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	<title>Levysoft &#187; Firefox</title>
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		<title>K-Meleon: la versione Lite di Firefox per Windows adatta per tutti i PC lenti</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 15:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ In questi giorni sono costretto ad usare, al posto del mio Macbook Pro (in assistenza per un problema alla scheda video nVidia, fortunatamente riconosciuto da Apple anche se non in garanzia) un vecchio PC con sopra installato Windows XP SP3: un Pentium 4 da 1,6GHz con 256 MB di memoria.
Dopo il primo traumatico impatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p2062_slow_pc.gif' alt='Slow PC' /> In questi giorni sono costretto ad usare, al posto del mio Macbook Pro (in assistenza per un problema alla scheda video nVidia, fortunatamente riconosciuto da Apple anche se non in garanzia) un <strong>vecchio PC</strong> con sopra installato Windows XP SP3: un <strong>Pentium 4 da 1,6GHz con 256 MB di memoria</strong>.<br />
Dopo il primo traumatico impatto iniziale, non tanto per la presenza di Windows XP, quanto per il fatto che il <strong>pc era notevolmente lento</strong> e ogni paio di ore ero costretto a restartarlo (finestre congelate per decine di minuti se aprivo due e o tre applicazioni diverse&#8230; il famoso multitasking sapete&#8230;), mi sono rimboccato le maniche e ho cercato di <strong>alleggerire l&#8217;utilizzo di memoria di alcuni programmi che usavo abitualmente</strong> (la soluzione ottimale forse sarebbe stato <em>installare una distribuzione Linux o il più leggero Windows 2000</em>, ma non volevo perderci troppo tempo). Tra questi, ovviamente, al primo posto vi era il browser. Escludendo a priori <strong>Explorer 8</strong> (veramente troppo lento a caricarsi su un pc sottodimensionato come il mio, senza considerare le varie problematiche che lo affliggono da sempre), ho provato ad installare varie browser alternativi. Ho, ovviamente, iniziato dal beniamino della rete <strong>Firefox</strong> ma, <strong>anche senza installare alcuna estensione, non reggeva la presenza di poche tab aperte</strong>. Allora ho provato le performance di <strong>Chrome di Google</strong> sul mio pc datato e, sebbene tutti ne elogino la <strong>indubbia velocità di rendering delle pagine web</strong>, anche questo, quando si aprivano 2-3 tab, <strong>inizia a rallentare esponenzialmente tanta da freezarsi per diversi minuti</strong> (<em>ovviamente queste considerazioni sulla performance sono valutate sul mio vecchio pc e non sono da intendersi in senso assoluto</em>). Ammetto di non aver provato ad installare Opera ma le ultilme versioni non mi avevano mai convinto in termini di performance.</p>
<h5>Cross-platform vs Native</h5>
<p>Quindi, ben sapendo che <a href="http://reviews.cnet.co.uk/natelanxon/0,139102300,49291726,00.htm#full">molti utenti</a>, lamentavano problemi di pesantezza in memoria di Firefox, ho <a href="http://www.google.it/search?hl=it&#038;source=hp&#038;q=firefox+lite&#038;btnG=Cerca+con+Google&#038;meta=&#038;aq=f&#038;oq=">cercato</a> la presenza di un fantomatico progetto di &#8220;<strong>Firefox lite</strong>&#8221; da far <strong>girare su vecchi PC</strong>, una sorta di <strong>versione &#8220;barebone&#8221; di Firefox</strong> che faccia a meno di tutto ciò che lo può rendere lento. Ed è così che sono giunto a <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/">K-Meleon</a>.</p>
<p>Infatti, a giudizio di molti, <strong>Firefox è lento</strong> (anche se nella <em>versione 3.x le cose sono nettamente migliorate</em> ma non così sensibilmente da poter girare senza problemi su pc datati come il mio) <strong>perchè è un progetto multipiattaforma</strong>. Se si vuole creare la propria versione di &#8216;Firefox lite&#8217; è quindi necessario <strong>abbandonare il &#8216;cross-platform&#8217;, per abbracciare il &#8216;native&#8217;</strong>. E&#8217; a questo punto che le alternative si moltiplicano ed è possibile facilmente <strong>eleggere le 3 migliori alternative per le principali piattaforme</strong>: <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/"><strong>K-Meleon</strong></a> per Windows (Native Win32), <a href="http://caminobrowser.org/"><strong>Camino</strong></a> per Mac OS X (Native Cocoa) e <a href="http://projects.gnome.org/epiphany/"><strong>Epiphany</strong></a> per Gnome (Native GTK+).</p>
<h5>K-Meleon: il Firefox Lite per Windows</h5>
<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p2062_kmeleon_logo.gif' alt='K-Meleon' /> <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/"><strong>K-Meleon</strong></a>, giunto alla versione 1.5.3, è un <strong>browser molto leggero distribuito gratuitamente</strong> (sotto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU_General_Public_License">licenza GPL</a>) e basato sullo stesso <strong>motore di rendering di Mozilla</strong>, <strong>Gecko 1.8.1.21</strong> (e quindi <strong>completamente compatibile con i più diffusi standard di Internet</strong>).</p>
<p>Dato che al posto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XML_User_Interface_Language"><strong>XUL</strong></a> (il linguaggio per le interfacce su cui si base Mozilla Firefox) <strong>viene utilizzata l&#8217;interfaccia nativa di Windows</strong>, questo gli permette di avere una <strong>migliore integrazione con l&#8217;aspetto grafico di Windows e un più veloce avvio del browser rispetto ai vari software con interfaccia XUL</strong>, e lo rende, per forza di cose, <strong>una applicazione in grado di girare solo sulle piattaforme Microsoft Windows a 32 bit</strong>. Ma questo, se da un lato è uno svantaggio per la diffusione del browser su diversi sistemi operativi, è anche un indubbio vantaggio a favore della sua velocità di esecuzione e di gestione della memoria.</p>
<h5>Impressioni su K-Meleon</h5>
<p>Se durante l&#8217;uso di <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/">K-Meleon</a> mi sono accorto che <strong>ancora non può vantare la facilità d&#8217;uso, la pulizia dell&#8217;interfaccia e la maturità di Firefox</strong>, sono rimasto <strong>meravigliato dalla sua velocità su pc datati anche quando venivano aperte una decina di tab</strong>.<br />
Infatti, se a prima <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/K-Meleon">vista</a> si può rimanere spiazzati dal fatto che tutti i menu e i pulsanti della toolbar possono essere completamente personalizzati solo attraverso dei file di configurazione (cosa che comunque è utile per creare dei template per diversi ambienti di lavoro) visto che non esiste una interfaccia grafica per la loro personalizzazione (occorre modificare dei file di configurazione per spostare i pulsanti, anche se le barre possono essere semplicemente trascinate), il <strong>browser implementa inoltre tutte le funzionalità che ci si può aspettare da un browser moderno</strong>: <strong>blocco dei pop-up</strong>, temi e skin (non usando XUL non è possibile usare gli stessi temi di Firefox), <strong>navigazione a schede</strong>, <strong>salvataggio delle sessioni</strong>, opzioni per la <strong>privacy</strong>, mouse gestures, personalizzazione dei motori di ricerca e supporto dei <strong>proxy</strong> (quindi è perfetto anche in rete aziendali).</p>
<p>Per quanto riguarda, invece, i <strong>plugin per Java, Flash, QuickTime e Adobe Reader</strong>, K-Meleon, è in grado di <strong>utilizzare, se già installato, quelli di Firefox</strong>.</p>
<p>Nonostante, però, l&#8217;interfaccia sia integralmente localizzabile<strong>, non esiste ancora una versione in italiano</strong>.</p>
<p>Se poi <a href="http://punto-informatico.it/1999449/PI/News/k-meleon-11-sfida-firefox-windows.aspx">volete</a> <strong>aumentare ulteriormente la già rapida velocità di apertura del browser</strong> <a href="http://kmeleon.sourceforge.net/">K-Meleon</a>, allora potete usare un&#8217;altra sua funzionalità peculiare, il <strong>Loader</strong>, un programma che <strong>si posiziona nella system tray di Windows e carica in memoria, ad ogni avvio del sistema, una porzione del browser</strong>: in tal modo i <strong>tempi di esecuzione del software vengono fortemente ridotti</strong>.</p>
<p>In definitiva sono rimasto <strong>piacevolmente meravigliato da questo piccolo ma potente browser</strong> che non conoscevo, poiché non mi ero mai imbattuto nell&#8217;uso di pc così vecchi, e ho così prontamente <strong>eletto il kamaleonte come browser predefinito del mio sistema!</strong>
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		<title>YouTube Mobile Application: è uscito il client ufficiale per Symbian S60 e Windows Mobile! Ecco la guida passo passo su come installarlo su uno smartphone con Windows Mobile 6</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/03/27/youtube-mobile-application-e-uscito-il-client-ufficiale-per-symbian-s60-e-windows-mobile-ecco-la-guida-passo-passo-su-come-installarlo-su-uno-smartphone-con-windows-mobile-6/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 15:29:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente Youtube ha rilasciato gratuitamente un client per Windows Mobile 6.x e Symbian S60 3rd Edition (qui la lista dei dispositivi Nokia supportati) per permettere di accedere a YouTube da quasi tutti i palmari e smartphone in commercio. Se fino a poco tempo fa era possibile farlo nativamente solo da un iPhone/iPod Touch o da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente Youtube ha <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=tWasC8HWSnI">rilasciato gratuitamente</a> un client per <strong>Windows Mobile 6.x e Symbian S60 3rd Edition (<a href="http://help.youtube.com/support/youtube/bin/answer.py?answer=142850&#038;topic=20992">qui</a> la lista dei dispositivi Nokia supportati)</strong> per permettere di <strong>accedere a <a href="http://www.youtube.it">YouTube</a> da quasi tutti i palmari e smartphone</strong> in commercio. Se fino a poco tempo fa era possibile farlo nativamente solo da un <em>iPhone/iPod Touch</em> o da un <em>HTC Touch Diamond</em> (tanto che su <a href="http://www.windowsmobileitaly.com/forum.xda-developers.com">xda-developers</a> erano riusciti ad estrarre dalla ROM HTC l&#8217;applicazione per metterla a disposizione, più o meno legalmente, su tutti i dispositivi con Windows Mobile) o attraverso <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/18/come-visualizzare-i-video-divx-e-i-filmati-di-youtube-sui-dispositivi-con-windows-mobile/">qualche piccolo tip</a>, ora la nuova versione 2.0.2 dell&#8217;applicativo ufficiale <strong>YouTube Mobile Application</strong> amplierà lo spettro di clienti <strong>rendendo fruibile il portale di video praticamente a quasi tutti i dispositivi mobili avanzati esistenti in commercio</strong> (con pieno supporto agli schermi ad alta risoluzione VGA e simili), offrendo una <strong>migliore qualità video, velocizzando lo streaming</strong> grazie alla <strong>ottimizzazione per le reti mobili Wi-Fi o 3G</strong>, rendendo di fatto meno complicato vedere i video di YouTube sul proprio telefonino.</p>
<p>Già qualche mese fa, YouTube aveva <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=sDFlZe7FwJI">comunicato</a> di aver reso disponibile all&#8217;indirizzo <a href="http://m.youtube.com/">m.youtube.com/</a> il supporto ad <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/09/la-rivoluzione-di-adobe-flash-lite-3-per-vedere-i-video-di-youtube-sui-cellulari-peccato-che-non-e-possibile-scaricarlo-ma-sara-in-bundle-con-la-rom-del-dispositivo/">Adobe Flash Lite 3</a> (supportato, al momento, solo dai cellulari più recenti), ma <strong>l&#8217;apertura del portale a due delle principali piattaforme mobili sul mercato, è un evento rivoluzionario sul fronte accessibilità e ci ricorda quanto Google abbia la volontà di offrire la migliore esperienza di fruizione di YouTube su qualsiasi dispositivo, computer, televisore o telefono cellulare</strong>. In quest&#8217;ottica rientra anche <a href="http://www.youtube.com/tv/"><strong>YouTube TV</strong></a>, il servizio che permette di <strong>visualizzare i video e gestire i comandi direttamente dal telecomando della nostra console WII o Playstation 3</strong>, simulabile dal proprio browser Safari (abilitando il menu <strong>Sviluppo -> User Agent -> Altro&#8230;</strong>) o Firefox (installando il plugin <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/59"><strong>User Agent Switcher</strong></a>) impostando uno dei due seguenti User Agent:</p>
<blockquote><p>Mozilla/5.0 (PLAYSTATION 3; 2.00)<br />
oppure<br />
Opera/9.23 (Nintendo Wii; U; ; 1038-58; Wii Internet Channel/1.0; en)
</p></blockquote>
<p>Tornando a <strong>YouTube Mobile Application</strong>, c&#8217;è però da dire che, purtroppo l&#8217;applicazione <strong>non è per ora disponibile per l&#8217;Italia ma soltanto per Australia, Irlanda, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti</strong>; è comunque possibile scaricarla ugualmente collegandosi dal browser del proprio device mobile all&#8217;indirizzo <a href="http://m.youtube.com/">http://m.youtube.com</a> e <strong>cambiando la propria lingua predefinita in Inglese, in attesa di un rilascio in lingua italiana</strong>.</p>
<div align="center">
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o0ljWtG1xOM&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/o0ljWtG1xOM&#038;rel=0&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xcfcfcf&#038;hl=it&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object>
</div>
<p></p>
<h5>Come installare YouTube Mobile Application su Windows Mobile</h5>
