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Dal 2004 il blog di Antonio Troise

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gen 12 2009

Dal Colosseo, al calcio ai videogiochi, tutto ha uno scopo preciso: distrarre il popolo nei periodi di crisi!

Posted by Antonio Troise
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Ricordate quando a scuola ci insegnavano che gli antichi Romani erano soliti svolgere degli spettacoli nell’arena principale di Roma: il Colosseo. Tra questi giochi (ludi gladiatorii), andavano molto in voga i sanguinosi combattimenti dei Gladiatori, che finivano sempre con la morte di uno dei contendenti. Se all’inizio questo genere di pratiche aveva un carattere simbolico e spirituale (risalivano ad antichi riti etruschi), col passare degli anni questi elementi originali vennero dimenticati e i giochi divennero solo una forma di divertimento a cui si assisteva con crudele piacere. Quello in cui cui gli storici sono tutti d’accordo è che i giochi contribuivano in gran misura a distrarre la plebe da una vita di stenti e di miseria, mentre i potenti che li organizzavano li usavano per guadagnarsi i favori delle masse.

Vedere la civiltà del diritto invaghita di tali cruenti combattimenti fa pensare e ci aiuta a comprendere come il rischio di cadere in questa imbarazzante distrazione, sia sempre presente, anche nella società contemporanea. Infatti se nell’Antica Roma, la radicale diffusione sociale del fenomeno fu oggetto delle strategie delle classi dominanti, uno strumento di condizionamento popolare attraverso la magnanimità di politici sovvenzionatori (tanto che Cicerone ne vietò l’esercizio, ai candidati, nei due anni precedenti le elezioni), nei nostri tempi un comportamento simile è da molti sentito come un sintomo di malessere della società.

Analogie con il calcio

Una prima impressionante analogia che balza subito all’occhio è sicuramente il coinvolgimento moderno delle masse e la loro distrazione sociale attraverso le competizioni calcistiche, in cui ritroviamo gli stessi antesignani dei tifosi moderni (amatores), la stessa febbre dei giochi che coinvolgeva praticamente tutti, le stesse guerriglie tra tifoserie opposte, ma anche gli stessi lauti guadagni per il vincitore, e gli stessi allenatori dei gladiatori e procuratores (ossia gli osservatori delle reclute da avviare alla professione).

Analogie con i videogiochi

Oggi, però, alla categoria si vanno ad aggiungere anche i videogiochi. Mentre il mondo intero si sveglia ogni mattina con notizie sempre meno confortanti sulla crisi, c’è un’industria che non sembrano risentire della recessione economica: è quella dei videogiochi! Le cifre riferite al Natale sono impressionanti: la sola Microsoft ha visto incrementare le vendite della sua Xbox 360 del 163% rispetto allo stesso periodo del 2007, mentre in tutto il mondo 2008 ha venduto oltre 28 milioni di console (8 milioni in più rispetto alla diretta concorrente Playstation 3, merito anche della riduzione di prezzo decisa dopo l’estate). Non a caso, quello dei videogiochi è uno dei pochi settori in cui non sono ancora arrivati i licenziamenti che hanno coinvolto gli altri comparti.

La risposta degli esperti per questo trend è lapidaria: “Durante i periodi di crisi le persone cercano rifugio nel divertimento!”. Secondo Ron Meiners, community director per l’Hollywood Interactive Group intervistato da Cnet, “È accaduto lo stesso con il cinema negli anni 30, quando le persone si distraevano dai loro guai guardando i grandi musical dell’epoca, ed accade oggi con i videogiochi, solo che a differenza dei film, i videogame non sono solo passivi, ma garantiscono un elevato livello di coinvolgimento, ciò che li rende ancor più apprezzabili”.

Tag:colosseo, Console, Giochi, microsoft, roma, videogame
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giu 13 2008

Nintendo e Apple: due aziende innovative in grado di rischiare per proporre prodotti rivoluzionari. Come integrare la Wii con il Mac!

Posted by Antonio Troise
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Apple e Nintendo In molti ritengono che la nuova console Nintendo Wii è l’equivalente nel mondo dei videogiochi di quello che può essere un Mac nel mondo dell’informatica. Ed i motivi sono tanti, dal blasonato colore bianco della Wii e del DS (anche se ora Apple sta rivedendo lo storico colore con un più professionale grigio chiaro) alle idee innovative che stanno alla base delle tue aziende fino ad arrivare alla spregiudicatezza e al coraggio nel proporle in un mondo laddove nessuno si sognerebbe di stravolgere i successi del passato.

