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Dal 2004 il blog di Antonio Troise

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feb 3 2013

L’utopia tranquilla delle piante

Posted by Antonio Troise
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Ecco un video per tutti i curiosi sulla Natura. L’avevo visto Live al Festival della Scienza del 2011 e questa conferenza tenuta da Stefano Mancuso dell’Università di Firenze mi aveva particolarmente affascinato perché parlava di qualcosa che molti neanche lontanamente possono immaginare: L’utopia tranquilla delle piante, ovvero tutti quei comportamenti sofisticati ed evoluti, quella vita sociale meravigliosamente ricca e tutta quella affascinante complessità che per millenni è rimasta sepolta sotto la apparente immobilità delle piante.

Mitezza contro violenza, fissità contro movimento, autotrofia contro eterotrofia, lentezza contro velocità: piante e animali sono il risultato di scelte evolutive opposte. Praticamente inermi, alla base della catena alimentare, eppure capaci di colonizzare la Terra fino a rappresentarne il 98% della biomassa, nella vita delle piante esiste un’idea utopistica e rivoluzionaria, che ne rende avvincente e imprevedibile il loro studio. Unici organismi viventi realmente “verdi” (in tutti i sensi), hanno evoluto strategie di comportamento così diverse da quelle degli animali da essere per noi una fonte inesauribile di originalissimi insegnamenti. Senza l’aggressività e prepotenza degli animali, senza la pressante necessità di uccidere per sopravvivere, le piante sono la realizzazione terrena del discorso della montagna: sono loro i miti che un giorno erediteranno la terra.
Abstract della LECTIO MAGISTRALIS svolta dall’Accademico Prof. Stefano Mancuso durante il Festival della Scienza di Genova, il 28 ottobre 2011, nella Sala del Gran consiglio del Palazzo Ducale

Lo stesso Mancuso ha partecipato anche ad un TED TALK su un argomento simile ma trattato molto velocemente (solo 18 minuti contro i 102 della conferenza italiana). Qui lo potete vedere in inglese.

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dic 25 2009

Buon Natale a tutti

Posted by Antonio Troise
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Finalmente è arrivato il grande giorno atteso da tutti, grandi e piccini, e per l’occasione auguro a tutti quanti voi di passare un sereno e felice Natale!.

Buon Natale
Tag:natale
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dic 14 2009

Play Boy, Play UBI: come ottenere un buono sconto di 50 euro da spendere presso MediaWorld o Saturn

Posted by Antonio Troise
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Questo è un post sponsorizzato: è la prima volta che ne scrivo uno ma volevo provare anche questa possibilità, soprattutto perché il messaggio di fondo credo possa interessare in molti.

Sto parlando della promozione Play Boy, Play UBI, portata avanti da UBI BANCA (un consorzio di banche che unisce otto istituti bancari italiani) e rivolta solo ai giovani con un età compresa tra i 14 ed i 29 anni, offrendo loro un buono sconto da 50 euro (sotto forma di gift card con codice a 16 cifre) per acquistare un lettore multimediale (es. iPod Touch), una console giochi o relativi accessori, presso tutti i punti vendita Saturn e Media World in Italia (ma anche direttamente sul sito Mediaworld Compra Online) se si decide di prendere una carta prepagata gratuita UBI BANCA.

Play Boy, Play UBI

I vantaggi di questa offerta sono innumerevoli: oltre al fatto di disporre di un buono sconto che, sotto il periodo di Natale, non fa mai male, è possibile ricevere un ulteriore buono di 20 euro (anch’esso spendibile presso le catene di elettronica già citate), se si presenta un proprio amico non Cliente. Inoltre la carta prepagata Play Ubi è totalmente gratuita e senza spese di ricarica per i 3 anni di durata della carta, e, se ci si mette pure il fatto che non serve aprire alcun conto corrente (né presso UBI Banca ne presso altri istituti finanziari) e che non è richiesto alcun deposito iniziale (ne tantomeno obblighi di ricarica periodica), allora posso a ragione affermare che la nuova iniziativa di UBI Banca non sia da lasciarsi scappare (peccato che io abbia poco più di 29 anni altrimenti avrei aderito volentieri).

Play Boy, Play UBI

Io attualmente uso una Postepay per le mie spese su internet, in quanto l’uso di una carta di credito prepagata mi offre una maggiore sicurezza durante le transizioni commerciali, in quanto l’eventualità di una sottrazione del codice mette a rischio solo gli importi caricati (di solito molto bassi). L’unico inconveniente che trovo nella Postepay è che (oltre ad avere un piccolo costo di attivazione), ad ogni ricarica devo sempre pagare un 1 euro e siccome il principio con cui io uso una carta prepagata è quello di mettere nel borsellino elettronico il giusto quantitativo di denaro per effettuare una transazione, è evidente che in questo modo, a fronte di una maggiore sicurezza, ho anche una maggiore spesa nel corso dell’anno. E’ per questo che sto iniziando a valutare la carta Play UBI anche da questo punto di vista, dato che non ha spese di attivazione e tutte le ricariche sono totalmente gratuite.

C’è da dire, però che girando un po’ su internet ho letto che, almeno a detta dei primi utilizzatori (per cui sono informazioni di seconda mano magari da verificare direttamente con la banca), questa carta prepagata non può essere utilizzata con servizi come Paypal e, inoltre, sembra che la carta rimanga totalmente gratuita solo se il saldo trimestrale non supera i 77,47€, altrimenti si paga l’imposta di bollo di 1,81€. Ma la sostanza comunque non cambia: l’offerta a me pare comunque buona.

Per cui se vi interessa avere a costo zero una carta prepagata e magari anche un buono di 70 euro (50€+20€) per i vostri regali tecnologici natalizi, ricordatevi solo che l’offerta scade l’8 Gennaio 2010 e, siccome non la si può attivare online, ma solo recandosi in una filiale, qui trovate l’elenco delle filiali UBI Banca.

Tag:banca, buzzparadise, mediaworld, postepay, risparmio, ubibanca
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dic 25 2008

Buon Natale a tutti voi!

