Perché le dimensioni delle memorie SSD, Flash e RAM sono espresse con potenze di 2 mentre gli hard disk tradizionali con la metrica decimale?
Parlando dei nuovi hard disk in tecnologia SSD, i più attenti avranno notato che le dimensioni di questi drive a stato solido (ma lo stesso principio vale anche per la memoria RAM, le pendrive usb e le schede SD) vanno da 1, 2, 4, 8, 16, 32, 64, 128 GB (ovvero seguendo la potenza di 2), mentre i normali hard disk meccanici tradizionali sono indicati sempre con le potenze di 10 (10, 20, 30 GB, 40, 60 GB, 120GB).
Perché vi è questa differenza di nomenclatura?
Purtroppo, da anni, si è assistito da parte dei costruttori di hard disk, ad una forzatura commerciale che ha permesso loro di contare lo spazio dei loro archivi secondo i giga “digitali” anziché, come avviene per esempio con la RAM, in giga “binari”.
Se in informatica, come è logico debba essere, tutto viene espresso in potenza di 2, la questione degli hard disk è una anomalia che ci portiamo dietro da parecchi anni, visto che i produttori di HDD hanno preferito esprimere la capacità dei loro dispositivi ricorrendo alle ambigue unità metriche anziché utilizzare (come fanno i produttori di memorie RAM) le unità binarie, guadagnando, nel caso dei Gbyte, oltre il 7% dello spazio dichiarato rispetto a quello reale.
Questo porta, inevitabilmente, anche alla constatazione, da parte dell’acquirente, che lo spazio disponibile non corrisponde mai a quanto dichiarato sulla confezione del prodotto (chissà se qualche associazione consumatori ha mai detto la sua) ma è sempre inferiore. Ed è per questo che, l’uso dei corretti ma poco adatti multipli decimali, genera una ambiguità che viene sfruttata esclusivamente ai fini commerciali dai produttori di hard disk, in modo tale da far figurare quantità maggiori: ad esempio, un hard disk da 80 GB nominali potrà effettivamente contenere solo 74.5 GiB (il gibibyte è un’unità di misura dell’informazione e della quantità di dati).

Infatti, come è noto, c’è stata sempre una enorme confusione con il termine KB, MB e GB; se per KB (Kilobyte) si intendono 1000 byte, per intendere 1024 byte si dovrebbe usare l’unità di misura Kibibyte (KiB). Purtroppo, in entrambi i casi, viene usato sempre KB, creando quella ambiguità che ci siamo portati sino ad oggi.
In particolare, 1 Gigabyte (ma il discorso si estende a tutti gli altri multipli del byte) nella pratica comune puo assumere 2 diversi valori a seconda se utilizziamo le potenze di 2 o le potenze di 10 ossia multipli decimali:
1) 1.073.741.824 byte = 1024^3 = 2^30 byte = 1 gibibyte
in questo caso il gigabyte ha lo stesso valore del gibibyte, che è uno standard definito dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC), che esprime 1.073.741.824 byte senza nessuna ambiguità e dovrebbe quindi essere utilizzato al posto del gigabyte per indicare tale quantità di dati.
2) 1.000.000.000 byte = 1000^3 = 10^9 byte = 1 miliardo di byte
in questo caso il gigabyte è definito come 1 miliardo di byte ed è così utilizzato nelle telecomunicazioni, nell’ingegneria ma anche da molti produttori di hardware nelle specifiche tecniche delle loro apparecchiature.
Quindi, giocando sul fatto che la standardizzazione dei prefissi (K=10^3, M=10^6 eccetera) porta a questa inevitabile incongruenza e che i vari termini “kibibit”, “mebibyte” sono praticamente sconosciuti ai più, ad oggi ci troviamo dinanzi ad una differenza sostanziale nella rappresentazione delle misure.
Nelle politiche commerciali dei produttori hardware l’uso tipico del gigabyte (e anche del megabyte) espresso in multipli decimali è quello di arrotondare un pò i valori sulle prestazioni di un’apparecchiatura in modo che risultino superiori a quello che in realtà sono.
La stessa cosa, invece, non è accaduto, per le memorie RAM e con i moderni dispositivi NAND da cui derivano gli hard disk a stato solito SSD, dove le dimensioni sono da sempre espresse solo in potenze di 2 e non possono generare equivoci, perché sono quelle reali dei dispositivi!
Lo stesso genere di ambiguità provoca confusione anche per le dimensioni dei DVD dove 4,7 Gigabyte dichiarati diventano invece circa 4,3 sul nostro PC.
Mi chiedo quando verrà ripristinata correttamente la rappresentazione delle misura, anche se ho il sospetto che da qui a dieci anni, tutti gli hard disk migreranno verso i modelli SSD, e, quindi, del tutto naturalmente e in maniera non traumatica, la situazione verrà ripristinata a favore della metrica binaria.

E’ una imposizione di marketing assurda. E’ lo stesso (o quasi) discorso dei prezzi 9,99 etc…
L’occhio vuole la sua parte, e per anni han cercato di lucrarci sopra.
Ciao,
Emanuele
1 febbraio 2008 alle 15:38 | Rispondi a Emanuele
Complimenti per tutti gli articoli secondo me batti tanti altri più famosi senza fare nomi BRAVO è sempre un piacere leggerti.
2 febbraio 2008 alle 16:14 | Rispondi a kambizpascia
@kambizpascia: che dire… grazie mille, troppo buono!
2 febbraio 2008 alle 21:24 | Rispondi a Antonio Troise
letto tutto d’un fiato, molto interessante, difficilmente ci si sofferma su questi dettagli. Mi è piaciuto!
3 febbraio 2008 alle 02:12 | Rispondi a Gianni Amato
@Gianni Amato: grazie mille… sono contento che ti sia piaciuto!
Ciao
3 febbraio 2008 alle 09:48 | Rispondi a Antonio Troise
Bell’articolo
4 febbraio 2008 alle 11:26 | Rispondi a Claudio
Sapessi quante bestemmie quanti scoprii che in un dvd non mi stavano realmente 4.7 giga!
Bel post!
4 febbraio 2008 alle 19:01 | Rispondi a stambec92
tutto giusto. ma vorrei sapere a titolo di curiosita se una pen drive
da 32 gb costa 50 euri, quanto costa un controllo sata 2 di un
hd ssd. io penso pochi euri, non riesco a capire perche un hd ssd
32gb con memorie mmc costi minimo 150 euri.
sarei grato a chi mi sapra rispondere grazie
3 luglio 2009 alle 23:49 | Rispondi a scorpione