Per cui chi avrebbe mai pensato che un controller sensibile al movimento (Wii Remote Controller, Wiimote), che di per sé costituisce il maggiore distacco dagli ultimi venti anni di design di console, avrebbe avuto successo rispetto ai più tradizionali giochi con il joepad? O che una sorta di bianca pedana wireless con sensori di pressione (Balance Board) avrebbe fatto impazzire gli amanti del fitness?
Ugualmente, la Apple è leader nel settore dell’informatica laddove c’è da innovare, in un mondo tecnologico che da troppo tempo, contraddicendo forse se stesso, è stagnante dal punto di vista delle innovazioni software (Windows è rimasto presso a poco sempre lo stesso) e hardware (i computer, se non si considera l’aumento delle prestazioni dettato dalla inesorabile legge di Moore, sono rimasti sempre gli stessi casermoni con le stesse periferiche da anni).

A completare questa feeling che contraddistingue queste due aziende, è nato l’iPhone, che sembra quasi unire le filosofie di Apple e Nintendo, in un probabile e futuribile console portatile con sensori di movimento e grafica 3D!

iPhone Super Mario

Ed è da queste considerazioni che mi piace pensare che questa ipotetica alleanza per ciò che è bello e funzionale, per ciò che è rivoluzionario per la sua semplicità e immediatezza, possa far nascere qualcosa di nuovo.

DarwiinRemote

Pensate, per esempio, se poteste usare il controller remoto del Wii con il vostro Macbook. Ebbene, con DarwiinRemote tutto ciò è possibile perché, questo software open source, permette di integrare il controller della console con il sistema operativo OS X. Sebbene sia ancora in fase embrionale (originariamente inventato da un programmatore giapponese di nome Hiroaki nel Dicembre 2006, è giunto da poco alla versione 0.6), io l’ho provato con il mio Macbook Pro che l’ha subito riconosciuto e ha tracciato a video le coordinate che di volta in volta facevo assumere al controller wireless. In questo modo sono riuscito ad avviare le mie applicazioni preferite oppure ho potuto trasformare il Wiimote in un vero e proprio mouse senza fili ma che non si spostava solo su 2 dimensioni ma in 3 dimensioni!

Darwiin Remote

Una volta acceso il telecomando, attivato il bluetooth sul portatile e aperto il programma DarwiinRemote, l’applicazione vi mi ha chiesto di premere il pulsante 1 e 2 sul telecomando, e nel pannello principale si potevano vedere in un grafico xy tre righe (una verde, una blu e una rossa) che, indicando l’inclinazione del Wiimote, hanno iniziando a scorrere verso sinistra.

DarwiinRemote può essere usato in due modi diversi:

  • Mouse Mode On (Motion): permette di spostare il puntatore del mouse in base a come si inclina il telecomando. Attenzione, in questo caso non potrete semplicemente puntare sullo schermo ma dovrete ruotare a sinistra per far scorrere il puntatore in quella direzione.
  • Mouse Mode On (IR): in questo caso potrete semplicemente puntare sullo schermo per muovere il puntatore del mouse ma avrete bisogno di un oggetto che simuli la barra sensore da posizionare in prossimità del video

In pratica, il controller remoto della Wii può funzionare con e senza la barra sensore. Ovviamente per avere una più realistica simulazione di un mouse è necessario attivare la modalità Mouse Mode On (IR) che richiede la presenza della barra sensore o di qualcosa che in grado di imitarla, come una candela, insomma qualsiasi cosa che emetta radiazioni infrarossi. Il principio su cui si basa il funzionamento della barra sensore non mi era chiaro finché non ho letto questo articolo:

Chi possiede un Wii forse si chiederà se sia necessario collegare anche la barra sensore, la risposta è no. La barra sensore serve soltanto per la funzione di puntamento del Wiimote e inoltre è facilmente sostituibile da qualsiasi oggetto che emetta un certo tipo di infrarossi (come la fiamma di una candela).
E allora perché la barra sensore è collegata alla console Wii con un cavetto?
Quel cavo in realtà permette alla console di fornire elettricità alla barra sensore, tutto qua, infatti, la barra sensore non rileva la posizione del Wiimote. Essa si limita a irradiare un fascio di infrarossi, sarà poi il Wiimote a comprendere la direzione e il verso in cui sta puntando grazie a questa sorgente di infrarossi.
E’ un po’ come quando una nave (il Wiimote) vede in lontananza il faro (la barra sensore) e di conseguenza riesce a capire dove si sta dirigendo. Non è certo il faro a rilevare la posizione della nave.

Anche se il puntamento del mouse ancora non è molto preciso, DarwiinRemote potrebbe costituire una soluzione originale per effettuare delle presentazioni, oppure per risparmiare 19€ sull’acquisto del telecomando Apple Remote (visto che ora non è più incluso nei nuovi portatili in commercio).

