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	<title>Commenti a: Wired Italia Vs BlogMagazine: due riviste a confronto su copertine, grafica, contenuti e quantitÃ  di pubblicitÃ  presente</title>
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		<title>Di: Wired... pubblicità diversa? - Web Marketing Forum</title>
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		<dc:creator>Wired... pubblicità diversa? - Web Marketing Forum</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 14:11:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...]  [...]</description>
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		<title>Di: 0disse0</title>
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		<dc:creator>0disse0</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 17:07:50 +0000</pubDate>
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		<description>Parlavo della vostra &quot;rivista&quot; proprio oggi con un amico. Siamo entrambi lettori storici di MC-Microcomputer, la famosa rivista di informatica che ha fatto scuola nel suo settore e scomparsa &quot;prematuramente&quot;.

Ho comperato wired incuriosito... mi ha deluso non poco. Erano 4 anni che non comperavo piu&#039; una rivista in edicola, anche perche&#039; Topolino non rientra in questa categoria (quello lo compero da quando avevo 5 anni...).

Il vostro magazine Ã¨ molto interessante, comodo da leggere, perchÃ© digitale e soprattutto, non finisce nel marsupio di qualche postino scorretto.

Sono del parere che il &quot;futuro&quot; dell&#039;editoria sia questo: uno stampa se proprio non resiste al &quot;fascino&quot; della carta sprecata per le riviste (io sono piu&#039; tollerante per la carta stampata dei libri...), altrimenti legge comodamente sul monitor.

certo, poter leggere una &quot;rivista digitale&quot; sul display del telefonino o sentirla &quot;leggere&quot; da una voce sintetica, magari mentre si guida e si viene annoiati dalle solite trasmissioni di gossip che vanno in onda alla radio, sarebbe molto comodo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parlavo della vostra &#8220;rivista&#8221; proprio oggi con un amico. Siamo entrambi lettori storici di MC-Microcomputer, la famosa rivista di informatica che ha fatto scuola nel suo settore e scomparsa &#8220;prematuramente&#8221;.</p>
<p>Ho comperato wired incuriosito&#8230; mi ha deluso non poco. Erano 4 anni che non comperavo piu&#8217; una rivista in edicola, anche perche&#8217; Topolino non rientra in questa categoria (quello lo compero da quando avevo 5 anni&#8230;).</p>
<p>Il vostro magazine Ã¨ molto interessante, comodo da leggere, perchÃ© digitale e soprattutto, non finisce nel marsupio di qualche postino scorretto.</p>
<p>Sono del parere che il &#8220;futuro&#8221; dell&#8217;editoria sia questo: uno stampa se proprio non resiste al &#8220;fascino&#8221; della carta sprecata per le riviste (io sono piu&#8217; tollerante per la carta stampata dei libri&#8230;), altrimenti legge comodamente sul monitor.</p>
<p>certo, poter leggere una &#8220;rivista digitale&#8221; sul display del telefonino o sentirla &#8220;leggere&#8221; da una voce sintetica, magari mentre si guida e si viene annoiati dalle solite trasmissioni di gossip che vanno in onda alla radio, sarebbe molto comodo&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Antonio Troise</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-160524</link>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 08:27:29 +0000</pubDate>
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		<description>@Daniel: grazie mille Daniel... il tuo commento Ã¨ stato molto apprezzato perchÃ© equilibrato e ponderato. In effetti, come detto, il secondo numero di Wired Ã¨, secondo me, migliorato rispetto al primo. Curioso come il numero di pagine possa cambiare da un numero all&#039;altro (ho visto che la stessa cosa accade con Wired USA): di solito le riviste hanno le loro 80/120 pagine fisse da riempire in tutti i modi. Forse questo Ã¨ un indice di maturitÃ  e professionalitÃ : se la rivista ha qualcosa da scrivere allora aumenta il numero di pagine altrimenti le riduce invece di riempirle di notiziole inutili!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Daniel: grazie mille Daniel&#8230; il tuo commento Ã¨ stato molto apprezzato perchÃ© equilibrato e ponderato. In effetti, come detto, il secondo numero di Wired Ã¨, secondo me, migliorato rispetto al primo. Curioso come il numero di pagine possa cambiare da un numero all&#8217;altro (ho visto che la stessa cosa accade con Wired USA): di solito le riviste hanno le loro 80/120 pagine fisse da riempire in tutti i modi. Forse questo Ã¨ un indice di maturitÃ  e professionalitÃ : se la rivista ha qualcosa da scrivere allora aumenta il numero di pagine altrimenti le riduce invece di riempirle di notiziole inutili!</p>
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		<title>Di: Daniel</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-160518</link>
		<dc:creator>Daniel</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 17:21:11 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io in qualche misura ho fatto un confronto tra le due riviste. Concordo con l&#039;intero post e anche con i commenti (compresi quelli di Anthony). Ci sono punti in comune. Uno in particolare, ovvero il target. Entrambe fanno riferimento ad un pubblico di persone interessate all&#039;innovazione che vogliono l&#039;anteprima sugli sviluppi tecnologici nel mondo e in Italia.
Vorrei solo fare due riferimenti a commenti precendenti.

