 immagini</strong>!</p>
<p><a href="http://support.apple.com/kb/HT2534">Qui</a> ho trovato anche i <strong>generi musicali e di filmati che iTunes riconosce di default con il relativo badge</strong> (tra parentesi sono indicati i generi equivalenti a cui fanno riferimento alcuni sottogeneri musicali):</p>
<blockquote><p>
<strong>MOVIES</strong><br />
======<br />
action<br />
adventure<br />
classic<br />
comedy<br />
documentary<br />
drama<br />
family (kids)<br />
fantasy (scifi)<br />
holiday<br />
horror<br />
independent<br />
kids<br />
music<br />
romance<br />
sci fi (scifi)<br />
science fiction (scifi)<br />
scifi<br />
short film<br />
shorts (short film)<br />
sports<br />
thriller<br />
western</p>
<p><strong>MUSIC/PODCASTS/TV SHOWS</strong><br />
==================<br />
alternativa (alternative)<br />
alternative<br />
alternrock (alternative)<br />
altrock (alternative)<br />
animation<br />
audiobook (book)<br />
bandas sonoras (soundtrack)<br />
blues<br />
book<br />
children<br />
christian<br />
clasica (classical)<br />
classic (TV show only)<br />
classica (classical)<br />
classical<br />
classique (classical)<br />
colonne sonore (soundtrack)<br />
comedy<br />
country<br />
dance<br />
dance hall (raggae)<br />
drama<br />
electronic<br />
electronica (electronic)<br />
electronica (electronic)<br />
electronique (electronic)<br />
elettronica (electronic)<br />
family (kids)<br />
fantasy (scifi)<br />
filmmusik (soundtrack)<br />
folk<br />
gospel (christian)<br />
hip hop<br />
holiday<br />
house (dance)<br />
j pop (jpop)<br />
jazz<br />
jpop<br />
Kayokyoku<br />
kids<br />
klassik (classical)<br />
latin<br />
latina (latin)<br />
musica internacional (world)<br />
musica latina (latin)<br />
musica para ninos (childrens)<br />
musica per bambini (childrens)<br />
musical score (soundtrack)<br />
musik fur kinder (childrens)<br />
musique de films (soundtrack)<br />
musique latino-americaine (latin)<br />
musique pour enfants (childrens)<br />
musiques du monde (world)<br />
new age<br />
nonfiction<br />
pop<br />
punk (alternative)<br />
r b<br />
rap (hip hop)<br />
reality<br />
reggae<br />
religious (christian)<br />
rhythm (r b)<br />
rock<br />
sci fi (scifi)<br />
science fiction (scifi)<br />
scifi<br />
soul (r b)<br />
soundtrack<br />
spoken<br />
sports<br />
techno (dance)<br />
teen<br />
trance (dance)<br />
vocal<br />
weltmusik (world)<br />
world
</p></blockquote>
<h5>iTunes Store Link Deleter</h5>
<p>Se la Genius Bar si può facilmente nascondere, evitando così quella sorta di pubblicità personalizzata che ci viene proposta, non altrettanto si può <a href="http://www.oneapple.it/19/09/2008/itunes-store-link-deleter/">dire</a>, in iTunes 8, per il <strong>simbolo della freccia che compare accanto ad ogni brano della libreria e costituisce un link all’album presente sullo Store online</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1924_itunes_link.jpg' alt='iTunes Link' /></div>
<p>Infatti, iTunes, oltre ad essere un ottimo applicativo per gestire i propri file multimediali, è anche un programma che si interfaccia direttamente con l&#8217;iTunes Store. A volte, <a href="http://www.imaccanici.org/article.php?story=iTunes_Store_Link_Deleter">però</a>, può risultare <strong>troppo invadente l&#8217;affinità tra iTunes e iTunes Store</strong>, e trovare, per ogni ogni brano selezionato il link immediato del brano che indirizza l&#8217;utente direttamente all&#8217;album presente sullo Store di Apple, può risultare fastidioso. </p>
<p>Con iTunes 7, la sua visualizzazione o meno, poteva essere impostata direttamente dalle Preferenze del programma, mentre su iTunes 8 questa possibilità, inspiegabilmente, non è più presente. Ecco, quindi, che ci viene in aiuto una <strong>utility gratuita, per Mac OS X</strong>, che risolve egregiamente il problema, <strong>eliminando quella invadente piccola freccia che ci invita ad acquistare l’album in riproduzione</strong>: <a href="http://macxtosh.free.fr/en/itsld.html"><strong>iTunes Store Link Deleter</strong></a>. Una volta lanciato, si potrà abilitare la possibilità di scegliere se mostrare o meno il link allo Store musicale, agendo direttamente sul file delle preferenze di iTunes 8 <strong>com.apple.iTunes.plist</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://ns5.freeheberg.com/%7Etotosh/ITSLD/Screen1.png' alt='iTunes Store Link Deleter' /></div>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1924_itunes_no_link.jpg' alt='iTunes Link' /></div>
<p>Ovviamente è possibile anche, <strong>per gli utenti Mac OS X, lanciare un comando da Terminale per non visualizzare i collegamenti all’iTunes Store</strong>:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
defaults write com.apple.iTunes show-store-arrow-links -bool FALSE
</textarea>
<p>Se siete, invece, utenti Windows, <a href="http://www.andtek.org/personal/itunes-8-hack.txt">occorre</a> modificare il file <strong>iTunesPrefs.xml</strong> (presente sotto &#8220;<em>%appdata%\Apple Computer\iTunes</em>&#8220;) inserendo subito dopo la scritta:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
<key>User Preferences</key>
<dict>
</textarea>
<p>la seguente stringa per <strong>rimuovere i link a iTunes Music Store</strong>:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
<key>show-store-arrow-links</key>
<data>
AA==
</data>
</textarea>
<h5>Disabilitare la colonna Genere della vista browser</h5>