<p>Aprire dal browser del proprio smartphone la pagina: <a href="http://m.youtube.com/">http://m.youtube.com</a></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_01.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 01' /></div>
<p>Verrà mostrata la <strong>versione di Youtube ottimizzata per i dispositivi mobili</strong>. Sotto al campo di ricerca troverete un link da cliccare: &#8220;<strong>Guarda Youtube sul tuo cellulare</strong>&#8220;:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_02.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 2' /></div>
<p>Almeno finché non verrà rilasciato da Google una versione per l&#8217;Italia, al momento, dopo aver cliccato sul link sopra indicato verrà <strong>mostrata questa pagina che  ci avverte che non è disponibile la versione per il nostro dispositivo</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_03.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 3' /></div>
<p>In realtà questa <strong>schermata potrebbe trarre in inganno chiunque perché non si dice che non è disponibile una versione per la lingua italiana</strong> dell&#8217;applicativo (e ovviamente anche il conseguente supporto alla localizzazione italiana di YouTube.it) ma <strong>sembra quasi che la versione del nostro sistema operativo non sia supportata</strong>. Sarà, invece, sufficiente cliccare sul link in basso: &#8220;<strong>Cambia lingua</strong>&#8221; per accedere alla seguente schermata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_04.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 4' /></div>
<p>dove basterà <strong>cliccare sul link &#8220;English&#8221;</strong> per essere rediretti verso la seguente pagina per il download automatico dell&#8217;applicativo.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_05.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 5' /></div>
<p>Dopo qualche secondo di attesa si aprirà a popup un messaggio che vi <strong>chiederà conferma del download in corso</strong>. </p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_06.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 6' /></div>
<p>Cliccando sul tasto &#8220;<strong>Salva con nome&#8230;</strong>&#8221; potrete decidere dove salvare il file (che altro non è che un <strong>file .CAB installabile su tutti i terminali con Windows Mobile</strong>)</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_07.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 7' /></div>
<p>Essendo un file .CAB <strong>si aprirà automaticamente la schermata di istallazione dell&#8217;applicativo</strong> (altrimenti basterà posizionarsi sulla cartella in cui si è salvata l&#8217;installazione dell&#8217;applicativo e fare doppio click sul file .cab) che chiederà dove installarlo (sul <em>Dispositivo</em> o sulla <em>Scheda di Memoria</em>): a voi la scelta in base alle vostre esigenze e allo spazio libero a disposizione sulla periferica.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_08.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 8' /></div>
<p>Dopo che ha effettuato la copia dei file nella directory di destinazione desiderata, <strong>l&#8217;installazione sarà portata a termine in pochi secondi</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_09.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 9' /></div>
<p>Ora sarà sufficiente <strong>andare nella cartella Programmi del proprio dispositivo mobile</strong>, dove troverete l&#8217;icona dell&#8217;applicazione appena installata:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_10.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 10' /></div>
<p>Quando si lancerà per la prima volta l&#8217;applicazione YouTube Mobile Application verrà chiesto di selezionare la propria regione di appartenenza: <strong>selezionate <em>United Kingdom</em> o <em>United States</em></strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_11.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 11' /></div>
<p>e vi verranno <strong>mostrati, in inglese, i termini e le condizioni da accettare prima di poter proseguire</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_12.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 12' /></div>
<p>Infine, vi verrà mostrata una ultima schermata di avviso che vi avvertirà che <strong>se non accediamo con connessione wireless, dal momento che lo streaming consuma un gran quantità di dati, prima di usarlo è necessario avere un abbonamento flat per il proprio terminale mobile</strong>, altrimenti si rischia di spendere molte decine di euro per visionare qualche minuto di filmato.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_13.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 13' /></div>
<p>Finalmente ora potrete accedere alla schermata principale dell&#8217;applicativo YouTube Mobile Application dove <strong>potrete trovare un campo per ricercare i video</strong>, con lo <strong>storico delle parole chiave</strong> già immesse, oppure potrete selezionare <strong>i contenuti più visti</strong>, quelli che hanno ricevuto maggior gradimento e gli ultimi caricati.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_14.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 14' /></div>
<p>Simpatica la <strong>visualizzazione a scorrimento laterale delle anteprime dei video ricercati</strong> (a mo&#8217; di CoverFlow semplificato). Una volta scelto il video, si accede alla pagina che lo descrive brevemente</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_15.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 15' /></div>
<p>e dal quale è possibile <strong>lanciare la visualizzazione, che va automaticamente a schermo intero e in modalità landscape, con prevenzione dello spegnimento del dispositivo durante il playback</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p2021_youtube_wm_16.jpg' alt='YouTube Mobile Application - 16' /></div>
<p>Come potete notare il <strong>player mostra la barra di scorrimento del video, permette la visione a pieno schermo con un doppio click ed assomiglia molto a quello che si visualizza dal browser del proprio pc</strong>.</p>
<h5>Suggerimenti per migliorare l&#8217;applicazione</h5>
<p>Al momento, le uniche <strong>pecche di YouTube Mobile Application sono</strong>, oltre al <strong>mancato supporto ufficiale per l&#8217;italiano</strong> (che ci costringe, per eseguire l’installazione sui nostri device, di accontentarsi della versione inglese del programma e di non poter accedere alla versione localizzata di Youtube.it), anche la <strong>mancanza della possibilità di loggarsi con il proprio account</strong> in modo da accedere ai servizi più avanzati del noto portale, e <strong>l&#8217;impossibilità di accedere ai Canali di Youtube</strong>. Si sente anche molto la <strong>mancanza di un link per scaricare i video in modo da poterli guardarli offline</strong> (<a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/10/18/come-visualizzare-i-video-divx-e-i-filmati-di-youtube-sui-dispositivi-con-windows-mobile/">qui</a> trovate un modo alternativo per farlo con il sito <a href="http://www.mobytube.net/"><strong>MobyTube</strong></a>) e <strong>l&#8217;impossibilità di visualizzare i suggerimenti ai video simili</strong>.<br />
Google, comunque, <a href="http://www.youtube.com/blog?entry=tWasC8HWSnI">ha garantito</a> che <strong>saranno a breve disponibili diversi aggiornamenti dell&#8217;applicativo, che saranno notificati automaticamente dal programma</strong>.
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		<title>Come seguire la diretta del Keynote Apple con Site Reloader e lista di tutti i siti che seguono l&#8217;evento in live blogging</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/10/14/come-seguire-la-diretta-del-keynote-apple-con-site-reloader-e-lista-di-tutti-i-siti-che-seguono-levento-in-live-blogging/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 14:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non potete fare a meno di seguire il <strong>Keynote Apple</strong> di oggi martedi 14 Ottobre 2008 presso il Town Hall di San Francisco, bombardati dalle decine di <strong>rumors</strong> e segnalazioni fotografiche di presunti nuovi modelli di Macbook, Macbook Pro e Apple Cinema, allora sicuramente, alle 19:00 di questa sera, sarete tra quelli che resteranno  davanti al PC, pronti a cliccare sul tasto refresh del vostro browser. Se volete evitare questa noiosa procedura, laddove i vostri siti preferiti non supportino l&#8217;auto-refresh delle pagine che seguono il <strong>live dell&#8217;Apple Event</strong>, allora non potrete di certo fare a meno di <a href="http://sitereloader.appspot.com/"><strong>Site Reloader</strong></a> (sito simile ma più evoluto di <a href="http://www.pagereboot.com/"><strong>Page Reboot</strong></a>, comunque valido se non si hanno particolari esigenze), una utility web che ci permette di <strong>aggiornare una o più pagine web caricate attraverso delle finestre popup, con un intervallo di tempo del reload che va da 5 secondi a 30 minuti</strong> (di default è impostato un tempo ragionevole, anche per il live blogging di questa sera, di 30 secondi).</p>
<h5>Come funziona Site Reloader</h5>
<p>La procedura è molto semplice: andiamo sul sito, inseriamo l&#8217;indirizzo del sito a cui siamo interessati e clicchiamo su Add. Quindi, verrà aggiornata in ajax una lista presente sotto il textbox, con <strong>l&#8217;elenco di tutte le url inserite e il relativo tempo di reload modificabile a piacere</strong>. E&#8217; possibile anche eliminare un sito, cliccando sull&#8217;icona rossa con la X, e automaticamente verrà chiusa anche la finestra popup relativa. Oppure, molto più semplicemente, <strong>chiudere la finestra popup di un sito e, automaticamente, verrà eliminata anche la riga nella lista dei siti di Site Reloader</strong>.</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1934_site_reloader.jpg' alt='Site Reloader' /></div>
<p>A differenza di altre applicazioni web simili, questo sito sfrutta le <a href="http://code.google.com/appengine/"><strong>Google App Engine</strong></a> e, per poter salvare la lista dei siti da monitorare, occorre loggarsi con un account Google (lo stesso che usate per la vostra Gmail o per uno delle decine di servizi messi a disposizione dal motore di ricerca).</p>
<p>Inoltre, sempre solamente per gli utenti che effettuano il login e che hanno, quindi, potuto <strong>salvare la lista dei siti da monitorare</strong>, è presente anche la funzione di <strong>autocaricamento dei siti salvati sulla nostra lista, appena si aprirà la pagina di Site Reloader</strong>. Unica nota: per funzionare correttamente, <strong>Site Reloader necessita della disabilitazione (o dell&#8217;abilitazioni delle eccezioni) dell&#8217;eventuale Popup Blocker</strong> presente oramai di default su qualsiasi browser.<br />
In definitiva, Site Reloader è indubbiamente un servizio molto utile per seguire cronache di eventi in diretta.</p>
<h5>La lista dei siti che seguono il Keynote Apple</h5>
<p>Per finire, <strong>ecco una lista di siti</strong>, che potrete inserire su Site Reloader, <strong>che questa sera, verso le ore 19:00 ora italiana</strong> (ore 10 am ora locale) <strong>effettueranno il live blogging dell&#8217;evento Apple</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.engadget.com/">Engadget</a> (<a href="http://www.engadget.com/2008/10/14/live-from-apples-spotlight-turns-to-notebooks-event/">live</a>)</li>
<li><a href="http://www.crunchgear.com/">Crunchgear</a> (qui il <a href="http://www.crunchgear.com/2008/10/09/apple-sending-out-macbook-event-invites-for-october-14/">live</a> con le pagine che effettuano il refresh automatico)</li>
<li><a href="http://www.macrumorslive.com/">MacRumorsLive</a></li>
<li><a href="http://www.macworld.co.uk/">MacWorld</a> (<a href="http://www.macworld.co.uk/business/news/index.cfm?RSS&#038;NewsID=23149">live</a>)</li>
<li><a href="http://www.gizmodo.com">Gizmodo</a></li>
<li><a href="http://twitter.com/TAL_Live">The Apple Lounge Live Twitter</a></li>
<li><a href="http://www.melablog.it">Melablog</a></li>
</ul>
<h5>Vantaggi e svantaggi</h5>
<p>Il vantaggio di usare servizi web online (piuttosto che applicazioni standalone come plugin per Firefox come <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/115">ReloadEvery</a>) è, indubbiamente, oltre ad essere <strong>indipendenti dalla piattaforma e dai browser usati</strong>, anche quello di <strong>avere la lista dei siti da monitorare ovunque si sia</strong>. Lo svantaggio è che, come spesso accade in eventi mondiali che riscuotono un notevole successo mediatico che, in termini pratici, corrisponde ad un numero elevato di visitatori, è <strong>possibile che siti come Site Reloader possano andare offline</strong>, come <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2008/01/21/la-sconfitta-dei-servizi-web-20-come-twitter-e-coveritlive-per-il-live-blogging-racconto-di-come-il-keynote-ha-mandato-in-crash-la-blogosfera/">accaduto</a> durante il Keynote Apple del 15 Gennaio 2008 in cui servizi online come <a href="http://www.twitter.com/">Twitter</a> e <a href="http://www.coveritlive.com/">CoverITLive</a> non hano retto l’intenso traffico che da tutto il mondo transitava sui loro servers, venendo meno l’interessante diretta che stavano realizzando.</p>
<p>Non credo questo possa essere il caso di Site Reloader, nel qual caso dovremmo <strong>ricorrere al vecchio metodo del refresh manuale</strong> delle pagine internet, <strong>oppure, molto più semplicemente, collegandosi ad evento finito bypassando le spasmodiche cronache del Keynote Apple</strong>!
