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	<title>Commenti a: Su Flickr sono presenti 3 miliardi di fotografie: tra essere e apparire, la moda dell&#8217;iPhone mette in secondo piano l&#8217;ottica Zeiss e le risoluzioni maggiori dei Nokia</title>
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		<title>Di: Agi90</title>
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		<dc:creator>Agi90</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2009 19:13:11 +0000</pubDate>
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		<description>ma ma veramente a tutt&#039;oggi ci sono circa 6,9 milioni di foto con l&#039;iphone contro i 63 milioni di foto della 350D di Canon o i 33 milioni di foto con la D80 di Nikon; giusto per citare due delle più diffuse reflex in circolazione... insomma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma ma veramente a tutt&#8217;oggi ci sono circa 6,9 milioni di foto con l&#8217;iphone contro i 63 milioni di foto della 350D di Canon o i 33 milioni di foto con la D80 di Nikon; giusto per citare due delle più diffuse reflex in circolazione&#8230; insomma.</p>
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		<title>Di: Antonio Troise</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/11/11/su-flickr-sono-presenti-3-miliardi-di-fotografie-tra-essere-e-apparire-la-moda-delliphone-mette-in-secondo-piano-lottica-zeiss-e-le-risoluzioni-maggiori-dei-nokia/#comment-157811</link>
		<dc:creator>Antonio Troise</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 21:19:07 +0000</pubDate>
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		<description>@Bradipo: la tua domanda è veramente interessante:
&lt;blockquote&gt;
Il web2 è stato lo specchio della società o in qualche modo ha contribuito a far diventare la società così com’è?
&lt;/blockquote&gt;
Come lo sono anche le tue riflessioni finali che mi trovano perfettamente daccordo.
&lt;blockquote&gt;
il social network è lo specchio di questa società ma anche e soprattutto, un tentativo di espressione di una autocoscienza sopita.
&lt;/blockquote&gt;
Credo infatti che, quando si è finalmente avuto la possibilità di esprimere pienamente la propria identità e il proprio essere, l&#039;uomo ha tratto subito giovamento da questo mezzo di comunicazione, riversando tutto se stesso, le sue aspettative, le sue paure e il suo essere in generale. E&#039; per questo che, quando si tenta di definire il web, come bene o male, non si fa altro che ridurre il concetto a due caratteristiche che non sono nettamente separabili ma sono, bensì, un tutt&#039;uno proprio come lo sono anche nella nostra identità reale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Bradipo: la tua domanda è veramente interessante:</p>
<blockquote><p>
Il web2 è stato lo specchio della società o in qualche modo ha contribuito a far diventare la società così com’è?
</p></blockquote>
<p>Come lo sono anche le tue riflessioni finali che mi trovano perfettamente daccordo.</p>
<blockquote><p>
il social network è lo specchio di questa società ma anche e soprattutto, un tentativo di espressione di una autocoscienza sopita.
</p></blockquote>
<p>Credo infatti che, quando si è finalmente avuto la possibilità di esprimere pienamente la propria identità e il proprio essere, l&#8217;uomo ha tratto subito giovamento da questo mezzo di comunicazione, riversando tutto se stesso, le sue aspettative, le sue paure e il suo essere in generale. E&#8217; per questo che, quando si tenta di definire il web, come bene o male, non si fa altro che ridurre il concetto a due caratteristiche che non sono nettamente separabili ma sono, bensì, un tutt&#8217;uno proprio come lo sono anche nella nostra identità reale.</p>
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		<title>Di: Bradipo</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/11/11/su-flickr-sono-presenti-3-miliardi-di-fotografie-tra-essere-e-apparire-la-moda-delliphone-mette-in-secondo-piano-lottica-zeiss-e-le-risoluzioni-maggiori-dei-nokia/#comment-157808</link>
		<dc:creator>Bradipo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 17:56:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.levysoft.it/?p=1955#comment-157808</guid>
		<description>Sono in accordo con quest&#039;articolo, nonostante abbia un account flickr, facebook ed un iphone, ma vorrei fare alcune osservazioni.
