Questo è il mondo che immagino
Questo è il mondo che immagino da qui a 2 anni.
Io credo che tutto si sposterà su una sola ed unica tecnologia: il Wireless (Wi-Max). Qui potremmo navigare senza vincoli fisici (niente più doppini telefonici o cavi di rete), guardare la vera televisione digitale (iptv) sia in broadcast che in pay per view. Il cellulare non avrà bisogno di usare la rete GSM, GPRS o UMTS: sempre attraverso il Wi-Fi potrà telefonare con il VOIP ovunque e, addirittura, potremmo usare il nostro numero di cellulare anche su un pc o su palmare. Il telefono di casa non avrà più ragione di esistere sostituito da cellulare wi-fi e non avrà più ragione di esistere neanche il numero di telefono fisso. Ognuno di noi potrà avere, come accade oggi per le email, più numeri di telefono personali o di casa e potremmo usare diversi fornitori, proprio come accade adesso con le email. Per usare il numero di cellulare su un pc basterà autenticarsi sul sito del fornitore di accesso basterà autenticarsi e si potranno ricevere telefonate o videotelefonate.
Insomma l’integrazione è la parola chiave.
Ma il wireless porterà ad una maggiore concorrenza dei fornitori di accesso ad internet. Con hotspot sparsi in tutto il territorio nazionale, anche nella sperduta cittadina di campagna si potrà avere il wi-fi: proprio come oggi accade per la telefonia mobile. Infatti basterà affiancare alle antenne per i cellulari quelle del Wi-Fi.
Anche i Podcast non avranno più ragione di esistere: oggi sono utilissimi perché nell’arco della nostra giornata non siamo sempre connessi ad internet e scaricarsi un brano audio per sentirlo poi in auto è la cosa più semplice. In futuro non sarà più necessario perché quando saremo in auto avremo la nostra autowifi sempre collegata ad Internet ed ascolteremo in streaming la musica come i brani che oggi chiamiamo podcast. Con la stessa tecnologia, gli automobilisti, magari in mezzo al traffico, potranno dialogare tra di loro.
Oggi esiste il Bluejacking, ovvero quella attività in cui vi sono personaggi che inviano messaggi a qualunque utente di cellulare che abbia lasciato aperto incautamente il servizio Bluetooth. Ma esiste anche il nuovissimo concetto “toothing”, ovvero quelle chat improvvisate in ambienti normalmente affollati: in treno, in metropolitana, nelle grandi riunioni aziendali, basta mettere mano al proprio telefonino o PDA, cercare tutti i telefoni bluetooth delle vicinanze e scrivere la fatidica domanda: “Toothing?”.
La stessa cosa accadrà presto tra automobiliti Wi-Fi.





