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Dal 2004 il blog di Antonio Troise

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mag 10 2013

Browseo: visualizzare le pagine web come un motore di ricerca

Posted by Antonio Troise
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Browseo è un tool online che permette di vedere internet con gli occhi di un motore di ricerca. Sostanzialmente, oltre a vedere i siti privi dei fogli di stile e degli script che ne modificano l’aspetto, Browseo fornisce anche altri utili dati come il conteggio dei link presenti, l’utilizzo dei vari tag di intestazione (i tag di heading che vanno da H1 a H6), la presenza di reindirizzamenti e l’impiego dei vari Metatag.

Browseo

Infatti, un qualsiasi motore di ricerca, quando deve scansionare un sito web, altro non fa farlo visitare da un crawler (detto anche spider), ovvero un bot in grado di acquisire una semplice copia testuale della pagina web visitata, per poi inserirla in un indice del database mediante l’uso di apposite parole-chiave. Tra le altre cose durante l’analisi di un URL, il crawler è in grado di identificare tutti gli hyperlink presenti nel documento per aggiungerli ad una lista di URL da visitare, in modo da autocompletare (almeno parzialmente) la rete di siti vicini. Un’altra peculiarità dei crawler è quello di essere indirizzati da quanto indicato nel file “robots.txt” posto nella root del sito, con il quale è possibile indicare quali pagine non dovrebbero essere analizzate.

Browseo Link

In definitiva, per tutti coloro che fanno della creazione siti internet una passione o un lavoro, Browseo è certamente uno strumento molto utile che, se usato con la dovuta accortezza, può risultare molto potente in quanto, con una semplice schermata, è in grado di aiutare gli sviluppatori ad ottimizzare l’indicizzazione del proprio sito web su Google, Bing o qualsiasi altro motore di ricerca. Per l’analisi SEO delle pagine del proprio sito, invece di usare Lynx, il famoso browser testuale, Browseo riporta lo stesso tipo di risultato grafico (un’anteprima di come la pagina compare nelle SERP), ma con il vantaggio di evidenziare i link interni ed esterni (con lo scopo di capire a colpo d’occhio se sono correttamente bilanciati), elenca i tag intestazione usati nella pagina, in modo da verificare di averne fatto un uso coerente, evidenzia il contenuto dei metatag Title e Description, e, infine, evidenzia i link con rel NoFollow della pagina.

Bisogna dire che Browseo è solo uno strumento, tra i tanti, che permettono una analisi SEO dei siti. Non è l’unico ma mi è sembrato quello più immediato e semplice da usare, oltre ad avere anche una app per iOS e una per Android (utile per usare anche in modalità questo strumento anche se, analizzandole per bene, non sono altro che un browser integrato in una applicazione che altro non fa che richiamare il sito web).

Tag:Internet, seo
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giu 23 2011

Simplicissimus regala un ebook a scelta in cambio di una recensione

Posted by Antonio Troise
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Ecco una simpatica iniziativa del noto sito italiano Simplicissimus.it:

Un po’ tutti i lettori in fondo sono dei critici letterari. Alzi la mano chi non ha mai sognato di avere dei libri gratuiti in cambio soltanto di una recensione, di una lode oppure di una stroncatura, di un parere autorevole, una critica costruttiva, ma anche una parola di conforto per quei libri che proprio non ce la fanno.

Ultima Books ha appena lanciato uno Spazio Recensioni, dove l’aspirante critico letterario che alberga in ogni lettore può dare libero sfogo alla propria voglia di libri, prendendo gratuitamente un ebook tra quelli in esposizione e lasciando successivamente una recensione.

D’altronde tutti quanti ci fidiamo di più del parere di un amico, del consiglio di un vicino piuttosto che delle voci ufficiali e delle parole degli uffici stampa.

Ultima Books è ansiosa di sapere che cosa ne pensi, per avere uno scambio costruttivo e una libera circolazione delle idee. Oggi ciascuno può dire la propria, senza censura, una vera e propria democrazia libraria. Direi che è proprio il caso di approfittarne!

Il gatto di Schrödinger - ePub DRM Free E’ sufficiente, quindi, visitare questa pagina, scegliere un libro che vin interesserebbe leggere e fare la richiesta via email. Io ho scelto “Il gatto di Schrödinger” e nel giro di qualche ora mi hanno spedito l’ebook in formato .epub DRM FREE che ho prontamente caricato sul mio iPad. Certamente non vi sono libri famosi o le ultime novità (il libro che mi hanno mandato era piccolino, di sole 25 pagine), ma secondo me vale la pena provare: si potrebbe scoprire qualche autore interessante o magari, potrebbe essere utile, per chi è ancora restio, ad avvicinarsi gratuitamente al mondo della lettura digitale.
In teoria non vi sono limiti al numero di eBook che è possibile richiedere (almeno fino a quando l’iniziativa resterà in piedi). L’unica cosa che è richiesta, per richiedere un altro libro, è di aver scritto una recensione (positiva o negativa che sia) su quello appena finito. Insomma una iniziativa lodevole ed onesta.