<p>Quando con iTunes 8 si <a href="http://www.spider-mac.com/blog/spider-mac/Voci/2008/9/11_iTunes_8%3A_disabilitare_la_colonna_Genere_della_vista_browser.html">sfoglia</a> la propria collezione musicale utilizzando l’<strong>opzione Vista/Mostra browser, appare anche la colonna Genere che apparentemente non può essere disabilitata</strong>. Chi, però, desidera visualizzare solo le colonne Artista e Album può <strong>digitare la seguente stringa nel Terminale di Mac OS X</strong> (Applicazioni/Utility):</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
defaults write com.apple.itunes show-genre-when-browsing -bool FALSE
</textarea>
<p>Per ripristinare l’opzione di default è sufficiente riscrivere la stringa avendo cura di sostituire FALSE con TRUE.</p>
<p>Se siete <strong>utenti Windows</strong>, <a href="http://www.andtek.org/personal/itunes-8-hack.txt">occorre</a>, invece, modificare il file <strong>iTunesPrefs.xml</strong> (presente sotto &#8220;<em>%appdata%\Apple Computer\iTunes</em>&#8220;) inserendo subito dopo la scritta:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
<key>User Preferences</key>
<dict>
</textarea>
<p>la seguente stringa per <strong>nascondere il genere durante il browsing</strong>:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
<key>show-genre-when-browsing</key>
<data>
AA==
</data>
</textarea>
<h5>Disabilitare il backup automatico di iTunes per iPhone e iPod</h5>
<p>Con l’introduzione dell&#8217;iPhone 3G e del tanto atteso firmware 2.0, Apple ha <strong>introdotto in iTunes il backup automatico dei dati ogni qual volta si effettui una sincronizzazione dell&#8217;iPhone o dell&#8217;iPod iTouch, rallentando inevitabilmente il processo di sincronizzazione</strong>. Il problema, infatti, è che, spesso, il backup può essere una operazione abbastanza lunga ed impiegare anche diversi minuti, a seconda della quantità di dati da salvare e delle applicazioni installate. Ecco, quindi, che ci viene in aiuto una <strong>utility freeware tutta italiana</strong>, <a href="http://www.maxgallina.it/?p=341"><strong>iPhone/iTouch Backup Disabler (IBD)</strong></a>, un programma <strong>per Mac OS X</strong> che, modificando un parametro di iTunes, permette di <strong>disattivare/riattivare il backup automatico lasciando tuttavia la possibilità di effettuarlo manualmente</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.maxgallina.it/photos/ibd/tumbs/tmb_IBD_01.jpg' alt='iPhone/iTouch Backup Disabler (IBD)' /></div>
<p>Un altra applicazione simile, sempre per Mac OS X, è <a href="http://macupdate.com/info.php/id/28158/backup-disabler"><strong>BackupDisabler</strong></a>.</p>
<p>In pratica, però, per chi fosse <a href="http://www.iphonealley.com/tips-and-tricks/how-to-disable-automatic-iphone-backups">interessato</a>, questi programmi non fanno altro che lanciare questi comandi (e che potete eseguire anche voi dal Terminale):</p>
<p><strong>Disabilitare Backup</strong></p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
defaults write com.apple.iTunes AutomaticDeviceBackupsDisabled -bool true
</textarea>
<p><strong>Abilitare Backup</strong></p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
defaults write com.apple.iTunes AutomaticDeviceBackupsDisabled -bool false
</textarea>
<p>Se, invece, <strong>disponete di un PC Windows XP/Vista</strong>, potete <a href="http://backup.myblog.it/archive/2008/08/03/disabilitare-il-backup-dell-iphone-da-itunes-windows.html">modificare manualmente</a> il file <strong>iTunesPrefs.xml</strong> (presente sotto &#8220;<em>%appdata%\Apple Computer\iTunes</em>&#8220;), <a href="http://www.iphonealley.com/tips-and-tricks/how-to-disable-automatic-iphone-backups">andando</a> nella sezione “<strong>User Preferences</strong>” e incollando il seguente testo subito dopo il primo <dict>:</p>
<textarea name="code" class="php:nogutter" cols="60" rows="10">
<key>DeviceBackupsDisabled</key>
<data>
dHJ1ZQ==
</data>
</textarea>
<p>Salvate il file e riavviate iTunes: da questo momento è disabilitato il backup automatico. <strong>Per riabilitarlo di nuovo eliminate il frammento XML dal file iTunesPrefs.xml</strong>.</p>
<p>Un altra alternativa, sicuramente più semplice, è quella di usare un <strong>applicativo per Windows, che esegue per noi tutte queste operazioni</strong> sul file di preferenze iTunesPrefs.xml. Si chiama <a href="http://suondmao.altervista.org/index.php?pag=1"><strong>iTunesBackupDisabler</strong></a> ed è stato realizzato da un altro sviluppatore italiano.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://suondmao.altervista.org/img/iTunesBackupDisabler_screen.png' alt='iTunesBackupDisabler' /></div>
<p>iTunesBackupDisabler è possibile scaricarlo gratuitamente da qui:<br />
<a href="http://suondmao.altervista.org/getfile.php?cat=sources&#038;sez=sources&#038;name=iTunesBackupDisabler_src.zip">iTunesBackupDisabler &#8211; Sorgenti C e progetto VC6</a><br />
<a href="http://suondmao.altervista.org/download/iTunesBackupDisabler.exe">iTunesBackupDisabler &#8211; Eseguibile stand-alone</a>.</p>
<h5>Creare un account iTunes senza carta di credito per usare la funzione Genius</h5>
<p>Per usare la funzione Genius è necessario essere registrati su iTunes Music Store ma per farlo occorre avere una carta di credito. Il problema è che non tutti dispongono di una carta di credito (anche se è sufficiente inserire una carta prepagata come Paypal o una semplice iTunes Gift Card per comprare musica su iTunes Store Music). Quello che non tutti sanno, però, è che è possibile creare un account senza carta di credito, <a href="http://www.melablog.it/post/6746/itunes-8-come-ripristinare-le-impostazioni-rimosse">anche</a> se sarebbe teoricamente fatto solo per le scaricare le applicazioni gratis dall&#8217;App Store per il proprio iPhone o iPod Touch. Basta collegarsi su questo sito: <a href="http://support.apple.com/kb/HT2534">http://support.apple.com/kb/HT2534</a>.</p>
