Crearsi il proprio interprete Basic

Per chi sa programmare in C consiglio di dare un’occhiata a uBASIC 0.1 di Adam Dunkels (anche autore del sistema operativo Contiki). L’interprete è concepito per essere usato in sistemi embedded, quindi con poca memoria, ma può essere compilato su qualsiasi sistema ove è disponibile un compilatore C.
I sorgenti di uBasic sono costituiti solo da circa 700 righe di codice C e per il momento sono supportati solo i numeri interi, variabili con un solo carattere e le più basilari parole chiavi (let, print, if, then, else, for, to, next, goto, gosub, return, call, end).
Il codice è utile a chi vuole costruirsi un suo interprete, non necessariamente di tipo BASIC, poiché si può applicare lo stesso algoritmo nel parser, per scomporre un’espressione nei suoi token elementari.
L’interprete non è ancora interattivo e per provarlo va modificato di volta in volta il file use-ubasic.c, che contiene appunto la funzione main(), punto d’ingresso del programma. E’ meglio modificare il programma in modo che accetti argomenti dalla linea di comando.

[via Programmazione.it]


3 Commenti to “Crearsi il proprio interprete Basic”

  1. 1
    Mavero ha detto

    E’ pur sempre un discreto punto di partenza ;)

  2. 2
    Vortexmind ha detto

    Se interessa l’argomento, sono ottimi anche i tool Bison e Flex :)

  3. 3
    Antonio Troise ha detto

    Grazie Vortexmind per la segnalazione molto interessante.

Lascia un messaggio

Il tuo commento:


Chiudi
Invia e-mail