Tag:ebook, epub, ipad, Libri, Recensioni
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mag 3 2011

Un hosting perfetto per i blogger più esigenti? Blog House potrebbe essere la tua soluzione

Posted by Antonio Troise
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Qualche tempo fa, insieme a Cristian, vi abbiamo chiesto quale fosse, per voi, il servizio di hosting perfetto per un blog. Lo scopo era semplice: porre la domanda giusta direttamente ai blogger per migliorare il servizio ed offrire così una offerta mirata e soddisfacente.

Risultati del sondaggio

Ed ecco i risultati:

  • L’80% ha indicato Linux come sistema operativo di riferimento per il proprio blog.
  • Il 43% ha detto di accontentarsi di 1 o 2 GB di spazio garantito.
  • Il 71% ha espresso la richiesta di avere fino a 3 database MySQL.
  • Il 44% ha chiesto fino a 250MB per ogni singolo database, mentre il 57% lo vorrebbe di dimensioni maggiori o addirittura illimitate.
  • Quasi la metà di voi dichiara di “accontentarsi” di 3 caselle email, ma non ne disdegnerebbe 5.
  • Ben il 52% invece ritiene che fino a 25GB/mese di banda passante siano più che sufficienti, mentre il 49% ne vorrebbe in quantità smisurata.
  • Il 49% richiede backup quotidiani, ed un 30% abbondante dichiara di accontentarsi di una copia a settimana.
La soluzione: Blog House

Questa era una breve analisi dei risultati del sondaggio. Allora ecco una soluzione alle vostre esigenze… un nuovo prodotto, 100% italiano, pensato e realizzato per il blogger più esigente: Blog House.
Ed ecco cosa offre:

SPECIFICHE:
SUPPORTO PHP 5.xx
MySQL 5.04x
1 NOME A DOMINIO DI 2° LIVELLO
3 NOMI A DOMINIO DI 3° LIVELLO
SPAZIO WEB : 2 GB
5 DATABASE MySQL DA 250 MB CADAUNO
5 ACCOUNT FTP
BACKUP GIORNALIERO
TRAFFICO : 50 GB / MESE
STATISTICHE CON WEBALIZER O AWSTATS
3 CASELLE EMAIL DA 2 GB SU SERVER DEDICATO (POP3 e WebMail Ajax)
PANNELLI DI CONTROLLO : ISPCONFIG, PHPMyADMIN, WEBMAIL
PING MEDIO : < 80ms

PREZZI:
€ 57,00 / ANNO (CON MANTENIMENTO DNS)
€ 47,00 / ANNO (SENZA MANTENIMENTO DNS)
€ 20,00 / ANNO PER SMTP AUTENTICATO (OPZIONALE)

Come vedete la soluzione offerta da Blog House di E-Max rispecchia le esigenze che voi stessi avevate espresso nel sondaggio e che credo, sia difficile trovare nel panorama italiano.

La mia esperienza

Personalmente ho trovato molto interessante questa offerta, perché rispecchia interamente le esigenze dei blogger più esigenti ad un prezzo contenuto. Anche se queste possono sembrare parole lette su una brochure patinata, in realtà posso confermarle con la mia personalissima esperienza.
Nella mia vita da blogger, ho provato molti servizi di hosting, ma sinora nessuno mi aveva stupito come l’hosting offerto da Blog House ed è per questo che ho migrato entrambi i miei siti (levysoft.it e gamertagmatch.com).
Se per il mio blog ho trovato una buona velocità di risposta, su GamerTagMatch, la mia community italiana per i giocatori Xbox Live, ho trovato davvero la soluzione ai miei problemi, in quanto gli hosting precedenti non riuscivano a reggere il carico di lavoro che un cms come Elgg può comportare (tanto che spesso viene suggerito di installarlo solo sui server dedicati).
Ma quello che più mi ha entusiasmato è stato, a quasi un anno, non aver mai avuto un problema di raggiungibilità, di banda (anche perché 50GB mensili in Italia sono difficili da trovare), o di un semplice fermo del sito.

Se siete interessati, potete compilare il form di contatto sul sito del prodotto.