Uno (di Anthony) che diceva che per giudicare Wired Italia bisogna conoscere Wired (USA). Personalmente penso che il prodotto vada valutato per quello che Ã¨ nel contesto in cui si trova. Forse quello che intendeva dire Ã¨ che non si puÃ² paragonare perchÃ© Ã¨ sbagliata la mia premessa iniziale sul target, e Wired non Ã¨ fatto per innovatori, ma semplicemente per creare un figlio italiano del padre americano (anche se fa poco senso a livello commerciale). Che poi non si possano fare confronti a livello di contenuti Ã¨ un altro paio di maniche, a mio avviso. NÃ© in uno, nÃ© nell&#039;altro ci sono articoli copia-incollati (almeno mi pare). Il fatto che in Blogmagazine ci siano articolisti amatoriali Ã¨ semplicemente una scelta editoriale, come anche quella di pubblicare solo online per una questione di prezzo, probabilmente. Significa che nel bacino dei lettori, Wired punta al settore &quot;lusso&quot; mentre Blogmagazine Ã¨ un po&#039; piÃ¹ &quot;proletario&quot;. Senza fare distinzioni morali che uno Ã¨ meglio dell&#039;altro. A me l&#039;idea di un blog scritto da gente come me piace tantissimo, tant&#039;Ã¨ che appena sarÃ² di buzzo buono penso che scriverÃ² anch&#039;io qualcosa a loro, col rischio che non venga pubblicato. Da Wired mi aspetto un passo in piÃ¹. Visto che appunto ha un budget e punta in alto (se non mi aspettassi molto, non mi sarei abbonato) in qualche maniera dovrebbe andare a scovare le cose che ai semplici blogger sfuggono (interviste agli a.d. di Google, di Facebook, di Microsoft ...). Il mio timore per Wired Ã¨ che si appiattisca a diventare una copia di Focus o simili.