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		<title>Disattivare il completamento automatico dei moduli direttamente da codice HTML</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 14:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il completamento automatico dei dati immessi nella aree di testo dei form su Internet Explorer o Firefox, sia molto utile per l&#8217;utente medio, c&#8217;è anche chi non lo vede di buon grado, perché lo vede come un rischio per la propria privacy. Infatti, la caratteristica di questa funzione è quella di memorizzare i dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il <strong>completamento automatico dei dati immessi nella aree di testo dei form</strong> su Internet Explorer o Firefox, sia molto utile per l&#8217;utente medio, c&#8217;è anche chi non lo vede di buon grado, perché lo vede come un rischio per la propria privacy. Infatti, la caratteristica di questa funzione è quella di <strong>memorizzare i dati immessi in precedenza sullo stesso form</strong> (o più specificatamente sui campi che hanno lo stesso nome) per poi suggerirne le corrispondenze, in base al testo digitato nel campo, in un <strong>elenco di voci in ordine alfabetico</strong>. E&#8217; evidente che chiunque possa accedere fisicamente ad un pc, con un solo doppio click sul campo interessato, potrebbe in pochissimo tempo ottenere alcuni dati sensibili del precedente utilizzatore. Addirittura, dato che il <strong>completamento automatico memorizza i dati in base al nome che assume il campo nel form</strong>, siccome nel 90% dei casi un form di accesso ad una area protetta da password, avrà i campi con il nome, &#8220;<strong>username</strong>&#8221; e &#8220;<strong>password</strong>&#8220;, se si prova ad accedere ad un sito è molto probabile che è possibile imbattersi negli username di tutti gli altri siti che necessitano di autenticazione e che avranno lo stesso nome nel campo di immissione utente. </p>
<h5>Disattivare il completamento automatico da Browser</h5>
<p>Il problema, poi<a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/07/19/come-scoprire-le-password-nascoste-sotto-gli-asterischi-dei-campi-di-un-modulo-salvato-su-explorer-e-firefox/">, si complica, se si memorizzano anche le password sul proprio browser</a>, poiché chiunque potrebbe accedere (ovviamente solo se fisicamente presente) a tutti i siti.</p>
<p>Fortunatamente su <strong>qualsiasi browser esiste la possibilità di cancellare tutte le voci salvate in tutti i moduli o di disabilitarne definitivamente la funzionalità</strong>: se, però, questa soluzione vi risulta un po&#8217; drastica è possibile anche <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2005/09/15/tips-come-cancellare-selettivamente-le-righe-di-testo-salvate-nelle-textarea-di-explorer/">rimuovere selettivamente una o più voci</a>.</p>
<h5>Disattivare il completamento automatico dei moduli da codice HTML</h5>
<p>Ci sono però dei casi in cui si vorrebbe <strong>disabilitare la funzione nativamente e indipendentemente dalle scelte dell&#8217;utente</strong> che, spesso e volentieri, si dimentica di questi problemi di Privacy: è il caso per esempio dell&#8217;<strong>accesso ai servizi online bancari</strong> o ad altri siti con dati molto riservati per cui, <strong>sapere anche solo lo username, può costituire un grave pericolo</strong>.<br />
Ma, più semplicemente, potrebbe essere anche l&#8217;esigenza di coloro che vogliano realizzare un <strong>completamento automatico via ajax</strong> dei moduli in grado di interrogare il server e di visualizzare sul client un elenco di informazioni filtrate in base al contenuto immesso nel campo della form.<br />
Oppure, più banalmente, per un <strong>puro fattore estetico</strong> del webmaster che vorrebbe che la digitazione del testo nei campi sia pulita e ordinata.</p>
<p>Insomma, qualunque siano le vostre necessità, se volete <strong>disattivare l&#8217;autocompletamento nei vostri moduli direttamente da codice html</strong>, è <a href="http://developer.tesene.it/209/completamento-automatico/">sufficiente</a> <strong>applicare agli elementi input di un form l&#8217;attributo autocomplete e impostarlo a OFF</strong> (visto che di default è settato l&#8217;attributo ad ON). </p>
<textarea name="code" class="html:nogutter" cols="60" rows="10">
<INPUT TYPE="Text" NAME="Username" AUTOCOMPLETE="Off" />
</textarea>
<p>Se, <a href="http://classicasp.aspfaq.com/forms/how-do-i-disable-ie-s-autocomplete-feature.html">invece</a>, volete <strong>disattivare l&#8217;autocompletamento su tutti i campi del FORM</strong> (e non ad un solo campo del modulo) allora sarà sufficiente inserire l&#8217;attributo nell&#8217;elemento all&#8217;interno della dichiarazione del FORM:</p>
<textarea name="code" class="html:nogutter" cols="60" rows="10">
<FORM AUTOCOMPLETE="Off">
</textarea>
<h5>Non conforme alle specifiche W3C</h5>
<p>Dovete però sapere che <strong>attualmente il metodo AUTOCOMPLETE non è uno standard del W3C</strong>, perché è ancora solamente presente nella bozza per l&#8217;HTML 5, in particolare nella sezione dei Web Forms 2.0.<br />
In realtà, però, sebbene non sia ancora stato incluso ufficialmente negli standard W3C, <strong>tutti i principali browsers</strong> (Internet Explorer, <a href="http://wiki.mozilla.org/The_autocomplete_attribute_and_web_documents_using_XHTML">Firefox</a>, Opera, Safari e <a href="http://www.mozillaitalia.it/camino/releasenotes.html">Camino</a>) <strong>già lo supportano da molti anni</strong>, per cui, se si intende utilizzarlo, si ha la ragionevole certezza che funzioni ovunque, ma <strong>le pagine che conterranno questo attributo non saranno validate come conformi alle specifiche del W3C</strong>.
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		<title>160 tabs aperti contemporaneamente su Safari</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/01/18/160-tabs-aperti-contemporaneamente-su-safari/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2008 10:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eh si, è accaduto ieri, mentre cercavo di risistemare alcuni link di pagine che avevo segnalato come &#8220;Speciali&#8221; su Google Reader. Ho aperto ogni link che mi ero segnato in una tab di Safari per poi salvarli tutti in una cartella dei miei Preferiti usando la comoda funzione &#8220;Aggiungi preferiti per questi n pannelli&#8221; in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh si, è accaduto ieri, mentre cercavo di risistemare alcuni link di pagine che avevo segnalato come &#8220;Speciali&#8221; su Google Reader. Ho aperto ogni link che mi ero segnato in una tab di Safari per poi salvarli tutti in una cartella dei miei Preferiti usando la comoda funzione &#8220;<strong>Aggiungi preferiti per questi n pannelli</strong>&#8221; in cui n è il numero di schede aperte.</p>
<p>Ebbene, senza che neanche me ne accorgessi, <strong>ho raggiunto in pochi minuti la ragguardevole cifra di 160 schede aperte</strong> sul browser di casa Apple, Safari. E&#8217; vero che stavo usando un Macbook Pro con un processore <strong>Intel Core 2 Duo con 2 GB di memoria RAM</strong>, ma se non fosse stato per quella segnalazione non avrei mai potuto immaginare di aver aperto così tante schede, visto che <strong>il sistema non ne aveva risentito minimamente e tutto era fluido come quando si è appena accesso il proprio Mac</strong>: in effetti aveva <strong>impegnato solo il 10% delle risorse!</strong></p>
<div align="center"><img style="float:none; clear:both;" src='http://www.levysoft.it/images/p1726_preferiti_160_tabs.jpg' alt='Tabs Safari' /></div>
<p>Sono rimasto stupito perché quando usavo <strong>Firefox su Windows</strong> con 1 GB di Ram, se provavo ad <strong>aprire &#8220;appena&#8221; 40 tabs il sistema mi si bloccava completamente</strong>. Sarà perché avevo 1 Giga di RAM in meno, sarà perché ero su una piattaforma Windows oppure perché Firefox non gestisce molto bene la memoria, ma sta di fatto che una cosa del genere non me la sarei mai aspettata. Ed ho anche la sensazione che <strong>avrebbe potuto continuare ad aprire pannelli quasi all&#8217;infinito</strong>.</p>
<p><strong>Sono piccole soddisfazioni</strong> queste ma devo dire che c&#8217;è da rimanerne veramente contenti perché <strong>si prova un senso di sicurezza e stabilità durante il proprio lavoro</strong>: pensate come mi sarei sentito se alla 100esima scheda aperta, Safari mi fosse crashato. Probabilmente era la sorte che mi sarei aspettato se avessi usato Explorer 7 (e posso garantirlo perché l&#8217;ho sperimentato più volte con appena una decina di schede).</p>
<p>A voi è<strong> mai capitato di aprire un tal numero esagerato di schede su Safari o su qualche altro browser?</strong> E come si è comportato il vostro browser del cuore?