<h5>Gestire il nuovo effetto visivo Magnetosphere di iTunes 8</h5>
<p>Per quanti desiderassero controllare il comportamento del <strong>nuovo effetto visivo Magnetosphere integrato in iTunes 8</strong>, </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1924_magnetosphere.jpg' alt='Magnetosphere' /></div>
<p><a href="http://www.melablog.it/post/6747/controllare-il-nuovo-effetto-visivo-di-itunes-8">ecco</a> la lista dei comandi che è possibile impartire attraverso la tastiera:</p>
<ul>
<li><strong>?</strong>: abilita e disabilita la schermata di aiuto</li>
<li><strong>M</strong>: modifica la modalità di visualizzazione</li>
<li><strong>P</strong>: modifica la gamma</li>
<li><strong>I</strong>: visualizza le informazioni sulla traccia in esecuzione</li>
<li><strong>C</strong>: alterna il ciclo automatico</li>
<li><strong>F</strong>: alterna la modalità di blocco</li>
<li><strong>N</strong>: alterna la Modalità Nebulosa</li>
<li><strong>L</strong>: attiva o disattiva il movimento della camera</li>
</ul>
<p>Per entrare nell’effetto visivo e uscirne è sufficiente il comando Mela+t (o command+t, per chi ha le nuove tastiere). Gli affezionati dei vecchi effetti visivi, invece, possono reimpostarli seguendo il menu <em>Vista</em>, <em>Effetti Visivi</em>, ed abilitando <em>Effetti Visivi iTunes Classic</em>.</p>
<h5>iPhone Configuration Utility</h5>
<p>Per <strong>gestire l’iPhone in un ambiente aziendale</strong> (dove i dipendenti ricevono esemplari aziendali di iPhone) Apple ha rilasciato <a href="http://www.apple.com/support/downloads/iphoneconfigurationutility101formacosx.html"><strong>iPhone Configuration Utility</strong></a> 1.0.1 per Mac OS X e <a href="http://www.apple.com/support/iphone/enterprise/">permette</a> di modificare e <strong>creare profili di configurazione, settare la connessione Wi-Fi, l’APN, creare account Exchange, controllare le impostazioni di posta elettronica</strong> e impostare  i permessi per lavorare con sistemi enterprise. </p>
<h5>Alcuni trucchi per iPhone/iPod Touch</h5>
<p>Ecco una breve <a href="http://www.iltuoiphone.it/iphone/tips-piccola-guida-alle-funzioni-nascoste-dell%E2%80%99iphone">lista</a> di alcune funzioni più o meno nascoste dell’iPhone/iPod Touch:</p>
<ul>
<li><strong>Salvare le immagini in Safari</strong>: quanto troviamo un immagine navigando con Safari è sufficiente cliccarci sopra e tenere premuto per poi selezionare Salva Immagine perché venga salvata nel rullino fotografico.</li>
<li><strong>Fare uno screenshot</strong>: per fare uno screenshot con l’iPhone firmware 2.0 o superiore basta cliccare contemporaneamente il tasto sleep e il tasto home. Lo screenshot verrò automaticamente salvato nel rullino fotografico.</li>
<li><strong>Iniziare un periodo</strong>: quando scriviamo è sufficiente fare doppio click su Spazio perchè venga automaticamente digitato un “.” con relativo spazio (tale funzione può essere disabilitata dalle impostazioni dell’iPhone).</li>
<li><strong>Caratteri alternativi</strong>: tenendo premuto su una lettera della tastiera, visualizzaremo dei caratteri alternativi o le vocali accentate.</li>
<li><strong>Scegliere l’icona dei web-link</strong>: quando aggiungiamo una pagina sulla homa della springboard cliccando su “Aggiungi a Home”, è possibile scegliere l’icona da visualizzare semplicemente zoomando su una particolare porzione della pagina web, in modo da visualizzarla nell’icona che verrà creata.</li>
<li><strong>Aumentare la durata della batteria</strong>: l’iPhone ha un sensore che rileva la luce ambientale. L’iPhone usa questo sensore soltanto una volta per sessione, non appena viene dato lo “sblocco”, per cui se si poggia un dito sul sensore mentre si fa lo “sblocco” del telefono, l’iPhone “crederà” di essere in una stanza buia e diminuirà la luminosità del display. Assicuratevi inoltre di aver disattivato wifi, ssh e bluettooth quando non vengono utilizzati.</li>
<li><strong>Scrivere su una tastiera più grande</strong>: se stiamo usando Safari  è possibile scrivere con una tastiera più grande semplicemente ruotando l’iPhone.</li>
<li><strong>Riavviare l’iPhone</strong>: quando l’iPhone rimane bloccato è possibile forzarne il riavvio tenendo premuti i tasti sleep e home fin quando il dispositivo non si spegne e riaccende (logo mela).</li>
<li><strong>Url Hints</strong>: tramite Safari, tenendo premuto su un link, apparirà l’URL ed il nome del sito relativo.</li>
<li><strong>Scroll veloce</strong>: se stiamo usando un’applicazione, o Safari, e vogliamo ritornare all’inizio della pagina, è sufficiente tenere premuto per qualche secondo il dito sulla barra superiore.</li>
</ul>
<h5>Dove scaricare i firmware per iPod Touch</h5>
<p>Download firmware 2.1: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/bundles/061-5494.20080909.8i9o0/iPod2,1_2.1.1_5F138_Restore.ipsw">iPod2,1_2.1.1_5F138_Restore.ipsw</a><br />
Scarica firmware 2.0.1: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/ProtectedAsset/iPod/osx/bundles/061-4986.20080729.VftgP%21/iPod1,1_2.0.1_5B108_Restore.ipsw?downloadKey=1219109346_358d3eccf393536c84619354c019e5aa" target="_blank">iPod1,1_2.0.1_5B108_Restore.ipsw</a><br />