Posted by Antonio Troise
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Auguro a tutti i miei cari lettori di passare felicemente le festività natalizie! Senza di Voi che mi leggete sempre, senza il vostro continuo confronto e senza la vostra approvazione, questo blog non potrebbe esistere. E’ solo grazie a Voi che sono giunto al 5° Augurio di Buon Natale su questo mio sito, nato per gioco e che a volte risulta essere un impegno più pesante di quello che era nei primi anni; è solo grazie a Voi che il mio entusiasmo nello scrivere non cala mai e se anche ultimamente ho allentato un po’ il ritmo di pubblicazione, presto riprenderò con lo stessa frequenza dei mesi passati, perché di articoli e idee ne ho decine in mente ogni settimana. Per ora li appunto e presto li vedrete pubblicati, nella speranza che, oltre a piacere al sottoscritto, possano interessare anche a Voi!

Buon Natale 2008

Buon Natale 2008 a tutti!

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nov 11 2008

Su Flickr sono presenti 3 miliardi di fotografie: tra essere e apparire, la moda dell’iPhone mette in secondo piano l’ottica Zeiss e le risoluzioni maggiori dei Nokia

Posted by Antonio Troise
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3 billionth Flickr photo Flickr, con questa immagine, il 3 Novembre 2008 ha raggiunto i 3 miliardi di foto inserite nel suo enorme database fotografico, con oltre 7 milioni di utenti. Pensate che, solo un anno fa (proprio a Novembre 2007), aveva appena superato i 2 miliardi di foto, con un eccezionale crescita esponenziale e un tasso di crescita del 50% all’anno. Per fare un metro di paragone, si potrebbe dire che, visionando una fotografia al secondo, ci vorrebbe almeno un centinaio di anni di un individuo, senza bere, mangiare o dormire, per vedere tutto l’archivio disponibile sul popolare sito di foto-sharing (che nel frattempo, se ancora esistente, sarebbe cresciuto a dismisura).

In tutto ciò, comunque, il servizio nato in Canada nel 2004 (e poi acquisito da Yahoo!) si è visto strappare lo scettro di re del photo-sharing dai ben più popolari social network alla MySpace e Facebook. Quest’ultimo, in particolare, solo un mese fa aveva annunciato di aver raggiunto ben 10 miliardi di immagini condivise, con una media di 30 milioni di nuove foto pubblicate ogni giorno. Flickr, però, rimane, comunque, il social-network verticale preferito dagli appassionati della fotografia di qualità, in cui i fotografi professionisti trovano la loro vetrina preferita, mentre Facebook è sempre più “generalista”.

Essere o apparire

Resta comunque il fatto che queste cifre sono a dir poco impressionanti e danno l’esatta misura di quanto internet riesca a permeare la nostra società, che ha sempre più voglia di mostrarsi e di condividere scatti e filmati con parenti, amici e sconosciuti, a volte trascurando anche il naturale desiderio di riservatezza.

Qualcuno, però, fa una giusta osservazione e ci ricorda che in questi ultimi anni, con il web 2.0, con i blog, con Flickr e Facebook, sembra che la partecipazione a qualsiasi tipo di evento sia non solo la dimostrazione di esistere ma proprio il fine ultimo dell’esistenza, tanto da far passare in secondo piano l’essere mettendo in risalto solamente l’apparire. Non basta più infatti, esserci, l’essenziale è che anche gli altri lo sappiano e ancora meglio se a saperlo è tutto il pianeta!

L’iPhone re dei telefonini per la fotografia

A tastare però il polso della popolazione di Flickr ci sono le statistiche che rivelano come, la maggioranza delle foto e dei filmati presenti su Flickr, provengono dai videofonini: primo fra tutti, segnando un altro record invidiabile, l’iPhone di Apple, quindi seguito da Nokia e Sony Ericsson.
Il fatto che l’iPhone sia prima ha stupito molti perché, in un sito dedicato anche alla fotografia professionale, sembra che agli internauti che inviano foto web non interessi avere l’ottica Zeiss e la superiore risoluzione degli apparecchi finlandesi, ma solo la facilità di pubblicazione sul web.

Ma, forse, potrebbe anche essere la conferma che semplicemente l’iPhone è diventato un telefonino alla moda, e in una popolazione che tra apparire ed essere, fa prevalere l’apparire senza più guardare all’essenza delle cose, è obbligatorio far ricadere la scelta sul prodotto più trendy in assoluto (senza per questo voler denigrare l’iPhone che, a mio dire, è il miglior prodotto tecnologico degli ultimi anni)!

Tag:Apple, facebook, flickr, foto, fotografia, iPhone, nokia, Web 2.0
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nov 3 2008

La psicologia del risparmio: analogie tra l’ardita scommessa di Codeweavers e l’isterismo di massa all’apertura del nuovo Trony della Romanina a Roma

Posted by Antonio Troise
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CodeWeavers è la software house che ha sviluppato CrossOver, un tool basato su W.I.N.E., che serve ad eseguire software Windows su sistemi Mac e Linux, senza la necessità di virtualizzare il sistema operativo di Redmond con programmi tipo VMware Fusion o Parallels, o usando Boot Camp.

L’ardita scommessa di CodeWeavers

Nel Luglio 2008 la software house, per pubblicizzare il proprio prodotto, indisse un’iniziativa singolare, il “Great American Lame Duck Presidential Challenge“, promettendo che avrebbe regalato per un giorno, Crossover Linux Pro e Crossover Mac Pro (i software di punta dell’azienda che normalmente costano dai 37 ai 64 dollari), se il Presidente Bush, prima della fine del proprio mandato, fosse riuscito a raggiungere almeno uno degli obbiettivi d’interesse nazionale prefissati dall’azienda.
Fra questi obiettivi da raggiungere c’era anche l’abbassamento del prezzo della benzina, che sarebbe dovuto calare di almeno un dollaro, da 3.79$ a 2,79$ il gallone.