Tag:Blog, hosting
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feb 16 2011

Codemotion: l’evento gratuito aperto a tutti i linguaggi e tecnologie

Posted by Antonio Troise
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Il 5 Marzo 2011 a Roma, presso il Dipartimento di Informatica e Automazione dell’Università Roma Tre, si terrà il Codemotion, un evento gratuito aperto a tutti i programmatori, una vera e propria maratona tecnica che prevede più di 65 interventi distribuiti in 7 sessioni parallele. I talk non pretendono di insegnare, ma di rendere più facile il successivo processo di imparare, regalando ai partecipanti, ad ogni intervento, nuove emozioni con lo scopo di stimolare la comunità a creare software migliori.

Il Codemotion è l’evoluzione del Javaday Roma, che da questa edizione 2011 si apre saggiamente a tutti i linguaggi e tecnologie, spaziando da Html5, Twitter, Database No-Sql, sviluppo di videogiochi, creazione di applicazioni mobile, comparazione e nuovi linguaggi. Si parlerà anche di Android, Sistemi Operativi, architetture.

Codemotion

Il programma del Codemotion è stato realizzato con una Call For Paper pubblica e qui trovate il poderoso programma: talmente sono tanti gli argomenti, che ho fatto davvero molta fatica a trovare un tracklist ideale degli eventi da seguire senza rischiare di perdere nulla di interessante.

Ci vediamo al Codemotion!

Tag:html 5, programmazione
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feb 1 2011

Internet è un dono di Dio o un semplice mezzo di comunicazione di massa?

Posted by Antonio Troise
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“Internet è un dono di Dio” è la famosa frase di uno scrittore e dissidente cinese, Liu Xiaobo, attivo da molti anni nella difesa dei diritti umani nella scena nazionale del suo Paese e insignito, nel 2010, del Premio Nobel per la Pace.

Ma questa stessa frase fu anche un potente manifesto con cui, nel 2009, il mensile Wired aveva candidato Internet al premio Nobel per la Pace.

Infine, recentemente, è anche divenuto il titolo di un libro che narra dieci storie con lo scopo di chiarire perché Internet è divenuta col tempo, arma di costruzione di massa: i software contro la censura digitale (Shiyu Zhou dall’America per Cina e Iran), il potere della parola per la libertà (Georgy Jakhaia in Georgia, Yoani Sanchez a Cuba, Adshin Mettacara in Birmania), il micro-credito online come strumento di sviluppo nelle economie povere (Matt Flannery e Kiva), l’industria informatica come occasione di pace per la Palestina (Saed Nashef), il wireless perché anche Amazzonia e Darfur rompano l’isolamento (Daniele Trinchero e iXem), il Web come strumento di aiuto e solidarietà nelle catastrofi (Ory Okolloh dal Kenya, Rima Qureshi dalla Svezia).

L’altro lato della medaglia

Ma se questa è il lato di una medaglia, c’è anche chi ha guardato l’altro lato, quello oscuro, di internet. Ed è stato l’intellettuale bielorusso Evgeny Morozov che nel suo recente saggio “The net delusion: the dark side of internet freedom” (trad. La net-delusione: il lato oscuro della libertà di internet) critica aspramente le potenzialità democratiche della rete, che troppo spesso si trasformano in censura.
Secondo lui, il web può essere uno strumento di mobilitazione collettiva con lo stesso peso con cui può tragicamente divenire uno strumento di controllo sistematico e autoritario.
Un esempio alla luce del giorno è la martellante censura imposta dal regime Repubblica popolare cinese o la censura di internet in Egitto.
Morozov, punta, così a confutare la teoria secondo cui “internet porterà la pace del mondo” additando il passato e facendo una analisi retrospettiva dei nuovi media: anche la stampa, il telegrafo e la radio furono universalmente accolti come dei mezzi attraverso i quali si sarebbe potuto raggiungere più velocemente la libertà individuale e dei popoli, ma alla fine quegli stessi mezzi furono usati dai regimi di tutto il mondo per il loro tornaconto.

Il ruolo di internet nella diffusione delle proteste e delle sollevazioni popolari è, però indiscutibile ma non bisogna, per questo, identificare internet con la rivolta stessa, poiché internet è solo un mezzo, magari un potente mezzo di comunicazione di massa, con cui la protesta riesce a diffondersi più efficacemente, e null’altro!

Tag:Internet, nobel
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gen 10 2011

Hosting su misura per blogger: Tu come lo vorresti?