Download firmware 2.0.0: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-4955.20080710.bgt53/iPhone1,2_2.0_5A347_Restore.ipsw">iPod1,1_2.0_5A347_Restore.ipsw</a></p>
<p>Scarica firmware 1.1: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/bundles/061-3882.20070910.N8uyT/iPod1,1_1.1_3A101a_Restore.ipsw" target="_blank">iPod1,1_1.1_3A101a_Restore.ipsw</a></p>
<p>Download firmware 1.1.1: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/bundles/061-3932.20070927.p23dD/iPod1,1_1.1.1_3A110a_Restore.ipsw" target="_blank">iPod1,1_1.1.1_3A110a_Restore.ipsw</a><br />
Scarica firmware 1.1.2: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/bundles/061-4036.20071107.9g3DF/iPod1,1_1.1.2_3B48b_Restore.ipsw" target="_blank">iPod1,1_1.1.2_3B48b_Restore.ipsw</a><br />
Download firmware&nbsp;1.1.3: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/061-4060.20080115.9Iuh5/iPod1,1_1.1.3_4A93_Restore.ipsw" target="_blank">iPod1,1_1.1.3_4A93_Restore.ipsw</a><br />
Scarica firmware 1.1.4: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/bundles/061-4312.20080226.Btu45/iPod1,1_1.1.4_4A102_Restore.ipsw" target="_blank">iPod1,1_1.1.4_4A102_Restore.ipsw</a><br />
Download firmware 1.1.5: <a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPod/SBML/osx/bundles/061-4841.20080714.bgy8O/iPod1,1_1.1.5_4B1_Restore.ipsw" target="_blank">iPod1,1_1.1.5_4B1_Restore.ipsw</a></p>
<p>[via <a href="http://www.apple-blog.info/dove-scaricare-i-firmware-per-ipod-touch/">apple-blog.info</a>]</p>
<h5>Dove scaricare i firmware per iPhone 2G e 3G</h5>
<p>Tra parentesi viene indicata la versione del baseband.</p>
<p><strong>Firmware per l’iPhone prima generazione</strong><br />
Download firmware 1.0.0: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-3538.20070629.B7vXa/iPhone1,1_1.0_1A543a_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.0_1A543a_Restore.ipsw</a> (03.11.02_G)<br />
Scarica firmware 1.0.1: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-3614.20070731.Nt6Y7/iPhone1,1_1.0.1_1C25_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.0.1_1C25_Restore.ipsw</a> (03.12.08_G)<br />
Download firmware&nbsp;1.0.2: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-3823.20070821.vormd/iPhone1,1_1.0.2_1C28_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.0.2_1C28_Restore.ipsw</a> (03.14.08_G)</p>
<p>Scarica firmware&nbsp;1.1.1: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-3883.20070927.In76t/iPhone1,1_1.1.1_3A109a_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.1.1_3A109a_Restore.ipsw</a> (04.01.13_G)<br />
Download firmware&nbsp;1.1.2: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-4037.20071107.5Bghn/iPhone1,1_1.1.2_3B48b_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.1.2_3B48b_Restore.ipsw</a> (04.02.13_G)</p>
<p>Scarica firmware&nbsp;1.1.3: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-4061.20080115.4Fvn7/iPhone1,1_1.1.3_4A93_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.1.3_4A93_Restore.ipsw</a> (04.03.13_G)<br />
Download firmware&nbsp;1.1.4: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-4313.20080226.Sw39i/iPhone1,1_1.1.4_4A102_Restore.ipsw">iPhone1,1_1.1.4_4A102_Restore.ipsw</a> (04.04.05_G)<br />
Scarica firmware&nbsp;2.0.0: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-4956.20080710.V50OI/iPhone1,1_2.0_5A347_Restore.ipsw">iPhone1,1_2.0_5A347_Restore.ipsw</a> (04.05.04_G)</p>
<p>Download firmware&nbsp;2.0.1: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-5135.20080729.Vfgtr/iPhone1,1_2.0.1_5B108_Restore.ipsw">iPhone1,1_2.0.1_5B108_Restore.ipsw</a> (04.05.04_G)<br />
Scarica firmware&nbsp;2.0.2: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-5246.20080818.2V0hO/iPhone1,1_2.0.2_5C1_Restore.ipsw">iPhone1,1_2.0.2_5C1_Restore.ipsw</a> (04.05.04_G)<br />
Download firmware 2.1:&nbsp;<a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-5202.20080909.gkbEj/iPhone1,1_2.1_5F136_Restore.ipsw">iPhone1,1_2.1_5F136_Restore.ipsw</a></p>
<p><strong>Firmware per il modello 3G dell’iPhone</strong></p>
<p>Download firmware&nbsp;2.0.0 3G: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-4955.20080710.bgt53/iPhone1,2_2.0_5A347_Restore.ipsw">iPhone1,2_2.0_5A347_Restore.ipsw</a> (01.45.00)<br />
Scarica firmware&nbsp;2.0.1 3G: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-5134.20080729.Q2W3E/iPhone1,2_2.0.1_5B108_Restore.ipsw">iPhone1,2_2.0.1_5B108_Restore.ipsw</a> (01.48.02)<br />
Download firmware&nbsp;2.0.2 3G: <a onclick="this.target='blank'" href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-5241.20080818.t5Fv3/iPhone1,2_2.0.2_5C1_Restore.ipsw">iPhone1,2_2.0.2_5C1_Restore.ipsw</a> (02.08.01)</p>
<p>Download firmware 2.1:&nbsp;<a href="http://appldnld.apple.com.edgesuite.net/content.info.apple.com/iPhone/061-5198.20080909.K3294/iPhone1,2_2.1_5F136_Restore.ipsw">iPhone1,2_2.1_5F136_Restore.ipsw</a></p>
<p>[via <a href="http://www.apple-blog.info/dove-scaricare-i-firmware-per-iphone/">apple-blog.info</a>]
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1924&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1924" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/26/itunes-8-modding-personalizzare-le-immagini-dei-generi-musicali-e-dove-poterle-trovare-eliminare-il-link-ad-itunes-store-disabilitare-il-backup-automatico-creare-un-account-itunes-senza-carta-di-c/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Air Sharing per inviare e leggere i file PDF e altri documenti Office sul proprio iPod Touch e iPhone gratis fino al 21 Settembre 2008</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/11/air-sharing-per-inviare-e-leggere-i-file-pdf-e-altri-documenti-office-sul-proprio-ipod-touch-e-iphone-gratis-fino-al-21-settembre-2008/</link>