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1726&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1726" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>Inviare messaggi su Twitter e Jaiku attraverso la barra di ricerca di Firefox grazie all&#8217;uso degli OpenSearch Plugin</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 14:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oramai esistono decine di risorse su internet che permettono di postare su Twitter e Jaiku in differenti modi: installando estensioni per Firefox, eseguendo client per Windows, Linux e Mac OS X oppure usando le tante applicazioni web che permettono di automatizzare gli inserimenti come dei veri e propri bot che possono prelevare le informazioni da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai esistono decine di risorse su internet che permettono di <strong>postare su <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a> e <a href="http://www.jaiku.com">Jaiku</a> in differenti modi</strong>: installando estensioni per Firefox, eseguendo client per Windows, Linux e Mac OS X oppure usando le tante applicazioni web che permettono di automatizzare gli inserimenti come dei veri e propri bot che possono prelevare le informazioni da siti web i feed rss.<br />
Quello che voglio spiegare oggi è <strong>come rendersi indipendenti dalla piattaforma che si usa, creando dei plugin di ricerca per Firefox (chiamati <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/OpenSearch">OpenSearch Plugin</a>) modificati in maniera tale da essere usati per postare, direttamente dalla barra di ricerca di Firefox, le vostre idee su Twitter e Jaiku</strong>. Nulla vieta, ovviamente di poter adattare questi script per qualsiasi altro sito web che disponga, condizione necessaria, un form che funzioni col metodo POST o GET!</p>
<div align="center"><img style="float:none; clear:both;" src='http://www.levysoft.it/images/p1478_menu_tendina.jpg' alt='OpenSearch Plugin: menu a tendina' /></div>
<p>Per iniziare a creare questi script, prenderò spunto da questo <a href="http://lud.icro.us/post-twitter-updates-from-firefox/">OpenSearch Plugin</a> per poi mettere a disposizione il <a href="http://developer.mozilla.org/en/docs/Creating_OpenSearch_plugins_for_Firefox">codice XML per creare i plugin</a> desiderati.</p>
<h5>I vantaggi</h5>
<p>Il vantaggio di questo metodo è che non bisogna installare nulla sul proprio PC e non occorre registrarsi a nessun servizio web, visto che la barra di ricerca è presente di default di Firefox, che essendo multipiattaforma, è anche possibile ritrovarlo sul qualsiasi sistema operativo.</p>
<p>Il bello di questa soluzione è quello di poter sempre <strong>disporre di un form universale per qualsiasi servizio di microblogging e sempre in primo piano, qualunque sia la pagina web che state visitando</strong>.</p>
<p>Inoltre, sfruttando la funzionalità di questo browser, è possibile addirittura, <strong>postare in uno dei due servizi di microblogging, il testo selezionato di una pagina web, senza dover necessariamente prima copiarlo e poi incollarlo</strong>.</p>
<p>Per ultimo, il fatto di poter <strong>padroneggiare il codice sorgente</strong> (che altro non è che semplice XML) è un vantaggio indiscutibile <strong>a favore della sicurezza dei proprio dati personali</strong>.</p>
<p>L&#8217;unica nota di attenzione è che, perché i <a href="http://www.opensearch.org/Home">plugin di ricerca</a> funzionino correttamente, <strong>occorre già essersi loggati almeno una volta sui rispettivi siti web di <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a> o <a href="http://www.jaiku.com">Jaiku</a></strong>, ma non credo che questo costituisca un problema se siete assidui frequentatori di queste realtà web 2.0.<br />
<span id="more-1478"></span></p>
<h5>Post To Twitter</h5>
<p>Aprire un qualsiasi editor di testi e copiate il seguente codice xml per poi salvare il file come &#8220;<strong>post-to-twitter.xml</strong>&#8221; nella seguente directory (nel caso avessimo installato il browser su Windows):<br />
<code>C:\Documents and Settings\[username]\Application Data\Mozilla\Firefox\Profiles\[profiles_name]\searchplugins</code></p>
<div align="center"><img style="float:none; clear:both;"  src='http://www.levysoft.it/images/p1478_post_to_twitter.jpg' alt='Post to Twitter' /></div>
<textarea name="code" class="XML:nogutter" cols="60" rows="10">
<SearchPlugin xmlns="http://www.mozilla.org/2006/browser/search/" xmlns:os="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">
<os:ShortName>Post to Twitter</os:ShortName>
<os:Description>What are you doing?</os:Description>
<os:InputEncoding>UTF-8</os:InputEncoding>
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<SearchForm>http://twitter.com/</SearchForm>
<os:Url type="text/html" method="POST" template="http://twitter.com/status/update">
  <os:Param name="status" value="{searchTerms}"/>
  <os:Param name="client" value="firefox"/>
</os:Url>
</SearchPlugin>
</textarea>
<p><a href="http://www.levysoft.it/?dl=post-to-twitter.xml">Qui</a> potete scaricare il file <em>post-to-twitter</em> già pronto per funzionare!</p>
<p>Nonostante, apparentemente, sembri molto complicato, in realtà il codice dell&#8217;OpenSearch plugin è costituito da 3 parti principali:</p>
<ol>
<li><strong>ShortName</strong>: indica il titolo dell&#8217;OpenSearch Plugin che verrà visualizzato sia quando lo si installa che quando lo si dovrà richiamare dal menu a tendina della barra di ricerca di Firefox.</li>
<li><strong>Image</strong>: va inserita la codifica a base64 dell&#8217;icona o dell&#8217;immagine che si vuole assegnare all&#8217;OpenSearch Plugin per una più rapida localizzazione. Per chi non ne fosse a conoscenza, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Base64">codifica a base 64</a> permette di trasformare qualsiasi immagine in una stringa ascii, che può essere quindi inserita, in tutta semplicità, in qualsiasi file di testo, come può essere un file XML.<br />
Per generare questa stringa, occorre avere a disposizione una immagine che riguarda il servizio che vogliamo automatizzare: in generale è sufficiente scaricare lòa favicon, ovvero l&#8217;icona che caratterizza il sito.<br />
Nel caso di <a href="http://www.twitter.com">Twitter</a>, basterà accedere all&#8217;homepage, visualizzare il codice sorgente della pagina e cercare la parola &#8220;favicon&#8221;. Otterremo la seguente stringa:</p>
<textarea name="code" class="html:nogutter" cols="60" rows="10">
<link rel="shortcut icon" 
href="http://assets0.twitter.com/images/favicon.ico?1199993626" 
type="image/x-icon" />
</textarea>
<p>A questo punto, basterà andare sul sito <a href="http://software.hixie.ch/utilities/cgi/data/data"><strong>URI kitchen</strong></a>, un applicativo online che permette di generare, data una immagine o del testo, il codice a base 64 relativo. Nel nostro caso daremo in input l&#8217;url &#8220;<em>http://assets0.twitter.com/images/favicon.ico?1199993626</em>&#8221; oppure, in upload, qualsiasi altra immagine desideriamo inserire e il sito ci darà, in output, il codice a base 64 che andremo ad inserire dopo il &#8220;<os:Image>&#8220;.
</li>
<li><strong>SearchForm</strong>: indica la URL di dove è presente il form per l&#8217;invio del messaggio<br />
method=&#8221;POST&#8221; template=&#8221;http://twitter.com/status/update&#8221;: è molto importante e permette di definire che l&#8217;invio dei dati (status e client) del FORM deve avvenire seguendo la codifica POST.</p>
<textarea name="code" class="XML:nogutter" cols="60" rows="10">
<SearchForm>http://twitter.com/</SearchForm>
<os:Url type="text/html" method="POST" template="http://twitter.com/status/update">
  <os:Param name="status" value="{searchTerms}"/>
  <os:Param name="client" value="firefox"/>
</os:Url>
</textarea>
<p>Nel nostro caso, non si fa altro che dire al client, che attraverso il metodo POST deve inviare alla risorsa &#8220;<em>http://twitter.com/status/update</em>&#8221; le variabili &#8220;<strong>status</strong>&#8221; (che conterrà il testo da inviare) e &#8220;<strong>client</strong>&#8221; (valore opzionale, che indica il tipo di client che si usa per twitterare).<br />
Tutte queste informazioni sono facilmente reperibili dal sito stesso di Twitter: è sufficiente visualizzare il codice sorgente relativo alla sezione del form di invio e cercare di carpire quali variabili usa per mandare il messaggio al server Twitter.
</li>
</ol>
<h5>Post To Jaiku</h5>
<p>Analogamente all&#8217;OpenSearch Plugin di Twitter, questo, invece, è il codice XML che dovrete copiare in un file &#8220;<strong>post-to-jaiku.xml</strong>&#8221; e metterlo sempre nella directory:</p>
<p><code>C:\Documents and Settings\[username]\Application Data\Mozilla\Firefox\Profiles\[profiles_name]\searchplugins</code></p>
<div align="center"><img style="float:none; clear:both;" src='http://www.levysoft.it/images/p1478_post_to_jaiku.jpg' alt='Post to Jaiku' /></div>
<textarea name="code" class="XML:nogutter" cols="60" rows="10">
<SearchPlugin xmlns="http://www.mozilla.org/2006/browser/search/" xmlns:os="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">
<os:ShortName>Post to Jaiku</os:ShortName>
<os:Description>What are you doing?</os:Description>
<os:InputEncoding>UTF-8</os:InputEncoding>
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<SearchForm>http://www.jaiku.com//</SearchForm>
<os:Url type="text/html" method="POST" template="http://www.jaiku.com/">
  <os:Param name="message" value="{searchTerms}"/>
</os:Url>
</SearchPlugin>
</textarea>
<p><a href="http://www.levysoft.it/?dl=post-to-jaiku.xml">Qui</a> potete scaricare il file <em>post-to-jaiku</em> già pronto per funzionare!</p>
<p>A differenza di Twitter, <strong>Jaiku ha la possibilità di inserire icone, immagini e molto altro: ovviamente tutto questo dalla search bar di Firefox non si può fare</strong>.</p>
<h5>L&#8217;autodiscovery degli OpenSearch Plugin</h5>
<p>Per semplificarvi la vita ho fatto in modo che Firefox, quando visualizzerete questa pagina, effettui <a href="http://www.fullo.net/blog/archives/2006/12/11/opensearch-per-wordpress/">l&#8217;autodiscovery degli OpenSearch Plugin</a> da installare (<strong>AGGIORNAMENTO Giugno 2008: funzione rimossa da Levysoft.it</strong>).<br />
Per fare ciò è stato sufficiente <strong>scrivere il seguente codice html nel file <em>header.php</em> del proprio tema Wordpress</strong>:</p>
<textarea name="code" class="HTML:nogutter" cols="60" rows="10">
<link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" title="Post to Twitter - by Levysoft" href="http://www.levysoft.it/download/post-to-twitter.xml" />

<link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" title="Post to Jaiku - by Levysoft" href="http://www.levysoft.it/download/post-to-jaiku.xml" />
</textarea>
<p>Basterà, quindi, andare nella barra di ricerca di Firefox e, <strong>aperto il menu a tendina, avrete una schermata simile</strong>:</p>
<div align="center"><img style="float:none; clear:both;"  src='http://www.levysoft.it/images/p1478_autodiscovery_search_plugin.jpg' alt='Autodiscovery OpenSearch Plugin' /></div>
<p></p>
<h5>Il metodo GET degli OpenSearch Plugin</h5>
<p>Per completare il discorso, volevo farvi notare che ent<strong>rambi i servizi di microblogging, usano il metodo POST </strong>che, oltre ad essere <strong>più sicuro di </strong>GET, permette l&#8217;invio di un <strong>maggior numero di caratteri e variabili</strong>. Però, siccome lo scopo principale di un OpenSearch Plugin non è quello di inviare messaggi, bensì di effettuare ricerche nei vari search engine sparsi per la rete, e siccome la maggior parte di questi funziona con il metodo GET, ho voluto completare la spiegazione spiegandovi come si fa un file XML del genere.</p>
<p>Ovviamente, come era intuibile, è anche più semplice di una implementazione POST.<br />
Prendendo come esempio, l&#8217;OpenSearch Plugin di <strong>Technorati che utilizza il metodo GET</strong>:</p>
<textarea name="code" class="XML:nogutter" cols="60" rows="10">
<SearchPlugin xmlns="http://www.mozilla.org/2006/browser/search/" xmlns:os="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/">
<os:ShortName>Technorati</os:ShortName>
<os:Description>Technorati Search</os:Description>
<os:InputEncoding>UTF-8</os:InputEncoding>
<os:Image width="16" height="16">data:image/x-icon;base64,R0lGODlhEAAQAPcAAFW7AFe8A1m9Bl2+DGPBFWbCGWzEIm/FJ3LHLH7MPobPSovQUZTUXpnWZp3YbKHZc6jcfb/mn8bpqs/st9DsudzxyuDz0O345PH56fL67Pb78vn99/z++/7//v///wXe6tVLHBUIkAABEQAABB0IwNS+J9VLHAABEdawDtawWmuU+AACFQAAAAAAAAAAAdawDhLdrNSHNB0IwAACFQAAAAAAANawDgAAAAAAABLfJAghd9N4oBUIkAABEQAABB0IwBLfoNVLHAAAANawDtVQxAAAFAAAAQAAAAAAUgAAAAEH7PGWB4aoYBLgUBLgLBLdyAAAUgAAAAEH7PGWB4ao2BLgcBLgTAAAANawDh0IwAACFQAAAAAAAAAAAAAAAB0IwAACFRLeZNTpBdawDh0IwAACFQAAAAAAAAAAARLe0AXS/9awDh0IwAACFQAAAAAAANVQxNVQxAACFQAAAAAAAB0IwAAA8xLevNTpBdawDh0IwAAA8wAAAAAAAAAAARLfKAXS/9awDgAAAAAAABLe+AtINtNXKB0IwNSE/NS6Dh0IwAAAAQABER0IwBUIkBLfHABYlgAAAQCmChLfGBLfoNVLHNVLHBLfTAXQ4dVLHBUIkAABEQAABB0IwBLfVAAAAAABEdVLHBUIkBLfqAX4VQAAABUIkAABEQAABB0IwBLfoBLgEAX2JgAAAAAAABLfqNSHNB0IwAX2JgAAAAAAAAX2JhJusRq1rAAAARQekBLjCBKlchQgcBLjVAAAAxKlgwX2JgAAAxLgCPGR7gAAIAAAAAAAAPF9qPGDwAAAAxLgKPGR7gAAGAAAAAAAAPF9qPGDwAUU7gAAVBLjzBLi2PGa8AUU7gAAVBLjzBLkDPGa+gAAAAAAKAAAAAAAABLgdIapABLkDPGXfwAAAAAAAAAAAAAAKBLjfIao2AAAAIao2AUU7gAAALcAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAACwAAAAAEAAQAAAIjgA5CBxIsKAHDhAKCIBQcANBDxAAAFAwsMKCAgMKLKjAwQMBAAIoCJQgQIBEkwIkeJAIAINABCxjIlgp0eWGjzElEqAJgCOHBjklNuDZYKADkycddIwpYSAGChEmuFzKcoCFgg9z+tTgNEICngAGYLiwYIABBAYGSARb4IHaoAA8woULcW5QD3jz6t2LNyAAOw==</os:Image>
<UpdateInterval>7</UpdateInterval>
<UpdateUrl>http://mycroft.mozdev.org/update.php/id0/technorati-new.src</UpdateUrl>
<IconUpdateUrl>http://mycroft.mozdev.org/update.php/id0/technorati-new.gif</IconUpdateUrl>
<SearchForm>http://www.technorati.com</SearchForm>
<os:Url type="text/html" method="GET" template="http://www.technorati.com/search.php?s={searchTerms}">
</os:Url>
</SearchPlugin>
</textarea>
<p>troviamo che <strong>per implementare la sintassi di un metodo GET basterà inserire nel tag &#8220;Url&#8221; una stringa analoga</strong> (avendo cura di separare ogni variabile da un &#8220;?&#8221;):</p>
<textarea name="code" class="XML:nogutter" cols="60" rows="10">
<os:Url type="text/html" method="GET"
template="http://www.technorati.com/search.php?s={searchTerms}"> </os:Url>
</textarea>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1478&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1478" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.levysoft.it/archivio/2008/01/11/inviare-messaggi-su-twitter-e-jaiku-attraverso-la-barra-di-ricerca-di-firefox-grazie-alluso-degli-opensearch-plugin/feed/</wfw:commentRss>
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		<title>IEPNGFix: come risolvere il problema della trasparenza delle PNG su Internet Explorer</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/12/22/iepngfix-come-risolvere-il-problema-della-trasparenza-delle-png-su-internet-explorer/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 09:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Css]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[ie]]></category>
		<category><![CDATA[ie7]]></category>
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		<category><![CDATA[png]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; noto a tutti che uno dei grandi problemi di Internet Explorer (dalla release 5.5 alla attuale 7) è quello di non riuscire a visualizzare correttamente la trasparenza presente nei file immagine di tipo PNG.
