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Ologrammi e giochi di specchio: dai Gorillaz a Kate Moss la tecnica di proiezione 3D si sta sempre più affinando sino ad arrivare all’incredibile Siggraph 2007

Vi ricordate nel primo episodio di Star Wars quando il simpatico robottino C1P8 proietta l’ologramma della principessa Leila che chiede aiuto? Oppure ricordate lo scorso 4 novembre del 2005, durante gli MTV European Awards tenutisi a Lisbona, quando i Gorillaz hanno presentato una performance live molto particolare: due componenti del gruppo, 2D e Murdoc si sono esibiti sul palco suonando strumenti virtuali mentre … anche loro erano virtuali!

O ancora, più recentemente, quando, durante la sfilata di Alexander McQueen, sulla passerella è apparsa, a mo’ di ologramma, ma con una definizione senza eguali, la figura di Kate Moss. A realizzare questa sequenza olografica è stata la GlassWorks e qui potrete trovare alcune informazioni del progetto.

Ebbene questi sono solo qualche esempio di come la tecniche di proiezione 3D si stanno diffondendo nel mondo dello spettacolo. In particolare, le ultime due tecniche di proiezione, non sono veri e propri ologrammi, bensì usano una tecnica chiamata “Fantasma di Pepper“, tecnica che risale al periodo vittoriano e sfrutta un sistema di specchi e lenti per proiettare una immagine simile ad un fantasma.

Ebbene tutti questi metodi proiezioni saranno superati se messi a confronto con quello che si è ottenuto dalle ricerche compiute nei laboratori di ICT Graphics Lab, che hanno messo a punto il Siggraph 2007, uno schermo 3D olografico capace di riprodurre immagini visualizzabili da qualsiasi posizione intorno allo schermo stesso.

Sostanzialmente l’apparecchio è costituito da una serie di specchi con diffusori olografici che riflettono immagini prodotte da un videoproiettore ad altissima frequenza, in grado di rappresentare fino a 5000 immagini al secondo con una visuale di 1,25 gradi ciascuna e per 20 aggiornamenti al secondo. In questo modo si ottiene un’immagine a tre dimensioni. La fonte delle immagini è un segnale video DVI.

Insomma pensate se un giorno potessimo avere, accanto al nostro PC, un monitor 3D di questo genere, con cui poter vedere, in 3D, il volto della persona cui, magari, stiamo chattando!