Sofa Control

Se però non disponete di un controller Wii ma avete il piccolo telecomando di casa Apple, allora potete installarvi un simpatico software per Mac, Sofa Control (al prezzo di 15$) che vi permetterà di aprire programmi e muovere il cursore del mouse. L’uso del software è abbastanza semplice: tenendo premuto il tasto “play” del remote control potete entrare nella modalità mouse; se invece premete il tasto “menu” si aprirà la lista delle applicazioni che potete aprire.

Wii Transfer

A completare questa carrellata di integrazioni Wii-Mac, non posso che citare anche Wii Transfer 2.5.2 (al prezzo di 19$), che permette di sfruttare in maniera più efficiente tutte le funzionalità dell’originale console Nintendo. Una volta istallato, il programma sarà in grado di convertire filmati (la conversione della traccia audio non è supportata per formati MPEG-1 e MPEG-2 multiplexati), musica (accetta solo mp3) e foto nel formato compatibile con il Wii e trasferirli direttamente sulla SD card che verrà letta direttamente da Wii Photo Channel per visionare i filmati caricati.

Wii Transfer

Con l’ultima versione del programma è anche abilitata la possibilità di eseguire in streaming via Wi-Fi, dal Mac al Wii, file mp3, video e foto attraverso l’Internet Channel della console.

Tag:Apple, bluetooth, iPhone, legge-di-moore, mac, mp3, nintendo, wi-fi, wii_nintendo, wireless
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gen 23 2008

E’ possibile giocare con i videogiochi di ultima generazione su un Macbook? (seconda parte)

Posted by Antonio Troise
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Tempo fa, prima di comprare il mio Macbook Pro, mi chiesi se era possibile giocare con i videogiochi di ultima generazione su un Macbook tradizionale. In quel post diedi qualche risposta anche se non avevo in mano alcun test effettuato seriamente. Oggi sono riuscito a trovare dati più precisi e, quindi ho deciso di scrivere questa seconda parte più completa, nella speranza che il mio contributo possa servire per far chiarezza su questo aspetto poco documentato.

Nel mentre, però, sono cambiate le carte in tavola, poiché i Macbook hanno avuto un sostanzioso speed bump visto che ora implementano una architettura Santa Rosa e un processore grafico Intel GMA X3100 con 144MB di SDRAM DDR2 condivisi con la memoria principale (abbandonando una volta per tutte il vecchio chip Intel GMA 950).

Graph

La GMA X3100 (che altro non è che la versione mobile della GMA X3000), attualmente, è la più potente scheda grafica integrata oggi sul mercato, anche se non è ancora in grado di rivaleggiare con i chip più potenti della concorrenza come nVidia o ATI. Il punto forte di questa scheda video è sicuramente una buona risposta nel campo della compressione e decompressione video, specie quello ad alta definizione.
Ma come si comporta quando deve far girare un gioco di ultima generazione?

Potenza elaborativa

Se i nuovi Macbook sono sicuramente più performanti delle precedenti generazioni, il fatto che i Macbook e i Macbook Pro abbiano processori molto simili rende i piccoli portatili consumer un’alternativa a basso costo rispetto a quelli professionali, almeno se non fate elaborazioni grafiche molto pesanti.
Infatti, se analizziamo solo la potenza elaborativa, i nuovi Macbook Santa Rosa, sono allo stesso livello dei Macbook Pro di pari frequenza: i benchmark hanno fatto segnare un indice Speedmark 5 di 185 (per il Macbook bianco intermedio) e 186 (per il Macbook nero) contro il 185 del Macbook Pro a 2,2 GHz.

Spore
Potenza Grafica

Se, invece, analizziamo il comparto grafico, ovviamente le cose cambiano (anche se il nuovo chip grafico è migliore rispetto al passato), poiché risente di molto la limitazione della memoria condivisa: abbiamo, infatti, 25,4 frame al secondo (fps) per il nuovo chip grafico contro 18,5 fps del veccio in Unreal Tournament 2004 e 7,8 fps contro 4,5 in Quake 4.
Come si capisce sono valori ovviamente insufficienti per i videogiocatori accaniti, visto che, per fare un esempio, un Macbook Pro da 15 pollici a 2,2 GHz viaggia a 69 frame al secondo con Unreal Tournament 2004, ma sono sufficienti per chi non gioca molto spesso o, almeno, con titoli non esigenti graficamente.