Quello che mi domando è: il web2 è stato lo specchio della società o in qualche modo ha contribuito a far diventare la società così com’è?
Questa domanda sembra un po’ “è nato prima l’uovo o la gallina?” ma ha un suo perché.
Il social network a volte mi sembra che assuma i tratti di un altro ben noto fenomeno mediatico: il reality!
Il reality ed il social network però presentano sfumature diverse, sensibilmente diverse.
Lo scopo del partecipante ad un reality è indubbiamente quello di apparire ma mi verrebbe da dire che lo scopo del social network è piuttosto quello di affermarsi non di apparire.
Apparire ed affermarsi, inteso come affermare la propria persona, hanno due significati diversi soprattutto se li inseriamo nel nostro contesto sociale.
Anche se non sono uno psicologo ho visto e letto diversi documenti riguardanti la tendenza dei giovani, soprattutto, di non riuscire ad affermare la propria persona, di non riuscire ad definire la propria identità. Esiste in generale un senso di sradicamento e di mancanza di prospettive per il futuro da parte dei ragazzi (grandi fruitori di servizi tipo facebook). Questo senso di vuoto è anche attestato dall’uso di certi tipi di droghe che tendono alla negazione di se stessi.
In quest’ottica allora qual’è il ruolo e lo scopo di servizi tipo facebook? A volte ho l’impressione che questi strumenti vengano utilizzati per tentare di colmare questo gap che esiste fra la voglia di voler essere qualcuno e la propria condizione psitico-emotiva di non esserlo.
A questo punto allora è bene chiedersi: l’uso massiccio di facebook flickr e tutto il resto è un male assoluto? O può invece rappresentare una possibilità?
Avere uno spazio su facebook, inviarci real-time le foto (ed ecco perché si sceglie iphone proprio per la sua semplicità) potrebbe voler significare: io esisto e sto vivendo più che guardatemi quanto sono figo.
Facebook lo vedo come una sorta di reality volto ad affermare la propria esistenza più che il proprio essere figo!
Secondo me hai perfettamente ragione che questa è la società dell’apparire, ma se posso fare un’osservazione a volte ho l’impressione che questa società sia più la figlia della società dell’apparire. Il processo di svuotamento delle personalità a causa di un’enfatizzazione eccessiva di quello che si riesce a trasmettere tramite la propria immagine o le cose che si fanno è già avvenuto ed ora ne abbiamo i frutti: gente svuotata, incapace di piacersi che cerca continuamente conferme della propria esistenza.
È come se facebook servisse per dire: eccomi io ci sono e c’ho le prove!
Non mi sento mai di criticare troppo questo tipo di uso del social network perché spesso ho tenerezza per queste persone e credo anche che, con la giusta coscienza, il social network potrebbe essere uno dei tanti mezzi per risolvere un po’ di cose.
Per rispondere alla prima domanda posta allora dico: il social network è lo specchio di questa società ma anche e soprattutto, un tentativo di espressione di una autocoscienza sopita.