Ebbene, contro ogni previsione, a causa dell’andamento dell’economia mondiale e senza alcun intervento di Bush, il prezzo è sceso sotto i 2,79 dollari al gallone (almeno nel Minnesota dove ha sede la società) e CodeWeavers, mantenendo la sua promessa, il 28 Ottobre 2008 ha quindi reso disponibile una form tramite cui ottenere il proprio seriale.

Come era facile attendersi, il giorno in cui fu indetto il Giveaway Day, il sito è stato ovviamente preso d’assalto e, per l’intenso traffico, è risultato irraggiungibile per gran parte della giornata (in seguito è stata allestita una pagina temporanea per continuare la promozione).

I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti: in sole 24 ore sono state regalate qualcosa come 750.000 licenze che sono costate quasi 45 milioni di dollari!
Ma ciò, ovviamente, ha prodotto anche un aumento del 400% della base di utilizzatori e potenziali clienti di ulteriori upgrade.

Ciò a fatto si che la Codeweavers è stata costretta a cancellare tutte le altre scommesse (se il costo delle case fosse sceso, se la disoccupazione fosse diminuita o se Bin Laden fosse stato catturato) per scongiurare altri fatali Giveaway Day.

Ovviamente la cifra di 45 milioni di dollari di mancato fatturato è del tutto teorica perché credo che tra gli oltre 750.000 utenti, pochissimi avrebbero realmente acquistato la licenza ufficiale.

Io, per esempio, ho provato le demo di Crossover, anche l’ultima 7.1, ma non sono mai stato soddisfatto in quanto supporta troppe poche applicazione. Per cui non ho ritenuto vantaggioso prendere la licenza di un prodotto che, al momento, considero immaturo. Ma tanti altri, invece, si sono prodigati nel download per il solo motivo di avere una versione gratuita di un software a pagamento, anche se poi non sapevano che farsene. Sono venuto a conoscenza di alcuni utenti Windows che si sono affrettati a scaricarsi la licenza, scoprendo poi che i programmi funzionavano solo in ambiente Linux o Mac OS X.

L’isterismo di massa all’apertura del nuovo Trony della Romanina a Roma

Questa corsa all’oro mi ha fatto venire in mente una scena che mi rimarrà in mente per molto tempo: l’isterismo di massa all’apertura del nuovo Trony presso il centro commerciale Domus della Romanina a Roma. L’evento di ordinaria follia è accaduto, sarà un caso, esattamente il giorno dopo il Giveway Day della Codeweavers, ovvero il 29 Ottobre 2008.

Io ho avuto la sfortunata idea di farci un salto il primo giorno di apertura. Ho visto scene che mai avrei immaginato: gente che, in attesa anche dalla sera prima, scavalcava i cancelli per essere tra i primi ad entrare, porte a vetri rotte pochi secondi dopo l’apertura del centro commerciale, signore con le mani insanguinate perché spinte dalla folla delirante verso quelle porte di vetro rotte. E ancora folli corse per accaparrarsi l’ultimo pezzo superscontato, sia di ragazzini, che di anziani con in mano la macchinetta del caffè scontata di 80 euro. Quindi 2-3 ore di fila per pagare alla cassa il proprio bottino. Ho visto gente che aveva riempito, letteralmente, intere buste con i prodotti scontati e, anche, chi voleva portarsi a casa il televisore LCD di esposizione perché erano finiti quelli in promozione.

Ma quello che più mi ha colpito è vedere come la gente potesse essere presa dal raptus del cieco acquisto: ho visto gente che, una volta terminata la Xbox 360 Arcade in promozione a 99 euro, prendeva in tutta corsa, senza neanche informarsi, la Xbox 360 normale che costava 239 euro (saggiamente posizionata dagli inservienti Trony affianco a quelle scontate). Ho visto anche gente che, siccome non potevano comprare due prodotti dello stesso tipo in promozione (dato l’esiguo numero disponibile), li abbandonava nei dintorni delle casse, e persone che le afferavano senza neanche domandarsi quanto costavano e se erano, effettivamente in offerta. Ho visto gente chiedere alla cassa e alle persone in fila se qualcuno avesse lasciato qualsiasi cosa, dal navigatore satellitare al cellulare. Ho visto gente afferrare dagli espositori quanta più roba poteva, senza minimamente controllare il prezzo.

L’idea di poter comprare merce a prezzi stracciati (fino all’esaurimento di questi prodotti) ha attirato migliaia di persone sin dalla sera prima. Alle cinque del mattino erano un centinaio in fila e alle nove, come le cavallette, erano oltre cinquemila, a fine serata più di quattordicimila.

Ora, dopo aver visto queste scene, non mi meraviglio che vi sia stato un afflusso di oltre 750.000 persone per un software gratuito che solo un piccolissima parte userà realmente!

Tag:benzina, CrossOver, mac, prezzo, risparmio, Trony, Windows
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ott 8 2008

Fattura elettronica obbligatoria nel 2009 al posto di quella cartacea: nuovo business per le software house?

Posted by Antonio Troise
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Fattura elettronica Dal 1 Gennaio 2009 tutte le imprese che lavorano con la pubblica amministrazione avranno l’obbligo di emettere soltanto fatture elettroniche. Si stima che, annualmente, vengano prodotte e scambiate ben 1,8 miliardi di fatture cartacee, per cui il passaggio al digitale produrrà un risparmio complessivo per le aziende di oltre 1,5 miliardi di euro all’anno!

Dalla Gazzetta Ufficiale numero 103 del 3 Maggio 2008:

L’art. 1, comma 209 della Legge finanziaria 2008, statuisce che l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture, emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, deve essere effettuata esclusivamente in forma elettronica.
[...]
L’agenzia entrate è stata individuata come gestore del sistema di interscambio della fatturazione elettronica. L’agenzia riceverà le fatture e le smisterà alle amministrazioni.

