Greasemonkey – il web come lo vuoi tu
Prendo spunto da un articolo del mitico Qbic, per parlare di Greasmonkey.
Nonostante l’estendibilità, il suo forte supporto agli standard e le infinite possibilità di personalizzazione di Firefox sono forse rimaste sullo sfondo, sono sempre state le feature preferite dagli utenti più avanzati (il paradiso per gli sviluppatori web): rendere Firefox, non un browser, ma il proprio browser pare rendano più appetibile Firefox rispetto ad Explorer, almeno per gli utenti più smaliziati.
Tra le centinaia di estensioni disponibili, quella che sta generando più discussioni nelle ultime settimane è senza dubbio Greasemonkey.
Pur condividendo con le altre il meccanismo di installazione, più che di una vera estensione si tratta di una sorta di piattaforma che consente l’aggiunta nel browser di script utente personalizzati fatti in Javascript e che consentono la modifica anche radicale dell’aspetto e delle funzionalità di un sito web.
Per installare l’estensione basterà seguire delle semplici istruzioni e poi aggiungere gli script che possono risultargli utili: una lista completa è reperibile qui.
Tra gli script troviamo quelli quelli che applicano i loro effetti a tutte le pagine visitate e quelli specifici per certi siti (filtrando per esempio solo certe news oppure eliminando tutti i banner pubblicitari).
Uno script utente agisce sulla versione della pagina che si trova nella cache del mio browser per cui non danneggia nessuno. D’altronde sistemi per la rimozione delle varie forme di advertising presenti sulle pagine web sono in giro da anni e nessuno ha mai obiettato nulla!
Ma il vero vantaggio di Greasmonkey è quello di migliorare l’usabilità o ad aggiungere nuove funzionalità di un sito web. Se tanti utenti navigano su un sito muniti di un particolare script, vuol dire che qualcosa non va: stanno mandando un feedback, ed è un test di usabilità gratuito. Se il sito su cui navigate non vi soddisfa fino in fondo perché non personalizzarlo?
Una nota di sicurezza: siccome gli script fanno uso di funzionalità avanzate di Javascript (sotto molto aspetti simili a quelle utilizzate per sfruttare a fini malevoli le falle di sicurezza di un browser), nessuno può garantire che uno script ufficialmente destinato ad uno scopo non esegua al contempo operazioni pericolose per la privacy e per la sicurezza di cui l’utente è inconsapevole. Conviene quindi scaricare gli script da siti ufficiali con alle spalle una comunità di sviluppatori attenta e vigile.
Per maggiori informazioni su come realizzare uno script con Greasmonkey, consiglio la lettura dell’articolo di Black : Bird : Blog.
UPDATE: Per semplificare la produzione di script potete utilizzare Platypus.
Se siete interessati a qualcosa di equivalente per Internet Explorer, ho sentito parlare di Trixie.
Opera 8 include nativamente una funzionalità simile!