Il secondo commento al quale volevo riallacciarmi e poi chiudo, che ho giÃ  spammato abbastanza, Ã¨ quello di Laura che dice che non si puÃ² giudicare Wired dal primo numero. Vero. Infatti, nel frattempo (io arrivo sempre tardi) ne Ã¨ uscito un altro :)
Scherzi a parte, immagino intendesse che bisogna aspettare ancora un po&#039;. Anche qui mi dissocio, perchÃ© la mia speranza, come dice Antonio (non voglio leccare a lui, perchÃ© Ã¨ il padrone di casa. Ãˆ la prima volta che finisco sul suo blog e manco lo conosco), Ã¨ di poter dare dei consigli a quelli di Wired. Si sa che i blogger si sentono importanti e che pensano di essere sotto i riflettori di tutti anche se a volte sono delle caccole (come nel mio caso). Visto che comuqnue in molti ci tengono a Wired, sarebbe un peccato che per un banale errore di valutazione del pubblico, fallisca un cosÃ¬ bel progetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io in qualche misura ho fatto un confronto tra le due riviste. Concordo con l&#8217;intero post e anche con i commenti (compresi quelli di Anthony). Ci sono punti in comune. Uno in particolare, ovvero il target. Entrambe fanno riferimento ad un pubblico di persone interessate all&#8217;innovazione che vogliono l&#8217;anteprima sugli sviluppi tecnologici nel mondo e in Italia.<br />
Vorrei solo fare due riferimenti a commenti precendenti.</p>
<p>Uno (di Anthony) che diceva che per giudicare Wired Italia bisogna conoscere Wired (USA). Personalmente penso che il prodotto vada valutato per quello che Ã¨ nel contesto in cui si trova. Forse quello che intendeva dire Ã¨ che non si puÃ² paragonare perchÃ© Ã¨ sbagliata la mia premessa iniziale sul target, e Wired non Ã¨ fatto per innovatori, ma semplicemente per creare un figlio italiano del padre americano (anche se fa poco senso a livello commerciale). Che poi non si possano fare confronti a livello di contenuti Ã¨ un altro paio di maniche, a mio avviso. NÃ© in uno, nÃ© nell&#8217;altro ci sono articoli copia-incollati (almeno mi pare). Il fatto che in Blogmagazine ci siano articolisti amatoriali Ã¨ semplicemente una scelta editoriale, come anche quella di pubblicare solo online per una questione di prezzo, probabilmente. Significa che nel bacino dei lettori, Wired punta al settore &#8220;lusso&#8221; mentre Blogmagazine Ã¨ un po&#8217; piÃ¹ &#8220;proletario&#8221;. Senza fare distinzioni morali che uno Ã¨ meglio dell&#8217;altro. A me l&#8217;idea di un blog scritto da gente come me piace tantissimo, tant&#8217;Ã¨ che appena sarÃ² di buzzo buono penso che scriverÃ² anch&#8217;io qualcosa a loro, col rischio che non venga pubblicato. Da Wired mi aspetto un passo in piÃ¹. Visto che appunto ha un budget e punta in alto (se non mi aspettassi molto, non mi sarei abbonato) in qualche maniera dovrebbe andare a scovare le cose che ai semplici blogger sfuggono (interviste agli a.d. di Google, di Facebook, di Microsoft &#8230;). Il mio timore per Wired Ã¨ che si appiattisca a diventare una copia di Focus o simili.</p>
<p>Il secondo commento al quale volevo riallacciarmi e poi chiudo, che ho giÃ  spammato abbastanza, Ã¨ quello di Laura che dice che non si puÃ² giudicare Wired dal primo numero. Vero. Infatti, nel frattempo (io arrivo sempre tardi) ne Ã¨ uscito un altro <img src='http://www.levysoft.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Scherzi a parte, immagino intendesse che bisogna aspettare ancora un po&#8217;. Anche qui mi dissocio, perchÃ© la mia speranza, come dice Antonio (non voglio leccare a lui, perchÃ© Ã¨ il padrone di casa. Ãˆ la prima volta che finisco sul suo blog e manco lo conosco), Ã¨ di poter dare dei consigli a quelli di Wired. Si sa che i blogger si sentono importanti e che pensano di essere sotto i riflettori di tutti anche se a volte sono delle caccole (come nel mio caso). Visto che comuqnue in molti ci tengono a Wired, sarebbe un peccato che per un banale errore di valutazione del pubblico, fallisca un cosÃ¬ bel progetto.</p>
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	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-160352</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 20:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>ragazzi ma come fate a giudicare una rivista che Ã¨ uscita con un solo numero?? molti mi sembrano commenti fatti giusto per parlare...
aspettiamo il 2 numero di blogmagazine almeno! :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ragazzi ma come fate a giudicare una rivista che Ã¨ uscita con un solo numero?? molti mi sembrano commenti fatti giusto per parlare&#8230;<br />
aspettiamo il 2 numero di blogmagazine almeno! <img src='http://www.levysoft.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Troise</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-160341</link>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 08:16:19 +0000</pubDate>
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		<description>@Ktg1973: La mia non vuole essere una recensione dettagliata tra le due riviste con una valutazione assoluta delle due, ma semplicemente un primo punto di vista, perlopiÃ¹ a caldo. E&#039; quello che un lettore potrebbe pensare ma non ho mai pensato di assurgermi a giornalista o a critico. Infatti, ho comprato il secondo numero di Wired e devo dire che Ã¨ migliorato parecchio soprattutto in alcune cose che avevo criticato: ora il numero di pagine Ã¨ di 176 di cui solo 50 pagine (di cui ben 16 nelle prime pagine, lasciando gli articoli con un maggior respiro): la percentuale Ã¨ del 28%, sicuramente minore del 33% del primo numero (80 su 240). La sensazione Ã¨ che si ha in mano una rivista piÃ¹ snella, senza interruzioni pubblicitarie nel mezzo di una lettura di un articolo, ma ricca di notizie interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ktg1973: La mia non vuole essere una recensione dettagliata tra le due riviste con una valutazione assoluta delle due, ma semplicemente un primo punto di vista, perlopiÃ¹ a caldo. E&#8217; quello che un lettore potrebbe pensare ma non ho mai pensato di assurgermi a giornalista o a critico. Infatti, ho comprato il secondo numero di Wired e devo dire che Ã¨ migliorato parecchio soprattutto in alcune cose che avevo criticato: ora il numero di pagine Ã¨ di 176 di cui solo 50 pagine (di cui ben 16 nelle prime pagine, lasciando gli articoli con un maggior respiro): la percentuale Ã¨ del 28%, sicuramente minore del 33% del primo numero (80 su 240). La sensazione Ã¨ che si ha in mano una rivista piÃ¹ snella, senza interruzioni pubblicitarie nel mezzo di una lettura di un articolo, ma ricca di notizie interessanti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Ktg1973</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-160339</link>
		<dc:creator>Ktg1973</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 23:30:18 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, leggendo il particolareggiato, interessante e molto ben argomentato post di Anthony e la disarmante replica (anzi, sarebbe meglio NON replica di Troise), si capisce bene perchÃ¨ nel 2009 c&#039;Ã¨ ancora un certa differenza (in questo caso direi una distanza siderale) tra giornalisti e blogger. A svantaggio di questi ultimi, non si fosse capito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, leggendo il particolareggiato, interessante e molto ben argomentato post di Anthony e la disarmante replica (anzi, sarebbe meglio NON replica di Troise), si capisce bene perchÃ¨ nel 2009 c&#8217;Ã¨ ancora un certa differenza (in questo caso direi una distanza siderale) tra giornalisti e blogger. A svantaggio di questi ultimi, non si fosse capito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Troise</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159698</link>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 13:28:23 +0000</pubDate>
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		<description>@Antony: secondo me dipende dai punti di vista. Potrei aver fatto un passo falso se avessi avuto l&#039;ardire di sventolare ai quattro venti il mio articolo come &quot;oro colato&quot;. Queste sono solo alcune mie considerazioni personali e senza la volontÃ  di voler creare dei precedenti, ma magari, solamente, dare qualche spunto di riflessione, tutto li. E puoi stare certo che nessuno, da julius ai vari blogger, mi hanno mai chiesto di scrivere dolci parole su BlogMagazine. Certo, essendo un blogger anche io, probabilmente il mio articolo poteva soffrire di una maggiore simpatia nei loro confronti, ma di sicuro non me ne faccio una colpa.