La relazione illustrativa al decreto, stabilisce che entro il 31 Ottobre 2008 dovrà essere adottato il secondo decreto attuativo con cui verranno definiti: la tempistica per l’avvio a regime della fatturazione elettronica, gli uffici centrali e periferici, le eventuali deroghe per tipologie di approvvigionamenti, le regole tecniche, le modalità di integrazione con il sistema di interscambio, le eventuali misure di supporto, anche di natura economica, per le piccole e medie imprese. L’avvio della sperimentazione avverrà a partire dal primo semestre 2009.

Considerazioni

Così, oltre ad avere meno burocrazia, meno tempo di lavoro e meno carta consumata, ma anche l’assenza di affitto di locali da dedicare all’archivio cartaceo, il tutto si svilupperà anche in un ritorno economico, fino al 60%, per tutte le imprese, banche, enti pubblici, studi di consulenza e software house.

Ma allora, penserete voi, perché aspettare gli obblighi di legge e non anticipare questa rivoluzione elettronica? In realtà molte società, specie quelle telefoniche, elettriche e del gas, ma anche alcune banche, che hanno migliaia di clienti, da anni hanno introdotto l’emissione online delle relative fatture al posto di quelle cartacee da inviare ad ognuno dei propri utilizzatori, e il motivo è stato, senza dubbio, un ritorno economico consistente per via del numero elevate di fatture da produrre ogni bimestre. Ma per le piccole imprese, molto spesso poco lungimiranti, la gestione elettronica delle fatture è spesso vista come una complicazione che come una semplificazione, e molti manager non riescono a comprendere questa innovazione che, solo alla lunga, riesce a dare dei benefici. Si calcola che le aziende recupereranno l’investimento iniziale nel giro di 18-24 mesi, con una riduzione tra il 10 e il 15% all’anno delle spese gestionali.

Quello che gli analisti, però, prevedono di sicuro è che dal 2009, quando uscirà il decreto attuativo, vi sarà un vero e proprio boom della fatturazione elettronica, il che produrrà, a sua volta, un nuovo filone di business per le software house che produrranno software di fatturazione elettronica aggiornati.

Tag:archiviazione, carta, Fattura, risparmio, Software
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set 26 2008

iTunes 8 Modding: personalizzare le immagini dei generi musicali e dove poterle trovare, eliminare il link ad iTunes Store, disabilitare il backup automatico, creare un account iTunes senza carta di credito per usare Genius e altri trucchi per iPhone

Posted by Antonio Troise
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La nuova release di iTunes, la versione 8, oltre ad aver introdotto interessanti caratteristiche come il controverso, per questioni di privacy, Genius e i raggruppamenti per genere musicale, ha anche aggiunto alcune limitazioni che prima non erano presenti. Ecco, quindi, tutta una serie di trucchetti per Mac OS X e per Windows XP/Vista per aggirare alcune caratteristiche di iTunes 8 (e farlo funzionare come il vecchio iTunes 7.x) e per personalizzare le immagini dei generi musicali. Non mancheranno, inoltre, alcun tips per iPhone.

Personalizzare le immagini dei generi musicali su iTunes 8

Una delle novità più interessanti di iTunes 8 è quello di poter raggruppare i propri album musicali per genere musicale, in modo da visualizzare con una sola immagini tutte le canzoni appartenenti a quel genere. Nonostante, però, le immagini inserite di default su iTunes 8 siano ben fatte (anche se non rappresentano tutti i generi musicali esistenti) spesso nasce, in ognuno di noi, la necessità di poter personalizzare le varie icone. Ecco come fare su Mac OS X.

Con il vostro editor di immagini preferito realizzate una immagine del genere musicale da voi scelto nel formato JPG, grande 256×256 pixel e con risoluzione 72ppi.
In particolare:

Movie Genre Artwork: 171 x 256 pixels
Music Genre Artwork: 256 x 256 pixels

Quindi salvatela con un nome tipo genre-yourgenrename.jpg (esempio: genre-newwave.jpg) nel percorso “/Applications/iTunes/Contents/Resources“.

iTunes Resources

Infine, per far si che iTunes riconosca l’immagine e la associ al genere musicale scelto, è necessario editare il file genres.plist presente nella directory di iTunes 8 Resources (fare “Show Package Contents” sull’icona di iTunes e navigare fino alla cartella “/Applications/iTunes/Contents/Resources“) e aggiungere le seguente righe per ogni immagine:

Ovviamente, sostituite Newwave e genre-newwave.jpg con i nomi desiderati per classificare i generi musicali.

Ora, quando aprirete iTunes, andate nella Vista a Griglia e selezionate la vista per Generi e potete finalmente vedere le vostre artwork così come le avete realizzate.
Ecco un esempio di come da CMYK Thoughts ha personalizzato le sue categorie:

iTunes Resources - Example

Se non avete molta fantasia, o semplicemente non avete voglia di dover creare una immagine per ogni genere musicale, allora potete prendere spunto da questo gruppo di Flickr dove sono stati raggruppati, e disponibili anche per il download, tutte le immagini professionali usate per i generi di iTunes 8: Flickr: Pool di iTunes Genres e al momento ospita ben 369 membri con all’attivo 265 immagini!

Qui ho trovato anche i generi musicali e di filmati che iTunes riconosce di default con il relativo badge (tra parentesi sono indicati i generi equivalenti a cui fanno riferimento alcuni sottogeneri musicali):

MOVIES
======
action
adventure
classic
comedy
documentary
drama
family (kids)
fantasy (scifi)
holiday
horror
independent
kids
music
romance
sci fi (scifi)
science fiction (scifi)
scifi
short film
shorts (short film)
sports
thriller
western

