Google da il diritto di replica alle persone citate negli articoli riportati su Google News
Ancora una volta Google ha trovato un nuovo modo per far parlare di sè con un idea davvero innovativa: ampliare l’informazione sul web e di integrare la carta stampata con la grande rete. Google ha aperto le porte del suo servizio di notizie Google News (per ora solo nella versione inglese), che raccoglie articoli da oltre 4.500 fonti, ai commenti di coloro che vengono citati negli articoli giornalistici pubblicati sul portale dando la possibilità di replica e commento alle persone che sono coinvolte nei fatti raccontati, così come alle associazioni che a vario titolo hanno interesse a dire la loro e, eventualmente, al giornalista autore del pezzo o al suo direttore.
Se questa può, ad una prima valutazione, sembrare un servizio inutile, bisogna però considerare che sinora internet è popolato di siti di news in cui una notizia si può commentare, ma i commenti arrivano da chiunque, non sono riservati ai soli protagonisti della storia, che nella maggior parte dei casi hanno molto da dire di interessante al riguardo.
Nell’ambito di un progetto sperimentale, questa settimana Google ha iniziato a sollecitare i commenti di privati e società citati negli articoli pubblicati sul sito, verificando le identità di coloro che inviano i commenti e inserendo questi ultirni a fianco dei link agli articoli originali.
La società ha dichiarato che il progetto intende rendere disponibile un maggior numero di punti di vista sulle notizie. L’introduzione della nuova funzionalità, annunciata martedì scorso su un blog di Google, ha tuttavia attirato l’attenzione delle società di media, i cui rapporti con la società di internet sono stati talvolta turbati da attriti e controversie, fra cui le battaglie legali sul diritto di Google di estrapolare i contenuti dei loro articoli e pubblicarli su Google News senza pagare.
La questione ora si riaccende, perché con i commenti dei protagonisti (sempre che prendano piede) gli articoli acquistano ancora più valore e soprattutto perché mentre prima l’utente era subito reindirizzato verso il sito originale da cui era tratto il richiamo della notizia, ora Google conserva molti più utenti curiosi di leggere il contorno offerto!
Per il lettore, però, questo significa un arricchimento della notizia così come selezionata e condensata dal giornalista. Sia che si tratti di politica, di cronaca nera o di gossip le voci dei protagonisti sono preziose e sulle pagine web possono trovare tutto lo spazio che non avrebbero altrimenti. Poco importa che dichiarino cose false, che cerchino di sviare dalla verità, l’importante è esser sicuri dell’identità di chi interviene.
Per questo progetto sperimentale Google ha messo in piedi un gruppo di dipendenti che si occupa di verificare le email e soprattutto i numeri di telefono di chi lascia il commento. In questa prima fase, sperimentale, il gruppo di lavoro chiama personalmente i protagonisti delle vicende più importanti e chiede loro dì intervenire sul sito, nella certezza che quanto il meccanismo sarà diventato popolare i messaggi arriveranno copiosi senza alcun invito.
Questo approccio, decisamente insolito per Google perché più impegnativo in termini di lavoro manuale e del numero di dipendendti impegnati, potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase per Google News, che finora ha fatto affidamento sui computer piuttosto che sui redattori in carne e ossa per selezionare gli articoli a cui dare risalto sul suo portale. Segno, forse, questo di quanto il motore creda nell’iniziativa, anche se il periodo sperimentale servirà per verificare quanto sia vàlido il meccanismo.
Quelli di Mountain View, però, tendono a precisare che l’utilizzo di redattori che verificano e invitano al commento non significa che Google voglia produrre informazione da sé e non vuole certo trasformarsi in un’agenzia giornalistica.
“Non scriviamo gli artìcoli, non li divulghiamo e non ne curiamo l’edizione. Consideriamo questa funzionalità piuttosto come un corollario alle attività giornalistiche esterne”.
Superata la fase sperimentale, il servizio verrà offerto inizialmente negli Usa, e forse poi ampliato ad altri paesi.
[tratto da Italia Oggi e MF del 10 Agosto 2007]

[...] ad Agosto parlai dell’altra piccola rivoluzione in casa Google News: quella del diritto di replica alle persone citate negli articoli riportati sull’aggregatore di notizie, ma con l’accordo raggiunto il 3 Settembre 2007, se da una parte Google si metterà al riparo [...]
7 settembre 2007 alle 09:00
it is great i like good article,thank u.
21 giugno 2010 alle 10:44 | Rispondi a lili