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Il collasso di Internet nel 2011: assisteremo alla fine di internet o ad una semplice congestione delle trasmissioni dati?

Questa volta è stata Cisco Systems, il leader mondiale nelle soluzioni e tecnologie di rete, a sbilanciarsi e a dare l’allarme sul New York Times: secondo alcune recenti ricerche, nei prossimi anni, la quantità di dati scambiati su internet crescerà ad un ritmo annuo che andrà tra il 50% ed il 100% a causa, soprattutto, di applicazioni pesanti come video e giochi multiplayer.
Ciò significa che la massiccia quantità di banda che richiedono potrebbe portare alla saturazione del sistema Internet, almeno per come lo conosciamo oggi, entro l’anno 2011. Proprio per far fronte a questa evenienza, tra un mese a Boston si terrà una conferenza il cui titolo riassume perfettamente tali preoccupazioni: “E’ la fine di Internet?“.

I numeri

Ma a fronte di quali dati è possibile fare queste affermazioni? Purtroppo i numeri sono impressionanti e da capogiro poiché la quantità di dati a cui si fa riferimento è difficile da immaginare.

  1. Pensate che nel solo 2007, il traffico del solo sito Youtube è stato equivalente all’intero traffico di Internet generato nell’anno 2000!
  2. Ad oggi ogni mese su internet transitano 8 Exabyte di dati (per farsi un’idea, un Exabyte corrisponde ai dati contenuti da 250 milioni di DVD), che nel 2011 diventeranno 28!
  3. Il traffico internet è cresciuto al punto che il volume di dati trasmessi e ricevuti “online” da 20 case americane nel 2010 sarà equivalente all’intero traffico internet che transitava sulla Rete nel 1994. Il motivo è presto spiegato: pensate che il traffico generato sulla rete per scaricare un film di due ore è paragonabile al volume di dati generato da 40.000 e-mail.
  4. A causa dell’ampia disponibilità di collegamenti a larga banda, la diffusione crescente dei contenuti video (di bassa qualità con Youtube e di alta qualità con i servizi IPTV) è, infatti, il principale fattore che trainerà l’esplosione del traffico internet mondiale e che, in particolare, porterà nel 2008 al sorpasso fra casa e azienda: nel 2008 infatti il traffico generato dalle utenze residenziali sarà maggiore di quello generato dalle utenze business, e crescerà complessivamente del 58% entro il 2011
  5. E l’avanzata non si ferma: secondo le ultime ricerche Cisco, infatti, il traffico internet globale raddoppierà ancora ogni due anni da qui al 2011.
  6. Inoltre dal 2000 al 2007 gli utenti internet sono cresciuti del 265%, mentre si è stimato che la richiesta di accesso ad internet da parte degli utenti alla banda larga potrebbe superare l’offerta di accesso già nel 2011.
    Infine, secondo alcune proiezioni meno pessimistiche e apocalittiche, infine, d’ora in poi gli utenti aumenteranno del 50% all’anno; secondo altre stime, invece, gli utenti cresceranno del 100% all’anno.
Collasso o Congestione di Internet?

Ovviamente, come tiene a precisare Cisco, la differenza tra una crescita del 50% e una del 100% potrebbe significare anche la differenza tra un sistema che tiene e uno che cede. Il motivo è presto detto: attualmente, infatti, la capacità di Internet cresce ad un ritmo di circa il 50% annuo, pertanto non si sa bene cosa potrebbe succedere se vi fosse un aumento esponenziale della richiesta di banda: il rischio è che si potrebbe assistere ad un vero collasso di Internet. Fortuna è che neanche i più pessimisti credono a questa eventualità apocalittica propendendo verso ad una più sicura congestione della Rete, ovvero ad un notevole rallentamento delle trasmissione dati, il che renderebbe inutilizzabili molte applicazioni web, tra cui, una fra tutte, lo stesso Youtube.

Molti sono dell’opinione che l’aumento del traffico sulla Rete, se preso in tempo, potrebbe costituire più che una catastrofe inevitabile, una sfida alla quale occorre far fronte. In effetti, fra 3 anni, le tecnologie per gestire il traffico su Internet saranno migliorate rispetto ad oggi e i computer per elaborarli saranno sempre più veloci. Insomma la crescita del volume di traffico annuale è sicuramente alta ma, probabilmente, in linea con i progressi che la tecnologia ci offre in questo campo, si può affermare con una certa sicurezza, che la rete Internet non “crollerà” sotto il peso del crescente volume di dati, anche a fronte delle innovazioni più lontane nel tempo.