MUSIC/PODCASTS/TV SHOWS
==================
alternativa (alternative)
alternative
alternrock (alternative)
altrock (alternative)
animation
audiobook (book)
bandas sonoras (soundtrack)
blues
book
children
christian
clasica (classical)
classic (TV show only)
classica (classical)
classical
classique (classical)
colonne sonore (soundtrack)
comedy
country
dance
dance hall (raggae)
drama
electronic
electronica (electronic)
electronica (electronic)
electronique (electronic)
elettronica (electronic)
family (kids)
fantasy (scifi)
filmmusik (soundtrack)
folk
gospel (christian)
hip hop
holiday
house (dance)
j pop (jpop)
jazz
jpop
Kayokyoku
kids
klassik (classical)
latin
latina (latin)
musica internacional (world)
musica latina (latin)
musica para ninos (childrens)
musica per bambini (childrens)
musical score (soundtrack)
musik fur kinder (childrens)
musique de films (soundtrack)
musique latino-americaine (latin)
musique pour enfants (childrens)
musiques du monde (world)
new age
nonfiction
pop
punk (alternative)
r b
rap (hip hop)
reality
reggae
religious (christian)
rhythm (r b)
rock
sci fi (scifi)
science fiction (scifi)
scifi
soul (r b)
soundtrack
spoken
sports
techno (dance)
teen
trance (dance)
vocal
weltmusik (world)
world

iTunes Store Link Deleter

Se la Genius Bar si può facilmente nascondere, evitando così quella sorta di pubblicità personalizzata che ci viene proposta, non altrettanto si può dire, in iTunes 8, per il simbolo della freccia che compare accanto ad ogni brano della libreria e costituisce un link all’album presente sullo Store online.

iTunes Link

Infatti, iTunes, oltre ad essere un ottimo applicativo per gestire i propri file multimediali, è anche un programma che si interfaccia direttamente con l’iTunes Store. A volte, però, può risultare troppo invadente l’affinità tra iTunes e iTunes Store, e trovare, per ogni ogni brano selezionato il link immediato del brano che indirizza l’utente direttamente all’album presente sullo Store di Apple, può risultare fastidioso.

Con iTunes 7, la sua visualizzazione o meno, poteva essere impostata direttamente dalle Preferenze del programma, mentre su iTunes 8 questa possibilità, inspiegabilmente, non è più presente. Ecco, quindi, che ci viene in aiuto una utility gratuita, per Mac OS X, che risolve egregiamente il problema, eliminando quella invadente piccola freccia che ci invita ad acquistare l’album in riproduzione: iTunes Store Link Deleter. Una volta lanciato, si potrà abilitare la possibilità di scegliere se mostrare o meno il link allo Store musicale, agendo direttamente sul file delle preferenze di iTunes 8 com.apple.iTunes.plist.

iTunes Store Link Deleter
iTunes Link

Ovviamente è possibile anche, per gli utenti Mac OS X, lanciare un comando da Terminale per non visualizzare i collegamenti all’iTunes Store:

Se siete, invece, utenti Windows, occorre modificare il file iTunesPrefs.xml (presente sotto “%appdata%\Apple Computer\iTunes“) inserendo subito dopo la scritta:

la seguente stringa per rimuovere i link a iTunes Music Store:

Disabilitare la colonna Genere della vista browser

Quando con iTunes 8 si sfoglia la propria collezione musicale utilizzando l’opzione Vista/Mostra browser, appare anche la colonna Genere che apparentemente non può essere disabilitata. Chi, però, desidera visualizzare solo le colonne Artista e Album può digitare la seguente stringa nel Terminale di Mac OS X (Applicazioni/Utility):

Per ripristinare l’opzione di default è sufficiente riscrivere la stringa avendo cura di sostituire FALSE con TRUE.

Se siete utenti Windows, occorre, invece, modificare il file iTunesPrefs.xml (presente sotto “%appdata%\Apple Computer\iTunes“) inserendo subito dopo la scritta:

la seguente stringa per nascondere il genere durante il browsing:

Disabilitare il backup automatico di iTunes per iPhone e iPod

Con l’introduzione dell’iPhone 3G e del tanto atteso firmware 2.0, Apple ha introdotto in iTunes il backup automatico dei dati ogni qual volta si effettui una sincronizzazione dell’iPhone o dell’iPod iTouch, rallentando inevitabilmente il processo di sincronizzazione. Il problema, infatti, è che, spesso, il backup può essere una operazione abbastanza lunga ed impiegare anche diversi minuti, a seconda della quantità di dati da salvare e delle applicazioni installate. Ecco, quindi, che ci viene in aiuto una utility freeware tutta italiana, iPhone/iTouch Backup Disabler (IBD), un programma per Mac OS X che, modificando un parametro di iTunes, permette di disattivare/riattivare il backup automatico lasciando tuttavia la possibilità di effettuarlo manualmente.

iPhone/iTouch Backup Disabler (IBD)

Un altra applicazione simile, sempre per Mac OS X, è BackupDisabler.

In pratica, però, per chi fosse interessato, questi programmi non fanno altro che lanciare questi comandi (e che potete eseguire anche voi dal Terminale):

Disabilitare Backup

Abilitare Backup

Se, invece, disponete di un PC Windows XP/Vista, potete modificare manualmente il file iTunesPrefs.xml (presente sotto “%appdata%\Apple Computer\iTunes“), andando nella sezione “User Preferences” e incollando il seguente testo subito dopo il primo :

Salvate il file e riavviate iTunes: da questo momento è disabilitato il backup automatico. Per riabilitarlo di nuovo eliminate il frammento XML dal file iTunesPrefs.xml.

Un altra alternativa, sicuramente più semplice, è quella di usare un applicativo per Windows, che esegue per noi tutte queste operazioni sul file di preferenze iTunesPrefs.xml. Si chiama iTunesBackupDisabler ed è stato realizzato da un altro sviluppatore italiano.

iTunesBackupDisabler

iTunesBackupDisabler è possibile scaricarlo gratuitamente da qui:
iTunesBackupDisabler – Sorgenti C e progetto VC6
iTunesBackupDisabler – Eseguibile stand-alone.

