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Einstein, Borges e la conversione del PI Greco in binario

Sapevate che Albert Einstein è nato lo stesso giorno del PI GRECO? Certo: il 14 Marzo 1879, ovvero (nella notazione americana delle date) il 3/14. L’ultimo PI DAY è stato quest’anno il 14 Marzo 2006 ma il grande giorno del PI greco è occorso molto tempo fa: il 3/14/1592 6:53.58 che corrisponde alle prime dodice cifre di questo numero trascendente (3.14159265358).
Dopo queste chicche cabalo-matematiche, non poteva mancare la fusione del pi greco con l’infinito. Via Yaab scopro questa riflessione interessante, ripresa da Netfunny, secondo i quali è caldamente sconsigliato cercare di convertire il numero PI (pi greco) in un numero binario, Pi greco ha decimali infiniti, ergo contiene tutte le possibili stringhe in binario che sono state scritte, lo sono e lo saranno.
Per chiarirvi meglio ecco alcuni reati che potreste compiere:
Violazione di copyright (di tutti i libri, di tutti i giornali, di tutte le riviste, di tutti i siti web, di tutta la musica, di tutti i film, di tutto il software, incluso il source code di Windows nella sua interezza)
Spionaggio (non autorizzata detenzione di dati personali)
Possesso di tutti i codici fiscali, di tutti i numeri delle carte di credito,
di tutti i PIN (cellulari, bancomat), di tutti i numeri di telefono non pubblici ed infine di tutte le password appartenenti ad ogni possibile mezzo informatico quali ad esempio computer, cellulari, palmari ecc…
Diffamazione di tutte le persone esistenti e di tutte le organizzazioni, società, culti religiosi ecc…

Non poteva ovviamente mancare la riflessione in base alla quale nel numero “Pi Greco” è scritto il destino di tutte le persone, ma soprattutto è scritta la teoria del tutto!

A questo punto è facile anche citare, per analogia, il famoso racconto di Borges: La Biblioteca di Babele (qui trovate il racconto in italiano), in cui si descrive un allucinante universo che essenzialmente è una biblioteca spazialmente infinita composta di sale esagonali, che raccoglie disordinatamente tutti i possibili libri di 410 pagine in cui si susseguono sequenze di caratteri senza ordine, in tutte le possibili combinazioni. Poiché i caratteri possono, per casualità, comporre frasi di senso compiuto, nella labirintica Biblioteca di Babele continuano a muoversi ed affannarsi gli uomini alla ricerca dei libri che saranno scritti o che non verranno mai scritti, in definitiva alla ricerca del Libro che contiene la Verità Ultima. Anzi, sarà presente non solo il libro della Verità, ma anche ogni sua possibile variante e perfino il suo opposto, e gli uomini non hanno la possibilità di distinguerli.
Si potrebbe osservare quindi che , proprio perché vi esistono tutti i possibili libri e tutte le verità e anche le falsità che vi si riescono a scrivere, nonché semplici sequenze senza alcun senso (puro rumore, quindi), in realtà la Biblioteca non contiene alcuna Informazione!!!