Per chi non lo sapesse il formato PNG (Portable Network Graphics) fu creato nel 1995 da un gruppo di autori indipendenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; noto a tutti che uno dei grandi problemi di <strong>Internet Explorer</strong> (dalla release 5.5 alla attuale 7) è quello di non <strong>riuscire a visualizzare correttamente la trasparenza presente nei file immagine di tipo PNG</strong>.<br />
Per chi non lo sapesse il formato PNG (Portable Network Graphics) fu creato nel 1995 da un gruppo di autori indipendenti, dopo che nel 1994 il popolarissimo formato GIF iniziò ad avere problemi di brevetti. Superficialmente simile al GIF, in quanto è capace di immagazzinare immagini in modo <strong>lossless</strong>, non ha molte delle limitazioni tecniche del formato GIF: infatti, è in grado di <strong>memorizzare immagini in colori reali</strong> (mentre il GIF era limitato a 256 colori) e ha un <strong>canale dedicato per la trasparenza (layer alpha)</strong>.<br />
Purtroppo, nonostante tutti i maggiori programmi di grafica e di navigazione supportino correttamente questo formato grafico, l&#8217;unica eccezione è appunto Internet Explorer versione 5  e superiore. Infatti, <strong>anche nella più recente versione di Explorer, nonostante permetta la visualizzazione del formato PNG, il layer alfa è <a href="http://blogs.msdn.com/ie/archive/2005/04/26/412263.aspx">gestito male</a></strong>.</p>
<p>In <a href="http://webdesign.html.it/articoli/leggi/326/usare-il-formato-png-su-internet-explorer/">particolare</a>, IE dalla versione 5.5 alla 6 è infatti in grado di mostrare le PNG, ma <strong>non ha il supporto per la trasparenza variabile</strong>. Infatti IE5.5 e 6 riescono a leggere queste immagini senza trasparenza o con trasparenza binaria (se quindi si presentano a 8bit) ma per le immagini con <a href="http://www.howtocreate.co.uk/alpha.html">trasparenza variabile</a>, non esisteva ancora una piena compatibilità,  mostrando un <strong>antiestitico colore grigio</strong>.<br />
<strong>Questo, almeno apparentemente, sino all&#8217;avvento di IE7.</strong></p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1707_png_transparente_ie7.jpg.jpg' alt='PNG alpha layer IE7' /></div>
<p>Per quanto riguarda IE7, quindi, nonostante si dica che sia stato pienamente supportato il formato PNG, dopo alcuni test <a href="http://www.undolog.com/index.php?tag=ie7">si è scoperto</a> che <strong>IE7 tratta i PNG (ad 8 bit o 24) in modo differente dagli altri browser</strong> come FireFox e Opera, creando un ennesimo antiestetico effetto di taglio su <strong>un’immagine PNG usata come sfondo in repeat-x</strong>, mentre solo FireFox rende perfettamente lo stacco.<br />
Eccone un <a href="http://blog.html.it/archivi/2006/10/23/ie7-cosa-manca.php#c_9521">esempio</a>:</p>
<div align='center'><img style='float:none; clear:both;' src='http://www.levysoft.it/images/p1707_ie7_png_beforeafter.gif' alt='IE7: PNG before and after' /></div>
<p>Questa è una cosa che <strong>molti webmaster e webdesigner devono tenere conto</strong>: io personalmente, quando ho sviluppato il template di questo sito, avevo usato delle iconcine png con lo sfondo trasparente, ma quando ho fatto il test di visualizzazione su Explorer, mi sono accorto che ognuna di esse era contornata da uno sfondo grigio chiaro e sono stato, quindi, costretto a convertirle in GIF, perdendo una inevitabile fetta di colori.</p>
<p>Se molti, preferiscono professare il motto &#8220;abbandonate explorer&#8221; è anche vero che, dati alla mano, è ancora il browser più usato al mondo (ovviamente solo perché preinstallato sul sistema operativo più diffuso al mondo) e quindi occorre considerare fix che possano permettere la corretta visualizzazione della trasparenza delle immagini in PNG.</p>
<p>Nel tempo molti si sono cimentati nella <strong>soluzione definitiva lato server</strong>, in attesa che Microsoft risolva il problema a monte, ovvero, semplicemente, ripristinando la corretta visualizzazione del layer alpha da parte dell&#8217;engine di rendering di IE. Tra queste posso <a href="http://read.melodycode.com/news/522/png_vs_explorer.html">citare</a> articoli come <a href="http://24ways.org/2007/supersleight-transparent-png-in-ie6">PNG in Explorer 6</a>, <a href="http://webfx.eae.net/dhtml/pngbehavior/pngbehavior.html">PNG Behavior</a>, <a href="http://www.daltonlp.com/view/217">Cross-browser semi-transparent backgrounds</a> e <a href="http://homepage.ntlworld.com/bobosola/">The PNG problem in Windows Internet Explorer</a></p>
<p>Per <a href="http://bjorkoy.com/past/2007/4/8/the_easiest_way_to_png/">molti</a>, però, la soluzione migliore per poter utilizzare le PNG con trasparenza anche con Internet Explorer, consiste nell&#8217;usare <a href="http://www.twinhelix.com/css/iepngfix/"><strong>IEPNGFix</strong></a> (<a href="http://www.twinhelix.com/css/iepngfix/demo/">qui</a> trovate la demo, mentre <a href="http://www.twinhelix.com/test/iepngfix.zip">qui</a> potrete scaricare il pacchetto zip).</p>
<p>Per attivarlo sul proprio sito basterà copiare <a href="http://bjorkoy.com/files/iepngfix.htc">questo file htc</a>, e <a href="http://bjorkoy.com/files/blank.gif">questo file blank.gif</a> nella vostra cartella di lavoro e, quindi, <strong>inserire nel vostro foglio di stile questa riga di codice css</strong> (comprensivo di commenti condizionali al fine di garantire la validazione del css):</p>
<textarea name="code" class="css:nogutter" cols="60" rows="10">
<!--[if IE]> 
<style type="text/css"> 
img { behavior: url(iepngfix.htc); } 
</style> 
<![endif]--> 
</textarea>
<p><strong>Soluzioni lato client</strong> si possono <a href="http://blog.html.it/archivi/2007/12/12/sono-affidabili-i-browser-virtuali.php#c_32217">trovare</a> anche <a href="http://tredosoft.com/Multiple_IE#comment-2318">qui</a> dove, usando Multiple IE su Windows XP, si consiglia di <strong>copiare due file dll</strong> (dxtmsft.dll e dxtrans.dll) nella cartella &#8220;<em>C:\WINDOWS\ServicePackFiles\i386</em>&#8220;.</p>
<p>Ora che avete finalmente risolto l&#8217;annoso problema della trasparenza del PNG su IE, potete godervi la lettura di questo interessante articolo di <a href="http://www.digital-web.com">Digital Web Magazine</a>, <a href="http://www.digital-web.com/articles/web_standards_creativity_png/"><strong>Creative Use of PNG Transparency in Web Design</strong></a>, che spiega <strong>come far uso sapientemente delle partially transparent implementabili sulle immagini PNG</strong> per creare suggestivi effetti sul proprio sito.
