Da dove l’IKEA prende i nomi dei suoi prodotti

Sul blog Il vecchio Tao scopro un interessante articolo sull’origine degli strampalati nomi che l’IKEA da ai propri prodotti. In effetti, mi ero posto il problema quando qualche mese fa comprai un tavolino col criptico e semi sardo nome: MUDDUS. Finalmente ho chiarito l’arcano e sembra che esista uno schema preciso dietro ai criptici nomi dei prodotti del colosso svedese. Tratto dalla traduzione inglese della traduzione di un articolo tedesco sul tema.

Mobili imbottiti, tavoli da caffè, scaffali, contenitori: Nomi di località svedesi
Letti, armadi, mobili da salotto: Nomi di località norvegesi.
Tavoli e sedie da pranzo: Nomi di località finlandesi.
Librerie: Professioni.
Articoli da bagno: Laghi scandinavi, fiumi e baie.
Cucina: Termini grammaticali.
Sedie e scrivanie: Nomi maschili.
Tende e tessuti: Nomi femminili.
Giardino: Isole svedesi.
Tappeti: Nomi di località danesi.
Illuminazione: Termini dalla musica, chimica, meteorologia, linguaggio nautico…
Copriletti e cuscini: Fiori, piante e pietre preziose.
Oggetti per bambini: Mammiferi, uccelli e aggettivi.
Accessori per tende: Termini matematici e geometrici.
Utensili da cucina: Parole straniere, spezie, erbe, pesci, funghi, frutti o bacche, descrizioni di usi o funzioni.
Scatole, decorazioni, cornici, orologi: Espressioni colloquiali.


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