		<comments>http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/11/air-sharing-per-inviare-e-leggere-i-file-pdf-e-altri-documenti-office-sul-proprio-ipod-touch-e-iphone-gratis-fino-al-21-settembre-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 09:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[iPod]]></category>
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		<category><![CDATA[ipod-touch]]></category>
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		<category><![CDATA[wi-fi]]></category>
		<category><![CDATA[wireless]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei grandi problemi dell&#8217;iPod Touch/iPhone è quello di non riuscire a gestire indipendentemente i file DOC, XLS e soprattutto PDF. Infatti, nonostante sia pienamente in grado di leggerli, per ora è possibile solo se si ricevono in allegato ad una mail. Inutile dire che per molti, compreso il sottoscritto, oltre che incomprensibile, è davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei grandi problemi dell&#8217;<strong>iPod Touch/iPhone è quello di non riuscire a gestire indipendentemente i file DOC, XLS e soprattutto PDF</strong>. Infatti, nonostante sia pienamente <strong>in grado di leggerli</strong>, per ora è possibile <strong>solo se si ricevono in allegato ad una mail</strong>. Inutile dire che per molti, compreso il sottoscritto, oltre che incomprensibile, è davvero un notevole disagio. Io ho un iPod Touch di prima generazione da 16 GB e devo dire che <strong>molto spazio l&#8217;avrei volentieri usato per portarmi qualche documento da consultare</strong> quando sono lontano dal mio pc. Fortuna che da quando è stato aperto l&#8217;App Store, l&#8217;inventiva di molte persone si è scatenata e hanno <strong>creato molte applicazioni indipendenti che permettono, a tutti gli effetti, di gestire il proprio iPod come un drive esterno wireless</strong>. Purtroppo, tutte le soluzioni adottate, come <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=284797161&#038;mt=8">FileMagnet</a>, <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=285578660&#038;mt=8">Files</a>, <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=286746714&#038;mt=8">Mobile Finder</a> e <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=287464320&#038;mt=8">DataCase</a>, anche se certamente ottime, sono a pagamento. L&#8217;altro giorno, però, navigando tra i gli APP free di iTunes <strong>ho scoperto un nuovo applicativo che rimarrà gratuito solo per le prime due settimane dal lancio</strong>: si chiama <strong><a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=289943355&#038;mt=8">Air Sharing</a></strong>, prodotto dalla Avatron Software, <strong>il cui costo diventerà di 6,99$</strong> (ovvero 5,49 €). Siccome, però, è stato pubblicato solamente l&#8217;8 Settembre del 2008, <strong>vorrà dire che potete approfittare di questa offerta fino al 21 Settembre 2008</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1908_airsharing.jpg' alt='Air Sharing per iPod Touch e iPhone' /></div>
<p>Ho trovato una buona recensione di questo applicativo su <a href="http://blog.computime.it/2008/09/10/air-sharing-trasferire-e-visualizzare-file-su-iphone-e-ipod-touch/">Computime Blog</a>, che nella descrizione del prodotto, ci fa notare che Air Sharing (come altre applicazioni simili ma a pagamento) <strong>permette di trasformare il vostro iPhone in una pen-drive wi-fi </strong>in modo da <strong>visualizzare i file memorizzati senza bisogno di un computer come invece accade per le comunissime pen-drive USB</strong>.</p>
<p>Air Sharing è <strong>compatibile con Mac OS X Tiger/Leopard</strong>, <strong>Windows XP/Vista</strong> e Linux (GNOME e KDE). Per chi usa Window Vista, come consiglia la guida (dettagliata ma purtroppo in inglese), è consigliabile scaricare una patch all’indirizzo: <a href="http://support.microsoft.com/kb/907306">http://support.microsoft.com/kb/907306</a>.</p>
<p>Air Sharing è in grado di visualizzare i seguenti formati: <strong>iWork</strong> (Pages, Numbers e Keynote), <strong>Microsoft Office</strong> (Word, Excel e PowerPoint), <strong>Web Archive, PDF, HTML, RTF, RTFD, TXT, Codici sorgente con formattazione colorata della sintassi</strong> (C/C++, Objective C/C++, C#, Java, Javascript, XML, shell script, Perl, Ruby, Python, e molto altro), <strong>Filmati</strong> (formati standard per iPhone: H.264, MPEG-4, 3GPP ed altro), <strong>Audio</strong> (formati standard per iPhone: MP3 VBR, AAC, Audible, Apple Lossless, AIFF, WAV, CAF ed altro) e <strong>Immagini</strong> (formati standard per iPhone: GIF, PNG, JPG, TIFF ed altri).</p>
<p>Nelle Impostazioni, tra le altre cose, è <strong>possibile inserire una password per l’accesso alle proprie cartelle</strong> (anche se è possibile lasciare l&#8217;accesso libero ad una cartella pubblica), e mostrare o meno l’estensione dei file.</p>
<p>Insomma credo che, almeno finché la Apple non si decide ad implementare una soluzione nativa per gestire meglio i documenti, sia un vero peccato non approfittare di questa offerta!</p>