Ciao,
Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antony: secondo me dipende dai punti di vista. Potrei aver fatto un passo falso se avessi avuto l&#8217;ardire di sventolare ai quattro venti il mio articolo come &#8220;oro colato&#8221;. Queste sono solo alcune mie considerazioni personali e senza la volontÃ  di voler creare dei precedenti, ma magari, solamente, dare qualche spunto di riflessione, tutto li. E puoi stare certo che nessuno, da julius ai vari blogger, mi hanno mai chiesto di scrivere dolci parole su BlogMagazine. Certo, essendo un blogger anche io, probabilmente il mio articolo poteva soffrire di una maggiore simpatia nei loro confronti, ma di sicuro non me ne faccio una colpa.</p>
<p>Ciao,<br />
Antonio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antony</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159693</link>
		<dc:creator>Antony</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 08:45:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/?p=2009#comment-159693</guid>
		<description>Ma scusami, Antonio, abbi pazienza. Il &quot;problema&quot; del tuo post in realtÃ  Ã¨ molteplice. A parte la marea di (oggettive) obiezioni poste nel mio commento precedente, l&#039;idea di base di un confronto tra un webzine e una rivista stampata, con due stili e modalitÃ  completamente differenti, Ã¨ sbagliata. E anche volendolo portare avanti, hai palesemente sollevato gli eventuali difetti dell&#039;uno (Wired) &quot;scordandoti&quot; che anche l&#039;altro (BlogMagazine). Arrivi a scrivere frasi del tipo (riferito a  BlogMagazine) &quot;ma ho trovato degno di nota il fatto che sono tutti originali [gli articoli] (e quindi richiedono uno sforzo ulteriore per i blogger che li scrivono)&quot;. Ah, perchÃ¨ secondo te quelli di Wired, invece, sono copincollati? Vogliamo parlare degli articoli di copertina tanto per cominciare? Stiamo paragonando un&#039;intervista ORIGINALE a una certa Levi Montalcini, con pagine (perdonami) di fuffa su Dottor House. Nemmeno se BlogMagazine avesse avuto un&#039;intervista esclusiva a Hugh Laurie avrebbe avuto la stessa credibilitÃ , lo stesso spessore (tralasciando il fatto che l&#039;intervista alla Montalcini Ã¨ stata fatta da un &quot;certo&quot; Giordano, che sono sicuro conoscerai). E arrivi a dire che, a modo loro sono entrambi dei geni. All&#039;anima, quindi deduco che per te Ghandi e Alien sono entrambi dei benefattori per la loro specie e meritevoli entrambi della stessa stima. Non fa una piega. Tornando al discorso costi ti sei ben guardato da controbattere ai miei dubbi (credo legittimi) su:

1) rispetto dei diritti sulle immagini utilizzate: gliela facciamo una telefonata alla Fox per chiedere se qualcuno li ha mai richiesti per quelle immagini (il dubbio nasce dal fatto che non c&#039;Ã¨ il riferimento ad alcun permesso accordato, nelle pagine)? Vedi, il fotografo che ha scattato le foto della Montalcini (presumo) si Ã¨ fatto (lautamente) pagare. E in genere non si paga solo lo scatto, ma pure i diritti. E questo costo si paga.

2) Registrazione: il fatto che BlogMagazine non si configuri come rivista registrata gli porta notevoli benefici. Per esempio, non Ã¨ tenuto a pagare le persone che ci scrivono, ne a pagare le tasse, ne ad avere una sede legale (che si paga). Insomma, credo non sia un&#039;implicazione da poco. Io credo, a spanne, che i 4 euro di Wired (che nel mio caso sono molti di meno perchÃ© ho fatto l&#039;abbonamento) siano sufficienti a malapena a sostenere i costi di realizzazione &quot;materiale&quot; della rivista, e il profitto arrivi dalla pubblicitÃ . E scusa se ti disilludo ricordandoti che anche l&#039;editoria Ã¨ un&#039;industria e come tale deve portare profitto. Se poi non devi pagare stampa, giornalisti, viaggi per i reportage, fotografie e tasse... oh bÃ¨ allora sicuramente puoi fare una rivista gratuita. Sicuro.

3) Dal punto 2 arriviamo al 3. Il 30% di pubblicitÃ  Ã¨ una percentuale normalissima per una rivista cartacea (lo sottolineo perchÃ¨ poco fa ti ho spiegato perchÃ¨ ci sono costi di gestione ben diversi). SI tratta di una pagina su 3. Vai in edicola a verificalo te stesso. Quello che devi valutare, semmai, Ã¨ il &quot;netto&quot;. E ti tieni ben lontano dal farlo: 160 pagine &quot;nette&quot;, su carta (costano...) contro 40.

Insomma, Antonio ora non ho tempo di star qui a continuare (il boss mi lincia e ho almeno 8mila righe di codice da debuggare oggi), ma devi ammettere che un mezzo passo falso lo hai pur fatto. Nessuno ti vieta di esprimere la tua opinione (questa in fondo Ã¨ casa tua e ci fai quel che vuoi), ma ti consiglio di farlo sempre con cognizione di causa. PerchÃ¨ se alcune recensioni di Wired ti sembrano delle marchette (a me no), prova a immaginare cosa posso pensare io nel leggere e rileggere il tuo articolo...
Dai credo di aver approfittato fin troppo di questo spazio, un saluto!

