DB2 diventa freeware
Dopo le decisioni di Microsoft e Oracle di rilasciare una versione gratuita dei loro prodotti, SQL server 2005 Express e Oracle 10g Express edition (limitazioni: supporto ad un solo processore, massimo di 1 GB di memoria RAM, 4 GB di dati utente), anche IBM ha finalmente rilasciato una versione gratuita del suo DB2, denominata DB2 Express-C (dove la “C” sta per Community Edition), identica alla versione a pagamento ma limitata a server con due processori o processore dual-core e a 4GB di dimensione massima per database.
DB2 Express-C è indirizzato soprattutto agli sviluppatori che necessitano di un DBMS compatto da inglobare all’interno delle proprie applicazioni scritte in C/C++, Java, MS.NET, PHP e altri linguaggi. La licenza che accompagna il software, pur non essendo open source, permette agli utilizzatori di “scaricare, sviluppare, installare, testare, eseguire, inglobare e ridistribuire” il programma e i suoi componenti.
IBM fornisce anche assistenza gratuita attraverso un forum gestito da esperti di DB2: chi lo desidera può anche abbonarsi ai servizi di supporto a pagamento.
DB2 Express-C gira sotto Windows e Linux e supporta varie architetture a 32 e a 64 bit, tra cui quelle x86 di Intel e AMD. Sono già diversi i distributori di Linux che hanno annunciato l’inclusione del database gratuito di IBM all’interno dei propri sistemi operativi: tra questi vi sono Novell, Red Hat e Mandriva.
IBM ha spiegato che i clienti che installano DB2 Express-C possono scalare facilmente verso versioni più avanzate di DB2 semplicemente aggiornando il software: questo permette di conservare le configurazioni e le basi di dati esistenti.
Ciò che evidentemente ha spinto i colossi commerciali a battere la strada delle licenze royalty-free è stato il crescente successo riscosso da database open source come MySQL e PostgreSQL.
Ecco cosa ho trovato su Wikipedia a tal riguardo.
DB2 è un DBMS della IBM. La sua prima versione risale al 1983, e secondo molti è stato il primo prodotto a utilizzare il linguaggio SQL.
Attualmente, DB2 e Oracle si contendono il primo posto nel mercato dei DBMS. Nel maggio 2004 IBM dichiarò che i suoi principali rivali sono Oracle nel campo della gestione avanzata delle transazioni e Teradata nel campo dei sistemi per il decision-making (principalmente datawarehouse).
Quando Informix acquistò Illustra e introdusse nel proprio database Universal Server, facendone un DBMS relazionale a oggetti, sia Oracle che IBM dovettero introdurre il concetto di oggetti nei proprio prodotti. Oggi si può dire che DB2 è un DBMS relazionale a oggetti.
Inizialmente era un DBMS per i mainframe, ma oggi è diffuso su qualsiasi tipo di server, perfino su PDA e altri dispositivi portatili; esistono versioni per GNU Linux, Unix (AIX, HP-UX, Solaris) e Microsoft Windows.
DB2 può essere amministrato sia da riga di comando che da un’applicazione GUI scritta in Java.
DB2 può essere usato all’interno di software applicativo accedendo a un’API disponibile per numerosi linguaggi di programmazione, tra cui: Java, Python, Perl, PHP (trovate un interessante tutorial su PHP Database Programming with DB2), C, C++, COBOL, Fortran, e quelli che supportano il Framework .NET. Esistono anche strumenti per integrarlo negli IDE Visual Studio ed Eclipse.
[via Punto Informatico]