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		<title>Addio iPod Nano 3G &#8220;Fat&#8221;: considerazioni sul miglior iPod portabile per chi ha voglia di ascoltare solo musica senza troppi ingombri e non vuole affidarsi alla casualità dello Shuffle</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/09/10/addio-ipod-nano-3g-fat-considerazioni-sul-miglior-ipod-portabile-per-chi-ha-voglia-di-ascoltare-solo-musica-senza-troppi-ingombri-e-non-vuole-affidarsi-alla-casualita-dello-shuffle/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 09:19:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri si è tenuto il Keynote della Apple (qui il video) e le novità si sono tutte concentrate, come prevedibile, sulla nuova versione dell&#8217;iPod Nano 4G, che è tornato alle dimensioni originali di 2 anni fa (dalla forma rettangolare e non più quadrata), ma con uno schermo nettamente più largo, oltre che sul lancio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri si è tenuto il Keynote della Apple (<a href="http://events.apple.com.edgesuite.net/0809dt4bs89/event/index.html">qui</a> il video) e le novità si sono tutte concentrate, come prevedibile, sulla nuova versione <strong>dell&#8217;iPod Nano 4G</strong>, che è <strong>tornato alle dimensioni originali di 2 anni fa</strong> (dalla forma rettangolare e non più quadrata), ma con uno schermo nettamente più largo, oltre che sul lancio del nuovo iTunes 8 (con la sua funzione Genius, che crea le playlist in base alle nostre preferenze musicali), sull’iPod Touch 2G (proposto anche come console in grado di competere con la PSP e DS), sul Classic (che vede un passaggio di storage da 80 a 120 GB ), sul Firmware 2.1 (che sembra non avere alcuna funzione attesa come il copia/incolla, il miglioramento del GPS e il supporto agli MMS, ma che dovrebbe correggere tutti i problemi di stabilità) e su un <strong>nuovo modello di auricolari <a href="http://www.macworld.it/showPage.php?template=notizie&#038;id=15512">canalbud</a></strong> (integrando un piccolo woofer e un piccolo tweeter) che ora posseggono anche il controllo del volume, e di riproduzione dei brani, unito ad un microfono per l’eventuale registrazione audio.</p>
<h5>Caratteristiche del nuovo iPod Nano 4G</h5>
<p>Ma la novità più grande è sicuramente il lancio dei nuovi <strong>iPod Nano di 4a Generazione (4G)</strong> multicolore (<strong>disponibile in ben nove colori, la linea sicuramente più varia nella storia dell’iPod</strong>) che <strong>rivoluziona completamente le dimensioni del precedente modello 3G (il modello affettuosamente chiamato FAT) e ritorna su quelle più famose del 2G</strong>. Viene abbandonato, <a href="http://www.melamorsicata.it/mela/2008/09/09/nuovi-ipod-nano-4g-colori-e-schermi-curvi/">infatti</a>, il design quadrato e si ritorna al rettangolare con uno schermo leggermente curvo ampio 2″ e con una risoluzione di 240 x 320 pixel per 204 pp e costruito con tutti materiali ecosostenibili (vedremo cosa avrà da dire Greenpeace). Le dimensioni sono di 90,7 x 38,7 x 6,2 mm, vale a dire 0,3 mm più sottile di quello precedente, il che lo rende <strong>l’iPod più sottile prodotto fino ad oggi</strong>. Il peso è di 36,8 grammi contro i 49,2 grammi della versione precedente.</p>
<h5>Accelerometro e Shake Control per l&#8217;iPod Nano 4G</h5>
<p>il nuovo iPod nano 4G, <a href="http://www.macworld.it/showPage.php?template=notizie&#038;id=15509">infine</a>, <strong>ha acquisito anche l’uso degli accelerometri</strong> come gli iPod Touch per orientare la visualizzazione dello schermo (Cover Flow parte automaticamente se l’iPod è orizzontale) e per una funzione un po’ più singolare: <strong>se scuotiamo il nuovo iPod nano si attiva la modalità Shuffle di riproduzione casuale dei brani</strong>. Peraltro questa ultima funzione era presente pure sul <a href="http://www.sonyericsson.com/cws/products/mobilephones/overview/w910i"><strong>Sony Ericsson W910i con Shake Control</strong></a>: spero, comunque, sia <strong>disattivabile, altrimenti chi è abituato a correre col proprio iPod si potrebbe ritrovare una Playlist impazzita</strong>!</p>
<div align="center">
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y8F0ktdB3zE&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/y8F0ktdB3zE&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
</div>
<p><br/></p>
<h5>Perché mi piaceva l&#8217;iPod Nano 3G &#8220;Fat&#8221; e la speranza di un iPod Pico</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1591_ipod_nano1.jpg' alt='iPod Nano' /> Tutti elogiano il nuovo iPod Nano 4G, ma io credo che secondo me, è stata una <strong>piccola disfatta aver perso, un ipod così piccolo come quello di 3a Generazione</strong>. Attualmente <strong>non esiste sul mercato un dispositivo così piccolo.</strong> Non so perché non abbia avuto successo ma io credo che sia estremamente comodo e portabile. Certo la visione di un film (solo in 4:3) o delle foto non era forse molto comoda, date le ridotte dimensioni dello schermo, ma era il giusto compromesso per chi voleva ascoltare musica con le proprie playlist, senza doversi ridurre allo shuffle o portare un certamente più ingombrante iPod 2G/Classic/Touch. Insomma entrava perfettamente in qualsiasi taschino, ed era un vero iPod portabile.</p>