Poi dico anche che ho flickr perché mi piacciono le foto, ho facebook perché mi piacciono gli amici e ho l’iphone perché fa molto figo ma sinceramente non mi sento etichettato da questi tre aggettivi e voglio credere di poter dare fiducia anche al tronista di turno che mi trovo davanti perché altrimenti non potrei sperare in qualcosa positivo per me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in accordo con quest&#8217;articolo, nonostante abbia un account flickr, facebook ed un iphone, ma vorrei fare alcune osservazioni.<br />
Quello che mi domando è: il web2 è stato lo specchio della società o in qualche modo ha contribuito a far diventare la società così com’è?<br />
Questa domanda sembra un po’ “è nato prima l’uovo o la gallina?” ma ha un suo perché.<br />
Il social network a volte mi sembra che assuma i tratti di un altro ben noto fenomeno mediatico: il reality!<br />
Il reality ed il social network però presentano sfumature diverse, sensibilmente diverse.<br />
Lo scopo del partecipante ad un reality è indubbiamente quello di apparire ma mi verrebbe da dire che lo scopo del social network è piuttosto quello di affermarsi non di apparire.<br />
Apparire ed affermarsi, inteso come affermare la propria persona, hanno due significati diversi soprattutto se li inseriamo nel nostro contesto sociale.<br />
Anche se non sono uno psicologo ho visto e letto diversi documenti riguardanti la tendenza dei giovani, soprattutto, di non riuscire ad affermare la propria persona, di non riuscire ad definire la propria identità. Esiste in generale un senso di sradicamento e di mancanza di prospettive per il futuro da parte dei ragazzi (grandi fruitori di servizi tipo facebook). Questo senso di vuoto è anche attestato dall’uso di certi tipi di droghe che tendono alla negazione di se stessi.<br />
In quest’ottica allora qual’è il ruolo e lo scopo di servizi tipo facebook? A volte ho l’impressione che questi strumenti vengano utilizzati per tentare di colmare questo gap che esiste fra la voglia di voler essere qualcuno e la propria condizione psitico-emotiva di non esserlo.<br />
A questo punto allora è bene chiedersi: l’uso massiccio di facebook flickr e tutto il resto è un male assoluto? O può invece rappresentare una possibilità?<br />
Avere uno spazio su facebook, inviarci real-time le foto (ed ecco perché si sceglie iphone proprio per la sua semplicità) potrebbe voler significare: io esisto e sto vivendo più che guardatemi quanto sono figo.<br />
Facebook lo vedo come una sorta di reality volto ad affermare la propria esistenza più che il proprio essere figo!<br />
Secondo me hai perfettamente ragione che questa è la società dell’apparire, ma se posso fare un’osservazione a volte ho l’impressione che questa società sia più la figlia della società dell’apparire. Il processo di svuotamento delle personalità a causa di un’enfatizzazione eccessiva di quello che si riesce a trasmettere tramite la propria immagine o le cose che si fanno è già avvenuto ed ora ne abbiamo i frutti: gente svuotata, incapace di piacersi che cerca continuamente conferme della propria esistenza.<br />
È come se facebook servisse per dire: eccomi io ci sono e c’ho le prove!<br />
Non mi sento mai di criticare troppo questo tipo di uso del social network perché spesso ho tenerezza per queste persone e credo anche che, con la giusta coscienza, il social network potrebbe essere uno dei tanti mezzi per risolvere un po’ di cose.<br />
Per rispondere alla prima domanda posta allora dico: il social network è lo specchio di questa società ma anche e soprattutto, un tentativo di espressione di una autocoscienza sopita.<br />
Poi dico anche che ho flickr perché mi piacciono le foto, ho facebook perché mi piacciono gli amici e ho l’iphone perché fa molto figo ma sinceramente non mi sento etichettato da questi tre aggettivi e voglio credere di poter dare fiducia anche al tronista di turno che mi trovo davanti perché altrimenti non potrei sperare in qualcosa positivo per me.</p>
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		<title>Di: george</title>
		<link>http://www.levysoft.it/archivio/2008/11/11/su-flickr-sono-presenti-3-miliardi-di-fotografie-tra-essere-e-apparire-la-moda-delliphone-mette-in-secondo-piano-lottica-zeiss-e-le-risoluzioni-maggiori-dei-nokia/#comment-157786</link>
		<dc:creator>george</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 11:54:04 +0000</pubDate>
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		<description>davvero un ottimo articolo per sottolineare questo sconcertante dato di fatto.. in questa società così moderna, spietata e cinica.. si predilige sempre più l&#039;apparire.. all&#039;essere.. ed ora.. ne stiamo per pagare le conseguenze, con questa crisi economica.. la foto numero 3kkk di flickr è proprio a tema..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>davvero un ottimo articolo per sottolineare questo sconcertante dato di fatto.. in questa società così moderna, spietata e cinica.. si predilige sempre più l&#8217;apparire.. all&#8217;essere.. ed ora.. ne stiamo per pagare le conseguenze, con questa crisi economica.. la foto numero 3kkk di flickr è proprio a tema..</p>
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