Cider: la conversione dei giochi da Windows a Mac

Cider Infine, c’è da considerare un altro aspetto importante: la compatibilità con gli ultimi videogiochi. Ultimamente, infatti, stanno trasportando moltissimi giochi di ultima generazione (uno fra tutti il prossimo Spore) su piattaforma Mac grazie ad un processo denominato “ciderizzazione“, ossia un sistema di “traduzione” che letteralmente avvolge il codice Win per renderlo comprensibile al Mac, basato sul software di virtualizzazione Cider di TransGaming, una soluzione che evita il lungo e costoso lavoro di porting di giochi Windows su Mac.

Se questo, da un lato, è una cosa positiva, perché, i giochi per Mac potranno crescere molto più rapidamente, dall’altro abbiamo che questi giochi possono girare solo su piattaforma Mac Intel e, soprattutto, richiedono una scheda grafica con memoria dedicata: Macbook Pro, iMac e Mac Pro non avranno, quindi, problemi, mentre Macbook e Mac Mini non è detto che riescano a far girare il software.

Quindi, a conti fatti, il Macbook è un ottimo portatile se fate di tutto tranne che giocarci. Se, invece, volete dedicarvi a questo aspetto ludico, dovete sapere che i giochi potranno girare ma con un fps abbastanza basso e comunque, i giochi, “ciderizzati” avranno sempre poche speranze di funzionare se richiedono l’uso di molta memoria dedicata!

Tag:3d, Apple, benchmark, Giochi, mac, macbook, macbook pro
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dic 15 2007

Grafica 3D sui cellulari con la nVidia GoForce 5500 per giocare a Quake III Arena o Need for Speed Most Wanted

Posted by Antonio Troise
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Quake Mobile Arriverà molto presto l’era in cui, con il nostro cellulare, riusciremo a giocare a Quake III Arena in qualità console o, magari, Need for Speed Most Wanted, un titolo che fa largo uso di effetti speciali come motion blur e riflessioni. Sono, infatti, questi i primi giochi ottimizzati per il nuovo processore grafico di Nvidia GoForce 5500, la GPU progettata per portare sui PDA e telefoni cellulari di fascia alta la grafica 2D/3D fino a 1.024 x 768 pixel di risoluzione, la TV digitale fluida e a piena risoluzione, il suono surround, la fotografia e l’accelerazione dei video: insomma più che una scheda video stiamo di fronte ad un vero un media processor.

La società di Santa Clara sostiene che il suo è il primo processore grafico per dispositivi handheld in grado di accelerare la riproduzione di video in formato H.264, WMV9 e MPEG-4 e di supportare tutti i principali standard per la TV mobile, inclusi DVB-H, ISDB-T, e DMB. Inoltre è in grado di riprodurre in hardware di suono multicanale e multistream nei formati MP3, AAC e AAC+, implementando anche la tecnologia Crossfade, in grado di prevenire le interruzioni nella riproduzione della musica causate da temporanei picchi nell’occupazione di CPU.

Quake Arena Ma ciò in cui GoForce 5500 tiene particolarmente ad eccellere, è la grafica 3D: secondo le specifiche ufficiali, il chip può gestire fino a 2,6 milioni di triangoli al secondo e 200 milioni di pixel al secondo. Nvidia afferma che la potenza del nuovo motore grafico è tre volte superiore a quella del più diretto predecessore, ed è ora in grado di far girare giochi tridimensionali come Quake III Arena “in qualità console”, applicando ai poligoni effetti di multi-texturing e pixel shading. Sebbene la GPU integri solo 640 KB di memoria SRAM, contro i 1.024 KB del precedente GoForce 4800, Nvidia l’ha dotata della capacità di supportare altri 2 od 8 MB in stack e fino a 32 MB di memoria esterna. La profondità di colore supportata è invece di 40 bit.

Go Face-It Come dimostrazione di come il 3D può essere usato in ambienti non di gioco, è stato sviluppato Go Face-It di Go-Figure, un applicativo che, sfruttando la potenza della GoForce 5500 di NVIDIA per elaborare texture e poligoni ad alta risoluzione e produrre animazioni avanzate ultra-realistiche, permette agli utenti di creare un volto 3D simile al reale personalizzando espressioni, capelli, accessori, e altro.

Per finire GoForce 5500 include infine un Image Signal Processor (ISP) che si occupa dell’elaborazione in tempo reale delle fotografie scattate con la fotocamera. L’ISP, che nei precedenti modelli di GoForce era assente, supporta fotocamere con risoluzione fino a 10 megapixel, zoom digitale fino ad 8x, codifica e decodifica JPEG e multi-scatto rapido.

Se siete curiosi di vedere come sarà il vostro cellulare del futuro, date un occhiata al video demo presentato al 3GSM:

Tag:3d, cellulare, Giochi, grafica, nvidia, pda, Video
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nov 12 2007

Nel 2008 in arrivo una nuova versione della Playstation 2?

