DVD: come orientarsi

DVDIl DVD come media digitale è nato dalla ricerca di due gruppi di società, capitanate da Sony e Philips che, dopo lunghe trattative, hanno trovato un accordo su di uno standard comune, come avvenuto, tempo prima, per il CD.
Una volta messo a punto il supporto ottico per la “lettura”, quindi il DVD che possiamo vedere sul lettore di casa, è nata l’esigenza di offrire un prodotto che fosse “registrabile”, che potesse offrire il notevole spazio di memorizzazione offerto dal DVD, a tutti gli utenti soprattutto di computer, ed ecco nascere, in prima battuta, il DVD-RAM.

Il primo formato di dvd registrabile a raggiungere il mercato è stato il DVD-RAM, un supporto pensato per l’utilizzo da parte di aziende e con l’obiettivo di consentire la riscrittura dei dati offrendo, nel contempo, quasi 3 GB di spazio disponibile.
Il costo alto dei supporti e degli stessi masterizzatori ha impedito lo sviluppo pieno di questo supporto relegandolo in una nicchia.

Intanto non viene trovato l’accordo sulla tecnologia di registrazione e, nuovamente, si formano due gruppi.
Il primo, in cui è presente anche Apple, che si fa proponente di uno standard chiamato DVD-R, il secondo, capitanato da Philips che propone uno standard chiamato DVD+RW.

All’apparenza il DVD-R non si presenta molto diverso da un comune CD-R, tuttavia, guardando con attenzione, si evidenziano alcune delle principali differenze:
1. Il DVD-R, come il DVD, è fatto di due dischi di materiale plastico dello spessore di 0,6mm, uniti da una speciale “colla”. Il primo disco è trasparente, mentre il secondo, quello che viene “masterizzato” è ricoperto di una speciale sostanza che ne assicura la registrabilità e la durata nel tempo.
2. Benchè compatibile per dimensioni con i lettori CD, il DVD-R, una volta masterizzato, necessita di un lettore DVD per essere apprezzato. Il motivo è molto semplice, il raggio laser, necessario a leggere le informazioni sui DVD dev’essere molto più sottile e preciso di quello necessario per i CD. Ecco perchè, un lettore DVD, di norma, può leggere un CD e non il viceversa.

Il DVD-R è oggi, anche valutando i dati di vendita di masterizzatori e dischi “vergini” il formato più diffuso per la registrazione digitale su DVD

Il DVD-R rimane, tra tutti i formati di DVD registrabili, quello che offre la migliore compatibilità con i lettori domestici. In generale più dell’85% dei lettori DVD domestici è in grado di leggere un DVD-R e più del 75% sono in grado di leggere il DVD-RW.

Il costo dei DVD-R “vergini” rimane costantemente più basso degli omologhi in standard DVD+R. La differenza si è ridotta ma rimane intorno ad un 30-40%, con punte, in acquisto, anche del 100%. Segno che, comunque, l’industria ha raggiunto una maggiore efficienza ed un maggior volume di produzione nel campo dei DVD-R, piuttosto che dello standard rivale.

DVD+R e DVD+RW

Una importante differenza tenuta dalle aziende all’interno del consorzio, nell’approccio alla ideazione e realizzazione di questo standard, rispetto al DVD-R, è che, mentre quest’ultimo è nato nella versione solo registrabile (DVD-R), per evolversi poi nella versione riscrivibile (DVD-RW), il DVD+RW nasce come formato riscrivibile pensato per la gestione di filmati e video, per poi evolversi e dare origine anche alla versione registrabile (DVD+R). Una parte delle tecnologie alla base del DVD+RW sono quelle dei CD-RW di cui molte delle aziende del consorzio posseggono i brevetti. Per maggiore dettagli visita il sito non ufficiale dedicato al DVD+RW: Dvdplusrw.

La tecnologia del DVD+RW nasce con l’obiettivo di essere pienamente compatibile con i lettori DVD-Rom ed i DVD video, tuttavia la compatibilità, nonostante quanto dichiarato entusiasticamente dai promotori di questa inziativa non è totale ed anzi è leggermente inferiore a quella garantita dai DVD-R.
Tuttavia il DVD+RW punta ad offrire un maggior livello di flessibilità consentendo una maggiore velocità ed efficienza nell’esecuzione di operazioni di editing e sostituzione sia nel campo video che nella gestione dei dati.

Un altro vantaggio della tecnologia DVD+RW è la “finalizzazione” continua del supporto. Ovvero, una volta completata la scrittura il disco non necessiterà di finalizzazione. Inoltre, in caso di improvvisa interruzione della registrazione, il disco conserverà traccia dei dati.

Tra gli altri vantaggi possiamo elencare:
1. La Formattazione del supporto riscrivibile in “background”, ovvero mentre il disco viene cancellato è possibile scrivere, inoltre, a differenza degli RW, la formattazione può essere anche parziale ed il disco conserverà, intattata, la sua compatibilità con i lettori domestici.
2. Il DVD+RW supporta due modalità di scrittura la CAV e la CLV, contro il solo supporto alla scrittura CLV offerto dal DVD-RW. La scrittura CAV (A velocità angolare costante) è utile per ridurre i tempi di accesso al disco e quindi, soprattutto, per lavorare con dati.
La CLV(a velocità lineare costante) è invece l’unica modalità disponibile anche nei DVD-RW.
3. Miglior supporto della tecnologia DVD-VR(videoregistrazione). Il DVD+RW, come il DVD-RW supporta la videoregistrazione su CD, ma a differenza di quest’ultimo il formato conserva in pieno la possibilità di editare il disco e cancellarne alcune parti o modificarle senza dover riscrivere l’intero supporto.

Dovendo scegliere un masterizzatore di DVD su quale formato conviene orientarsi?
Considerando la disponibilità, sempre maggiore, di masterizzatori capaci di scrivere in entrambi i formati, come quelli rilasciati da Sony, una buona idea potrebbe essere quella di acquistarne uno.
[via Il Mac.net]


Lascia un messaggio

Il tuo commento:


Chiudi
Invia e-mail