Posted by Antonio Troise
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Riprendo l’interessante articolo di Cristian per porvi la stessa domanda: che cosa si aspetta un blogger, o cosa va cercando, in un servizio di hosting su misura? La domanda potrà sembrare banale, ma è da qui che nascono le idee e le offerte migliori. Ogni gestore di hosting ha la sua visione che alla fine si traduce in una offerta più o meno generalista che sovrastima o, molto spesso, sottostima le esigenze del blogger medio. Allora ecco che, secondo me, porre la domanda giusta direttamente ai blogger può servire per migliorare il servizio ed offrire così una offerta mirata e soddisfacente! E ora giro la domanda a tutti voi blogger: come deve essere l’hosting su misura per un blog?

Tag:Blog, hosting
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set 2 2010

Un viaggio virtuale tra le vie della nostra infanzia in un videoclip interattivo in HTML 5 degli Arcade Fire

Posted by Antonio Troise
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Finalmente qualcosa di nuovo e a proporcelo è la creatività di rock band indie canadese, gli Arcade Fire, Google Maps e Street View di Google e la potenza di HTML 5, coniugando arte e geoweb in un videoclip su misura per ciascun utente, andando oltre la visione passiva per diventare un’esperienza personale dello spettatore.

In teoria per visualizzare questo piccolo capolavoro (curato dal filmaker Chris Milk) servirebbe Google Chrome ma io l’ho visualizzato senza alcun problema con Safari 5.0.1 per Mac (scordatevi di usare Explorer mentre funziona anche su Safari di iPad o iPhone, ma il tempo di caricamento è più lungo) ma, credetemi vale davvero la pena perché questa esperienza visiva ed emozionale vale ampiamente 5 minuti del vostro tempo!

Arca Fire - The Wilderness Downtown

Una volta che avrete deciso quale browser usare, mettetevi comodi, alzate il volume della casse, e collegatevi al sito del progetto The Wilderness Downtown nato per promuovere il nuovo singolo, “We used to wait“, dell’ultimo album degli Arcade Fire, The Suburbs. Qui vi verrà chiesto di inserire l’indirizzo della casa in cui siete cresciuti (mi raccomando inserite solo la via di dove siete cresciuti perché secondo me fa la differenza), e date l’OK. Dopo aver atteso qualche istante per dare il tempo al motore di caricare, cliccate su PLAY e lasciatevi andare ad una cavalcata emotiva indietro nel tempo, sulle ali di una nostalgia cullata dalle parole e dalla melodia di “We used to wait”.

Quando avete finito di guardare il videoclip interattivo, un vero e proprio, viaggio virtuale tra le vie dove si è nati e cresciuti, tornate qui a leggere… è una cosa che dovrete provare da soli, senza anticipazioni, ed è per questo che non ho voluto riprendere alcun video su Youtube di questo videoclip, perché non potrebbe mai rendere l’idea!

E’ poesia espressa in musica e video, ed è molto più efficace di tanta altri videoclip di registi famosi, perché è un videoclip personalizzabile, fatto su misura sui vostri ricordi, e che lo rende solo vostro! Quando vi ho detto che era importante inserire l’indirizzo di dove siete cresciuti e non del vostro lavoro o di dove attualmente vivete, c’era una ragione: l’aspetto emozionale è molto diverso perché non potrete altrimenti godere di un’esperienza interattiva e personale che mira a stimolare nostalgia e malinconia del passato (che è il tema della canzone). Se guardate il videoclip interattivo, quando vedrete la vostra vecchia casa o quella via in cui giocavate a pallone, piano piano affioreranno dal passato i ricordi della vostra infanzia, rincorrendo l’onda di sensazioni perdute e che per pochi minuti avete ritrovato.

Arca Fire - The Wilderness Downtown

Girato dal regista Chris Milk insieme al Google Creative Lab, sfruttando Google Street View e Google Maps, usa la tecnologia HTML5 (tanto amata da Steve Jobs che vorrebbe sostituirla al Flash), il video ha dato i risultati sperati perché la band indie è prima negli Stati Uniti (156.000 copie vendute in una settimana) e prima in Inghilterra (61.000 copie).
Ho apprezzato molto l’uso sapiente di un filtro seppia sulle immagini di Google Street per rendere uniforme le immagini visualizzate con il videoclip (qui trovate una pagina che descrive le tecniche usate per realizzare questo video interattivo) e molto bella la scena degli uccelli che volano dai rami del messaggio che avete scritto in una finestra ad un’altra (dando un senso di continuità al tutto, in modo da far sembrare un tutto l’uno l’ambiente creato a tempo di musica) con le immagini della via inserita in precedenza, e diventando, poi, alberi cresciuti sull’asfalto.