Creare un account iTunes senza carta di credito per usare la funzione Genius

Per usare la funzione Genius è necessario essere registrati su iTunes Music Store ma per farlo occorre avere una carta di credito. Il problema è che non tutti dispongono di una carta di credito (anche se è sufficiente inserire una carta prepagata come Paypal o una semplice iTunes Gift Card per comprare musica su iTunes Store Music). Quello che non tutti sanno, però, è che è possibile creare un account senza carta di credito, anche se sarebbe teoricamente fatto solo per le scaricare le applicazioni gratis dall’App Store per il proprio iPhone o iPod Touch. Basta collegarsi su questo sito: http://support.apple.com/kb/HT2534.

Gestire il nuovo effetto visivo Magnetosphere di iTunes 8

Per quanti desiderassero controllare il comportamento del nuovo effetto visivo Magnetosphere integrato in iTunes 8,

Magnetosphere

ecco la lista dei comandi che è possibile impartire attraverso la tastiera:

  • ?: abilita e disabilita la schermata di aiuto
  • M: modifica la modalità di visualizzazione
  • P: modifica la gamma
  • I: visualizza le informazioni sulla traccia in esecuzione
  • C: alterna il ciclo automatico
  • F: alterna la modalità di blocco
  • N: alterna la Modalità Nebulosa
  • L: attiva o disattiva il movimento della camera

Per entrare nell’effetto visivo e uscirne è sufficiente il comando Mela+t (o command+t, per chi ha le nuove tastiere). Gli affezionati dei vecchi effetti visivi, invece, possono reimpostarli seguendo il menu Vista, Effetti Visivi, ed abilitando Effetti Visivi iTunes Classic.

iPhone Configuration Utility

Per gestire l’iPhone in un ambiente aziendale (dove i dipendenti ricevono esemplari aziendali di iPhone) Apple ha rilasciato iPhone Configuration Utility 1.0.1 per Mac OS X e permette di modificare e creare profili di configurazione, settare la connessione Wi-Fi, l’APN, creare account Exchange, controllare le impostazioni di posta elettronica e impostare i permessi per lavorare con sistemi enterprise.

Alcuni trucchi per iPhone/iPod Touch

Ecco una breve lista di alcune funzioni più o meno nascoste dell’iPhone/iPod Touch:

  • Salvare le immagini in Safari: quanto troviamo un immagine navigando con Safari è sufficiente cliccarci sopra e tenere premuto per poi selezionare Salva Immagine perché venga salvata nel rullino fotografico.
  • Fare uno screenshot: per fare uno screenshot con l’iPhone firmware 2.0 o superiore basta cliccare contemporaneamente il tasto sleep e il tasto home. Lo screenshot verrò automaticamente salvato nel rullino fotografico.
  • Iniziare un periodo: quando scriviamo è sufficiente fare doppio click su Spazio perchè venga automaticamente digitato un “.” con relativo spazio (tale funzione può essere disabilitata dalle impostazioni dell’iPhone).
  • Caratteri alternativi: tenendo premuto su una lettera della tastiera, visualizzaremo dei caratteri alternativi o le vocali accentate.
  • Scegliere l’icona dei web-link: quando aggiungiamo una pagina sulla homa della springboard cliccando su “Aggiungi a Home”, è possibile scegliere l’icona da visualizzare semplicemente zoomando su una particolare porzione della pagina web, in modo da visualizzarla nell’icona che verrà creata.
  • Aumentare la durata della batteria: l’iPhone ha un sensore che rileva la luce ambientale. L’iPhone usa questo sensore soltanto una volta per sessione, non appena viene dato lo “sblocco”, per cui se si poggia un dito sul sensore mentre si fa lo “sblocco” del telefono, l’iPhone “crederà” di essere in una stanza buia e diminuirà la luminosità del display. Assicuratevi inoltre di aver disattivato wifi, ssh e bluettooth quando non vengono utilizzati.
  • Scrivere su una tastiera più grande: se stiamo usando Safari è possibile scrivere con una tastiera più grande semplicemente ruotando l’iPhone.
  • Riavviare l’iPhone: quando l’iPhone rimane bloccato è possibile forzarne il riavvio tenendo premuti i tasti sleep e home fin quando il dispositivo non si spegne e riaccende (logo mela).
  • Url Hints: tramite Safari, tenendo premuto su un link, apparirà l’URL ed il nome del sito relativo.
  • Scroll veloce: se stiamo usando un’applicazione, o Safari, e vogliamo ritornare all’inizio della pagina, è sufficiente tenere premuto per qualche secondo il dito sulla barra superiore.
Dove scaricare i firmware per iPod Touch

Download firmware 2.1: iPod2,1_2.1.1_5F138_Restore.ipsw
Scarica firmware 2.0.1: iPod1,1_2.0.1_5B108_Restore.ipsw
Download firmware 2.0.0: iPod1,1_2.0_5A347_Restore.ipsw

Scarica firmware 1.1: iPod1,1_1.1_3A101a_Restore.ipsw

Download firmware 1.1.1: iPod1,1_1.1.1_3A110a_Restore.ipsw
Scarica firmware 1.1.2: iPod1,1_1.1.2_3B48b_Restore.ipsw
Download firmware 1.1.3: iPod1,1_1.1.3_4A93_Restore.ipsw
Scarica firmware 1.1.4: iPod1,1_1.1.4_4A102_Restore.ipsw
Download firmware 1.1.5: iPod1,1_1.1.5_4B1_Restore.ipsw

[via apple-blog.info]

Dove scaricare i firmware per iPhone 2G e 3G

Tra parentesi viene indicata la versione del baseband.