<p>Era il <strong>5 Settembre del 2007, ovvero poco più di 1 anno fa</strong>, che la Apple ebbe <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/09/06/apple-rivoluziona-tutta-la-sua-serie-di-ipod-e-introduce-lipod-touch-con-le-stesse-caratteristiche-delliphone-che-ora-costa-ben-200-in-meno/">l&#8217;ardire di introdurre sul mercato un dispositivo così piccolo</a>, e oggi lo ritira forse per via delle sue scarse vendite. Credo che mai nessun iPod abbia avuto vita così breve, anche perché questo modello, era nettamente differente dal classico Nano che tutti conoscevano. Chissà che un giorno, forse, <strong>non possa ritornare sul mercato, magari col nome di iPod Pico</strong> (per chi non lo sapesse nella scala metrica abbiamo i prefissi <em>milli, micro, nano e pico</em>).</p>
<h5>Oggetto da collezione</h5>
<p>Credo, infine, che forse <strong>l&#8217;iPod Nano 3G possa divenire presto un oggetto da collezione, dato il suo prematuro ritiro dal mercato e sono comunque contento di averne un modello a casa</strong> (che ho regalato a mia moglie), perché al momento <strong>credo sia il migliore e più portabile iPod della Apple, almeno per chi ha voglia di ascoltare solo musica senza troppi ingombro</strong>.
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		<title>Da iTunes al Nokia Music Store: quando stringere accordi con gli operatori mobili può garantire il successo di un portale di musica digitale</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 10:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Se, ad oggi, iTunes, secondo la classifica pubblicata ieri dall’NPD Group, consolida il proprio primato nel mercato musicale americano per tutti i primi sei mesi del 2008 (proprio lo scorso 19 giugno Apple ha annunciato la vendita di cinque miliardi di brani attraverso iTunes Store), è anche vero che nei prossimi mesi vedranno la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1886_nokiamusicheader.jpg' alt='Nokia Music Store' /> Se, ad oggi, <strong>iTunes</strong>, secondo la <a href="http://www.businesswire.com/portal/site/home/permalink/?ndmViewId=news_view&#038;newsId=20080805005606&#038;newsLang=en">classifica</a> pubblicata ieri dall’<strong>NPD Group</strong>, <strong>consolida il proprio primato nel mercato musicale americano</strong> per tutti i primi sei mesi del 2008 (proprio lo scorso <em>19 giugno Apple ha annunciato la vendita di cinque miliardi di brani attraverso iTunes Store</em>), è anche vero che nei prossimi mesi vedranno la luce <strong>nuovi avversari a sfidare il gigante di Cupertino, anche nel settore degli operatori mobili italiani</strong>.</p>
<h5>Wind e il TrackID</h5>
<p>Tra questi spicca sicuramente <a href="http://www.wind.it">Wind</a> che con la sua classifica <strong>Summer Collection</strong> è in testa alla top ten dei cd, un <strong>catalogo di oltre 3 milioni di dischi</strong> e il recente lancio del cellulare <strong>Sony Ericsson W580im (imode) che include il servizio TrackID</strong>, con il quale se <strong>non si ricorda il titolo della canzone, la si può registrare</strong> per pochi secondi, per <strong>ricevere sul telefono il titolo, l&#8217;interprete e l&#8217;album, per poi decidere se acquistare le canzoni individuate dal telefono</strong>.</p>
<h5>Nokia Music Store</h5>
<p>Ma è noto che l&#8217;antagonista di Apple è <a href="http://www.nokia.com">Nokia</a> che da poco ha aperto il suo <a href="http://music.nokia.com/">Nokia Music Store</a>, un portale accessibile sia da computer che da cellulare, che offre gli album di tutte le major e di molte etichette indipendenti, che permette di acquistare un album a 10 euro oppure di <strong>ascoltare i brani senza limiti a fronte di un canone di 10 euro al mese</strong>.</p>
<p>Forse, appunto per dare contro alla Apple, <strong>Nokia ha adottato il formato Windows Media Audio</strong>, per cui <strong>le canzoni scaricate non potranno essere ascoltate sugli iPod</strong>. Infine, un&#8217;altra grande limitazione, atta a favorire la Microsoft, è che il <strong>portale di musica attualmente supporta solo Windows XP o Vista</strong> ed è visibile <strong>solamente con Internet Explorer 6 e superiori</strong>.</p>
<h5>L&#8217;importanza di stringere accordi con gli operatori mobili</h5>
<p>Il problema, però, è che <strong>se si vuole scaricare una canzone dal proprio cellulare, oltre al costo del brano, si dovrà pagare anche i costi di banda al proprio operatore mobile</strong>. Ecco, perché, <strong>sono proprio questi ultimi a svolgere un ruolo chiave nella lotta al predominio della musica digitale</strong>. Infatti, <strong>Nokia, sta provando a stringere accordi con i principali operatori mobili italiani</strong> per consentire ai loro utenti di usare il Nokia Music Store senza alcuna spesa extra.</p>
<p><strong>Apple, invece, non ha intenzione di stringere accordi con nessun operatore mobile per il business della musica</strong> e, se con l&#8217;iPhone è possibile <strong>collegarsi direttamente ad una versione light di iTunes</strong>, è anche vero che, al momento, è possibile farlo <strong>solo se si ha a disposizione una rete Wi-Fi e non attraverso la rete mobile</strong>. La domanda ora sorge spontanea: <strong>Apple, se vuole difendere il proprio impero di musica portatile, dovrà cedere agli accordi commerciali</strong> con gli operatori mobili o, come al solito, <strong>difenderà strenuamente le proprie strategia commerciali?</strong></p>
<p>Quel che è certo è che, come confermano anche le ultime statistiche dell&#8217;NPD Group, <strong>sono in netto calo le vendite dei CD musicali nei negozi tradizionali, a dimostrazione del fatto che il consumatore sta passando gradualmente dal supporto fisico alla musica digitale</strong>, e ciò non farà altro che consolidare ulteriormente la posizione di testa della Apple!