Posted by Antonio Troise
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Playstation 2 - New Release Se pensavate che la Playstation 2 stesse andando a morire, vi sbagliavate! Infatti, stanno iniziando a circolare alcuni rumors secondo i quali ad inizio 2008 sarebbe in arrivo una nuova versione della Playstation 2! Tra le caratteristiche principali della terza release, sono trapelate alcune indiscrezioni, come il fatto di essere ancora più piccola della Slim e d avere l’alimentatore incluso anziché esterno, cosa che permetterebbe di abbattere ulteriormente i costi di produzione, rendendola disponibile al pubblico con un ribasso di ben 30 dollari rispetto alla versione attuale.
Anche se può sembrare una strana iniziativa, è bene ricordare che la Sony non è nuova a questo genere di mosse lungimiranti a dir poco; infatti, già nel 2000, sei anni dopo l’uscita della prima PlayStation, la Sony rinfrescò la console ridisegnandola, riducendone le dimensioni e dando vita alla PSOne.
In effetti, nonostante la presenza ormai affermata delle macchine di intrattenimento di ultima generazione, la Playstation 2, dopo 7 anni di carriera e 120 milioni di macchine vendute nel mondo, riesce ancora ad attirare numerose Software House che a tutt’oggi pubblicano giochi per questa console.
Inoltre a dare credito a questo rumors, ci sarebbe anche il fattore di non perfetta retrocompatibilità della PS3. Con una mossa del genere Sony, quindi, darebbe a chiunque la possibilità di continuare a giocare tutta la sua collezione di giochi PS2 ad un prezzo ragionevole.

UPDATE: La Sony conferma il lancio della terza versione della Playstationn 2 che avverrà il 22 novembre 2007 sul mercato giapponese al prezzo di 16.000 Yen (circa 96 euro), mentre da noi arriverà non prima del prossimo anno. Tre le colorazioni previste: “Charcoal Black” (nero), “Ceramic White” (bianco) e “Stain Silver” (argento).

Tag:playstation_2, playstation_3, sony
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nov 10 2007

Giochi online 3D gratuiti in stile manga: Fantasy Tennis, Come On Baby e Audition

Posted by Antonio Troise
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AlaplayaDopo la recensione di Albatross18, un gioco online free 3D sul golf in stile manga con una grafica di ultima generazione, ecco che la compagnia orientale Alaplaya ha fatto uscire tre interessanti giochi online gratuiti sempre sullo stile manga (che sembra suscitare interesse tra i videogiocatori più giovani): Fantasy Tennis, Come On Baby e Audition.
Audition, titolo di genere musicale, lo ricordiamo, ha già collezionato 300 milioni di utenti registrati dal 2005, anno nel quale è stato lanciato in Corea del Sud.
Per provare questi giochi dalla grafica accattivante è sufficiente scaricare gratuitamente il media client di ciascun gioco (purtroppo compatibile solo per Windows) che risulta essere comunque parecchio corposo (va da 288 MB di Fantasy Tennis ad oltre 700 MB di Audition), installarlo, registrarsi sempre gratuitamente, e iniziare una avvincente competizione online con altri giocatori di tutto il mondo!

Tag:3d, Giochi
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nov 5 2007

Cosa scegliere per fare del proprio Macbook Pro una piattaforma videoludica di ultima generazione: una Nvidia GeForce 8600M GT con 256MB di sdram video GDDR3 o sono sufficienti solo 128MB?

Posted by Antonio Troise
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E’ meglio comprare un Macbook Pro con una scheda video NVIDIA GeForce 8600M GT che monta 128MB di SDRAM video GDDR3 oppure una con 256MB? La domanda sembra avere una risposta scontata: più RAM video ha montata a bordo e maggiori sono le prestazioni per cui, ad un primo approccio, potrebbe sembrare evidente che la migliore configurazione sia quella con 256MB. Ma, nel fare questa analisi, ho voluto però guardare diversi aspetti.

A chi si rivolge questa analisi

C’è da dire, comunque, che queste considerazioni riguardano soprattutto coloro che fanno editing video/fotografico a livello professionale (il che riguarda pochi Mac User) oppure coloro che vogliono far girare i giochi di ultima generazioni (come Bioshock o Crysis) che sfruttano le DirectX 10, caratteristica non sfruttata in Mac OS X ma che può servire se si fa uso di Boot Camp per installare Windows Vista in dual boot (il che riguarda molti utenti Windows e Mac).
In effetti, secondo un test condotto da PC World, il Macbook Pro è attualmente il portatile più veloce per eseguire Windows Vista: i benchmark effettuati su un gran numero di computer portatili (Dell, Toshiba, Gateway, Alienware, Apple, e tanti altri) hanno infatti stabilito che quello che ha ottenuto un punteggio più alto è il Macbook Pro da 17″, classificandosi come il più performante del 2007. Inoltre c’è da considerare, che rispetto ai suoi concorrenti, il Macbook Pro 17” è il portatile più leggero (3,08 Kg) e con lo spessore minore (2,59 cm) della sua categoria.