ps. ciÃ² posto, ti ringrazio molto per il tono civilissimo delle tue parole, davvero!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma scusami, Antonio, abbi pazienza. Il &#8220;problema&#8221; del tuo post in realtÃ  Ã¨ molteplice. A parte la marea di (oggettive) obiezioni poste nel mio commento precedente, l&#8217;idea di base di un confronto tra un webzine e una rivista stampata, con due stili e modalitÃ  completamente differenti, Ã¨ sbagliata. E anche volendolo portare avanti, hai palesemente sollevato gli eventuali difetti dell&#8217;uno (Wired) &#8220;scordandoti&#8221; che anche l&#8217;altro (BlogMagazine). Arrivi a scrivere frasi del tipo (riferito a  BlogMagazine) &#8220;ma ho trovato degno di nota il fatto che sono tutti originali [gli articoli] (e quindi richiedono uno sforzo ulteriore per i blogger che li scrivono)&#8221;. Ah, perchÃ¨ secondo te quelli di Wired, invece, sono copincollati? Vogliamo parlare degli articoli di copertina tanto per cominciare? Stiamo paragonando un&#8217;intervista ORIGINALE a una certa Levi Montalcini, con pagine (perdonami) di fuffa su Dottor House. Nemmeno se BlogMagazine avesse avuto un&#8217;intervista esclusiva a Hugh Laurie avrebbe avuto la stessa credibilitÃ , lo stesso spessore (tralasciando il fatto che l&#8217;intervista alla Montalcini Ã¨ stata fatta da un &#8220;certo&#8221; Giordano, che sono sicuro conoscerai). E arrivi a dire che, a modo loro sono entrambi dei geni. All&#8217;anima, quindi deduco che per te Ghandi e Alien sono entrambi dei benefattori per la loro specie e meritevoli entrambi della stessa stima. Non fa una piega. Tornando al discorso costi ti sei ben guardato da controbattere ai miei dubbi (credo legittimi) su:</p>
<p>1) rispetto dei diritti sulle immagini utilizzate: gliela facciamo una telefonata alla Fox per chiedere se qualcuno li ha mai richiesti per quelle immagini (il dubbio nasce dal fatto che non c&#8217;Ã¨ il riferimento ad alcun permesso accordato, nelle pagine)? Vedi, il fotografo che ha scattato le foto della Montalcini (presumo) si Ã¨ fatto (lautamente) pagare. E in genere non si paga solo lo scatto, ma pure i diritti. E questo costo si paga.</p>
<p>2) Registrazione: il fatto che BlogMagazine non si configuri come rivista registrata gli porta notevoli benefici. Per esempio, non Ã¨ tenuto a pagare le persone che ci scrivono, ne a pagare le tasse, ne ad avere una sede legale (che si paga). Insomma, credo non sia un&#8217;implicazione da poco. Io credo, a spanne, che i 4 euro di Wired (che nel mio caso sono molti di meno perchÃ© ho fatto l&#8217;abbonamento) siano sufficienti a malapena a sostenere i costi di realizzazione &#8220;materiale&#8221; della rivista, e il profitto arrivi dalla pubblicitÃ . E scusa se ti disilludo ricordandoti che anche l&#8217;editoria Ã¨ un&#8217;industria e come tale deve portare profitto. Se poi non devi pagare stampa, giornalisti, viaggi per i reportage, fotografie e tasse&#8230; oh bÃ¨ allora sicuramente puoi fare una rivista gratuita. Sicuro.</p>
<p>3) Dal punto 2 arriviamo al 3. Il 30% di pubblicitÃ  Ã¨ una percentuale normalissima per una rivista cartacea (lo sottolineo perchÃ¨ poco fa ti ho spiegato perchÃ¨ ci sono costi di gestione ben diversi). SI tratta di una pagina su 3. Vai in edicola a verificalo te stesso. Quello che devi valutare, semmai, Ã¨ il &#8220;netto&#8221;. E ti tieni ben lontano dal farlo: 160 pagine &#8220;nette&#8221;, su carta (costano&#8230;) contro 40.</p>
<p>Insomma, Antonio ora non ho tempo di star qui a continuare (il boss mi lincia e ho almeno 8mila righe di codice da debuggare oggi), ma devi ammettere che un mezzo passo falso lo hai pur fatto. Nessuno ti vieta di esprimere la tua opinione (questa in fondo Ã¨ casa tua e ci fai quel che vuoi), ma ti consiglio di farlo sempre con cognizione di causa. PerchÃ¨ se alcune recensioni di Wired ti sembrano delle marchette (a me no), prova a immaginare cosa posso pensare io nel leggere e rileggere il tuo articolo&#8230;<br />
Dai credo di aver approfittato fin troppo di questo spazio, un saluto!</p>
<p>ps. ciÃ² posto, ti ringrazio molto per il tono civilissimo delle tue parole, davvero!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Troise</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159661</link>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 13:26:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/?p=2009#comment-159661</guid>
		<description>@Antony: Non pensavo che questo post potesse scatenare tanto diverbio... comunque sono contento che hai scritto il tuo punto di vista... perchÃ© contribuisce ad arricchire il mio articolo che, sicuramente, Ã¨ soggettivo e non mi aspetto venga preso come punto di riferimento.
Ho scritto questo post quando mi sono accorto che a distanza di pochi giorni, erano nate due riviste, una molto piÃ¹ pubblicizzata e famosa, l&#039;altra appena nata nella speranza che possa mai avere una versione stampata. Ho quindi preso alcuni parametri di giudizio, opinabili senz&#039;altro, ma che ho ritenuto personalmente importanti. Tra tutti credo che sfogliare una rivista di cui 1/3 delle pagine sono pubblicitÃ  sia un fattore rilevante.
Per quanto riguarda il bianco e nero di Wired, mi riferivo solo alla veste grafica della copertina (come si capisce dal titolo del paragrafo... ho comunque reso piÃ¹ chiaro il concetto nel testo).
Infine, non ho screditato la rivista anzi, nel mio piccolo, ho anche avuto la remota speranza che questo mio articolo potesse capitare sotto gli occhi degli editori di Wired Italia, in modo da rendere la rivista sempre migliore.