Vi lascio con la migliore descrizione del video che ho trovato:

Dopo aver inserito l’indirizzo della via dove abitavate da bambini parte un video con un ragazzino che corre, cappuccio della felpa calato. Si aprono altre finestre del browser, a tempo di musica: uno stormo di uccelli che reagisce al movimento del mouse, e soprattutto le immagini della via che avete inserito, inquadrata a volo d’uccello. Al centro della vostra via, lontano, il ragazzino che corre. Le finestre del browser continuano poi ad aprirsi e spostarsi: gli uccelli sorvolano la vostra casa, l’inquadratura si avvicina al portone quando il ragazzo smette di correre, e tutto inizia a girare intorno a lui. Gli uccelli volano via, noi ci allontaniamo di nuovo verso il cielo e sullo schermo appare un foglio bianco, in cui ci viene chiesto di scrivere o disegnare — con mouse e tastiera — un messaggio per il bambino che un tempo viveva lì, con un segno che si disperde poi in rami e rivoli. Lasciato il messaggio si torna nella vostra via, dove gli uccelli si lanciano in picchiata verso la strada, diventando alberi allo scontro con l’asfalto, e ricoprendo di verde la città.

Tag:chrome, Google Street, google_maps, html 5, Musica, Video
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gen 15 2010

Un mio nuovo progetto: GamerTagMatch, una community online italiana per mettere in contatto tra loro gli utenti Xbox Live

Posted by Antonio Troise
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Oggi voglio proporvi un mio piccolo progetto, che ho portato avanti in questi ultimi mesi nei ritagli di tempo, con lo scopo di dare un senso al primo premio vinto come Miglior Blog Tecnico dell’anno 2008-2009, ovvero un piano di hosting Azienda Linux offerto da CodingWeb (la cui assistenza, fino ad oggi, si è sempre dimostrata efficiente e molto rapida).

L’idea

Avevo in mente diversi progetti da portare avanti, ma alla fine ho deciso di puntare su qualcosa di diverso da quello a cui sono solitamente abituato, meno divulgativo di Levysoft e forse più ludico, ma non per questo meno interessante e pieno di stimoli e sfide. Tutto è nato dalla constatazione che, il gioco online, in questi ultimi anni, si sta allargando sempre più nei videogiocatori e in molti paesi dotati di banda larga, sta spopolando. Se prima, chi giocava online era solitamente un utente PC, oggi l’ago della bilancia si sta spostando sempre più verso le console, in primis la Xbox 360 (sia per qualità di servizio offerto, che non per niente è anche a pagamento, che per quantità di giochi, soprattutto FPS, che offrono questa opportunità) e, quindi, a ruota, la PS3 e la WII.

GamerTagMatch

Il problema, però, che ho anche personalmente riscontrato, è che molti videogiocatori hanno difficoltà a trovare qualcuno con cui giocare online, soprattutto se intende sbloccare alcuni particolari obiettivi o semplicemente si vuole giocare in co-op. Su tutti i forum che ho visitato ho sempre letto post di qualcuno che chiedeva chi voleva giocare online con un determinato videogioco, magari in certe fasce orarie. Per chi, invece, non ha particolare esigenze, ogni forum dedica sempre una pagina con la lista di tutti gli utenti e relativi gamertag e, a volte, anche la lista dei giochi con cui si intende giocare online.

Il problema di tutto ciò, però, è che ogni forum è una micro-realtà locale che, se da un lato può garantire maggiore affiatamento, dall’altro risulta essere non del tutto completa. Infatti, oltre ad essere difficile trovare chi sia appassionato dello stesso gioco (a meno che non si tratti di classici come COD o Fifa), è anche vero che non esiste alcuna organizzazione di sorta in queste “megatabelle” di utenti.

La situazione attuale

In ambito internazionale la questione è gestita in varie maniere: dall’enorme leaderboard di MyGamerCard.net, alla lista su Gametap in ambito internazionale a all’interessante clan di AVF Matchmaker Gamertags o quella meno organizzata del sito EA, fino ad arrivare al gruppo su Facebook e su Yahoo! Groups.
Eccetto il caso di un solo sito italiano che offre qualcosa di organizzato (Xbox LIVE Way, mentre è da tempo chiuso gamertag.it), in Italia, almeno dal mio punto di vista la questione è lasciata al singolo forum che si organizza con post a tema (un esempio è la Lista Gamertag Italiani del forum sul sito Xbox.com).