Cosa è in grado di fare il fratello minore?

Cider Ebbene, già tempo fa cercai di capire se era possibile giocare con i videogiochi di ultima generazione su un normale macbook, analisi che andrebbe rivalutata alla luce dell’ultimo speed bump effettuato il 1 Novembre 2007 e che ha visto introdurre, oltre ad un upgrade di CPU anche la più potente scheda video integrata Intel GMA X3100 con ben 144 MB DDR2 SDRAM condivisa con il sistema operativo. Anche se non si è di fronte ad una componente in grado di rivaleggiare con i chip più potenti della concorrenza si tratta comunque, nel giudizio di chi ha potuto testarla, della più potente scheda grafica integrata oggi sul mercato. Tra i suoi vantaggi più interessanti la buona risposta nel campo della compressione e decompressione video, specie quello ad alta definizione.

La potenza della NVIDIA GeForce 8600M GT

Quel che è certo, quindi, è che il Macbook Pro, in qualunque sua configurazione, non ha alcun problema nel fare girare i giochi di ultima generazione anche su Windows Vista, visto la NVIDIA GeForce 8600M GT è una scheda video altamente performante (che supporta anche le ultime DirectX 10), dotata di architettura a shader unificati con 32 stream processors “clockati” alla frequenza di 950 MHz, GPU con clock di 475 MHz e memoria video con clock di 700 MHz con bus da 128bit di ampiezza.
Inoltre, il fatto di avere una SDRAM video DDR3 piuttosto che DDR2 come nei Macbook, garantisce alla versione Pro dei Macbook, di trasferire i dati su entrambi i fronti del segnale (salita e discesa) ottenendo così una duplicazione della velocità di trasferimento che nelle DDR3 dovrebbe variare, teoricamente, tra gli 800 Mbits/s e gli 1,5 GBits/s, il tutto unito ad una diminuzione del voltaggio di alimentazione in modo da poter contenere, del 25%, il consumo massimo e la conseguente dissipazione termica.
La Nvidia GeForce 8600M GT supporta anche la decodifica hardware dello standard H.264, utile se si possiede una unità ottica Blu-Ray o HD-DVD.

Meglio 128MB o 256MB di Ram Video?

Quando, però, si intende acquistare un Macbook Pro 15”, è possibile notare dal sito della Apple, che, oltre ad un ritocco sulle dimensioni dell’hard disk (da 120GB a 160GB) e sulla frequenza della CPU Intel Core 2 Duo (da 2,2 a 2,4 GHz), il modello base monta solo 128MB di GDDR3 SDRAM mentre quello di fascia più alta ne ha 256 MB, a fronte di una consistente differenza di prezzo di ben 500€!
Questa differenza è giustificata? Il dubbio mi è venuto perché la spesa di un Macbook Pro non è indifferente e spendere altri 500€ (420€ se si vuole portare l’hard disk a 160 Gb/5400rpm anche per la versione base) in più per avere sicuramente migliori caratteristiche ma non percebili sarebbe una spesa inutile.

Ad aiutarmi in questa valutazione mi è venuto in soccorso l’ottima analisi benchmark di Bare Feats che ha messo a confronto, tra gli altri, un Macbook Pro 15″ con 128 MB di VRAM DDR3 e uno con 256 MB, ottenendo dei risultati interessanti. Le prove sono state fatte calcolando i frame per secondo di giochi come Quake 4, Doom 3, Prey, UT2004, World of Warcraft e Halo: insomma il test ideale per chi vuole fare del proprio Macbook Pro una piattaforma videoludica di ultima generazione!

Un MacBook Pro 15″ 2.4GHz Core 2 Duo (256MB GDDR3 video SDRAM) in alcune prove è più veloce fino al 9% rispetto ad un MacBook Pro 15″ 2.2GHz Core 2 Duo (128MB GDDR3 video SDRAM). Se invece, si analizza la media di tutti i risultati, si arriva ad una differenza di velocità del 5%. Il sospetto che si pone l’autore del test è che il gap massimo raggiunto del 9% sia da imputarsi esclusivamente alla differenza di velocità del processore da 2,2 GHz a 2,4 Ghz. Sorprendentemente il modello da 17” (che ha la stessa scheda video di quello da 15” con 256 di VRAM) è addiritura 11% volte più veloce del modello intermedio: come se la Apple avesse overclockato la scheda per fargli raggiungere frequenze più elevate.

