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Come velocizzare Safari su Mac OS X cancellando il file plist delle preferenze di Safari

Da diverse settimane stavo constatando un progressivo rallentamento del browser di casa Apple, Safari 3.2.1, tanto che spesso, esasperato, mi vedevo costretto ad usare l’ottimo e snello OmniWeb, da poco rilasciato gratuitamente (Firefox, per quanto lo reputo il miglior browser in assoluto, non lo uso molto spesso in quanto l’ho ben infarcito di estensioni developer molto utili nello sviluppo web).
Per mancanza di tempo non ho mai approfondito il problema anche se devo dire mi risultava alquanto misterioso. Qualche giorno fa, dopo aver speso 5 minuti alla ricerca di soluzioni, sono finalmente venuto a capo del problema. Siccome ognuno di voi potrebbe avere un problema diverso vi elenco le operazioni da fare in questi casi e poi vi dirò quale è stata quella risolutiva nel mio caso specifico (che potrebbe comunque essere un caso singolare).

  1. Pulire Cache, Cookies e il contenuto dei campi Autofill: più semplicemente menu “Safari -> Reinizializza Safari
  2. Disabilitare l’auto-filling dei forms (“Safari -> Preferenze“, selezionare il tab “Riempimento automatico” e disabilitare la voce “Nome utente e password“)
  3. Rimuovere tutti i plugin di terze parti per Safari: a seconda del tipo di plugin installato potrebbe esserci una disinstallazione automatica o una rimozione manuale. Nel mio caso avevo installato Cooliris, Inquisitor, Speed Download e 1Password. Di questi ho ritenuto essenziale solo 1Password, mentre tutti gli altri (in particolare Speed Download poiché per molti, nei vari forum che ho girato, era la causa dei rallentamenti del browser) li ho prontamente rimossi (Cooliris l’ho comunque installato su Firefox, tanto per appesantirlo un altro po’).
    Se non avete idea di quale plugin avete potete dare una occhiata sotto le cartelle /Library/Internet Plug-Ins (qui trovate anche altri plugin di sistema più importanti come Flash Player, Flip4Mac, Java, Quicktime che consiglio di non rimuovere mai) e ~/Library/Internet Plug-Ins (dove è possibile trovare i plugin di terze parti come Cooliris e Inquisitor).
    Una volta trovati i relativi file, è possibile spostarli nel cestino (talvolta è necessario impostare prima la password di amministrazione)
  4. Chiudere il browser Safari e rimuovere il file dove sono contenute le proprietà dell’applicazione Safari:
    ~/Library/Preferences/com.apple.Safari.plist
    e anche, se volete, “com.apple.Safari.RSS.plist

Nel mio caso, ho eseguito, nell’ordine, tutti i passi dall’1 al 4 (e per ognuno ho testato la velocità di esecuzione e di risposta del browser) ma l’unica soluzione definitiva è stata per me rimuovere il file .plist di Safari che, quando è stato ricreato alla prima apertura del browser, è passato da 24 KB

a 4 KB

Da quel momento in poi Safari, al suo avvio, ha ripreso a caricarsi velocemente e l’apertura di più tab avveniva in maniera fluida e senza alcun freeze di applicativo. Forse questo file era rimasto sporco da qualche installazione precedente, magari anche degli stessi plugin che avevo precedentemente rimosso ma che avevano comunque lasciato sporco il file delle preferenze e lo rallentavano, oppure di qualche plugin che avevo rimosso da tempo (come SafariTabs per il ripristino all’apertura del browser delle schede aperte nella sessione precedente) e che magari, siccome nel plist veniva richiamato, produceva un rallentamento perchè il relativo plugin non veniva trovato.

Dovete però considerare che rimuovere il file .plist di Safari, comporta un riazzeramento di tutte le personalizzazioni che avevate apportato nelle Preferenze del vostro browser (ancor più profondamente che non quando avete provato a fare “Reinizializza Safari”). In particolare vi verrà riassegnata la Pagina Iniziale da cui far partire Safari a “http://livepage.apple.com/“; oppure, nel caso l’aveste abilitata, potreste perdere la visualizzazione della Barra di Stato presente in basso (per riattivarla basta selezionare la voce relativa dal menu Vista). Inoltre, cosa di non poca importanza, l’opzione delle PreferenzeApri link da altre applicazioni” verrà impostata sulla voce di default “in una nuova finestra” anziché in quella più comoda “in un nuovo pannello nella finestra”.
Infine, per chi lo avesse abilitato, viene inibita anche la possibilità di usare il Web Inspector di Safari, una ricca serie di strumenti dedicati agli sviluppatori, che andrà quindi riabilitato. Per visualizzare il relativo menu nella Barra dei menu occorre attivare l’apposita opzione, in basso, nel pannello Avanzate delle Preferenze.

Quel che è certo è che ora ho imparato a lasciare Safari senza plugin: per questo esiste Firefox che svolge già egregiamente i suoi compiti con le sue migliaia di estensioni.