Firmware per l’iPhone prima generazione
Download firmware 1.0.0: iPhone1,1_1.0_1A543a_Restore.ipsw (03.11.02_G)
Scarica firmware 1.0.1: iPhone1,1_1.0.1_1C25_Restore.ipsw (03.12.08_G)
Download firmware 1.0.2: iPhone1,1_1.0.2_1C28_Restore.ipsw (03.14.08_G)

Scarica firmware 1.1.1: iPhone1,1_1.1.1_3A109a_Restore.ipsw (04.01.13_G)
Download firmware 1.1.2: iPhone1,1_1.1.2_3B48b_Restore.ipsw (04.02.13_G)

Scarica firmware 1.1.3: iPhone1,1_1.1.3_4A93_Restore.ipsw (04.03.13_G)
Download firmware 1.1.4: iPhone1,1_1.1.4_4A102_Restore.ipsw (04.04.05_G)
Scarica firmware 2.0.0: iPhone1,1_2.0_5A347_Restore.ipsw (04.05.04_G)

Download firmware 2.0.1: iPhone1,1_2.0.1_5B108_Restore.ipsw (04.05.04_G)
Scarica firmware 2.0.2: iPhone1,1_2.0.2_5C1_Restore.ipsw (04.05.04_G)
Download firmware 2.1: iPhone1,1_2.1_5F136_Restore.ipsw

Firmware per il modello 3G dell’iPhone

Download firmware 2.0.0 3G: iPhone1,2_2.0_5A347_Restore.ipsw (01.45.00)
Scarica firmware 2.0.1 3G: iPhone1,2_2.0.1_5B108_Restore.ipsw (01.48.02)
Download firmware 2.0.2 3G: iPhone1,2_2.0.2_5C1_Restore.ipsw (02.08.01)

Download firmware 2.1: iPhone1,2_2.1_5F136_Restore.ipsw

[via apple-blog.info]

Tag:backup, flickr, iPhone, ipod-touch, itunes, Mac os x, Musica, paypal, privacy, Tips, Tutorial, Windows
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set 10 2008

Addio iPod Nano 3G “Fat”: considerazioni sul miglior iPod portabile per chi ha voglia di ascoltare solo musica senza troppi ingombri e non vuole affidarsi alla casualità dello Shuffle

Posted by Antonio Troise
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Ieri si è tenuto il Keynote della Apple (qui il video) e le novità si sono tutte concentrate, come prevedibile, sulla nuova versione dell’iPod Nano 4G, che è tornato alle dimensioni originali di 2 anni fa (dalla forma rettangolare e non più quadrata), ma con uno schermo nettamente più largo, oltre che sul lancio del nuovo iTunes 8 (con la sua funzione Genius, che crea le playlist in base alle nostre preferenze musicali), sull’iPod Touch 2G (proposto anche come console in grado di competere con la PSP e DS), sul Classic (che vede un passaggio di storage da 80 a 120 GB ), sul Firmware 2.1 (che sembra non avere alcuna funzione attesa come il copia/incolla, il miglioramento del GPS e il supporto agli MMS, ma che dovrebbe correggere tutti i problemi di stabilità) e su un nuovo modello di auricolari canalbud (integrando un piccolo woofer e un piccolo tweeter) che ora posseggono anche il controllo del volume, e di riproduzione dei brani, unito ad un microfono per l’eventuale registrazione audio.

Caratteristiche del nuovo iPod Nano 4G

Ma la novità più grande è sicuramente il lancio dei nuovi iPod Nano di 4a Generazione (4G) multicolore (disponibile in ben nove colori, la linea sicuramente più varia nella storia dell’iPod) che rivoluziona completamente le dimensioni del precedente modello 3G (il modello affettuosamente chiamato FAT) e ritorna su quelle più famose del 2G. Viene abbandonato, infatti, il design quadrato e si ritorna al rettangolare con uno schermo leggermente curvo ampio 2″ e con una risoluzione di 240 x 320 pixel per 204 pp e costruito con tutti materiali ecosostenibili (vedremo cosa avrà da dire Greenpeace). Le dimensioni sono di 90,7 x 38,7 x 6,2 mm, vale a dire 0,3 mm più sottile di quello precedente, il che lo rende l’iPod più sottile prodotto fino ad oggi. Il peso è di 36,8 grammi contro i 49,2 grammi della versione precedente.

Accelerometro e Shake Control per l’iPod Nano 4G

il nuovo iPod nano 4G, infine, ha acquisito anche l’uso degli accelerometri come gli iPod Touch per orientare la visualizzazione dello schermo (Cover Flow parte automaticamente se l’iPod è orizzontale) e per una funzione un po’ più singolare: se scuotiamo il nuovo iPod nano si attiva la modalità Shuffle di riproduzione casuale dei brani. Peraltro questa ultima funzione era presente pure sul Sony Ericsson W910i con Shake Control: spero, comunque, sia disattivabile, altrimenti chi è abituato a correre col proprio iPod si potrebbe ritrovare una Playlist impazzita!


Perché mi piaceva l’iPod Nano 3G “Fat” e la speranza di un iPod Pico

iPod Nano Tutti elogiano il nuovo iPod Nano 4G, ma io credo che secondo me, è stata una piccola disfatta aver perso, un ipod così piccolo come quello di 3a Generazione. Attualmente non esiste sul mercato un dispositivo così piccolo. Non so perché non abbia avuto successo ma io credo che sia estremamente comodo e portabile. Certo la visione di un film (solo in 4:3) o delle foto non era forse molto comoda, date le ridotte dimensioni dello schermo, ma era il giusto compromesso per chi voleva ascoltare musica con le proprie playlist, senza doversi ridurre allo shuffle o portare un certamente più ingombrante iPod 2G/Classic/Touch. Insomma entrava perfettamente in qualsiasi taschino, ed era un vero iPod portabile.

Era il 5 Settembre del 2007, ovvero poco più di 1 anno fa, che la Apple ebbe l’ardire di introdurre sul mercato un dispositivo così piccolo, e oggi lo ritira forse per via delle sue scarse vendite. Credo che mai nessun iPod abbia avuto vita così breve, anche perché questo modello, era nettamente differente dal classico Nano che tutti conoscevano. Chissà che un giorno, forse, non possa ritornare sul mercato, magari col nome di iPod Pico (per chi non lo sapesse nella scala metrica abbiamo i prefissi milli, micro, nano e pico).

Oggetto da collezione

Credo, infine, che forse l’iPod Nano 3G possa divenire presto un oggetto da collezione, dato il suo prematuro ritiro dal mercato e sono comunque contento di averne un modello a casa (che ho regalato a mia moglie), perché al momento credo sia il migliore e più portabile iPod della Apple, almeno per chi ha voglia di ascoltare solo musica senza troppi ingombro.

