Clusty l’anti-Google

ClustyClusty è un search engine che aggrega i risultati facendo risparmiare tempo!
Frutto dello sviluppo tecnologico di Vivisimo, società che ha beneficiato dell’investimento di un milione di dollari da parte della National Science Foundation nell’ambito dello Small Business Innovation Research program, avvenuto tre anni fa.
Clusty, attualmente in beta, è un motore per certi versi rivoluzionario. Frutto di uno sviluppo durato 4 anni, a loro dire Clusty dimostrerà molto presto che Google non è più il motore di ricerca per eccellenza.

Il nuovo motore, a detta di molti, fa quello che un utente mediamente intensivo di search engine, dopo un po’ si aspetterebbe: l’aggregazione di risultati.
La rivoluzionarietà di Clusty, insomma, è complementare alla logica evoluzione. Il clustering è proprio la chiave di sviluppo dei motori di ricerca: ovvero l’accorpamento per logiche omogenee di tutto quanto sta dietro a una parola. La tecnologia, nel caso di Clusty, sposa l’usabilità, a tutto beneficio dell’utente, che può individuare subito i risultati che gli interessano, già aggregati e scartare il resto.
Clusty, quindi, interpreta le ricerche online in maniera piuttosto innovativa: alle parole-chiave digitate dall’utente dà in risposta sia i link alle pagine Web in cui sono queste sono presenti con una certa rilevanza, sia gli aggregati di informazione attinenti a tali risultati.

Nella giungla delle notizie online in cui l’utente stenta a orientarsi, fare una ricerca su Google o Yahoo! è soltanto il primo passo di uno screening complesso. La tappa seguente, infatti, consiste generalmente nel passare al setaccio centinaia o migliaia, di documenti, non sempre pertinenti. Clusty, invece, non si accontenta di frugare il Web alla ricerca di pagine che contengano la chiave inserita dall’utente, sistema anche i risultati in cartelle virtuali facilmente accessibili.

Vivisimo ha poi spinto la segmentazione ancora più lontano. È così possibile utilizzare il suo strumento di ricerca soltanto in funzione dell’attualità. Anche in questo caso, a seconda della ricerca effettuata, Clusty crea cartelle in relazione alle ultime news.

Contrariamente agli altri motori, quindi, Clusty non esplora palmo a palmo la totalità del Web; attinge invece le sue informazioni a partire da fonti differenti, come gli altri motori di ricerca, le agenzie di stampa o il proprio indice di pagine Web, quello di cui è detentore Vivisimo.

E, se richiesto, può anche concentrare le sue ricerche sull’enciclopedia online Wikipedia, sui blog, su eBay o su Slashdot.org. Un’elevata personalizzazione, quindi, che permette di scegliere le fonti d’informazione da cui ricavare i risultati. Per facilitare queste manipolazioni, la società ha lanciato anche la sua barra degli strumenti, scaricabile gratuitamente come quelle di Yahoo! o Google.

Tanto per fare un esempio del suo funzionamento, ho digitato nello spazio apposito di Clusty la keyword “LevySoft” ottenendo in risposta 31 occorrenze e 9 gruppi di altri link (con relativi sottogruppi). Cliccando poi su “Details” vengono elencati i risultati relativi ai vari motori di ricerca interrogati (ovviamente non c’è Google ma è presente MSN)


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