Le esigenze

GamerTagMatch, quindi, non fa altro che rispondere a queste esigenze: realizzare un unico database di giocatori italiani amanti del gioco online, in cui ognuno possa lasciare il proprio gamertag, la propria lista di giochi preferiti per l’online e lasciare, nel proprio profilo, le motivazioni per cui si vuole giocare in Live, per avere subito quanti e quali giocatori hanno lo stesso nostro gioco. Inoltre, ogni volta che qualcuno aggiungerà lo stesso gioco che avremo noi, ci arriverà una mail di notifica che ci avviserà della possibilità di incontrare nuove persone online.

GamerTagMatch - Lista Giochi

Purtroppo, non facendo parte del Xbox Community Developer Program (credo inoltre che serva un sito realizzato in asp), non ho potuto realizzare un sito che comunicasse in tempo reale con la piattaforma di Xbox LIVE, in modo da poter recuperare automaticamente le informazioni dei giocatori online. Ma è anche vero che non era questo lo scopo del mio progetto.

Infatti, GamerTagMatch non è solo un semplice archivio online ma anche un luogo di incontro in cui creare vere comunità di appassionati intorno ad uno o più videogiochi. E’ possibile quindi scambiarsi messaggi tra amici, seguire i flussi wire (una sorta di twitter locale) e commentare i vari giochi.

Data la natura particolare del sito, ho deciso di inserire nel database, solo i giochi che presentassero la possibilità di giocare online, sia in co-op che in vs (al momento ho inserito già 142 titoli). Per cui non troverete capolavori indiscussi (faccio l’esempio di Assassin’s Creed 2) se questi giochi non avranno una componente Multiplayer Live. Questa è una precisa scelta editoriale: essendo un sito dedicato a tutti coloro che vorranno incontrare nuovi amici per giocare in Live, mettere a disposizione anche una lista di giochi che non hanno una componente online era quantomeno confusionario e dispersivo. Infatti, ogni utente non dovrà scegliere tutti i giochi che ha nel proprio scaffale ma soltanto quelli che, al momento, preferisce giocare online. Per cui potrete modificare la vostra lista a piacimento: per esempio, se fino a ieri vi faceva piacere giocare online con Pes 2009 e Pes 2010, oggi potrete decidere di esservi stufati di giocare a Pes 2009 e dedicarvi solo a Pes 2010, per cui basterà togliere dalla propria lista il gioco in questione in modo da essere sicuri che nessun altro potrà contattarvi per quel particolare gioco.

GamerTagMatch - Dettaglio del Gioco
Elgg

Ho provato a creare il sito il più semplice ed immediato possibile, in modo che richiedesse il minor numero di operazioni ma al contempo offrisse il maggior numero di possibilità. Per ottenere ciò mi sono basato sull’ultima versione stabile di Elgg (passando prima in rassegna altri alternative come Dolphin, JomSocial e BuddyPress), un ottimo CMS per la costruzione di social network, opportunamente stravolto e modificato in base alle mie esigenze. Devo dire che è stata una bella esperienza perché sono potuto andare a fondo in molti dettagli dell’applicativo web, apprezzandone al contempo la sua nascosta complessità e la sua flessibilità.

Fase Beta
GamerTagMatch - Homepage

Attualmente GamerTagMatch è ancora in versione beta (la 0.8), il che significa che funziona in tutti i suoi macro aspetti ma ancora devo mettere a punto qualche piccolo dettaglio.

GamerTagMatch, per quanto riguarda i menu e l’interfaccia utente, è localizzato sia in italiano che in inglese, mentre i contenuti (come le descrizioni dei giochi e le news) sono solo in italiano. Se poi questa community riuscirà a crescere potrò iniziare a rendere più internazionale il progetto (che comunque presenta realtà molto complesse e variopinte): ma ovviamente, come ogni progetto, sarete voi a decretarne il successo o la disfatta.

Privacy

All’inizio avevo pensato di lasciare visibile anche ai non iscritti il dettaglio degli utenti che giocavano ad un certo videogioco online, compresa la propria gamertag (in modo da espandere le potenzialità del sito in maniera esponenziale). Ma alla fine ho creduto più utile, però, per preservare la privacy degli utenti, fare un passo alla volta. Quindi, i non iscritti potranno vedere solo i giochi con il numero di utenti che vi giocano, ma non le loro gamertag. Per vedere maggiori dettagli sarà quindi necessario iscriversi, gratuitamente, al sito. Questa è una soluzione intermedia: avrei anche potuto fare in modo che solo chi possiede un gioco potesse vedere le altre gamertag (magari con un moderatore che validasse la lista dei giochi) oppure solo dietro richiesta di amicizia. Ma così facendo avrei tarpato le ali ad un sito che per sua natura doveva essere veloce, snello e rapido da consultare. Ovviamente, in base all’esperienza che maturerò nel corso dei prossimi mesi e alle richieste, ai commenti e ai suggerimenti degli utilizzatori, potrò delineare la giusta strada da percorrere.