Conclusioni

In definitiva, la domanda da porsi sarebbe, quindi: spendere il 20% in più (a parità di capacità di hard disk) per avere solo picchi del 9% in più di performance grafiche (con una media del 5%) è vantaggioso (anche nei termini di longevità di macchina)? Da qui ad un anno, sicuramente saranno uscite nuove schede grafiche, e magari ii Macbook Pro saranno aggiornati, e forse questa ulteriore spesa non sarebbe giustificata.

Quel che è certo è che su certi giochi, Crysis fra tutti, avere solo 128MB non sono sufficienti per garantire prestazioni eccellenti (considerando anche il fatto che solo Windows Vista richiede almeno 64MB di VRAM), ma è anche vero che giochi in grado di sfruttare 256MB o più di texture packs non sono ancora tantissimi.
Per cui mi chiedo se un gap prestazionale del 10% sul miglior FPS (ovvero su 30 FPS, un gioco girerebbe in 27 FPS) si nota molto?
Purtroppo a tal riguardo non ho esperienza e solo chi possiede un Macbook Pro potrà aiutarmi in questa analisi.
Comunque, come impressione personale, credo che tale differenza sia molto piccola e non giustifica una spesa addizionale di ben 500€, ovviamente tenendo a mente gli obiettivi videoludici che mi sono proposto in questo articolo.

Intanto per farvi un idea, ho trovato su Youtube due filmati che mostrano come gira Bioshock su un Macbook Pro.

Voi che ne pensate? Avete esperienze a riguardo?

Tag:Apple, bootcamp, ddr3, fps, game, geforce, leopard, macbook, macbook pro, nvidia, ram
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ott 24 2007

E’ possibile giocare con i videogiochi di ultima generazione su un Macbook? Valutazione delle prestazioni, sviluppo di nuovi giochi nativi e l’emulazione Windows con supporto DirectX

Posted by Antonio Troise
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X3 Reunion Come è noto, almeno fino a qualche anno fa, una delle pecche di un sistema Mac rispetto ad un PC con Windows era la mancanza di giochi 3D di ultima generazione. Alcuni hanno dichiarato che la mancanza di giochi e conversioni per Mac è colpa di Apple visto che si è totalmente disinteressata a questo settore videoludico, nonostante tanti sviluppatori pensino che il Mac sia un ottima piattaforma per i giochi. L’unico elemento su cui Apple dovrebbe migliorare sono le schede grafiche (per giochi d’ultima generazione) e alcune API più only-gaming. Nel complesso XCode e i Mac sono degli ottimi strumenti di sviluppo e questo è dimostrato da alcuni giochi nativi e only Mac.
Con l’avvento dei chip Intel si era manifestata apprensione per la perdita di quelle poche software house che costruivano ancora giochi per Mac. Il motivo era la possibilità per gli utenti Mac di installare Windows, quindi giocare sul sistema operativo della Microsoft. Fortunatamente ciò non è successo, anzi i giochi continuano ad aumentare.

Nuovi videogame nativi Mac OS X

Cider Infatti, ora il carnet si sta popolando di molti giochi nativi Mac OS X, tra cui Guitar Hero III, Legends of Rock, o di alcuni porting di giochi 3D di società del calibro della ID Software e dell’Electronics Art (EA), anche grazie all’aiuto dell’engine Cider in grado di tradurre le singole istruzioni in codice compatibile per Mac (in futuro si auspica, però, che le stesse società, inizino uno sviluppo nativo su Mac).
Altre voci, inoltre, sembrano far rientrare in campo anche Bungie, la società che ha creato la saga di Halo e che, prima di essere acquistata da Microsoft si occupava di produrre giochi per Macintosh. Sempre secondo questi rumors Bungie vorrebbe riacquistare il marchio, dopo lo sviluppo di Halo 4, per poi essere finalmente libera di sviluppare i giochi che vorrà per le piattaforme che preferisce.

Videogiochi per Windows su un Macbook

Need for Speed Carbon Se questo è lo scenario per i giochi nativi Mac, ve ne sono altri centinaia che girano solo su piattaforma Windows. La domanda che mi sono posto è stata: è possibile eseguire senza problemi giochi con DirectX 9 e 10 su una partizione Windows installata su un Macbook?

