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ott 1 2006

La legge dell’accelerato ritorno

Posted by Antonio Troise
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Su Next Media leggo una interessante recensione di un libro: The Singularity is Near.; più che altro mi ha interessato l’argomento del libro. Eccone uno stralcio, in attesa che lo traducano in Italia.
Quello che mi stupisce è come si possano scrivere oltre 600 pagine su una unica singola idea che posso così riassumere: l’evoluzione, tanto quella biologica che quella tecnologica, procede ad un tasso di crescita esponenziale (o più che esponenziale) e non lineare come si solito è inteso per via della limitata prospettiva temporale degli esseri umani. In particolare, come ogni crescita esponenziale, esiste un momento in cui il tasso di crescita inizia ad aumentare in modo molto più evidente che in passato. Secondo l’autore di questo libro questo momento, ovvero la singolarità, è vicino e aprirà le porte ad una nuova epoca nella quale nuove forme bio-tecnologiche saranno protagoniste.

Il libro è caratterizzato da una enorme quantità di grafici resi in modo molto curato (su scala a volte logaritmica a volte lineare) che mirano tutti, indistintamente, a conferare la teoria dell’evoluzione come fenomeno esponenziale. Alla base di questo tasso di crescita c’è la legge dell’accelerato ritorno. In pratica una forma di feedback loop positivo dove lo step evolutivo successivo si fonda su quanto precedentemente acquisito moltiplicandone il tasso di crescita. Ad esempio il pollice opponibile ha consentito di utilizzare gli strumenti ma grazie a questi strumenti è stato più semplice e veloce passare alla successiva fase di sviluppo fino a creare strumenti che creano strumenti, etc…

In effetti gli esempi in questo senso non mancano. Se si pensa all’evoluzione tecnologica poi questo ragionamento appare evidente. Si pensi ai tempi di diffusione di tecnologie come il telefono, il computer ed Internet e si noterà come questo processo avviene sempre in tempi più brevi.

Se si guarda allo sviluppo del software la cosa è ancora più evidente. Prima esistevano i sistemi operativi. Poi qualcuno ha sviluppato dei software (i tool per gli sviluppatori) per creare altri software ed aggiunto le API (interfacce pubbliche attraverso le quali si possono chiedere a prestito prestazioni del sistema operativo). Poi questi software sono diventati delle applicazioni web che espongono a loro volta API che possono essere utilizzati per altri programmi…

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