Ciao,
Antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antony: Non pensavo che questo post potesse scatenare tanto diverbio&#8230; comunque sono contento che hai scritto il tuo punto di vista&#8230; perchÃ© contribuisce ad arricchire il mio articolo che, sicuramente, Ã¨ soggettivo e non mi aspetto venga preso come punto di riferimento.<br />
Ho scritto questo post quando mi sono accorto che a distanza di pochi giorni, erano nate due riviste, una molto piÃ¹ pubblicizzata e famosa, l&#8217;altra appena nata nella speranza che possa mai avere una versione stampata. Ho quindi preso alcuni parametri di giudizio, opinabili senz&#8217;altro, ma che ho ritenuto personalmente importanti. Tra tutti credo che sfogliare una rivista di cui 1/3 delle pagine sono pubblicitÃ  sia un fattore rilevante.<br />
Per quanto riguarda il bianco e nero di Wired, mi riferivo solo alla veste grafica della copertina (come si capisce dal titolo del paragrafo&#8230; ho comunque reso piÃ¹ chiaro il concetto nel testo).<br />
Infine, non ho screditato la rivista anzi, nel mio piccolo, ho anche avuto la remota speranza che questo mio articolo potesse capitare sotto gli occhi degli editori di Wired Italia, in modo da rendere la rivista sempre migliore.</p>
<p>Ciao,<br />
Antonio</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Antony</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159658</link>
		<dc:creator>Antony</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 12:17:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/?p=2009#comment-159658</guid>
		<description>Allora, innanzitutto, non so: a me questo articolo sembra parecchio fazioso. Voglio dire: come diavolo si fa a confrontare BlogMagazine con Wired? Scusatemi, ma l&#039;impostazione grafica di Wired mi piace moltissimo, ma forse perchÃ© conoscevo giÃ  la versione americana. Mentre nutro forti dubbi che chi ha scritto queste parole Wired USA lo conosca o lo abbia mai letto. CiÃ² posto: 240 pagine di cui 80 di pubblicitÃ . Partiamo col fatto che a me la pubblicitÃ  NON ha dato fastidio, ho notato che si son ben tenuti dallo spezzare gli articoli piÃ¹ importanti, e questo Ã¨ solo un bene. Comunque, dicevano: 240 - 80 = 160 pagine. E mi vieni a dire che BlogMagazine Ã¨ migliore perchÃ¨ su 44 ne ha solo 4 (che fanno 40 pagine, molte delle quali di rimandi a notizie conosciute e straconosciute)? Io credo che Wired, tesoro mio, abbia dei costi di realizzazione &quot;leggermente&quot; (Ã¨ un eufemismo) diversi. Ci sono giornalisti professionisti che ci lavorano (e scusami, ma le marchette me le aspetto piÃ¹ da un blogger...) - che sono pagati -, ma soprattutto, ci sono costi di stampa. Vuoi vedere che abbiamo scoperto il perchÃ¨ Wired costa 4 euro? ALtra cosa: dove hai visto l&#039;impostazione in bianco e nero di Wired? La copia che ho ricevuto io in abbonamento Ã¨ a colori: non Ã¨ che ne hai acquistata una di fotocopiata? Altra cosa: scusami, ma a me sembra che buona parte di ciÃ² di cui parla Wired non si trovi in rete. E&#039; ben vero che su Internet si parla di Arduino o di Echelon, ma un servizio come tale, con un&#039;impostazione giornalistica e tanto di &quot;visita&quot; e interviste, mica le trovi. E questi sono servizi che si pagano per essere realizzati, che non fai con un copia e incolla di web-notizie. Ti potrei dire che BlogMagazine Ã¨ un mirror di quanto trovi in rete, ma non lo farÃ², perchÃ¨ mi piace pure BlogMagazine e va benissimo cosÃ¬. Ed evito confronti assolutamente fuori luogo e che rivelano una smaccata parzialitÃ . A me a parlare bene di Wired non viene in tasca niente, se non che ho fatto l&#039;abbonamento per due anni e ci terrei a ricevere tutte e 24 le copie prima che eventualmente lo chiudano. Quello che mi fa arrabbiare Ã¨ un confronto fuori luogo come questo, che si rivela un bel boomerang e contribuisce a screditare l&#039;opinione dei blogger (che per altro sono il primo a rispettare, almeno alcuni). Poi Ã¨ chiaro che adesso scoppia il flame non tutti i bravi bloggettari pronti a difendersi, ma io ho solo voluto dare la mia opinione e, soprattutto, evidenziare l&#039;infelice scelta di un confronto di questo tipo. Ciao!