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		<item>
		<title>CustomizeGoogle: personalizzare Google su Firefox con la paginazione senza pagine per avere una sorta di scrolling infinito</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 09:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[estensione]]></category>
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		<description><![CDATA[ Sembra un gioco di parole ma dovete sapere che, ultimamente sta andando molto in voga una modalità di interazione introdotte su software o applicazioni web come la pageless pagination (paginazione senza pagine, appunto). Per capirci è quella che potete vedere in azione su Google Reader, ma anche su dZone e nella sezione di ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p1540_pagination.png' alt='Pagination' /> Sembra un gioco di parole ma dovete sapere che, ultimamente sta andando molto in voga una modalità di interazione introdotte su software o applicazioni web come la <strong>pageless pagination</strong> (paginazione senza pagine, appunto). Per capirci è <a href="http://blog.html.it/archivi/2007/10/29/la-paginazione-senza-pagine.php">quella</a> che potete vedere in azione su <a href="http://www.google.it/reader/">Google Reader</a>, ma anche su <a href="http://www.dzone.com/links/">dZone</a> e nella sezione di <a href="http://search.live.com/images/results.aspx?q=bug%27s+life&#038;go=Search+Images&#038;form=QBIR">ricerca immagini di MSN Live Search</a>, in presenza di una lunga lista di item non letti o di link da visualizzare.<br />
Il contenuto, infatti, viene <strong>caricato e svelato a poco a poco</strong> man mano che <strong>scorrendo la pagina</strong> ci avviciniamo verso il fondo, in una sorta di <strong>scrolling infinito della pagina</strong>.<br />
Indubbiamente l&#8217;idea della <a href="http://blog.reindel.com/2007/10/25/pageless-pagination-cease-and-desist/">pageless pagination</a> è molto comoda e funzionale, anche se taluni riscontrano, inevitabilmente su sistemi un po&#8217; datati o comunque con poca memoria, rallentamenti dovuti alla saturazione delle risorse di sistema, dato che restano caricati anche le vecchie entries.</p>
<p>Se volete riprodurre <strong>lo stesso effetto anche mentre cercate su Google</strong>, allora <a href="http://www.motoricerca.net/2007/04/24/customize-google">dovete</a> installare <a href="http://www.customizegoogle.com/"><strong>CustomizeGoogle</strong></a>, un’estensione per Mozilla Firefox che modifica l’esperienza di navigazione dell’utente su Google. Oltre a rimuovere la pubblicità e a filtrare i siti spam dalle SERP, <strong>CustomizeGoogle consente anche di mostrare tutti i risultati di Google in un’unica pagina</strong>, con un vero e proprio di scrolling infinito della pagina.<br />
In tal modo la <strong>navigazione risulta essere più veloce e fluida</strong> e non dovete più preoccuparvi di cambiare di pagina in pagina o di aumentare il numero di link visualizzabili per pagina, al massimo comunque 100, dalle Preferenze di Google. <a href="http://www.customizegoogle.com/it-IT/">Qui</a> è possibile <strong>scaricare la versione italiana</strong> dell&#8217;estensione.
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		<item>
		<title>Come scrivere rapidamente la E maiuscola accentata su Windows, Linux, Mac OS X, Firefox e Thunderbird e la ragione per cui le lettere accentate maiuscole sono così rare</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/09/22/come-scrivere-rapidamente-la-e-maiuscola-accentata-su-windows-linux-mac-os-x-firefox-e-thunderbird-e-la-ragione-per-cui-le-lettere-accentate-maiuscole-sono-cosi-rare/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 08:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mac os x]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
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		<category><![CDATA[accenti]]></category>
		<category><![CDATA[caratteri]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
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		<category><![CDATA[thunderbird]]></category>

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		<description><![CDATA[ Dopo l&#8217;articolo sulla Combinazione di tasti per scrivere la tilde e le parentesi graffe su Windows, Linux e Mac OS X, ho preso spunto da un commento per estendere l&#8217;argomento su come scrivere rapidamente la E maiuscola accentata.
Come è noto per qualsiasi utente Windows, quando si deve scrivere una E maiuscola accentata (di solito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/images/addon_preview/459/1" alt="abcTajpu" /> Dopo l&#8217;articolo sulla <a href="http://www.levysoft.it/archivio/2007/09/14/combinazione-di-tasti-per-scrivere-la-tilde-e-le-parentesi-graffe-su-windows-linux-e-mac-os-x/">Combinazione di tasti per scrivere la tilde e le parentesi graffe su Windows, Linux e Mac OS X</a>, ho preso spunto da un <a href="http://www.levysoft.it/?p=1598&#038;cp=1#comment-150771">commento</a> per estendere l&#8217;argomento su come scrivere rapidamente la E maiuscola accentata.</p>
<p>Come è noto per qualsiasi utente Windows, quando si deve scrivere una E maiuscola accentata (di solito la più usata è quella con accento grave), ma più in generale una qualsiasi vocale maiuscola accentata, diventa davvero una impresa, perché non esiste un metodo veloce.</p>
<p>Se su Linux è <a href="http://natonelbronx.wordpress.com/2007/07/28/caratteri-speciali-con-linux-dentro-a-x/">sufficiente</a> <strong>tenere attivo il tasto BLOCK MAIUSC e premere la la lettera &#8220;è&#8221;</strong> (CAPS LOCK + è), per ottenere in automatico la lettera maiuscola corrispondente, mentre su Mac OS X, basta, invece, usare la combinazione di tasti &#8220;<strong>Alt Maiuscolo e</strong>&#8220;, e in codice html si può scrivere: <strong>&#200;</strong> oppure <strong>&Egrave;</strong>, per Windows il discorso si complica. Infatti l&#8217;unico modo è tenere in mente i corrispondenti codici ASCII e nel caso della È <strong>occorre premere ALT+0200 (del tastierino numerico)</strong>.</p>
<p>Per chi, però, di solito usa <strong>Word, sa bene che se la la lettera accentata è preceduta da un punto, l&#8217;applicativo automaticamente converte la vocale in maiuscolo</strong>. Altrimenti, se dovete forzatamente convertire una lettera nella corrispondente maiuscola accentata, <strong>basta digitare la vocale minuscola e subito dopo premere contemporaneamente i tasti Shift + F3 (Maiusc + F3)</strong>; il discorso funziona egualmente se si seleziona la lettera.</p>
<p>Ora, non tutti quando scriviamo usiamo Word, per cui queste soluzioni sono parziali e non accontentano di certo l&#8217;utilizzatore di PC più smaliziato. In particolare, <strong>per voi blogger</strong>, vorrei consigliare un&#8217;interessante <strong>estensione per Firefox e Thundirbird: <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/459">abcTajpu</a></strong>.<br />
Una volta installata, è possibile trovare, nel menu contestuale di qualsiasi campo di testo (quindi anche nell&#8217;area dove scrivete i vostri post quotidiani) la voce abcTajpu, da cui è possibile accedere ad una esauriente <strong>lista di lettere accentate, ma anche caratteri speciali, come lettere accentate o dieresi, caratteri ebraici, arabi o in sanscrito, ma anche tutti quei simboli grafici come ©, ≈, µ etc.</strong><br />
Interessante la funzionalità di <strong>conversione del testo selezionato in maiuscolo o minuscolo e nella codifica ROT13</strong>.<br />
Inoltre, per i patiti delle <strong>shortcuts</strong>, dalle opzioni di configurazione è possibile <strong>configurare il comportamento dei tasti F1 fino all&#8217;F10 per avere a portata di mano gli accenti che usate più di frequente</strong>.</p>
<p>Maggiori spiegazioni le trovate sull&#8217;<a href="http://lingvo.org/abctajpu/">homepage dell&#8217;autore</a>, ma di certo ora scrivere una lettera in tedesco o arabo, o scrivere in italiano corretto (magari anche con una tastiera inglese che di accenti non ne ha neanche l&#8217;ombra) sarà molto più semplice.</p>
<p>Per terminare il discorso vorrei riportare <a href="http://www.mauriziopistone.it/testi/discussioni/gramm01_tuttomaiuscolo.html"">la spiegazione di Maurizio Pistone</a> sul motivo del <strong>perché vi sia tutta questa incuria sulle lettere accentate maiuscole</strong>:</p>
<blockquote><p>
C&#8217;è un&#8217;altra ragione, di tipo estetico. <strong>La nostra scrittura &#8211; tanto a mano, quanto, e più, a stampa &#8211; ha una doppia origine</strong>. Le lettere minuscole nascono nel IX secolo dalla cosiddetta minuscola carolingia, subiscono varie trasformazioni, danno origine alla cosiddetta scrittura &#8220;gotica&#8221; (quella tutta a spigoli, che con i Goti non c&#8217;entra per nulla) per poi ridiventare arrotondate in età rinascimentale. Nel &#8216;500 da questa grafia a mano i primi tipografi, come il parigino Claude Garamond, trassero i caratteri minuscoli che, sostanzialmente, ancora adesso usiamo. Invece <strong>le lettere maiuscole riproducono quasi immutate le lettere dell&#8217;epigrafia monumentale romana. Naturalmente sono lettere nate senza accenti</strong> (e senza la W e la Y, ovviamente; ed anche senza la U, che si scriveva V); sono soprattutto lettere <strong>costruite secondo un ideale geometrico</strong>, che tende ad un&#8217;altezza uguale e ad una larghezza omogenea. L&#8217;uso di accenti (ma anche dell&#8217;apostrofo, e di tutti i segni di interpunzione) turba quest&#8217;armonia; e quindi è comprensibile se molti, <strong>per soddisfare l&#8217;occhio, tendano ad evitare i (pochi) accenti richiesti dalla lingua italiana</strong>.
</p></blockquote>
<p><strong>UPDATE:</strong> Esiste un altro software <strong>freeware</strong> per Windows che permette di avere sempre sottomano e <strong>indipentemente dal browser o applicativo usato, la lista dei caratteri speciali</strong>. Si chiama <a href="http://e-cat.nm.ru/"><strong>Special Character Menus</strong></a> (scaricabile direttamente da <a href="http://e-cat.nm.ru/SpecChar.zip">qui</a>) e non richiede alcuna installazione; quando è attivo, è sufficiente cliccare <strong>Windows+C</strong> per <strong>richiamare il menu di lettere speciali</strong>, che verranno inserite nei vostri testi mediante il semplice click del mouse.</p>
<p><strong>UPDATE 2:</strong> Cicciokun in un suo post ci <a href="http://www.360fun.net/blogfun/2009/06/did-you-know-osx-e-i-caratteri-accentati/">spiega</a> come fare anche gli altri segni diacritici con le altre lettere che li supportano (À,É,Î,Õ,Ü…).</p>
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		<title>Firefox sempre più in alto ma l&#8217;Italia non è in linea con il resto d&#8217;Europa ed è alla posizione 27 su 32 paesi analizzati</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/09/14/firefox-sempre-piu-in-alto-ma-litalia-non-e-in-linea-con-il-resto-deuropa-ed-e-alla-posizione-27-su-32-paesi-analizzati/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 12:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un recente studio della società francese XiTi Monitor, gli utilizzatori in Europa del «panda rosso» (vedi qui per non bisogna confonderlo con la traduzione letterale di «volpe di fuoco») rappresentano il 28% dei naviganti, guadagnando quasi 7 punti in un anno, e avanzano in tutti i 32 paesi oggetto dello studio. Ma, se Slovenia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un recente studio della società francese <a href="http://www.xitimonitor.com/">XiTi Monitor</a>, gli utilizzatori in Europa del «panda rosso» (vedi qui per non bisogna confonderlo con la traduzione letterale di «volpe di fuoco») rappresentano il <strong>28% dei naviganti</strong>, guadagnando quasi 7 punti in un anno, e avanzano in tutti i 32 paesi oggetto dello studio. Ma, se <strong>Slovenia e Finlandia si dimostrano più sensibili al fascino del browser open-source</strong>, sfiorando una <strong>quota di diffusione del 50%</strong>, purtroppo <strong>Italia, Spagna e Olanda appaiono paesi molto più conservatori</strong>. In particolare nel nostra Bel Paese gli utenti che hanno sposato la causa di Mozilla <strong>sono il 18,3% </strong>(<strong>sestultimo paese dei 32 analizzati</strong>), <strong>dato comunque in crescita di 2,8 punti rispetto a marzo 2007</strong>.</p>
<p>Intanto il <strong>Firefox, ha appena festeggiato i 400 milioni di download,</strong> confermandosi come <strong>secondo browser più utilizzato al mondo</strong>, e continuando a erodere a Internet Explorer, prodotto da Microsoft, significative quote di mercato. Giunto alla seconda versione, <strong>la roadmap prevede il rilascio della terza (nome in codice &#8220;Gran Paradiso&#8221;) per il prossimo Novembre e della quarta nel 2008</strong>.</p>
<p>Se analizziamo, però, il <strong>trend di crescita</strong> del browser Open Source, si può rimanere sbalorditi. Nato nel Novembre 2004 dalle macerie di Netscape con la costituzione della Fondazione che ne gestisce la distribuzione e lo sviluppo (ma rimanendo fedele al modello open-source), ad Aprile 2005 faceva già registrare 50 milioni di download. Per raggiungere i 100 in Ottobre dello stesso anno, i 200 nell&#8217;Agosto 2006, e quindi raddoppiare ancora nel giro di un anno.</p>
<p><strong>In ogni caso, il numero di download non riflette il numero totale di installazione, né soprattutto quello degli utenti</strong>. Ma non comprende nemmeno le versioni scaricate non dal sito ufficiale, e quelle diffuse attraverso altri canali, per esempio le distribuzioni linux o le riviste di settore.</p>
<p>Insomma, si può certo dire che, in definitiva, questi dati sono molto più apprezzabile alla luce del fatto che, <strong>quando Firefox intraprese la sua sfida con la tecnica dell&#8217;Open Source, si riteneva impensabile che avrebbe rappresentato una valida alternativa al browser di Microsoft.</strong>
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		<title>OneClick Installer: installare temi e plugin per Wordpress con un solo click del mouse da Firefox</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Aug 2007 07:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
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		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Plugin]]></category>
		<category><![CDATA[zip]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho trovato molto utile un&#8217;estensione per Firefox dedicata a tutti coloro che usano Wordpress e sono soliti provare temi e plugin per questa piattaforma di blogging: si chiama OneClick Installer. In pratica, una volta installata questa estensione su Firefox e il relativo plugin per Wordpress OneClick, è possibile caricare via upload http (sfruttando il plugin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho trovato molto utile un&#8217;estensione per Firefox dedicata a tutti coloro che usano Wordpress e sono soliti provare temi e plugin per questa piattaforma di blogging: si chiama <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/5503"><strong>OneClick Installer</strong></a>. In pratica, una volta installata questa estensione su Firefox e il relativo <a href="http://anirudhsanjeev.org/oneclick-plugin/"><strong>plugin per Wordpress OneClick</strong></a>, è possibile <strong>caricare via upload http (sfruttando il plugin per Wordpress) ma letteralmente con un solo click, temi e plugin per Wordpress direttamente dal browser al proprio blog in maniera del tutto trasparente</strong>.</p>
<p><img src="http://anirudhsanjeev.org/oneclick/oc1.PNG" alt="" /></p>
<p>Il vantaggio è immediato: basta andare su qualsiasi sito (dalla <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/">WordPress plugin directory</a>  alla <a href="http://themes.wordpress.net">sezione temi di Wordpress</a> fino al sito personale del programmatore che mette a disposizione i propri plugin o temi) e <strong>cliccando da Firefox col tasto destro del mouse su un link di un plugin o di un tema (anche zippato grazie alle <a href="http://www.phpconcept.net/pclzip/index.en.php"><strong>PclZip library</strong></a>, una <strong>libreria che  offre funzioni di compressione ed estrazione di archivi zip da php</strong>), questo verrà immediatamente scaricato sul proprio blog</strong>.</p>
<p>Installare temi e plugin per Wordpress, quindi, sarà sempre più facile sopratutto per coloro che, stando dietro un firewall aziendale, non possono accedere via ftp al proprio sito.</p>
<p>Ovviamente <strong>la sua attivazione viene lasciata all&#8217;amministratore e deve essere fatta manualmente.</strong></p>
<p><img src="http://anirudhsanjeev.org/oneclick/oc2.png" alt="" /></p>
<p><a href="http://anirudhsanjeev.org/oneclick/manual.html">Qui</a> è possibile trovare un manuale esaustivo di OneClick.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1579&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1579" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>FaviconizeTab: risparmia oltre il 50% dello spazio sulla barra delle schede di Firefox!</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/08/09/faviconizetab-risparmia-oltre-il-50-dello-spazio-sulla-barra-delle-schede-di-firefox/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 09:02:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<description><![CDATA[ Dopo una segnalazione di Boliboop ho installato FaviconizeTab, un’estensione per il browser Mozilla Firefox, che permette di ridurre le dimensioni dei tab in modo da visualizzare solo la favicon del sito relativo.