GamerTagMatch - User
Perché solo Xbox 360?

Molti mi hanno chiesto perché dedicare un sito solo ai videogiochi per Xbox 360 e non volgere lo sguardo pure ai quelli per PS3 e WII: la risposta è semplice ma anche molteplice. Se quella più ovvia potrebbe essere perché, almeno attualmente, la Xbox 360 mostra la migliore esperienza videoludica per quanto riguarda il gioco online, la sua maturità è tale che PS3 e WII non riescono ancora a competere con questa realtà. Ma è anche vero che la mia scelta è stata dettata dal fatto che per iniziare bene un nuovo progetto, sono voluto andare con i piedi di piombo e approfondire al meglio tutti gli aspetti con una sola tecnologia. Quando poi mi sentirò pronto (e magari anche il mercato lo sarà) potrò pensare di allargare GamerTagMatch verso altri ameni lidi, come i MII (con i Codice Amico Wii) e i Playstation Network Tag della PS3. Ma tutto questo sarà subordinato ai risultati che potrò ottenere con questo nostro nuovo progetto, perché il successo o la disfatta sarete voi a proclamarla!

Un po’ di social network

Ovviamente potete trovare la community di GamerTagMatch anche su Twitter, Facebook e Google Friend Connect:

Twitter: http://twitter.com/GamerTagMatch
Facebook: GamerTagMatch Fan Page
Google Friend Connect: gamertagmatch -AT- gmail.com (sostituire -AT- con @)

Quindi, ogni volta che ci sarà qualche novità sul sito o verranno aggiunti nuovi giochi che gestiscono il Multiplayer in Live, oltre al classico feeder RSS, avrete un altro modo per essere sempre aggiornati!

Cerco Beta Tester

GamerTagMatch è una community italiana che deve la sua esistenza essenzialmente alla vostra presenza e collaborazione tra le sue pagine. Senza utenti una community non può esistere e solo quando il loro numero sarà consistente, lo scopo ultimo di GamerTagMatch potrà essere raggiunto: trovare per ogni gioco quanti più giocatori possibili disposti a giocarci in Live! Ma ricordate: GamerTagMatch è e sarà sempre gratuito!
Anzi, per premiare i miei utenti ho anche intenzione di fare qualche regalo, magari qualche Day One di primo ordine da portare a casa o qualche abbonamento Xbox Live trimestrale/annuale gratis.

Queste sono le mie intenzioni ma ora devo solo rimboccarmi le maniche e partire. Con questo sito ho voluto lanciarmi una sfida, spero che venga accolta calorosamente da tutti coloro che amano il gioco online e che possiate trovarvi bene tra le pagine del mio nuovo sito.

Anche se attualmente il sito è nella fase di beta testing, le iscrizioni sono gratuite e aperte a tutti! E allora, cosa aspettate: correte subito ad iscrivervi a GamerTagMatch e scegliete i vostri giochi preferiti per Xbox Live!

Tag:Console, gamertagmatch, Xbox 360
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dic 9 2009

Disponibili 23 Inviti per la beta pubblica di Google Wave

Posted by Antonio Troise
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23 Inviti per la beta pubblica di Google Wave Lo so, non è molto originale, la blogosfera oramai pullula di post che regalano inviti per la beta pubblica Google Wave. Ma, dopo la prima manciata di amici che ancora non avevano ricevuto un invito a provare Google Wave, ho ritenuto giusto regalare i restanti ai primi 23 affezionati lettori di Levysoft! Per cui affrettatevi: lasciate il vostro commento in calce a questo articolo e presto vi arriverà un invito :)

Per chi non lo sapesse ancora, Google Wave è l’innovativo strumento personale di comunicazione e collaborazione messo a punto dall’azienda di Mountain View e considerato, da molti, il futuro della comunicazione online:

Si tratta di una applicazione web, di una piattaforma e di un protocollo di comunicazione pensato per riunire email, messaggistica istantanea, wiki e social network. È fortemente orientato alla collaborazione real-time, supportato da estensioni che possono fornire, ad esempio, un solido controllo ortografico e grammaticale, la traduzione automatica tra 40 diverse lingue, e diverse altre estensioni. Basato sul protocollo XMPP, per far sì che chiunque possa costruire un client o un server, il suo obiettivo è quello integrare il flusso di informazione, che va a generarsi dalle nostre conversazioni, in un unica piattaforma.

