Robot auto-replicanti
Sono nati i robot auto-replicanti: sono solo dei prototipi ma questo video è davvero interessante: potete vederlo qui.
Messi a punto da un team di scienziati della Cornell University americana (Cornell Computational
Synthesis Lab), sono basati su una serie di “mattoni” cubici dotati ciascuno di microprocessore. Il chip contiene le istruzioni che consentono a ciascuno di questi cubi di diventare parte di un tutto più grande e di moltiplicarsi.
La capacità di auto-replicarsi è la soluzione finale alle riparazioni e apre nuove prospettive nell’impiego di macchine “intelligenti”, in particolare nel futuro dell’esplorazione spaziale: immaginiamo sistemi robotici su Marte o sul fondo dell’oceano che in questo modo si auto-riparano.
Secondo i loro creatori: “questi oggetti sono da considerarsi parti di un tutto, destinati a collegarsi l’uno all’altro mediante elettromagneti”.
Grazie alla loro capacità di girarsi a seconda di come ciascun blocco è agganciato all’altro, una volta operativo il robot può utilizzare altri cubi attorno a sé per dar vita ad altri robot.
Nel caso del video tre o quattro blocchi uno sopra all’altro formano una torre che può dar vita ad una torre identica girandosi come una gru per raccogliere altri blocchi nelle vicinanze e porli uno sopra all’altro.
Notizia tratta da Punto Informatico