Se mai ti venissero dubbi, di lavoro non faccio l&#039;editore ma l&#039;analista (informatico) e non ho un blog (spero non sia un fattore discriminante)


PS: sorvolo poi su alcuni aspetti, tipo che BlogMagazine NON Ã¨ una rivista registrata (zero costi), che non paga chi si scrive (zero costi) e, dulcis in fundo, non so ho come la sensazione che perfino per l&#039;immagine di copertina non siano stati pagati i diritti (e immagino tu sappia che su riviste come Wired si pagano i diritti su ogni minima foto e il compenso al fotografo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, innanzitutto, non so: a me questo articolo sembra parecchio fazioso. Voglio dire: come diavolo si fa a confrontare BlogMagazine con Wired? Scusatemi, ma l&#8217;impostazione grafica di Wired mi piace moltissimo, ma forse perchÃ© conoscevo giÃ  la versione americana. Mentre nutro forti dubbi che chi ha scritto queste parole Wired USA lo conosca o lo abbia mai letto. CiÃ² posto: 240 pagine di cui 80 di pubblicitÃ . Partiamo col fatto che a me la pubblicitÃ  NON ha dato fastidio, ho notato che si son ben tenuti dallo spezzare gli articoli piÃ¹ importanti, e questo Ã¨ solo un bene. Comunque, dicevano: 240 &#8211; 80 = 160 pagine. E mi vieni a dire che BlogMagazine Ã¨ migliore perchÃ¨ su 44 ne ha solo 4 (che fanno 40 pagine, molte delle quali di rimandi a notizie conosciute e straconosciute)? Io credo che Wired, tesoro mio, abbia dei costi di realizzazione &#8220;leggermente&#8221; (Ã¨ un eufemismo) diversi. Ci sono giornalisti professionisti che ci lavorano (e scusami, ma le marchette me le aspetto piÃ¹ da un blogger&#8230;) &#8211; che sono pagati -, ma soprattutto, ci sono costi di stampa. Vuoi vedere che abbiamo scoperto il perchÃ¨ Wired costa 4 euro? ALtra cosa: dove hai visto l&#8217;impostazione in bianco e nero di Wired? La copia che ho ricevuto io in abbonamento Ã¨ a colori: non Ã¨ che ne hai acquistata una di fotocopiata? Altra cosa: scusami, ma a me sembra che buona parte di ciÃ² di cui parla Wired non si trovi in rete. E&#8217; ben vero che su Internet si parla di Arduino o di Echelon, ma un servizio come tale, con un&#8217;impostazione giornalistica e tanto di &#8220;visita&#8221; e interviste, mica le trovi. E questi sono servizi che si pagano per essere realizzati, che non fai con un copia e incolla di web-notizie. Ti potrei dire che BlogMagazine Ã¨ un mirror di quanto trovi in rete, ma non lo farÃ², perchÃ¨ mi piace pure BlogMagazine e va benissimo cosÃ¬. Ed evito confronti assolutamente fuori luogo e che rivelano una smaccata parzialitÃ . A me a parlare bene di Wired non viene in tasca niente, se non che ho fatto l&#8217;abbonamento per due anni e ci terrei a ricevere tutte e 24 le copie prima che eventualmente lo chiudano. Quello che mi fa arrabbiare Ã¨ un confronto fuori luogo come questo, che si rivela un bel boomerang e contribuisce a screditare l&#8217;opinione dei blogger (che per altro sono il primo a rispettare, almeno alcuni). Poi Ã¨ chiaro che adesso scoppia il flame non tutti i bravi bloggettari pronti a difendersi, ma io ho solo voluto dare la mia opinione e, soprattutto, evidenziare l&#8217;infelice scelta di un confronto di questo tipo. Ciao!</p>
<p>Se mai ti venissero dubbi, di lavoro non faccio l&#8217;editore ma l&#8217;analista (informatico) e non ho un blog (spero non sia un fattore discriminante)</p>
<p>PS: sorvolo poi su alcuni aspetti, tipo che BlogMagazine NON Ã¨ una rivista registrata (zero costi), che non paga chi si scrive (zero costi) e, dulcis in fundo, non so ho come la sensazione che perfino per l&#8217;immagine di copertina non siano stati pagati i diritti (e immagino tu sappia che su riviste come Wired si pagano i diritti su ogni minima foto e il compenso al fotografo).</p>
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		<title>Di: Antonio Troise</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159634</link>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 12:15:36 +0000</pubDate>
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		<description>@dominique: grazie per i complimenti... troppo buono :) E ottimo commento... sono daccordo in tutti i suoi punti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@dominique: grazie per i complimenti&#8230; troppo buono <img src='http://www.levysoft.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  E ottimo commento&#8230; sono daccordo in tutti i suoi punti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Blog Magazine Â» blogpocket</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159598</link>
		<dc:creator>Blog Magazine Â» blogpocket</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 18:26:47 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Italia han hecho lo propio y acaban de sacar a la luz Blog Magazine, una revista que segun Levysoft puede plantarle cara al mismÃ­simo Wired: &#8220;Wired Italia Vs [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Italia han hecho lo propio y acaban de sacar a la luz Blog Magazine, una revista que segun Levysoft puede plantarle cara al mismÃ­simo Wired: &#8220;Wired Italia Vs [...]</p>
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	</item>
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		<title>Di: dominique</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159596</link>
		<dc:creator>dominique</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 17:20:27 +0000</pubDate>
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		<description>Non so. Le riviste cartacee continuano ad esistere e del resto ogni tanto le si sfoglia con piacere, vuoi per togliere gli occhi dallo schermo per un pÃ², vuoi perchÃ¨ coloro che oggi sono adulti hanno ormai consolidato tale abitudine o rituale.
Certo a nessuno oggi verrebbe in mente di cercare su di una rivista cartacea quelle anticipazioni o quegli aggiornamenti in cerca dei quali, con eccessiva frequenza, ricarichiamo 100 volte al giorno l&#039;homepage di Engadget o MacRumors; ad ogni supporto i suoi contenuti.
Leggo spesso questo blog e colgo l&#039;occasione per congratularmi con l&#039;autore: i suoi interventi potrebbero trasformarsi in una rubrica di Wired o di BlogMagazine, sono curiositÃ , approfondimenti, informazioni iteressanti e bene esposte.
Credo sia questo quello che rende una testata un prodotto valido, al di lÃ  del supporto, la qualitÃ  dei contenuti, quindi il valore professionale di redazione e collaboratori, coloro che ci scrivono insomma, un pÃ² come avviene per i quotidiani migliori, quelli detti d&#039;opinione che non leggi per sapere semplicemente quello che Ã¨ successo (puoi andare sul sito dell&#039;Ansa per quello) ma per approfondire o per leggere il parere di firme autorevoli.
Un&#039;ultima cosa: produrre carta inquina e spreca risorse tutt&#039;altro che infinite, detto questo perÃ² non Ã¨ che un pdf offra uno strumento piÃ¹ evoluto e neppure piÃ¹ &quot;verde&quot; visto il consumo (spesso inutile) dei computer di oggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so. Le riviste cartacee continuano ad esistere e del resto ogni tanto le si sfoglia con piacere, vuoi per togliere gli occhi dallo schermo per un pÃ², vuoi perchÃ¨ coloro che oggi sono adulti hanno ormai consolidato tale abitudine o rituale.<br />
Certo a nessuno oggi verrebbe in mente di cercare su di una rivista cartacea quelle anticipazioni o quegli aggiornamenti in cerca dei quali, con eccessiva frequenza, ricarichiamo 100 volte al giorno l&#8217;homepage di Engadget o MacRumors; ad ogni supporto i suoi contenuti.<br />
Leggo spesso questo blog e colgo l&#8217;occasione per congratularmi con l&#8217;autore: i suoi interventi potrebbero trasformarsi in una rubrica di Wired o di BlogMagazine, sono curiositÃ , approfondimenti, informazioni iteressanti e bene esposte.<br />
Credo sia questo quello che rende una testata un prodotto valido, al di lÃ  del supporto, la qualitÃ  dei contenuti, quindi il valore professionale di redazione e collaboratori, coloro che ci scrivono insomma, un pÃ² come avviene per i quotidiani migliori, quelli detti d&#8217;opinione che non leggi per sapere semplicemente quello che Ã¨ successo (puoi andare sul sito dell&#8217;Ansa per quello) ma per approfondire o per leggere il parere di firme autorevoli.<br />
Un&#8217;ultima cosa: produrre carta inquina e spreca risorse tutt&#8217;altro che infinite, detto questo perÃ² non Ã¨ che un pdf offra uno strumento piÃ¹ evoluto e neppure piÃ¹ &#8220;verde&#8221; visto il consumo (spesso inutile) dei computer di oggi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: pizzulata</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2009/02/24/wired-italia-vs-blogmagazine-due-riviste-a-confronto-su-copertine-grafica-contenuti-e-quantita-di-pubblicita-presente/#comment-159515</link>
		<dc:creator>pizzulata</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 08:20:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/?p=2009#comment-159515</guid>
		<description>cazzo! quoto appieno napolux e scusami il francesismo!
Io in teoria avrei dovuto ricevere le rivista una settimana fa, direttamente a casa, ma non mi si Ã¨ presentato ancora nulla. Devo dire che mi hanno avvisato del ritardo, ma ad oggi 25 febbraio ancora nessuna notizia nella buca della posta.
Ho comunque avuto modo di sfogliarla, grazie ad un mio amico, che non ha comprato la rivista, ma che Ã¨ andato alla festa wired e lÃ¬ la davano gratis, parole sue: &#039;che spendo 4â‚¬ per comprare una rivista e poi trovo tutto online?&#039;. In tutti i modi la sensazione che mi ha suscitato wired Ã¨ stata positiva per quanto riguarda la copertina, ehehe, per il resto un pÃ² di perplessitÃ  generale, come dice Beggi mancano i link da cliccare ;)
blogMagazine invece penso sia una specie di svolta nel panorama della blogsfera italiana, ovvio esistono altre riviste online, ma non con questa impronta.