Grazie a Google Wave è possibile permettere la comunicazione e collaborazione in tempo reale tra più persone (gli utenti potranno scambiarsi testi, immagini, video, musica e conversare, in real time) con la possibilità di “riavvolgere” la conversazione e vedere quello che è stato discusso nei giorni precedenti.

Per una sintesi delle 15 caratteristiche principali di Google Wave, vi rimando a questo filmato:

La cosa che forse non tutti sanno e che da appassionato di serie di fantascienza mi ha fatto davvero piacere, è che il curioso nome è ispirato alla serie televisiva Firefly dove il nome Wave indica una comunicazione elettronica (spesso riferita a una chiamata o a un messaggio video). Infatti, durante la fase di sviluppo sono stati numerosi i riferimenti a questa serie.

UPDATE: Inviti terminati il 15 dicembre 2009, ma non appena Google me ne concederà altri, sarò ben lieto di distribuirne un altro po’.

Tag:Google, google wave
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nov 23 2009

Niiu: il primo quotidiano personalizzato d’Europa

Posted by Antonio Troise
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Niiu In tempi in cui c’è una evidente crisi internazionale della stampa stampata a tutto favore dell’informazione online e di crisi del ruolo del giornalista confrontato continuamente con quello del blogger, c’è anche chi ama azzardare e andare controcorrente puntando tutto sulla pagina scritta, ma lo fa in maniera originale.

La sua redazione è in Germania e la testata giornalistica, nata il 16 ottobre 2009 dall’idea di due studenti berlinesi di 23 e 27 anni, Wanja Soren Oberhof e Hendrik Tiedemanne, si chiama Niiu ed ha la prerogativa, sinora unica, di allineare l’informazione ai gusti di ogni singolo lettore, recapitando a casa di ciascuno una edizione personalizzata del giornale, scegliendo gli articoli su una selezione di testate locali, nazionali e internazionali, web compreso. Il costo sarà di 1,20€ per gli studenti e di 1,80€ per gli altri (per dare un metro di paragone, un giornale di stampo classico come Bild costa 0,60€, mentre il Tagesspiegel costa 0.95€).

Un esempio d’oltreoceano

Questa inaspettata sinergia tra carta stampata e web, l’abbiamo già ritrovata, se ricordate, ad inizio di quest’anno, quando negli USA è nato The Printed Blog, un giornale gratuito stampato su carta (sei pagine a colori confezionate da una redazione ridotta all’osso), distribuito nelle principali città americane (Chicago, San Francisco, New York), che in grado di aggregare i migliori contenuti locali pubblicati online su blog e social network, secondo il classico modello del crowdsourcing.

La rivoluzione di Niiu

Ma a differenza di The Printed Blog, è stata messa in atto una altra piccola rivoluzione che trasforma il lettore, passivo per natura, in un particolare editore, con un ruolo attivo di merge delle informazioni. Concepito per attirare i giovani alla lettura dei quotidiani, il concetto editoriale su cui Niiu si basa è altamente innovativo, poiché ciascun lettore potrà costruirsi il proprio Niiu, in base alle preferenze segnalate in fase di sottoscrizione sul sito web del giornale, ed è in grado di integrare gli articoli tradizionali (di testate giornalistiche classiche) con contenuti provenienti da blog, reti sociali e RSS feed, magari condito con giochi, andamento delle azioni in borsa e meteo della propria città, il tutto stampato in versione individuale su carta, con una foliazione diversificata, da 8 a 60 pagine, a scelta dei lettori (anche in base al giorno: per esempio otto pagine il lunedì, ma 60 pagine il venerdì). Gli articoli, in lingua inglese e tedesca, possono essere scelti da circa 500 testate con cui sarebbero stati stretti degli accordi.

Le aspettative

Secondo la tesi dei loro ideatori, molti giovani ‘’sono stanchi di informarsi su internet e sono pronti a pagare per un giornale di loro gradimento’’. L’ obbiettivo è quello di raggiungere il traguardo delle 5.000 copie in sei mesi a Berlino e il vantaggio, oltre che per la nuova generazione di lettori, sarà anche per gli inserzionisti perché avranno il vantaggio unico di fare pubblicità estremamente mirata e toccare dei segmenti di consumatori molto precisi.

Ora non resta che rimanere in attesa e vedere se questo esperimento avrà successo e magari chissà se anche noi potremo usufruire di questo nuovo modello di informazione.

Tag:blog-power, giornali, informazione, Internet, stampa, web, Web 2.0
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