Per &#8220;faviconizzare&#8221; un tab è sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sulla scheda e cliccare sulla voce del menu &#8220;FaviconizeTab&#8221; oppure abilitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.levysoft.it/images/p393_faviconizetab.png' alt='FaviconizeTab' /> Dopo una <a href="http://www.troise.net/boliboop/firefox-ridurre-le-linguette-delle-tab-alla-sola-favicon/">segnalazione di Boliboop</a> ho installato <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/3780">FaviconizeTab</a>, un’estensione per il browser Mozilla Firefox, che permette di <strong>ridurre le dimensioni dei tab in modo da visualizzare solo la favicon del sito relativo</strong>.</p>
<p>Per &#8220;<strong>faviconizzare</strong>&#8221; un tab è sufficiente cliccare col tasto destro del mouse sulla scheda e cliccare sulla voce del menu &#8220;<strong>FaviconizeTab</strong>&#8221; oppure abilitare nelle <em>Preferenze</em> dell’estensione <em>FaviconizeTab</em> (raggiungibile da <em>Strumenti>Componenti aggiuntivi</em>), la funzione <strong>Quick Faviconize</strong> scegliendo fra le combinazioni <em>Alt+Click, Crtl+Click, Maiuscolo+Click e il doppio Click</em>.<br />
Sempre nella stessa maschera è presente un&#8217;altra funzione interessante: <strong>Auto Faviconize</strong>. Se attivata, permette di <strong>&#8220;faviconizzare&#8221; tutte le pagine web il cui l&#8217;URL (anche parziale) è elencato nel campo</strong>. Per esempio, se inseriamo un valore tipo &#8220;<em>http://it.wikipedia.org/*</em>&#8221; tutte le pagine che di wikipedia italiana verranno ridotte alle dimensioni di una favicon!</p>
<p>Io come soluzione estrema ho adottato quella di <strong>inserire nel campo suddetto solo l’asterisco</strong>: in questo modo <strong>tutte le tab aperte si riducono alle dimensioni della favicon, con un estremo guadagno di spazio!</strong> In questo momento di tutta la barra di Firefox dedicata ai tab, solo la metà è occupata dalle favicon, mentre prima era necessario scorrerle lateralmente!</p>
<p>Purtroppo <strong>non tutti i siti hanno l&#8217;abitudine di creare una favicon personalizzata e questo a tutto discapito della leggibilità</strong>: per cui è possibile avere o siti con una icona bianca (quella di default di firefox per indicare un sito che non ha favicon) oppure siti che hanno tutti la stessa favicon (come nel caso dei blog residenti nel network wordpress.com). <strong>Il mio consiglio, quindi, è quello di &#8220;faviconizzare&#8221; i siti che hanno un&#8217;icona personalizzata, altrimenti potrebbe essere controproducente la ricerca del sito.</strong></p>
<p><strong>La riduzione del tab ha come contro la scomparsa del tasto di chiusura del tab</strong>, ma questo, per molti, potrebbe anche risultare un vantaggio: quante volte, soprattutto a causa delle decine di schede che affollavano il mio browser, ho chiuso una scheda per errore! E se è vero che installando l&#8217;estensione <a href="https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/1122">Tab Mix Plus</a> è possibile riaprire, con estrema semplicità e velocità, le ultime schede chiuse, è anche vero che se si chiude un tab con aperto, per esempio, la pagina di scrittura post di Wordpress il lavoro di Tab Mix Plus risulta in parte vanificato perché perderei comuqnue il contenuto del articolo che stavo scrivendo (fortuna che le ultime versioni di Wordpress eseguono il salvataggio automatico del post, previo inserimento di un titolo).</p>
<p>Quindi, in questo caso, la mancanza del tasto di chiusura può essere sopperita dalla <strong>funzione CTRL+F4 per chiudere la scheda attiva</strong>, oppure <strong>cliccando col tasto destro sul tab e selezionare la voce del menu &#8220;Chiudi scheda&#8221;</strong> o anche <strong>cliccando sulla scheda col tasto centrale del mouse</strong> (che di solito è una rotellina, <em>thk Maic</em>). Un altro metodo, ma che funziona solo per chi ha installato l&#8217;estensione Tab Mix Plus, è quello di andare nelle sue <em>Impostazioni</em> e nella cartella <em>Aspetto/Barra delle schede</em> abilitare la funzione &#8220;<em>Visualizza il pulsante di chiusura schede nella barra delle schede</em>&#8220;.</p>
<p>C&#8217;è anche da da dire, però, che l&#8217;<strong>estensione FaviconizeTab, potrebbe ingannare l&#8217;utente</strong> che visto che potrebbe vedere una <strong>barra delle schede popolata solo a metà</strong> con il <strong>rischio di caricare più siti del dovuto</strong> perché visivamente &#8220;avrei ancora molto più spazio vuoto&#8221; con lo svantaggio di <strong>appesantire notevolmente Firefox che già per conto suo è esoso di memoria ram</strong>. Quindi, un altro mio consiglio, è di non farvi ingannare dalle apparenze!</p>
<p>Insomma per chi, come me, ha l&#8217;abitudine di lasciare tab aperti per diversi giorni con lo svantaggio, magari, di doverseli scorrere tutti lateralmente per cercarne uno o magari dimenticarsene qualcuno, installando FaviconizeTab sono arrivati giorni felici!
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		<title>Come scoprire le password nascoste sotto gli asterischi dei campi di un modulo salvato su Explorer e Firefox</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 08:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[estensione]]></category>
		<category><![CDATA[explorer]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>
		<category><![CDATA[ie]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>
		<category><![CDATA[password_reveal]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte può capitare di non ricordare la password di uno di quei tanti servizi del web 2.0 in beta a cui ci siamo iscritti (ultimamente crescono come funghi&#8230;), per poi scoprire che la si era salvata nel proprio browser (di solito quando si tratta di servizi non particolarmente importanti uso senza remore questa funzionalità). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte può capitare di <strong>non ricordare la password</strong> di uno di quei tanti servizi del web 2.0 in beta a cui ci siamo iscritti (ultimamente crescono come funghi&#8230;), per poi scoprire che la si era salvata nel proprio browser (di solito quando si tratta di servizi non particolarmente importanti uso senza remore questa funzionalità). In questo modo possiamo accedere senza problemi al servizio interessato ma se dovessimo accidentalmente cancellare, per motivi di privacy, i dati sensibili sul nostro browser, le password salvate nei moduli internet sarebbero le prime ad essere eliminate definitivamente. Ecco perché, se non si ricorda una password che però si aveva avuto la cura di salvarle sul proprio browser, è necessario, prima o poi, recuperarla.</p>
<h5>Internet Explorer</h5>
<p>Se si tratta di <strong>Internet Explorer</strong> si possono usare uno di quei tanti programmi in grado di <strong>rivelare il contenuto celato sotto gli asterischi di un campo password</strong>. Tra i tanti vi posso suggerire <a href="http://www.nirsoft.net/utils/astlog.html">Asterisk Logger</a>,  <a href="http://camtech2000.net/Pages/Password_Reveal.html">Password Reveal</a> e <a href="http://www.nucleustechnologies.com/Unmask-Password-Show-Reveal-Stars.html">Kernel Password Unmask 1.0</a>. Questi applicativi hanno la prerogativa di funzionare sia per i campi password di Internet Explorer che per tutti quelli di Windows, come per esempio il campo password di una connessione remota.</p>
<h5>Firefox</h5>
<p>Purtroppo, <strong>questi programmi non funzionano sui campi password dei moduli internet aperti con Firefox</strong>: ne ho provati praticamente di tutti i tipi, freeware e shareware, ma nessuno è stato in grado di rivelare e scoprire le password nascoste sotto gli asterischi di un browser Firefox.</p>
<p>Fortuna che quelli che hanno sviluppato questo splendido browser hanno pensato ad un metodo semplice e quanto mai immediato. Infatti basta andare nel menu <strong>Strumenti -> Opzioni&#8230;</strong>, cliccare sulla folder <strong>Sicurezza</strong>, e quindi sul pulsante &#8220;<strong>Mostra password&#8230;</strong>&#8221;<br />
A questo punto si aprirà una <strong>finestra che mostrerà una lista di siti e di nome utente associati</strong>: cliccando sul pulsante in basso a destra &#8220;<strong>Mostra password</strong>&#8221; sarà possibile <strong>visualizzare in chiaro tutte le password salvate</strong>.</p>
<p>Ovviamente, per quanto immediata sia questa funzione, costituisce, per contro, anche un piccolo buco di sicurezza: <strong>chiunque avesse accesso alla vostra postazione potrebbe visionare tutte le vostre password usate nel web</strong>. Per risolvere questo problema, c&#8217;è la possibilità di inserire, dalla folder Sicurezza aperta in precedenza, una <strong>password principale</strong> che serve a proteggere le informazioni sensibili come le password dei siti: in tal modo, <strong>ogni volta che verrà chiesto a Firefox, di recuperare un&#8217;informazione protetta, come la lista delle password vista in precedenza, verrà richiesta una password principale</strong>.<br />
Sarà bene, quindi, che ognuno di voi setti questa password.</p>
<p><strong>UPDATE:</strong> Andrea Micheloni mi segnala anche un <a href="http://blog.tankmiche.altervista.org/archivio/bookmarklet.html">altro metodo</a> per scoprire le password nascoste su Firefox usando i bokmarklet javascript. Provate a salvare <a href="javascript:(function(){var s,F,j,f,i; s = ''; F = document.forms; for(j=0; j<F.length; ++j) { f = F[j]; for (i=0; i<f.length; ++i) { if (f[i].type.toLowerCase() == 'password') s += f[i].value + '\n'; } } if (s) alert('Passwords in forms on this page:\n\n' + s); else alert('There are no passwords in forms on this page.');})();">questo codice</a> tra i preferiti: se nella pagina vi è un campo password, basterà cliccare sul collegamento appena salvato e la password verrà mostrata in un popoup.</p>
<h5>Export/Import delle password salvate su Firefox</h5>
<p><img src="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/images/preview/2848/2.jpg" alt="" /> L&#8217;estensione per Firefox <a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/2848">Password Exporter</a> permette di effettuare in tutta semplicità e sicurezza di <strong>effettuare un export delle password salvate su Firefox e il successivo ripristino.</strong> Il file di backup generato può essere XML o CSV e si può decidere di criptarlo.</p>
<p>In maniera più semplice è possibile fare il <strong>backup manuale del file</strong> in cui sono memorizzati i dati delle password. E&#8217; sufficiente andare nella cartella del profilo utente su Firefox (del tipo <em>C:\Documents and Settings\[username]\Application Data\Mozilla\Firefox\Profiles\[nome_profilo].default</em>) e copiare in un posto sicuro il <strong>signons2.txt</strong>: questo è un file ascii leggibile le cui password, però, sono criptate.