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		<title>La moda del Coverflow: alla ricerca di una soluzione web completa che preveda anche lo scroll delle immagini con la rotellina del mouse</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 10:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax]]></category>
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		<category><![CDATA[Plugin]]></category>
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		<category><![CDATA[coverflow]]></category>
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		<category><![CDATA[windows-mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando su iTunes e, in seguito, sui vari iPod Touch, iPhone e Mac OS X, è comparsa la funzionalità di CoverFlow, tutti cercano di emularla sui propri siti web. Ed è per questo che sono nate tantissime soluzioni che permettono di replicare l&#8217;accattivante interfaccia grafica che permette di sfogliare fluidamente le immagini.
Purtroppo, una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando su iTunes e, in seguito, sui vari iPod Touch, iPhone e Mac OS X, è comparsa la funzionalità di <strong>CoverFlow</strong>, tutti cercano di <strong>emularla sui propri siti web</strong>. Ed è per questo che sono nate <strong>tantissime soluzioni che permettono di replicare l&#8217;accattivante interfaccia</strong> grafica che permette di sfogliare fluidamente le immagini.<br />
Purtroppo, una delle grandi pecche di molte di queste librerie è di <strong>non permettere</strong>, per quanto comunque ben fatte, <strong>lo scrolling orizzontale delle immagini con le rotellina del mouse</strong>. Trovo, infatti, che quest&#8217;ultimo metodo risulta essere la <strong>migliore esperienza possibile di CoverFlow</strong> e tutte le soluzioni, per quanto accattivanti, che non lo prevedono, secondo il mio parere, sono solo parziali. E così, tra queste, troviamo il plugin per Rapidweaver, <a href="http://varsisstudio.com/coverFlow/index.html">coverFlow</a>, oppure molte soluzioni in Flash ben descritte sul sito di <a href="http://www.juliusdesign.net/coverflow-flash-raccolta-tutorial-e-progetti/">Julius Design</a>.</p>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1833_coverflow.jpg' alt='Coverflow' /> Quindi, in questo post, <strong>vorrei elencare tutte quelle soluzioni che prevedono anche l&#8217;uso della rotellina del mouse per scorrere fluidamente le immagini</strong>. Starà poi al lettore scegliere la migliore secondo i propri gusti ed esigenze.<br />
In questo elenco troviamo quindi:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.deensoft.com/lab/protoflow/"><strong>Protoflow</strong></a>, una libreria che utilizza <em>Prototype.js</em> e <em>Script.aculo.us</em> per mostrare cover di immagini con effetto Coverflow e che si <a href="http://blog.html.it/14/03/2008/protoflow/">avvale</a> anche dello script <em>Reflection.js</em> per creare gli elementi canvas che rappresentano le immagini riflesse.</li>
<li><a href="http://194.95.111.244/~countzero/myCMS/index.php?c_id=5&#038;s_id=21#Introduction"><strong>ImageFlow</strong></a> (<a href="http://194.95.111.244/~countzero/scripts/_myImageFlow/">demo</a>), di cui esiste anche u <a href="http://gidibao.net/index.php/2008/05/28/inside-plugins-nextgen-imageflow-addon/"><strong>plugin per Wordpress</strong></a>, che si integra con NextGEN Gallery, che risulta molto utile per integrare coverflow nei propri post.</li>
<li><a href="http://mediaeventservices.com/blog/2007/11/15/ajax-image-gallery-powered-by-slideflow-like-cover-flow/"><strong>SlideFlow</strong></a> (<a href="http://mediaeventservices.com/demo/gallery/gallery.html">demo</a>)</li>
</ul>
<h5>Coverflow nei motori di ricerca</h5>
<p>Ma l&#8217;effetto CoverFlow è stato anche molto sfruttato nei motori di ricerca. Infatti, con <a href="http://creativspace.at/"><strong>CreativeSpace</strong></a> è possibile navigare, tutto in Ajax, in modalità Coverflow attraverso i risultati restituiti dalle <strong>ricerche su Google Images</strong>.<br />
Mentre con <a href="http://searchme.com/">Searchme</a> è possibile <strong>sfogliare, sempre in coverflow, i risultati delle ricerche con l’anteprima delle pagine</strong>, rendendo di fatto più semplice la scelta del risultato. Peccato che <strong>il database di Searchme non è nulla in confronto allo sterminato db di Google</strong>, e, spesso, accade di non riuscire a trovare ciò che si cerca!</p>
<h5>Coverflow su Windows Mobile</h5>
<p>Per finire, la moda del CoverFlow, oltre al web, attira anche altre piattaforme, come quella mobile che, dopo aver sfornato decine di cloni dell&#8217;iPhone, tenta di <strong>integrare questo effetto grafico anche sugli smartphone già esistenti con Windows Mobile</strong>, grazie al plugin <a href="http://www.cnetx.com/products/contact/"><strong>Face Contact</strong></a>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.cnetx.com/products/contact/scn/anim/DontLink.gif' alt='Face Contact per Windows Mobile' /></div>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1883&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1883" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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