Cambio di Governo…ritornerà la Satira in TV?
Dopo il ribaltone delle ultime elezioni politiche che hanno visto, il Centro Sinistra prendere le redini del governo, mi chiedo se finalmente, dopo 5 anni di evidente censura televisiva, rivedremo la sana satira politica. Per quanti dovessero obiettare che spesso la satira era fatta solo contro gli esponenti del centro-destra (vedi Berlusconi), vi invito a guardare questo filmato (ripreso da CiemmerreBlog) del più grande, Corrado Guzzanti. Se volete gustarvi, poi, altre meravigliose imitazioni, allora visitate il sito ufficiale di Corrado Guzzanti, dal Caso Scaroglia, a Rutelli, da Tremonti a Venditti, Da Funari a Gianni Livore per finire con Quelo.
Un altro comico eccezionale (comparsa in tv solo una volta nel corso di questi 5 anni) è la sorella Sabina Guzzanti, che però non è rimasta ferma e tra cinema e teatro si è data molto da fare. Sul suo blog ho scoperto che Sabina, nel frattempo, ha imitato B. (sul suo blog non compare mai il nome del premier della passata legislazione) in un programma di satira inglese che è andato recentemente in onda su Channel 4. I video (in Divx e in Wmv) sono disponibili per il download dal suo sito.
Anche Daniele Luttazzi non è rimasto fermo: e tra Blog e Video Podcast ha dato il meglio di se!
Diciamo che se ritorneranno in TV, almeno questi 2 di questi 3 grandi comici (ovviamente a mio personale parere), allora sarò contento di questo combattuto ribaltone che ha visto l’Italia spaccarsi a metà! Un pò di satira intelligente e che fa riflettere non dovrebbe mai mancare sui canali televisivi italiani.
UPDATE: Per completare l’articolo, vi consiglio di leggere anche l’articolo di Davide dei Pollitici che cita, riguardo la satira, il premio nobel della letteraura Dario Fo.
Non posso, però, fare a meno di citarlo:
La parte reazionaria del discorso del comico è lo sfottò. C’è una grande differenza fra il teatro sfottò e il teatro di satira. Il teatro di satira è sempre morale.(…)
Basti pensare al timore, al panico che hanno avuto sempre i potenti davanti ai problemi della satira. Perché la satira in molti casi ha determinato la presa di coscienza della gente, soprattutto delle classi inferiori. Ha fatto capire di avere il potere di ribaltare le situazioni, di avere il coraggio. Quindi, temuta. (…)
[Qual’è] la differenza che esiste fra fare satira e fare sfottò. Allora posso dire a un giovane: attento. Che giocare esclusivamente sulla pura caricatura legata a un personaggio, anche a un uomo politico, che è grasso, piccolo, magro, magari ha la gobba, magari si intartaglia, non realizza niente. Questo fa fare soltanto una risata fine a se stessa. Ma se non c’è la dimensione morale. Se tu attraverso la satira non riesci a far capire il significato opposto delle banalita’, dell’ovvio, dell’ipocrisia, soprattutto e della violenza che ogni potere esprime e porta addosso ai minori, ebbene il tuo ridere è vuoto, è proprio lo sghignazzo ventrale e non quello dello stomaco e dei polmoni.






Concordo.
17 maggio 2006 alle 19:48 | Rispondi a Roberto
[...] Qual’è la differenza fra Striscia la Notizia e un programma di Serena Dandini, di Corrado o Sabina Guzzanti? E’ tutta satira? Oppure no? Da tempo ormai rifletto sull’utilità e la moralità di chiamare l’ex primo ministro italiano “Il Cavaliere Mascarato”, piuttosto che parlare, seppur per far ridere, del conflitto di interessi, di Mangano o dei processi in cui è stato prescritto. Dopo aver letto l’articolo di Levisoft “Cambio di Governo…ritornerà la Satira in TV?“, mi sono deciso a scrivere qualcosa. Ma le mie parole non pesano quanto quelle di un Premio Nobel per la Letteratura, ed allora cito Dario Fo, durante una intervista durante una puntata di Satyricon, programma di Daniele Luttazzi, andata in onda il 4 Aprile 2001. La parte reazionaria del discorso del comico è lo sfottò. C’è una grande differenza fra il teatro sfottò e il teatro di satira. Il teatro di satira è sempre morale.(…) Basti pensare al timore, al panico che hanno avuto sempre i potenti davanti ai problemi della satira. Perché la satira in molti casi ha determinato la presa di coscienza della gente, soprattutto delle classi inferiori. Ha fatto capire di avere il potere di ribaltare le situazioni, di avere il coraggio. Quindi, temuta. (…) [Qual’è] la differenza che esiste fra fare satira e fare sfottò. Allora posso dire a un giovane: attento. Che giocare esclusivamente sulla pura caricatura legata a un personaggio, anche a un uomo politico, che è grasso, piccolo, magro, magari ha la gobba, magari si intartaglia, non realizza niente. Questo fa fare soltanto una risata fine a se stessa. Ma se non c’è la dimensione morale. Se tu attraverso la satira non riesci a far capire il significato opposto delle banalita’, dell’ovvio, dell’ipocrisia, soprattutto e della violenza che ogni potere esprime e porta addosso ai minori, ebbene il tuo ridere è vuoto, è proprio lo sghignazzo ventrale e non quello dello stomaco e dei polmoni. [...]
18 maggio 2006 alle 21:05
Segnalo un video interessante a proposito di Dario Fo che parla del potere, della sinistra e della satira in Italia.
http://www.youtube.com/watch?v=Pao2chgF8LE
6 luglio 2007 alle 09:52 | Rispondi a zioPiero