Tag:Apple, iPod, ipod-nano, ipod-touch, itunes, keynote
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lug 10 2008

Confronto tra gli archivi storici gratuiti dei giornali online di Repubblica, Il Corriere e La Stampa. La babele dell’informazione digitale che salverà il web!

Posted by Antonio Troise
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Anni fa, quando ci fu l’avvento delle prime testate giornalistiche sul web, tutti gli archivi storici degli articoli pubblicati online erano sempre disponibili a tutti tramite una comoda funzione di ricerca. Ma da quando si scoprì che con gli articoli passati ci si poteva ancora guadagnare (quanti giornalisti freelance o editorialisti o scrittori hanno bisogno di una memoria storica affidabile come quella di un giornale) tutti i giornali pubblicati anche online avevano iniziato a tirare i remi in barca limitando l’acceso ai soli ultimi articoli e precludendo la possibilità di ricerca senza limiti di una notizia sui loro siti istituzionali. Questa situazione perdurò per diversi anni sinché, forse consci del fatto che, alla fine, i guadagni non erano poi così tanti come ci si immaginava inizialmente, le maggiori testate giornalistiche italiane iniziarono a mettere a disposizione tutti gli archivi storici delle notizie da loro pubblicate. Il bello era che, appena il primo iniziò, dato il grande effetto mediatico che produsse sul web e sulla blogosfera, che funge quasi sempre da efficiente cassa di risonanza, tutti gli altri giornali seguirono in cascata la nuova filosofia.

Il Corriere apre il suo archivio fino all’edizione del 1992

Ad iniziare fu il Corriere, il sito online della testata giornalistica Il Corriere della Sera, che l’8 Febbraio 2008, con un comunicato stampa, aprì ai lettori l’intero suo archivio storico. Il nuovo servizio, disponibile all’indirizzo archiviostorico.corriere.it, permette di accedere gratuitamente ad un patrimonio informativo di 1.300.000 articoli comparsi sul quotidiano a partire dal 2 gennaio 1992 ad oggi. Un archivio dinamico nel quale è possibile cercare per parole chiave, per data, per autore. I risultati possono essere ordinati sia per data sia per rilevanza. Un software permette inoltre di sapere in tempo reale quali sono le parole più ricercate negli ultimi 30 giorni: un «termometro» degli interessi dei lettori.

Repubblica apre il suo archivio fino all’edizione del 1984

Insomma, il caso del Corriere, il primo quotidiano online che permise la consultazione gratuita in forma testuale di tutto l’archivio storico (lasciando comunque una parte a pagamento per l’edizione cartacea in pdf) fece da motore di propulsione per le altre testate giornalistiche, tanto che, a distanza di 2 mesi, il 24 Aprile 2008, anche Repubblica, annunciandolo con un comunicato ufficiale, mise a disposizione gratuitamente online il suo archivio storico fino all’edizione del 1984. L’archivio è fruibile tramite un nuovo motore di ricerca (realizzato da Kataweb) che appare sulle homepage di tutti i siti del gruppo Espresso (di cui Repubblica appunto fa parte) e che permette ai navigatori di “frugare” gratuitamente tra gli articoli, i reportage e i commenti comparsi su circa novemila numeri del giornale, ma anche di cercare tra le migliaia di gallerie fotografiche e di video provenienti dalle pagine di Repubblica.it, da Repubblica tv e dagli altri siti collegati.

La Stampa apre il suo archivio fino all’edizione del 1867

Finalmente arriviamo ai giorni nostri, quando, ancora a distanza di 2 mesi dalla novità di Repubblica, il 5 Giugno 2008, anche La Stampa, seguendo a ruota altre iniziativi editoriali simili, con l’ennesimo comunicato ufficiale, annuncia che dal prossimo anno, più precisamente dall’autunno del 2009, renderà accessibile a tutti gratuitamente tutto il suo archivio storico. A differenza, però, del Corriere e di Repubblica, e che in parte giustifica questo notevole ritardo, il suo l’archivio avrà quasi 150 anni di storia, dalle prime edizioni della Gazzetta Piemontese (il nome con cui il quotidiano esordì il 9 febbraio del 1867) alle testate La Nuova Stampa e Stampa Sera fino al giornale attuale. In pratica, stiamo parlando, di circa due milioni di pagine, oltre cinque milioni di articoli di giornale e 4,5 milioni di immagini tra fotografie e negativi!

Al mondo esistono altri due progetti simili, che annoverano un così grande arco di tempo: l’archivio del Times di Londra e quello del New York Times. La Stampa, però, hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, si distingue perché l’accesso alla memoria storica sarà libero e gratuito.

La babele dell’informazione digitale che salverà il web

Purtroppo, come noto, il web, in questi anni, sta vivendo un periodo di demonizzazione tipico di ogni cosa nuova e non molto conosciuta. Si tende facilmente a colpevolizzare un mezzo che sinora ha fatto più bene che male: dai video di bullismo messi su Youtube al pericolo delle chat. In realtà il web non è nient’altro che una espressione di noi stessi e in quanto tale riflette tutte le nostre caratteristiche positive e negative che siano.

Ed è in questa ottica che la creazione di questa babele digitale dell’informazione giornalistica, assume un ruolo importante per la sopravvivenza del web stesso, perché si tratta indubbiamente di un patrimonio culturale di immenso valore, messo a disposizione di tutti del tutto gratuitamente: dal semplice studente, al ricercatore, fino ad arrivare al navigatore curioso. Ed è quello che internet, per la sua natura stessa, tende a creare. Perché si sa, il web ha una memoria infallibile, non dimentica nulla e tutto quello che viene inserito resta nella Rete a futura memoria, per l’eternità! Ma se questa memoria viene usata per i giusti scopi, allora forse anche il web potrà essere visto, capito e percepito diversamente!

Tag:Blog, blog-power, blogosfera, cultura, gratis, informazione, Internet, memoria
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