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		<title>Firebug e la funziona di INSPECT per modificare al volo le pagine html e come fare Hacking di applicazioni web con Firefox</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/07/13/firebug-e-la-funziona-di-inspect-per-modificare-al-volo-le-pagine-html-e-come-fare-hacking-di-applicazioni-web-con-firefox/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 07:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax]]></category>
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		<description><![CDATA[ Firebug, è una estensione per Firefox che facilita la vita a chi deve costruire siti e applicazioni web. Tra le centinaia di funzionalità di cui si dispone installando Firebug, come la possibilità di analizzare ed editare il codice HTML, CSS e Javascript, la visualizzazione di tutte le dipendenze, utili strumenti di debug e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.getfirebug.com/screenHTML-highlight.gif" alt="Firebug" /> <a href="http://www.getfirebug.com/index.html"><strong>Firebug</strong></a>, è una <strong>estensione per Firefox</strong> che facilita la vita a chi deve costruire siti e applicazioni web. Tra le centinaia di funzionalità di cui si dispone installando Firebug, come la possibilità di analizzare ed <strong>editare il codice HTML, CSS e Javascrip</strong>t, la visualizzazione di tutte le <strong>dipendenze</strong>, utili strumenti di <strong>debug e di esplorazione del DOM</strong> e il <strong>monitoraggio dettagliato del caricamento delle pagine e degli elementi</strong> che le compongono, ve ne è una che, tra tutte, le supera di gran lunga: <strong>è la funzione di &#8220;Inspect element&#8221;</strong>.</p>
<p><img src="http://www.getfirebug.com/screenHTML-edit.gif" alt="Inspect" />Questa opzione, che appare nel menu contestuale quando si attiva firebug in corrispondenza dell&#8217;elemento identificato dal mouse (oppure cliccando sul pulsante Inspect e poi selezionando con un click del mouse l’elemento che interessa), permette di <strong>modificare e testare &#8220;a caldo&#8221; qualunque  pagina HTML, foglio di stile CSS o funzione Javascript di un qualsiasi sito web senza provocare alcun impatto sulla navigazione per i vostri visitatori</strong>.<br />
Così facendo nella parte inferiore della finestra sarà possibile <strong>visualizzare il codice html e gli stili associati all’elemento selezionato</strong>: per esempio, nella sezione css vengono visualizzate le proprietà dell’oggetto, dichiarate direttamente oppure ereditate (<strong>le dichiarazioni che trovate barrate sono quelle sovrascritte da dichiarazioni successive</strong>). E&#8217; possibile, quindi, <strong>modificare il css e l’html e le funzioni javascript agendo direttamente sulla finestra di Inspect e verificare immediatamente gli effetti della variazione</strong>; per ritornare alla pagina originale basta fare un semplice refresh da Firefox.<br />
Addirittura è anche possibile, nella finestra relativa ai css, visualizzare <strong>un’anteprima dei colori usati</strong> semplicemente posizionando il puntatore sopra al valore esadecimale.</p>
<p>Il bello della funzione di <strong>INSPECT di Firebug è che è possibile testare velocemente le modifiche al proprio sito online lavorando localmente su Firefox e in tempo reale</strong>. Inoltre, è possibile analizzare molto velocemente la struttura di un altro sito di cui magari se ne vuole carpire qualche trucchetto html o css.</p>
<p>Un esempio pratico delle potenzialità dell&#8217;INSPECT di Firebug lo trovate nel <a href="http://www.danielesalamina.it/screencast-come-modificare-il-proprio-tema-wordpress-in-5-minuti-con-firebug">Video Tutorial su come modificare il proprio tema Wordpress in 5 minuti con FireBug di Daniele Salamina</a></p>
<div align="center">
<object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="437" height="370" id="viddler"><param name="movie" value="http://www.viddler.com/player/46e6323/" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><embed src="http://www.viddler.com/player/46e6323/" width="437" height="370" type="application/x-shockwave-flash" allowScriptAccess="always" name="viddler" ></embed></object>
</div>
<p>Altri Toolkit simili è possibile trovarli installando a <a href="http://chrispederick.com/work/webdeveloper/"><strong>Web Developer Toolbar</strong></a> oppure <a href="http://www.mozilla.org/projects/venkman/venkman-walkthrough.html"><strong>Venkman</strong></a>, anche se, a mio parere, non sono così completi performanti come <a href="http://www.getfirebug.com/index.html">Firebug</a>.</p>
<p>Per chi, <a href="http://blog.html.it/archivi/2006/12/05/firebug-10-beta.php">invece</a>, non usa Firefox, è possibile testare la console di Firebug con <a href="http://www.getfirebug.com/lite.html"><strong>Firebug Lite</strong></a>. Si tratta di uno script da inserire nelle pagine che vogliamo testare e che attiva la visualizzazione della console nella parte inferiore della pagina stessa usando il tasto F12 o la combinazione CTRL+SHIFT+L.</p>
<p><a href="http://sicurezza.html.it/articoli/leggi/2075/hacking-di-applicazioni-web-20-con-firefox/1/">Qui</a>, invece, trovate la traduzione dell&#8217;articolo <a href="http://www.securityfocus.com/infocus/1879/">Hacking Web 2.0 Applications with Firefox</a> di Shreeraj Shah pubblicato originariamente su SecurityFocus che insegna <strong>come fare hacking di applicazioni Web 2.0 con Firefox e Firebug</strong>.</p>
<p>Se poi, l&#8217;<a href="http://www.ossblog.it/post/1990/trasformare-firefox-in-una-hacking-platform">idea</a> di <strong>trasformare Firefox in una hacking platform</strong> vi alletta molto, allora non dovete fare altro che seguire l&#8217;articolo <a href="http://www.security-database.com/toolswatch/Turning-Firefox-to-an-Ethical.html">Turning Firefox to an Ethical Hacking Platform</a> pubblicato da <a href="http://www.security-database.com/index.php">Security Database</a> in cui vengono <strong>elencate numerose estensioni per Firefox da installare per avere a disposizione tutto il necessario per l&#8217;hacking di applicazioni web</strong>.<br />
Queste le categorie: <em>Whois and geo-location, Enumeration / fingerprinting, Social engineering, Googling and spidering, Editors, Headers manipulation, Cookies manipulation, Security auditing, Proxy/web utilities, Hacks for fun, Encryption, Malware scanner, Anti Spoof</em>.</p>
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1099&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1099" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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		<title>Capovolgere il testo grazie alla potenza dell&#8217;Unicode: con il FLIP diremo addio alla codifica ROT13?</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2007/07/06/capovolgere-il-testo-grazie-alla-potenza-dellunicode-con-il-flip-diremo-addio-alla-codifica-rot13/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[flip]]></category>
		<category><![CDATA[font]]></category>
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		<category><![CDATA[unicode]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate quando nelle mail e nei newsgroup si usava la codifica ROT13, ovvero il cifrario a scorrimento (classico esempio di crittografia debole che si basa sullo scambio delle lettere, scorrendo di 13 posizioni avanti nell&#8217;alfabeto; la sua particolarità è che usando un alfabeto di 26 caratteri la stesso procedimento codifica e decodifica un messaggio: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate quando nelle mail e nei newsgroup si usava la codifica <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ROT13"><strong>ROT13</strong></a>, ovvero il cifrario a scorrimento (classico esempio di crittografia debole che si basa sullo scambio delle lettere, scorrendo di 13 posizioni avanti nell&#8217;alfabeto; la sua particolarità è che usando un alfabeto di 26 caratteri la stesso procedimento <a href="http://rot13page.googlepages.com/">codifica e decodifica un messaggio</a>: la prima volta la &#8220;A&#8221; diventa una &#8220;N&#8221; la seconda volta la &#8220;N&#8221; ritorna una &#8220;A&#8221;) usato per indicare che il <strong>testo offuscato conteneva soluzioni o spoiler di film</strong> o giochi e che il lettore potrebbe voler non sapere subito.</p>
<p>Ebbene, con l&#8217;avvento della <strong>codifica Unicode</strong> e la sua diffusione oramai capillare su quasi tutti i font, forse è possibile dire addio a questa tecnica per far posto ad una più interessante: <strong>scrivere il testo rovesciato di 180°</strong>.<br />
Per farlo, basta che vi collegate al sito <a href="http://www.revfad.com/flip.html"><strong>Flip</strong></a> che è in grado di <strong>ribaltare il testo dall’alto al basso e da sinistra a destra</strong> e di permetterne la visualizzazione in pagine che ammettono solo il testo.<br />
Se poi volete ricapovolgere il testo e volete evitare di leggerlo a testa in giù o capovolgendo il monitor, potete usare questo altro <a href="http://lorystorm90.netsons.org/scapovolgi.html">tool</a>.</p>
<p>Ho anche trovato <a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/07/flippatevi-con-lunicode.html#8958411646500571684">chi</a> si è divertito ad <strong>iterare il capovolgimento del testo</strong>.</p>
<p>1. Ciao ! Questa è una prova<br />
2. ɐʌoɹd ɐun è ɐʇsǝnb ¡ oɐıɔ<br />
3. ɔıɐo ¡ quǝsʇɐ è unɐ pɹoʌɐ<br />
4.(=2) ɐʌoɹd ɐun è ɐʇsǝnb ¡ oɐıɔ</p>
<p>Quel che è certo è che scrivere <strong>testi &#8220;flippati&#8221; saranno difficilmente indicizzati da Google</strong>, anche perché a nessuno verrebbe in mente di ricercare un testo capovolto! Chissà, forse potrebbe essere un nuovo modo per scrivere email, al posto dei captcha, non facilmente leggibili dagli spam bot, almeno finché non si aggiorneranno.</p>
<p>Mi domando quando uscirà anche un&#8217;estensione per Firefox o Thunderbird.
<p class="akst_link"><a href="http://www.levysoft.it/?p=1485&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_1485" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a></p>
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	</channel>
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