Quel che è certo è che la grafica dei Macbook è gestita dalla scheda video GMA 950 (in sostituzione della GPU ATI Radeon che era presente negli iBook) con 64 MB di memoria condivisa SDRAM DDR2 in Mac OS X. Tuttavia, utilizzando Windows tramite Boot Camp, la GPU Intel GMA 950 può utilizzare fino a 224 MB di RAM.
I chipset grafici integrati della Intel sono stati spesso criticati in passato per essere incapaci di gestire compiti estremamente intensivi, quali videogiochi 3D complessi o altri processi che stressino fortemente la GPU. In ogni caso, la GMA 950 dei Macbook è in grado di eseguire molti tra i giochi più popolari e di renderizzare l’interfaccia Aero GUI sotto Windows Vista.

Apple ha probabilmente utilizzato la soluzione Intel per ridurre i costi, dal momento che il chipset Intel GMA è più economico delle GPU prodotte da ATI e NVIDIA. Nonostante la Intel GMA 950 manchi di VRAM dedicata e di altre funzionalità quali il transform, clipping, and lighting, essa è altamente ottimizzata per la riproduzione di video ed ha consumi ridotti rispetto alla maggior parte dei chipset di ATI ed nVidia. Inoltre, osservando i benchmark tra Macbook e MacBook Pro, è probabile che una soluzione video dedicata avrebbe reso le prestazioni della linea “consumer” vicinissime a quella della più costosa linea dedicata ai professionisti. L’uso di una scheda grafica integrata sembra essere un modo di Apple per distinguere tra linee di prodotti destinate all’utente domestico e professionale.

Videogiochi per Windows su un Macbook Pro

EA Il problema di compatibilità dei giochi risulterebbe meno evidente se usassimo un MacBook Pro che include una scheda grafica nVidia GeForce 8600M GT (nella precedente versione ATI Radeon Mobility X1600) con 128 o 256 MB di RAM GDDR3. Se confrontato con un MacBook che usa una scheda integrata Intel GMA 950 a memoria condivisa, c’è da dire che entrambe le schede supportano le DirectX 9 e le OpenGL, tuttavia le performance di gioco della GMA 950 sono di molto inferiori a quelle della soluzione GeForce o Radeon. Questi non significa che la GMA 950 sia inutilizzabile con i videogiochi, ma saranno richieste impostazioni qualitative meno elevate e si otterranno frame rate minori di quelli possibili con una scheda Geforce o Radeon.

La nuova GPU sviluppata da nVidia è dotata di architettura a shader unificati con 32 stream processors “clockati” alla frequenza di 950 MHz, GPU con clock di 475 MHz e memoria video con clock di 700 MHz con bus da 128bit di ampiezza. Tutto questo permette alla 8600M GT di supportare le nuove nate DirectX 10, a beneficio di soluzioni come Parallels, VMware oppure Boot Camp, con Windows Vista.

DirectX 9 nell’emulazione su Mac

Vmware Fusion Nel mondo della emulazione, infine, l’ultima versione di VMware Fusion 1.1, spinge oltre la compatibilità con le librerie DirectX 8.1 e consente finalmente il gaming con i prodotti DirectX 9 (mentre Parallels è ancora ferma alla versione 8 delle librerie grafiche).
L’unico limite, per il momento, è che questa versione Beta mal digerisce ancora gli shader, gli effetti grafici utulizzati dalla stragrande maggioranza dei giochi moderni. Quindi rimangono fuori dal lotto tutti quei giochi fanno un uso estremo della grafica 3D con effetti. Però non bisogna demordere, perché VMware ha promesso che entro la fine dell’anno il tutto sarà risolto, e anche Mac potrà entrare nel mondo delle DirectX 9.0c.

Per maggiore approfondimento: E’ possibile giocare con i videogiochi di ultima generazione su un Macbook? (2a parte)

Tag:3d, Apple, directx, mac, macbook, vmware-fusion, Windows
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mar 25 2007

Strabiliante video su Spore: il gioco dell’evoluzione della vita

Posted by Antonio Troise
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Ne aveva già parlato esaurientemente KromeBlog su Spore, il nuovo videogioco di Will Wright (creatore di giochi come Sim City e The Sims), un simulatore di evoluzione della vita.
Ma dovevo per forza farvi vedere l’ultimo video di questo gioco che ora sembra essere maturato abbastanza da poter essere commercializzato. E’ davvero impressionante, soprattutto la parte dell’editor 3D che ha una particolare intuitività e semplicità d’uso.

Spore si presenta come un simulatore dell’evoluzione della vita: partendo da un organismo unicellulare, il giocatore dovrà gestira la vita e lo sviluppo della sua creatura fino alla conquista dello spazio.

Spore è costituito essenzialmente da 6 fasi di gioco:

Tag:editor_3d, Giochi, spore
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