per ora wired 0 blogmagazine 1, ma c&#039;Ã¨ tutto il tempo, la sfida continua</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c***o! quoto appieno napolux e scusami il francesismo!<br />
Io in teoria avrei dovuto ricevere le rivista una settimana fa, direttamente a casa, ma non mi si Ã¨ presentato ancora nulla. Devo dire che mi hanno avvisato del ritardo, ma ad oggi 25 febbraio ancora nessuna notizia nella buca della posta.<br />
Ho comunque avuto modo di sfogliarla, grazie ad un mio amico, che non ha comprato la rivista, ma che Ã¨ andato alla festa wired e lÃ¬ la davano gratis, parole sue: &#8216;che spendo 4â‚¬ per comprare una rivista e poi trovo tutto online?&#8217;. In tutti i modi la sensazione che mi ha suscitato wired Ã¨ stata positiva per quanto riguarda la copertina, ehehe, per il resto un pÃ² di perplessitÃ  generale, come dice Beggi mancano i link da cliccare <img src='http://www.levysoft.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
blogMagazine invece penso sia una specie di svolta nel panorama della blogsfera italiana, ovvio esistono altre riviste online, ma non con questa impronta.</p>
<p>per ora wired 0 blogmagazine 1, ma c&#8217;Ã¨ tutto il tempo, la sfida continua</p>
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